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Giornata contro le molestie, tavola rotonda a “Esperienza Europea-David Sassoli”

Giornata contro le molestie, tavola rotonda a “Esperienza Europea-David Sassoli”

Al centro azione sociale sport. Natale (Rai): importanza servizio pubblico

Roma, 24 feb. (askanews) – Giornata di dibattito e confronto a Roma presso il nuovo spazio del Parlamento europeo ‘Esperienza Europea – David Sassoli’ con una tavola rotonda in occasione della Giornata Europea contro le Molestie che si celebra il 25 febbraio 2023.
Nel suo saluto iniziale, Valeria Fiore, responsabile della comunicazione della rappresentanza del Parlamento Europeo, ha sottolineato i valori della dignità umana scritti nei trattati europei e ha ricordato la Giornata europea contro le molestie istituita nel 2022 ponendo l’accento sulla necessità di combattere per i diritti delle persone, visto che le molestie si possono trovare in tutti i settori della vita. ‘È necessario assicurare la protezione per chi denuncia le molestie – afferma – e il Parlamento europeo sta cercando di trovare di livelli comuni giuridici’.
Il Presidente della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) Marco Di Paola ha ricordato come ‘Il CONI fa un lavoro enorme per la formazione, oltre che per raggiungere risultati sportivi, e la FISE è consapevole della responsabilità della formazione perché lo sport è un fenomeno sociale. La FISE ha 110’000 ragazzi tesserati su 150’000. Le famiglie cercano nello sport una scuola di vita per i loro ragazzi’. – Prosegue: ‘L’ippica ha un compagno particolare: il cavallo che ci insegna il rispetto dell’altro. Con il Parlamento Europeo abbiamo voluto lanciare una giornata contro le molestie di qualsiasi tipo’. ‘Lo sport si fa portatore di valori ma soprattutto di prevenzione’ conclude.
Fabio Siniscalchi, Capo del Dipartimento per lo sport e i giovani, ha sottolineato: ‘L’importanza della giornata perché lo sport formi i ragazzi in un processo di consapevolezza che aiuti a intraprendere un percorso di vita legato a stili sani, a conoscere i valori e il concetto di rispetto verso gli altri, persone e animali. È necessario che i docenti e i direttori sportivi abbiano lo stesso approccio. Il Dipartimento per lo sport esercita un ruolo di coordinamento e indirizzo insieme ai Ministeri della Salute, Istruzione, Agricoltura e Sostenibilità. Tutti operano nella stessa direzione, tutte le realtà sportive e le federazioni e c’è la necessità di continuare sulla strada della formazione. Con l’Iniziativa ‘Abbattiamo il silenzio’ che è già in atto’ prosegue – ‘Accompagniamo a crescere e acquisite informazioni nel contrasto e nella prevenzione. C’è già un tavolo di lavoro con 26 enti di organizzazione sportiva per la tutela dei minori’. Conclude dicendo che: ‘L’Italia contribuisce al gruppo di lavoro europeo contro le molestie, anche verbali e che non ci sarà medaglia che coprirà comportamementi non adeguati’.
‘Lo sport è la terza attività formativa in Italia’ – è la posizione di Sivia Salis, Vicepresidente del CONI, che prosegue: – ‘Quando succede qualcosa di brutto nello sport ci colpisce due volte, perché lo sport dovrebbe essere ideale. Purtroppo tra milioni di tesserati ci può stare di tutto. Le molestie una volta erano solo sessuali ma ora il tema è molto più complesso, ci sono tante sfaccettature. Molte federazioni sportive si stanno attrezzando contro ogni tipo di molestia, perché quello che era accettabile una volta ora non lo è più. Conclude con una battuta: ‘Il risultato sportivo costa ma non a ogni costo’.
In un breve intervento Adriana Bonifacino, Consigliere di Amministrazione Sport e Salute spiega: ‘Sono un medico e la salute non è solo quella fisica ma anche mentale e psichica. Lo sport è il tempio della salute e serve a relazionare. Pensare che ci sia qualcuno che eserciti un potere inadeguato su di noi è inaccettabile perché crea fragilità’. ‘Dobbiamo essere tutti uniti per combattere il silenzio e l’indifferenza’. Conclude.
