Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Mps, ok cda a lista: Palermo, Passera e Vivaldi indicati per ruolo Ad

Mps, ok cda a lista: Palermo, Passera e Vivaldi indicati per ruolo Ad

Milano, 4 mar. (askanews) – Via libera dal cda di Mps alla lista da 20 nomi per il rinnovo del board previsto con l’assemblea di aprile: Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi sono indicati come possibili candidati al futuro posto di amministratore delegato. Lo si apprende da fonti finanziarie. Confermato alla presidenza Nicola Maione.

Il board ha quindi recepito la proposta del Comitato nomine che ha escluso l’attuale amministratore delegato, Luigi Lovaglio, dalla lista del cda. Servivano almeno 10 voti su 14. Sulla decisione del Comitato hanno pesato i rischi per l’incertezza dell’inchiesta milanese, soprattutto alla luce delle recenti parole del procuratore di Milano, Roberto Pellicano, nel corso di un’audizione al Senato. Lovaglio ha dato un “supporto fondamentale” al presunto concerto tra Delfin e Caltagirone, ha detto alla vigilia della presentazione del piano di aggregazione. Piano accolto comunque con freddezza dal mercato.

La palla passa ora all’assemblea del 15 aprile. A decidere saranno i voti degli azionisti presenti che, secondo le nuove regole della Legge capitali, si esprimeranno nella seconda votazione consigliere per consigliere.

Rar

Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge

Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge

Roma, 4 mar. (askanews) – Dopo il via libera definitivo del Senato, diviene legge il Ddl annuale per le Pmi. Per capitoli vediamo cosa prevede.

RIFORMA DELL’ARTIGIANATO – Delega al Governo volta alla razionalizzazione, al riordino e all’aggiornamento della legge sull’artigianato, particolarmente attesa dall’intero settore in ragione del fatto che la normativa di riferimento risale ormai al 1985. L’obiettivo del Governo, nell’esercizio della delega, sarà quello di: adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica; valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano e promuovere la trasmissione intergenerazionale delle competenze; sostenere i processi di aggregazione fra le imprese artigiane.

In attesa della delega, è stata approvata una norma che rafforza le tutele, aumentando anche le sanzioni, per i casi di utilizzo improprio del riferimento all’”artigianato” nella pubblicità. L’obiettivo della misura è eliminare gli abusi di coloro che, in modo improprio, promuovono e commercializzano prodotti facendo riferimento all’artigianato quando non sono iscritti allo specifico albo e non realizzano direttamente i prodotti posti in vendita.

RECENSIONI ONLINE – Il provvedimento introduce norme per contrastare le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione, stabilendo che i commenti sulla rete siano considerati leciti solo se pubblicati entro 30 giorni dall’effettivo utilizzo del prodotto o servizio, con presunzione di autenticità se accompagnati da ricevuta fiscale. Le recensioni decadranno dopo due anni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà apposite linee guida per la tutela del consumatore e la trasparenza.

MISURE FINANZIARIE PER IL SOSTEGNO AL SETTORE DELLA MODA – Al fine di sostenere il settore in un momento fondamentale di transizione verso un’economia ecosostenibile, sono riservate somme fino a 100 milioni di euro per il finanziamento di “mini contratti di sviluppo” nel settore.

RICAMBIO GENERAZIONALE – Per favorire il ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con una forza lavoro inferiore ai 50 dipendenti, il provvedimento introduce una sperimentazione biennale che consente di assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire personale in procinto di andare in pensione, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.

TUTELA DEI MARCHI STORICI – Prevista l’estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle acquisizioni, da parte delle imprese titolari di marchi storici, di altre imprese della filiera in stato di difficoltà.

MISURE IN FAVORE DEI CENTRI URBANI DI MEDIE DIMENSIONI – Approvata una misura che interviene sulla vigente disposizione che garantisce un’imposizione IRPEF del 7% (per 10 anni) ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in determinati Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In forza dell’emendamento la soglia passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo più attrattiva la misura in favore dei centri urbani di medie dimensioni.

DELEGA IN MATERIA DI CONFIDI – Prevista una delega al Governo finalizzata a realizzare un intervento complessivo di riforma del settore dei confidi, a oltre 20 anni dall’emanazione della legge. La riforma mira ad adeguare la normativa ai profondi mutamenti dei mercati di riferimento, che hanno fatto registrare l’espansione delle garanzie pubbliche e ridotto gli spazi di intervento dei confidi. La riforma risulta particolarmente urgente alla luce delle difficoltà attuali nel sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle Pmi.

