Caro bollette, FareAmbiente annuncia referendum per taglio costi energiaRoma, 27 mar. (askanews) – “Lunedì abbiamo consegnato in Corte di Cassazione un quesito referendario che elimina dalla bolletta dell’energia elettrica il 30%, perché vengono eliminati gli oneri di sistema per le bollette, finanziamenti di cui non si capisce la natura ma che sono sicuramente costi che non devono andare in bolletta, perché sulle spese delle famiglie”. Lo annuncia Vincenzo Pepe, presidente dell’associazione ambientalista FareAmbiente, nel corso dell’evento al Senato “L’ambientalismo realista e la Green economy”.
“Dal mese di aprile – spiega Pepe – raccoglieremo le firme per chiedere agli italiani di esprimersi su questo taglio affinché diminuiscano i costi dell’energia elettrica. I consumatori, nel corso di tutti questi 26 anni, per oneri generali di sistema, hanno ingiustamente sborsato in bolletta l’esorbitante cifra di oltre 120 miliardi di euro. Gli oneri sono indicati in ogni bolletta di energia elettrica e, in alcuni anni, ne hanno rappresentato, il 50% del valore”. Iniziative come quella di oggi sono un altro passo verso “un ambientalismo non ideologico e non ideologizzato”, commenta il senatore Gianluca Cantalamessa. “Abbiamo il dovere – prosegue – di tutelare la biodiversità nel nostro Paese, ma mettendone al centro il lavoro degli agricoltori e non considerandoli come soggetti inquinanti, cosa che ha voluto fare l’Unione Europea fino ad un po’ di tempo fa. Tutela dell’ambiente può essere compatibile nel rispetto delle tradizioni delle case automobilistiche del nostro saper fare italiano, per cui attenzione all’ambiente perché è un valore, un asset indispensabile ma non deve essere pagato dai cittadini con delle politiche miopi”.
“Tutti noi vogliamo un miglioramento dell’ambiente – aggiunge l’onorevole Alberto Gusmeroli – ma questo deve sposarsi con un guardare cosa succede nel resto del mondo e una compatibilità economica e sociale. Evitando soprattutto lo spreco di energia. Possiamo fare tantissimo per una transizione ecologica sostenibile bisogna indirizzare bene le risorse e intervenendo in tantissimi campi dove c’è spreco di energia”. La giornata è stata anche l’occasione per l’apertura della V edizione della Scuola di Alta Formazione di FareAmbiente. “Ben vengano – sottolinea l’onorevole Luca Sbardella – i corsi di formazione che FareAmbiente organizza perché bisogna aumentare la consapevolezza nell’ultimissima delle risorse e del territorio”.
All’evento hanno partecipato anche il Sen. Manfredi Potenti, l’On. Gianpiero Zinzi, Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, l’On. Maurizio Politi, Consigliere comunale di Roma Capitale, il Dott. Luigi Conte, Presidente ANASF, il Dott. Salvatore Braschi, Responsabile Nazionale Settore Ispettori Ambientali Comunali di FareAmbiente, il Dott. Vittorio Vay, Responsabile Relazioni con le associazioni e i think-tank di A2A, il Dott. Gianluigi Longhi, membro della Commissione reporting di sostenibilità , Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, la Dr.ssa Elena Cagianelli, Direttore Generale GVM Servizi, il Dott. Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, il Prof. Alessio Mauro, Diritto dell’Economia Università Ecampus e l’Avv. Francesco Della Corte, Direttore della V Edizione della Scuola di Formazione di FareAmbiente. Ha moderato Vittoriana Abate, giornalista del programma RAI “Porta a Porta”.