Roberto Natale, direttore RAI per la sostenibilità ESG ha ricordato David Sassoli al quale è dedicato lo spazio europeo romano. ‘Lo sport in RAI ha interesse per il sociale’. Cita i Mondiali di calcio in Qatar che: ‘Sono stati raccontati anche dal punto di vista delle problematiche sociali’. ‘Il servizio pubblico deve essere chiamato più di altri a fare rispettare i diritti’ – prosegue – ‘E supportiamo le campagne contro la violenza sulle donne, del contrasto alla violenza economica (In collaborazione con la Banca d’Italia)’. Ha ricordato le: ‘Campagne RAI contro il bullismo e il cyberbullismo. RaiPlay sta crescendo nell’offerta di programmi dedicati al disagio giovanile come nell programma ‘Mare Fuori’. È importante fare informazione anche in luoghi non deputati a questo – spiega – Un Posto al sole ha dedicato tra novembre e dicembre 12 puntate al tema del bullismo facendoli entrare nella trama narrativa e mettendo gli spettatori di fronte a questi argomenti’.
La presidente Pari Opportunità RAI Karina Laterza ha spiegato: ‘Le donne hanno oggi il ruolo che una volta avevano i giovani. Ora sono una maggioranza e i loro diritti sono una cosa importante per tutti. La RAI partecipa in un gruppo europeo (IBU) per vedere come si tratta nei media lo sport femminile. Secondo l’Unesco c’è solo il 4% dello sport femminile trasmesso, con il 7% delle sponsorizzazione. Le donne partono in posizione di debolezza nell’essere riconosciute come sportive, ed essere nascoste rende indifese e le molestie colpiscono gli indifesi. Il contributo RAI è stato la trasmissione in un anno di oltre 50 eventi femminili. All’interno della RAI cerchiamo che le donne abbiano un ruolo attivo all’interno dell’azienda. Oggi siamo ancora lontani dalla parità. Su 188 colleghi dello sport ci sono 58 donne, 26 giornaliste e 83 giornalisti’.
La conduttrice televisiva Eleonora Daniele , testimonial della Giornata Mondiale contro le molestie, ha raccontato: ‘C’è stata una denuncia di pedofilia su un maneggio e con il nostro programma abbiamo fatto una battaglia per non fare cadere la storia’. Abbiamo parlato di numerose vicende, come quella delle ‘Farfalle olimpiche’ – Prosegue – È importante non nascondere le storie, dare voce alle vittime e alle famiglie. L’informazione deve fare da cassa di risonanza ma con molta attenzione alla privacy dei minori’.
Un progetto concreto che coinvolge tutte le Federazioni sportive è stato presentato da Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale contro il bullismo e il disagio giovanile. ‘Campioni di Vita sarà lanciato il prossimo settembre nelle scuole di tutta Italia. Lo sport è cultura e istruzione’. Prosegue citando alcuni dati sui problemi dei ragazzi. ‘L’ospedale Bambin Gesù di Roma ci racconta che sono triplicati i casi di autolesionismo. I ragazzi sostengono di essere stati vessati con cadenza mensile il 20,9 per le femmine e il 18,8 per i maschi. Rispettivamente il 9,9 e 8,5 con cadenza settimanale. Per paura il 60% dei ragazzi non parla con nessuno, il 50%, invece non parla con i genitori. Il 60% dei genitori dichiara che i figli hanno subito bullismo tra i 14 e i 18 anni, il 20% sui social. Nei mondo dei giochi online l’80% ha subito cyberbullismo online’. Alcuni dati legati alla scuola: ‘Nella scuola l’80% degli istituti superiori è stato costretto a convocare le famiglie. Prima del covid era il 50% Crescono sospensioni e bassi voti in condotta e il coinvolgimento dei servizi sociali (20% dei casi). Aumentano anche le richieste di risarcimento per danni alle strutture scolastiche. Nel 2022 c’è stato il record di bocciati 82.000 perché non andavano più a scuola. Si sono moltiplicati stati ansia, stress, repressione e aggressività’. Prosegue: ‘Secondo l’UNICEF: 9 milioni di adolescenti in Europa tra i 10-19 anni convivono con un disturbo mentale; depressione e ansia in oltre il 50% dei casi. C’è disagio giovanile per 8 ragazzi su 10 e il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani’ Conclude con una proposta: ‘L’80% dei giovani accetta che i siti web e piattaforme influenzano il loro stile di vita. I giovani seguono i loro idoli e qui devono intervenire i campioni dello sport.’.
Dopo il suo intervento è stata presentata una rappresentanza di campioni sportivi: il rugbysta Andrea Lo Cicero, il judoka Bruno Emanuele, l’olimpionico di canottaggio Bruno Mascarenhas, il karateka Stefano Maniscalco, l’olimpionico di nuoto Stefano Battistelli, l’olimpionico della scherma Stefano Pantano e il calciatore Ubaldo Righetti.
Il Vicedirettore di Rai Sport, Marco Franzelli, in collegamento da remoto, ha annunciato per stasera alle 19 su RAI 2 uno speciale del TG sport alla giornata contro il bullismo con le testimonianze di sette campioni dello sport. ‘Lo sport ha una sua forza che trasmette a chi è rimasto vittima di comportamenti violenti. e lo trasferisce in una reazione’.