RETI D’IMPRESA – Il provvedimento reintroduce un regime di detassazione degli utili investiti nelle reti d’impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. Un’agevolazione, valida fino al periodo d’imposta 2028, destinata alle imprese che partecipano a reti formalizzate, che permette di sospendere l’imposta sugli utili se reinvestiti in programmi di sviluppo comuni per la competitività e l’innovazione. L’esenzione può essere applicata fino a un limite di un milione di euro annui.

ACCESSO AL CREDITO – Sul fronte del credito è stato migliorato l’accesso al finanziamento bancario introducendo la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino, includendo anche i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti, potenziando così la liquidità delle imprese e facilitandone la crescita.

CENTRALI CONSORTILI – Tra le novità organizzative c’è la nascita delle centrali consortili, enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale, che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera, stabilendo condizioni minime di adesione e aree territoriali di riferimento, per favorire sinergie e scala economica. Una delega al governo consentirà di disciplinarne il funzionamento e la loro vigilanza.

RESPONSABILITÀ CIVILE E SEMPLIFICAZIONI – Come misura di semplificazione è stato esteso l’esonero dall’assicurazione obbligatoria ai carrelli elevatori e ad altri veicoli utilizzati dalle imprese nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, purché coperti da polizze assicurative specifiche, riducendo i costi e gli oneri assicurativi per le aziende. Il provvedimento contiene inoltre modelli semplificati per le PMI in materia di salute, formazione dei lavoratori e per le prestazioni in modalità agile.

SETTORE HORECA – Il provvedimento definisce gli operatori della distribuzione di prodotti alimentari attivi nel settore Horeca e determina la percentuale minima dei ricavi per ottenere la qualificazione.

Editoria, Gedi firma preliminare per cessione La Stampa a Gruppo Sae

Editoria, Gedi firma preliminare per cessione La Stampa a Gruppo Sae

Roma, 4 mar. (askanews) – Firmato il contratto preliminare per la cessione de La Stampa dal Gruppo GEDI al Gruppo SAE. Lo annunciano le società in un comunicato congiunto. La cessione, precisa la nota, “comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione”.

L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal Gruppo SAE, “nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest”.

“L’esperienza maturata dal Gruppo SAE, che opera nei settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale – prosegue ancora il comiunicato – costituisce una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine. Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio”.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione è subordinata all’espletamento delle “usuali procedure sindacali e burocratiche previste dalla legge”. Ad oggi Gruppo SAE pubblica i quotidiani La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio.

Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%

Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%

Roma, 4 mar. (askanews) – Disoccupazione ai minimi storici in Italia. A gennaio, secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (-0,4 punti), toccando il valore più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile che si attesta al 18,9% (-1,9 punti).

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Aumentano, invece, gli inattivi. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità) è sintesi dell’aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. Il numero di inattivi sale tra i 15-24enni, cala tra i 25-49enni e resta sostanzialmente stabile tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di inattività sale al 33,9% (+0,1 punti).

Sul fronte dell’occupazione, sempre a gennaio, l’aumento degli occupati, +0,3%, pari a +80mila unità, coinvolge gli uomini, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente stabile l’occupazione per le donne. Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti). Il numero di occupati supera quello di gennaio 2025 dello 0,3%, pari a +70mila unità; l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione risulta invariato in confronto a un anno prima.

A gennaio “il numero di occupati, pari a 24 milioni 181mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti – permanenti (16 milioni 455mila) e a termine (2 milioni 449mila) – sia gli autonomi (5 milioni 277mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a gennaio 2025 (+70mila occupati in un anno), per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+71mila) e degli autonomi (+195mila) a fronte del calo dei dipendenti a termine (-196mila)”, è il commento dell’Istat.

Fisco, Confetra ricorre al Tar contro la tassa di 2 euro sui pacchi

Fisco, Confetra ricorre al Tar contro la tassa di 2 euro sui pacchi

Roma, 4 mar. (askanews) – La Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica ha deciso di impugnare dinanzi al TAR i provvedimenti che hanno dato attuazione al contributo di 2 euro applicato ai pacchi in importazione di valore fino a 150 euro.