Conclude l’incontro Juri Morico, Presidente nazionale OPES (Organizzazione per l’Educazione allo Sport) ‘Dobbiamo essere tutti impegnati nell’educazione. C’è bisogno di un modello educativo. L’idea del testimone inteso come passaggio di consegne che racconta come sia stato difficile rimanere in piedi dopo le sconfitte e i sacrifici nelle relazioni personali e familiari per arrivare a certi risultati’.
Sono intervenute anche con un messaggio di saluto registrato Paola Frassinetti, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito e Giusy Versace, atleta paralimpica e Vicepresidente della Commissione del Senato ‘Cultura e Patrimonio culturale, Istruzione pubblica, ricerca scientifica, Spettacolo, Sport.
Dopo l’intervento del presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola, tra gli intervenuti Roberto Natale, direttore RAI per la sostenibilità ESG ha ricordato David Sassoli al quale è dedicato lo spazio.
‘Lo sport RAI ha interesse per il sociale’ ha sottolineato Natale, citando i Mondiali di calcio in Qatar che sono stati raccontati anche dal punto di vista delle problematiche sociali.
‘Il servizio pubblico – ha proseguito – deve essere chiamato più di altri a fare rispettare i diritti e supportiamo le campagne contro la violenza sulle donne, del contrasto alla violenza economica’, quest’ultima in collaborazione con la Banca d’Italia.
Natale ha anche ricordato le ‘Campagne RAi contro il bullismo e cyberbullismo’. ‘RaiPlay – ha aggiunto – sta crescendo nell’offerta di programmi dedicati al disagio giovanile, citando il programma ‘Mare Fuori’. È importante fare informazione anche in luoghi non deputati a questo. Un Posto al sole ha dedicato tra novembre e dicembre 12 puntate dedicate al tema del bullismo facendoli entrare nella trama narrativa e mettendo gli spettatori di fronte a questi argomenti’.
La presidente Pari Opportunità RAI Karina Laterza ha spiegato: ‘Mi occupo di pari opportunità. Le donne hanno oggi il ruolo che una volta avevano i giovani. Le donne ora sono una maggioranza. I loro diritti sono una cosa importante per tutti. La RAI si partecipa in un gruppo europeo (IBU) per vedere come si tratta nei media lo sport femminile. Secondo l’Unesco c’è solo il 4% dello sport femminile trasmesso, con il 7% delle sponsorizzazione. Le donne partono in posizione di debolezza nell’essere riconosciute come sportive, ed essere nascosto rende indifesi e le molestie colpiscono gli indifesi. Il contributo RAI è stato la trasmissione in un anno di oltre 50 eventi femminili. Abbiamo anche realizzato un documentario su Sara Gama. All’interno della RAI cerchiamo che le donne abbiano un rupolo attivo all’interno dell’azienda. Oggi siamo ancora lontani dalla parità. Su 188 colleghi dello sport ci sono 58 donne, 26 giornaliste e 83 giornalisti’.
‘Lo sport è la terza attività formativa dopo scuola e famigli in Italia’ – è poi la posizione di Sivia Salis, Vicepresidente del CONI, che prosegue: – ‘Quando sucede qualcosa di brutto nello sport ci colpisce due volte, perché lo sport dovrebbe essere ideale. Purtroppo tra milioni di tesserati ci può stare di tutto. Le molestie una volta erano solo sessuali ma ora il tema è molto più complesso, ci sono tante sfaccettature. Molte federazioni sportive si stanno attrezzando contro ogni tipo di molestie, perché quello che era accettabile una volta ora non lo è più. Il risultato sportivo costa ma non a ogni costo. Conclude.
Intervenuta anche Adriana Bonifacino, Consigliere di Amministrazione Sport e Salute: ‘sono un medico e la salute non è solo quella fisica ma anche mentale e psichica. Lo sport è il tempio della salute. Lo sport serve a relazionare. Pensare che ci sia qualcuno che eserciti un potere inadegato su di noi è inaccettabile perché crea fragilità. Dobbiamo essere tutti uniti per combattere il silenzio e l’indifferenza.
La conduttrice televisiva Eleonora Daniele, testimonial della Giornata Mondiale contro le molestie, ha invece raccontato: ‘C’è stata una denuncia di pedofilia su un maneggio e con il nostro programma abbiamo fatta una battaglia per non fare cadere la storia. Abbiamo parlato di numerose storie, come quella delle ‘Farfalle olimpiche’. È importante non nascondere le storie, dare voce alle vittime e alle famiglie. L’informazione deve fare da cassa di risonanza ma con molta attenzione alla privacy dei minori’.

Riso, Confagricoltura: siccità e concorrenza Asia pesano su settore

Riso, Confagricoltura: siccità e concorrenza Asia pesano su settoreRoma, 24 feb. (askanews) – “Dopo tre anni in cui la fiera dei nostri giovani non c’è stata a causa della pandemia, ci troviamo di fronte uno scenario radicalmente mutato. Noi imprenditori, però, pur tra innegabili difficoltà, non possiamo rimanere immobili aspettando il corso degli eventi”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti alla tavola rotonda “Il riso italiano tra siccità e importazioni”, che ha inaugurato stamani a Vercelli la 44esima edizione della ‘Fiera in campo’, la più importante manifestazione europea dedicata al comparto.
Con Giansanti hanno partecipato anche il presidente dell’Ente Risi, Paolo Carrà, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio, l’onorevole Fabrizio Comba e l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Marco Protopapa.
L’Italia – ricorda Confagricoltura – è il primo Paese europeo per superfici coltivate e produzione di riso. Siamo gli unici produttori mondiali di Vialone Nano, Arborio e Carnaroli, pur coltivando diverse varietà. La siccità ha però colpito duramente il settore: lo scorso anno 23.000 ettari sono andati persi soltanto in Lomellina e 3.000 nel Novarese. La nuova stagione si presenta ancora più ardua. Confagricoltura porterà la questione sul tavolo del Consiglio e della Commissione Ue, perché la carenza idrica colpisce altri Stati membri.
Si sono anche moltiplicate le minacce al nostro riso. Sono cresciute di oltre il 120% le importazioni dall’Asia e l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha proposto di aumentare i limiti ammessi di Triciclazolo, assolutamente vietato in Italia.
“Occorre impegnarsi – ha rimarcato Giansanti – per rimuovere questi ostacoli restituendo alla nostra risicoltura l’attenzione che merita. Penso ad un piano d’azione su più fronti per far fronte alle emergenze, guardando al futuro. La reciprocità nelle regole di coltivazione con i Paesi di origine del riso importato deve essere rispettata per evitare ogni concorrenza sleale”.
Così come è indispensabile – ad avviso di Confagricoltura – che la clausola di salvaguardia sia resa automatica in presenza di forti aumenti delle importazioni. Con la PAC, da quest’anno, pur in un quadro complessivo preoccupante, per il riso ci sono almeno due novità: l’aumento del pagamento accoppiato e l’intervento specifico di sviluppo rurale per gli impegni specifici nelle risaie. Toccherà far fruttare al meglio anche le risorse messe a disposizione dal PNRR per gli investimenti aziendali e in filiera, per l’irrigazione e l’ammodernamento tecnologico delle imprese a favore di un settore moderno e progredito che guarda al futuro.

Vino, Mobrici: siccità è fatto concreto, non più evento eccezionale

Vino, Mobrici: siccità è fatto concreto, non più evento eccezionale

Pres. Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: servono aiuti

Milano, 24 feb. (askanews) – “Ormai la siccità non è più un evento eccezionale ma è un fatto concreto, con il quale dobbiamo fare i conti ogni giorno”. Così il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici, ha commentato la difficile situazione idrica che sta colpendo il settore vitivinicolo nell’area del Nord Italia.
“Il Consorzio ritiene che per far fronte a questa situazione, le vie percorribili siano due: in prima istanza bisogna muoversi verso la ricerca di soluzioni per l’approvvigionamento idrico creando invasi in grado di raccogliere l’acqua piovana torrenziale e strutture irrigue per la redistribuzione dell’acqua nei vigneti” ha proseguito Mobrici, aggiungendo che “la Regione Piemonte sta dimostrando sensibilità rispetto all’argomento e, negli ultimi anni, qualcosa ha cominciato a muoversi: la speranza è quella che le istituzioni possano fornire sostegni e aiuti concreti per affrontare la crisi idrica che affligge l’intero comparto dell’agricoltura in Piemonte, come nel resto d’Italia”.
“In secondo luogo, il Consorzio sta cercando soluzioni anche nella selezione varietale e nel miglioramento genetico delle vigne, per individuare ceppi resistenti, in grado di far fronte all’avversità climatica” ha continuato il presidente, spiegando che “in questo frangente siamo coinvolti nel progetto AGEBA, di cui il Consorzio è capofila, insieme a CREA-VE, all’Università Cattolica di Piacenza, all’Istituto G.Penna e a dieci aziende agricole del Monferrato”. “Si tratta di un progetto virtuoso ha concluso – che cerca le risposte alla viticoltura del futuro nel genoma delle viti antiche più resistenti”.