“Una decisione assunta a tutela del comparto e del corretto funzionamento del mercato, alla luce degli effetti già prodotti dalla misura”, spiega in una nota il presidente di Confetra Carlo De Ruvo. “I dati parlano chiaro a Malpensa si è perso oltre il 50% del traffico import e-commerce e, dato recente, fino a pochi giorni fa sono stati cancellati 81 voli all cargo rispetto a quelli programmati”.

“L’introduzione di un contributo non armonizzato a livello unionale – prosegue – determina significative distorsioni nei traffici e nella concorrenza, con lo spostamento dei flussi logistici verso altri Paesi membri caratterizzati da regimi differenti. Per questo abbiamo ritenuto necessario ricorrere al TAR: se non avessimo proceduto sarebbero scaduti i termini per l’impugnativa. Si tratta di una decisione assunta con senso di responsabilità: purtroppo i tempi della politica non sono quelli delle imprese”.

Secondo Confetra “nonostante il confronto costante con il Ministero dell’Economia e delle Finanze sul contributo, al momento non sono stati apportati i correttivi auspicati e annunciati”.

“L’incertezza sui tempi – aggiunge il Presidente – rischia di produrre effetti immediati e penalizzanti per gli operatori e per il mercato, rendendo necessario un intervento rapido e definitivo”.

La Confederazione spiega inoltre che “il periodo transitorio concesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la sospensione del pagamento del contributo e dei relativi adempimenti amministrativi è scaduto il 28 febbraio”.

“In assenza di un intervento normativo tempestivo – prosegue De Ruvo – il settore resta esposto a rilevanti incertezze operative e regolatorie, oltre ai danni già prodotti in termini di perdita di traffico. Apprezziamo l’Ordine del Giorno accolto dal Governo in sede parlamentare nel corso della conversione del decreto Milleproroghe, che lo impegna a valutare l’opportunità di sospendere l’applicazione della disposizione nel primo provvedimento utile. Qualora il Governo adotti, come auspicabile, un provvedimento normativo di sospensione o rinvio della disposizione, in coerenza con la normativa europea e volto ad assicurare condizioni omogenee tra gli Stati membri, il venir meno delle ragioni del contenzioso rappresenterebbe un naturale presupposto per superare l’attuale fase, nel comune interesse di certezza del diritto e stabilità del sistema”.

Australia, almeno 2 giorni di lavoro da remoto a settimana per legge

Australia, almeno 2 giorni di lavoro da remoto a settimana per legge

Roma, 4 mar. (askanews) – In arrivo l’obbligo per legge di assicurare ai lavoratori dipendenti in Australia la facoltà di almeno due giorni a settimana di lavoro da remoto, in “smart working”. Uno dei principali Stati del continente, Victoria, dove si trova Melbourne in cui hanno sede alcune delle maggiori aziende multinazionali presenti nel Paese, ha annunciato l’intenzione di approvare una legge in tal senso.

L’obbligo scatterà dal primo settembre, relativamente alle professioni in cui è praticabile e per le aziende più grandi, ha annunciato la premier dello Stato, Giacinta Allan, laburista. Le imprese più piccole avranno più tempo per adeguarsi.

“Il lavoro da casa funziona per le famiglie perché fa risparmiare tempo e denaro e consente a un maggior numero di genitori di lavorare”, ha spiegato Allan su X. “Proteggeremo il vostro diritto di lavorare da casa”.

L’annuncio è giunto in vista delle elezioni locali che si terranno il prossimo novembre e fa parte di un pacchetto di provvedimenti che la premier porta avanti a tutela del lavoro da remoto.

A questi propositi si oppone il partito liberale, che sostiene come il lavoro da remoto sia “insostenibile”, riporta il Financial Times, in particolare nel settore pubblico, dove vuole imporre l’obbligo di cinque giorni di presenza in ufficio a settimana. Questa linea, rileva il quotidiano, si è però scontrata con una forte impopolarità presso l’opinione pubblica, in particolare lavoratori.

Indipendentemente dagli obblighi di legge, già oggi in Australia la maggior parte delle grandi aziende offre accordi flessibili sul lavoro da remoto ai dipendenti. (fonte immagine: Parliament of Victoria)

Titoli Stato, adesioni Btp Valore ad oltre 10,2 mld dopo due giorni

Titoli Stato, adesioni Btp Valore ad oltre 10,2 mld dopo due giorni

Roma, 3 mar. (askanews) – Superano i 10,2 miliardi di euro le adesioni al nuovo Btp Valore al termine del secondo giorno di collocamento.