Cattolica Piacenza: ecco come rendere sostenibile ristorazione italiana

Cattolica Piacenza: ecco come rendere sostenibile ristorazione italianaRoma, 24 feb. (askanews) – Scelta di alimenti da agricoltura sostenibile, locali e stagionali, menù trasparenti che parlino al consumatore, uso di materiali sostenibili e riciclabili, menù adatti a tutti e anti-spreco: sono alcune delle raccomandazioni del piano anti-sprechi per la sostenibilità del settore della ristorazione messo a punto dagli esperti dell’Università Cattolica, campus di Piacenza. Un piano che conferisca un volto nuovo a un settore vastissimo, quello della ristorazione, che spazia dai ristoranti di ogni tipo fino alle mense, pubbliche e private. Si tratta di un piano di sostenibilità per il settore che riduca sprechi e impatto ambientale della ristorazione, basato su buone pratiche, sistemi di qualità, misure da attuare sia nella sala dove si consuma il pasto sia nelle cucine. Con uno sguardo al futuro e all’ambiente, rappresentando un volano importante per la sostenibilità all’interno dell’intera filiera alimentare.
«Il progetto pilota si è svolto nelle province di Parma e Piacenza su 29 ristoranti oggi certificati» spiega Ettore Capri, direttore del centro di ricerca OPERA – Osservatorio europeo per l’agricoltura sostenibile della Cattolica. Se ne è parlato, proprio nel campus piacentino dell’ateneo, all’evento “Innesti sinergici” che, giunto alla sua quinta edizione, ha visto protagonisti chef professionisti e giovani chef che si sono contesi la palma per la migliore ricetta sostenibile davanti ad una giuria di esperti nutrizionisti, scienze gastronomiche, giornalisti, enologi e manager. Gli chef hanno presentato sofisticate ricette che coniugano tecnologia, gusto, conoscenze alimentari, paradigmatiche della fattibilità reale di un programma in favore della sostenibilità della ristorazione sviluppato dall’ateneo, insieme all’associazione Piacecibosano – Ristorazione Sostenibile 360 (RS 360).
«È un vero cambiamento culturale» commenta Lucrezia Lamastra, coordinatrice scientifica dell’evento, «cinque anni fa le ricette sostenibili si basavano sul mero recupero di bucce di frutta e di verdura, di residui vegetali e animali, di composte di ingredienti non validi dal punto di vista nutrizionale. Oggi assistiamo ad una cucina di alta qualità dove la sostenibilità si coniuga con alto livello nutrizionale ed innovazione gastronomica».
Sulla rivista Science of the Total Environment, i ricercatori della Cattolica hanno pubblicato una ricerca guidata dal professor Capri, finanziata tramite il conferimento della borsa di ricerca da parte della fondazione Invernizzi a Roberto Di Pierro e Elisa Frasnetti, proprio sulla sostenibilità del settore. Lo studio mostra che adottando comportamenti sostenibili come la formazione del personale, il coinvolgimento della comunità, l’attenzione alla qualità dei prodotti, il 76% dei ristoranti analizzati raggiunge almeno il 70% del livello massimo di realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dettati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030. La ricerca ha analizzato in dettaglio sette possibili programmi sviluppati per aumentare la sostenibilità del settore, mostrando che, nel complesso, solo i programmi che prendono in considerazione tutti gli aspetti della sostenibilità ambientale, economica e sociale sono più efficaci e resilienti alle emergenze economiche del settore.

Vino, Chiarlo (Produttori Nizza): siccità minaccia sempre più incombente

Vino, Chiarlo (Produttori Nizza): siccità minaccia sempre più incombenteMilano, 24 feb. (askanews) – “Quella della siccità è una minaccia sempre più incombente”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, Stefano Chiarlo parlando in merito alla difficile situazione idrica che sta colpendo il settore vitivinicolo nell’area del Nord Italia.
“Nel Monferrato siamo seriamente preoccupati: la media delle precipitazioni stagionali, per il secondo anno consecutivo, da 900 ml è passata a 350 ml, diminuendo quindi di un terzo” ha proseguito, aggiungendo “nel nostro territorio, è solo grazie alle precipitazioni che può essere garantito l’accumulo di riserva idrica”.
“Il Monferrato storicamente non ha mai risentito di insufficienza idrica e per questo motivo, la maggior parte dei nostri produttori, non dispone di sistemi di irrigazione d’emergenza” ha precisato Chiarlo, sottolineando che “è d’obbligo ormai pensare a soluzioni che nel medio-lungo termine ci permettano di far fronte a questo momento critico e la speranza è quella che gli enti possano incentivare la costruzione di impianti e la pianificazione di interventi tempestivi”. “È presto oggi per parlare di ‘minaccia della produzione’ – ha concluso – ma se in primavera questa situazione dovesse perdurare, i pronostici non saranno di certo dei migliori”.

Vino, Consorzio Vini Venezia: stato idrico critico, non escludo emergenza

Vino, Consorzio Vini Venezia: stato idrico critico, non escludo emergenzaMilano, 24 feb. (askanews) – “È indubbiamente critica la situazione idrica nelle denominazioni tutelate dal Consorzio Vini Venezia, nello specifico quelle del Piave, Lison-Pramaggiore, e Venezia”. Lo ha affermato il direttore del Consorzio Stefano Quaggio, spiegando che “le scarse precipitazioni avute durante l’inverno, quelle piovose nelle zone pianeggianti e collinari e quelle nevose nelle zone più a Nord, spaventano viticoltori e produttori, soprattutto in vista dell’arrivo della primavera e poi dell’estate”.
“Bisognerà dunque tenere monitorata la situazione nelle settimane a venire e non è esclusa un’emergenza idrica nel futuro prossimo” ha precisato Quaggio, precisando che “tuttavia, possiamo ritenerci fortunati in quanto i nostri territori, soprattutto quelli del Veneto orientale, sono caratterizzati da un terreno che riesce a trattenere l’acqua in maniera ottimale”. “A questo fattore morfologico – ha concluso – si aggiungono le caratteristiche naturali appartenenti ai vitigni più vecchi, capaci di sopperire alla mancanza d’acqua con il loro sistema radicale che raggiunge, nel terreno, una profondità importante”.