Secondo i dati diffusi da Borsa Italiana, il nuovo titolo riservato ai risparmiatori ha raccolto oggi circa 4,19 miliardi di euro, con oltre 134mila contratti sottoscritti, che si aggiungono ai 6,04 miliardi di euro raccolti ieri.

Il collocamento proseguirà fino a venerdì 6 marzo alle ore 13, salvo chiusura anticipata. Il nuovo Btp Valore ha una durata di 6 anni e cedole trimestrali crescenti nel tempo, secondo un meccanismo “step-up” (2+2+2 anni), e un premio finale extra dello 0,8%.

La serie dei tassi cedolari minimi garantiti è: 1°-2° anno 2,5%; 3°-4° anno 2,8%; 5°-6° anno 3,5%. Al termine del collocamento verranno annunciati i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato.

Wall Street apre in netto calo, DJ 1,77%, Nasdaq 1,85%

Wall Street apre in netto calo, DJ 1,77%, Nasdaq 1,85%

Roma, 3 mar. (askanews) – Apertura in netto calo per Wall Street. Il Dow Jones perde 1,77%, lo S&P 500 cede l’1,60%, mentre il Nasdaq arretra dell’1,85%. Sui listini pesano i prezzi del petrolio ancora in rialzo e i timori che il conflitto tra Usa e Iran possa protrarsi più a lungo del previsto.

L’impennata dei prezzi dell’energia ha fatto salire i rendimenti dei titoli del Tesoro, con il Treasury a 10 anni che balza al 4,115%, sui timori di una nuova fiammata dell’inflazione. Prosegue il rally del dolaro, ai massimi da tre mesi sull’euro che cala a 1,1575 sul biglietto verde.

Wall Street apre in netto calo, DJ 1,77%, Nasdaq 1,85%

Wall Street apre in netto calo, DJ 1,77%, Nasdaq 1,85%

Roma, 3 mar. (askanews) – Apertura in netto calo per Wall Street. Il Dow Jones perde 1,77%, lo S&P 500 cede l’1,60%, mentre il Nasdaq arretra dell’1,85%. Sui listini pesano i prezzi del petrolio ancora in rialzo e i timori che il conflitto tra Usa e Iran possa protrarsi più a lungo del previsto.

L’impennata dei prezzi dell’energia ha fatto salire i rendimenti dei titoli del Tesoro, con il Treasury a 10 anni che balza al 4,115%, sui timori di una nuova fiammata dell’inflazione. Prosegue il rally del dolaro, ai massimi da tre mesi sull’euro che cala a 1,1575 sul biglietto verde.

Borse europee in picchiata, Milano -4,1%: vola il gas, Brent a 82 dollari

Borse europee in picchiata, Milano -4,1%: vola il gas, Brent a 82 dollari

Milano, 3 mar. (askanews) – Borse europee in picchiata con l’ampliarsi dell’escalation militare in Medio Oriente dopo l’attacco all’Iran, mentre il prezzo del gas ad Amsterdam fa segnare un balzo del 30% sfiorando i 60 euro, sui massimi da oltre tre anni, e il Brent sale di un altro 6% portandosi sopra quota 82 dollari al barile. Continuano a pesare i timori legati a una lunga interruzione dei traffici nello Stretto di Hormuz, da dove transitano oltre il 20% del petrolio e del Gnl mondiale. A poco più di due ore dall’avvio delle contrattazioni, Madrid (-4,2%) e Milano (-4,1%) restano le peggiori, seguite da Francoforte (-3,6%), Parigi (-2,8%) e Londra (-2,7%).

In netto ribasso il cambio euro/dollaro che scivola sulla soglia di 1,16 (-0,8%), con il biglietto verde che rafforza il suo status di bene rifugio. Rendimenti dei bond governativi dell’eurozona in deciso rialzo: gli investitori iniziano a valutare la possibilità di un aumento dei tassi da parte della Bce, con l’impatto dell’impennata dei prezzi del petrolio e del gas sull’inflazione nell’eurozona. Oggi Philip Lane, capo economista della Bce, in un’intervista al Financial Times, ha dichiarato che una guerra prolungata in Medio Oriente potrebbe causare un “picco” sostanziale dell’inflazione nell’eurozona e ridurre la crescita economica. Il tasso del Btp decennale italiano sale al 3,48% dal 3,35% della chiusura di ieri, quello dell’Oat francese a 10 anni al 3,40% (+12 pb). Il Bund a 10 anni è al 2,80% (+10 pb).