5 minuti per la Salute preconcezionale: on line da marzo la webserie

5 minuti per la Salute preconcezionale: on line da marzo la webserieRoma, 24 feb. (askanews) – Promuovere la salute preconcezionale e prevenire i fattori di rischio per la fertilità è, oramai, non solo un dovere, ma anche una necessità. A partire da quando? Per rispondere a questo interrogativo il Centro di Ricerca e Studi sulla Salute Procreativa (CeSP) della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica renderà disponibile con cadenza settimanale dal 1° marzo 2023, collegandosi al sito Internet del Centro e attraverso i canali Social dell’Ateneo (@Unicatt) una webserie a puntate dedicata ad un tema talmente rilevante da essere diventato una vera emergenza sociale.
“Se una buona salute preconcezionale è il presupposto per aumentare le probabilità di concepimento, ottimizzare il decorso di una gravidanza e migliorare il recupero della donna e del nato dopo il parto, ci si rende facilmente conto di quanto questo sia importante nel nostro Paese – afferma Maria Luisa Di Pietro, Associata di Medicina Legale all’Università Cattolica e Direttrice del Centro di Ricerca -. L’Italia ha, infatti, uno dei tassi di natalità più basso in Europa con una media di circa 1,18 figli per donna e con oltre il 15% delle coppie con problemi di fertilità. Sono molteplici le ragioni per cui si rimanda o non si ricerca una gravidanza, ma, quando questo avviene, spesso non si riesce a realizzare il desiderio di avere un figlio”. “Il quando può sorprendere – continua Di Pietro -: coincide con un’epoca nella quale difficilmente si pensa al proprio futuro in termini di paternità o maternità. È l’adolescenza, quando l’entrata in pubertà prepara l’organismo alla vita fertile e stili di vita non adeguati possono iniziare a minare la salute preconcezionale. Stili di vita (dieta, attività fisica, esposizione a fumo, alcool, droghe) che richiedono impegno per essere corretti e tempo per ridurre le possibili conseguenze”. Gli episodi della Webserie, alla quale hanno partecipato docenti ed esperti della Facoltà di Medicina e chirurgia e di altri Atenei, affronteranno in videoclip di circa 5 minuti i temi, fra gli altri, della bellezza della sessualità umana e del procreare, le cause genetiche dell’infertilità maschile e femminile, l’impatto dell’inquinamento ambientale sulla salute preconcezionale, l’obesità e le patologie dell’adolescenza, il welfare e la natalità in Italia, gli stili di vita, la relazione fra la fertilità, i vaccini e la pandemia da Covid-19 “Se immaginiamo la salute preconcezionale come un puzzle da costruire, – spiega Di Pietro – i tasselli da prendere in considerazione sono tanti: oltre agli stili di vita, l’età e i fattori costituzionali, le malattie sessualmente trasmesse, il consumo di farmaci, l’esposizione a radiazioni o ad agenti ambientali che agiscono come interferenti endocrini, il benessere mentale, la compresenza di patologie croniche. Alcuni tasselli non possono essere modificati come ad esempio l’età e i fattori costituzionali; altri tasselli sono modificabili ivi compresi gli stili di vita, l’esposizione ad agenti ambientali, le malattie sessualmente trasmesse” “Promuovere la salute preconcezionale – conclude – significa, riprendendo quanto previsto dalla Carta di Ottawa del 1986, mettere ciascuno nelle condizioni di aumentare il controllo della propria salute, identificare e realizzare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni, cambiare l’ambiente circostante e farvi fronte. Questo richiede, accanto alla cura dell’ambiente e del cibo, alla sicurezza dei farmaci, anche interventi educativi per aiutare acquisire consapevolezza del proprio agire, responsabilità e strumenti critici, criteri di valutazione e motivazioni, e capacità di operare una sintesi tra libertà e responsabilità” Ed è proprio quest’ultimo l’obiettivo della Webserie: offrire contenuti e conoscenze, affinché le scelte siano informate e consapevoli. Conoscenze da acquisire lungo un viaggio, in cui esperti di varie discipline introducono, con un linguaggio comprensibile, in tematiche sfidanti, preziose e complesse.

Vino, Barbieri (Torrevilla): in Oltrepò Pavese crisi idrica drammatica

Vino, Barbieri (Torrevilla): in Oltrepò Pavese crisi idrica drammatica

“Viti e impianti sono già in sofferenza. Urge aiutare il settore”

Milano, 24 feb. (askanews) – “La crisi idrica che sta coinvolgendo l’Oltrepò Pavese è a dir poco drammatica, siamo in febbraio ma è come se fossimo nel pieno del mese di maggio: fossi e canali sono completamente asciutti”. Lo ha affermato il presidente della Cantina pavese Torrevilla, spiegando che “la neve caduta sulle cime nei mesi scorsi è stata troppo poca per sopperire alla mancanza d’acqua attuale e che ci colpirà nel prossimo periodo”
“E’ una situazione critica che ci accompagna già dallo scorso anno, dove abbiamo registrato un calo del 30-40% nella produzione” ha continuato, aggiungendo che “viti e impianti sono già in sofferenza e siamo in difficoltà anche nell’attività di potatura, dove a fatica stiamo cercando di lasciare i tralci per le nuove produzioni: questo ci lascia particolarmente preoccupati per la sopravvivenza stessa delle piante che hanno vegetato pochissimo”.
“Ormai ci sembra palese che nemmeno nel 2023 godremo di un’annata abbondante, anzi, la situazione sta diventando sempre più complicata, a cui si uniscono anche le problematiche legate ai costi altissimi del vetro e degli altri materiali” ha proseguito Barbieri, sottolineando “credo stia diventando sempre più necessario, soprattutto ora a elezioni appena svolte, agire per adeguare misure e politiche agroalimentari alla situazione in corso, servono soluzioni tangibili per aiutare un settore intero in difficoltà ormai da tempo”.

Tumori: 1 intervento su 4 in strutture ‘sotto soglia’. La mappa Ropi

Tumori: 1 intervento su 4 in strutture ‘sotto soglia’. La mappa RopiRoma, 24 feb. (askanews) – Anche se in calo (-11%), in Italia più di un intervento di chirurgia oncologica su 4 avviene ancora in strutture che non raggiungono i cosiddetti ‘volumi soglia’, cioè in cliniche in cui il bisturi viene utilizzato un numero troppo basso di volte. Per il tumore della mammella, ad esempio, il valore soglia è di 150 interventi l’anno. Significa che al di sotto il centro non è in grado di offrire le medesime sicurezza e qualità degli esiti dei centri con interventi sopra la soglia prevista. Tuttavia un dato positivo c’è: in 5 anni le strutture ‘sopra soglia’ sono passate da 143.469 del 2017 a 148.491 interventi, segnando un aumento del 3,5%. Ad aiutare i pazienti e i loro cari ad orientarsi tra le strutture sanitarie che effettuano interventi di chirurgia oncologica è la nuova mappa aggiornata “Dove mi curo?”, presentata oggi da ROPI (Rete Oncologica Pazienti Italia) al Ministero della Salute ed elaborata partendo dai dati del Programma Nazionale Esiti 2022 di Agenas. L’obiettivo del progetto è quello di offrire a cittadini e pazienti una modalità semplificata e più consapevole per conoscere i centri a più alto volume di attività chirurgica oncologica nelle Regioni italiane.
“La scelta del luogo di cura – ha detto Stefania Gori, Presidente ROPI e di AIGOM (Associazione Italiana Gruppi Oncologici Multidisciplinari) – può fare la differenza nel trattamento dei tumori. I dati della letteratura scientifica confermano una forte associazione tra volumi di attività chirurgica più alti e i migliori esiti delle cure oncologiche”. All’evento di questa mattina sono intervenuti il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il direttore generale di Agenas, Domenico Mantoan, Massimo Carlini (Presidente Società Italiana di Chirurgia) e Franco Roviello (Presidente Società Italiana di Chirurgia Oncologica), con la partecipazione delle associazioni “Vivere Senza Stomaco si può!” e “Oltre il Nastro Rosa”.
“Oggi si lancia un forte segnale di trasparenza e informazione verso i cittadini”, ha detto il ministro Schillaci, sottolineando che dalla mappa presentata emergono dati positivi, come la crescita delle strutture con volumi di attività chirurgica ‘sopra soglia’, oltre i 150 interventi l’anno, indicatore significativo che la letteratura scientifica associa ai migliori esiti ed emerge, al Sud, un potenziale molto forte di professionalità e competenze, su cui invece è ancora necessario investire, per garantire a ogni cittadino, in qualsiasi parte d’Italia, la stessa facilità di accesso e qualità delle cure, in termini di efficacia, efficienza, appropriatezza”.
“Nella nuova versione di “Dove Mi Curo?” – ha spiegato Fabrizio Nicolis, consigliere ROPI e coordinatore del progetto – sono stati analizzati i numeri dell’ultimo quinquennio (2017-2021) relativi alle strutture sanitarie italiane che hanno eseguito interventi chirurgici contro 17 tipi di tumore. In generale, l’analisi mostra una riduzione di circa l’11% sia degli interventi di chirurgia oncologica eseguiti nelle strutture sanitarie che non raggiungono i volumi soglia, sia di questi stessi luoghi di cura. Siamo infatti passati da 57.419 interventi in strutture ‘sotto soglia’ (ovvero il 29% degli interventi totali) nel 2017 a 51.380 interventi nel 2021 (ovvero il 26% degli interventi totali). Mentre le strutture ‘sotto soglia’ sono passate da 5.670 nel 2017 a 5.018 nel 2021. Di conseguenza la nuova mappa mostra anche una buona notizia: un aumento della percentuale di interventi di chirurgia oncologica eseguiti in strutture sanitarie che superano i volumi soglia: dal 71% nel 2017 al 74% nel 2021″.

Giornata contro molestie, Di Paola (Fise): per famiglie sport scuola di vita

Giornata contro molestie, Di Paola (Fise): per famiglie sport scuola di vitaRoma, 24 feb. (askanews) – Si è tenuta a Roma presso il nuovo spazio del Parlamento europeo “Esperienza Europea – David Sassoli” una tavola rotonda in occasione della Giornata Europea contro le Molestie che si celebra il 25 febbraio 2023.
Il Presidente della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) Marco Di Paola ha ricordato il percorso fatto: “Il CONI fa un lavoro enorme per la formazione, oltre che per raggiungere risultati sportivi, e la FISE è consapevole della responsabilità della formazione perché lo sport è un fenomeno sociale. La FISE ha 110.000 ragazzi tesserati su 150.000. Le famiglie cercano nello sport una scuola di vita per i loro ragazzi”. Per Di Paola “l’ippica ha un compagno particolare, il cavallo che ci insegna il rispetto dell’altro. Con il Parlamento Europeo abbiamo voluto lanciare una giornata contro le molestie. Di qualsiasi tipo. Lo sport si fa portatore di valori ma soprattutto di prevenzione”.