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Mes, Giorgetti: decisione al Parlamento, scadenza è 31 dicembre

Mes, Giorgetti: decisione al Parlamento, scadenza è 31 dicembreRoma, 16 ott. (askanews) – Sul Mes “il governo farà quello che dirà il Parlamento. L’accordo fatto non passò dal Parlamento. Aspettiamo la decisione del Parlamento che ha scritto in modo abbastanza chiaro nelle sue decisioni di rinvio riflessioni, attese e aspettative. Spero che siano soddisfatte prima della fine dell’anno, perchè quella è la vera scadenza non la fine del mese. I lavori sono in corso, a livello di profondità dei sottomarini”. Lo ha detto in conferenza stampa il ministro Giancarlo Giorgetti.

Capo Polizia Frontiera: da arrivi incontrollati guai a sicurezza

Capo Polizia Frontiera: da arrivi incontrollati guai a sicurezzaRoma, 16 ott. (askanews) – “Non dobbiamo abbassare la guardia sul profilo della sicurezza e nel declinare l’attività preventiva dobbiamo fare tesoro delle lezioni del passato. I flussi migratori incontrollati sono forieri di grandi guai per la sicurezza”. Lo ha detto Claudio Galzerano, direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia di Frontiera, al convegno promosso dal sindacato di polizia Coisp e Inmp sull’immigrazione.

“Ricordo che da noi, a seguito di quello che è successo in Algeria, Tunisia, Marocco ed Egitto negli anni ’90, ci sono state diaspore di estremisti che si sono installati nelle nostre città. Che poi stanno all’origine dei peggiori attentati che si sono verificati in Europa e nel mondo. Io ricordo che c’era un contatto diretto tra la centrale egiziana di Milano e quello che è successo l’11 settembre”. “Ciò signfica – aggiunge Galzerano, che in passato è stato al vertice dell’Antiterrosimo della Polizia di Stato e di Europol – che la cooperazione internazionale di polizia e di intelligence e l’azione del governo organica e strutturata è l’arma decisiva per poter contrastare le possibili ripercussioni negative sulla sicurezza nazionale”.

Mattarella: Onu unico strumento per combattere fame e conflitti

Mattarella: Onu unico strumento per combattere fame e conflittiRoma, 16 ott. (askanews) – “Le sfide del cambiamento climatico, dell’aumento dei conflitti, della scarsità di cibo ed acqua, che ne sono la conseguenza hanno un denominatore comune: sono tutte transnazionali. Da qui l’esigenza di combatterle utilizzando e valorizzando al meglio quel formidabile strumento rappresentato dalle Nazioni Unite, l’unico disponibile”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla Fao in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione.

“FAO, Programma Alimentare Mondiale e IFAD concorrono, da prospettive diverse, a dare una decisiva risposta al problema dell’insicurezza alimentare. La sfida per vincere la piaga della fame – un imperativo morale, prima ancora che socio-economico – può e deve essere vinta rimettendo al centro l’impegno multilaterale, la capacità delle Nazioni Unite di operare una sintesi efficace del capitale umano, tecnologico e finanziario dei singoli Stati impiegandolo laddove è più necessario, creando in tal modo uno sviluppo durevole”, ha ammonito il capo dello Stato.

Giornata alimentazione,Mattarella: acqua diritto fondamentale a rischio

Giornata alimentazione,Mattarella: acqua diritto fondamentale a rischioRoma, 16 ott. (askanews) – “L’accesso all’acqua, è un diritto fondamentale, oggi troppo spesso a rischio, anche per effetto del cambiamento climatico che vede la desertificazione di aree sempre più estese del pianeta”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Giornata mondiale dell’alimentazione della Fao.

“Oggi la sua scarsità o assenza è sempre più alla radice di povertà e conflitti e richiede di affrontare con determinazione e altrettanto ingegno la gestione sostenibile di un bene essenziale, che è al tempo stesso strumento di pace e moltiplicatore di benessere”, ha aggiunto.

Conti pubblici, debito in calo a 2.840,7 mld ad agosto

Conti pubblici, debito in calo a 2.840,7 mld ad agostoRoma, 16 ott. (askanews) – Il debito delle amministrazioni pubbliche ad agosto è diminuito di 18,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.840,7 miliardi. Lo comunica la Banca d’Italia nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

Hanno operato in tal senso la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (15,2 miliardi, a 53,2) e l’avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche (3,7 miliardi). Per contro, l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio hanno aumentato il debito (0,5 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 17,8 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di circa 0,6 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile.

La vita media residua del debito – immutata rispetto al mese precedente – è pari a 7,7 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 25,1% (dal 25,2% del mese precedente), mentre a luglio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quelle detenute dai non residenti e dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) sono leggermente aumentate, collocandosi rispettivamente al 27% e al 12%.

Biden: occupazione israeliana di Gaza sarebbe un grande errore

Biden: occupazione israeliana di Gaza sarebbe un grande erroreRoma, 16 ott. (askanews) – Il presidente USA Joe Biden ha dichiarato che sarebbe un “grande errore” per Israele rioccupare Gaza, ma che Israele “deve rispondere” e “dare la caccia ad Hamas” dopo gli attacchi terroristici della scorsa settimana – che ha paragonato all’Olocausto.

In un’intervista domenica alla CBS, alla domanda se fosse d’accordo con un “assedio totale” di Gaza, Biden ha detto di essere fiducioso che Israele agirà nel rispetto delle regole di guerra e che ci sarà “la possibilità per gli innocenti di Gaza di avere accesso a medicine, cibo e acqua”. Alla domanda se a questo punto sosterrebbe un’occupazione israeliana di Gaza, Biden ha risposto in modo più diretto: “Penso che sarebbe un grosso errore”, ha detto. “Sentite, quello che è successo a Gaza, a mio avviso, è che Hamas e gli elementi estremi di Hamas non rappresentano tutto il popolo palestinese. E penso che… sarebbe un errore… per Israele occupare… Gaza di nuovo. Ma entrare ma eliminare gli estremisti, Hezbollah a nord e Hamas a sud, è un requisito necessario. È un requisito necessario”.

Biden ha anche ribadito che secondo gli USA non ci sono “prove evidenti” che l’Iran sia dietro gli attacchi terroristici in Israele compiuti da Hamas all’inizio del mese: “Non voglio entrare in informazioni riservate. Ma per essere molto schietto con voi, non ci sono prove evidenti”. Alla domanda se dietro il conflitto ci fosse l’Iran, Biden ha ribadito che non ci sono prove “a questo punto” che l’Iran abbia contribuito a pianificare l’attacco. Intanto secondo media americani, Biden sta considerando un viaggio in Israele “nei prossimi giorni”, del quale però ancora non sarebbero pronti i dettagli.

Conte rinuncia a querelare Meghnagi:”prendiamo atto sue scuse”

Conte rinuncia a querelare Meghnagi:”prendiamo atto sue scuse”Roma, 15 ott. (askanews) – “Prendiamo atto delle scuse e delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi. L’accusa che ci era stata mossa era oltraggiosa e menzognera: il Movimento 5 Stelle è sempre stato e sempre sarà in prima linea per combattere ogni manifestazione di odio e discriminazione, anche con particolare riguardo all’antisemitismo. Nessuno può accusarci del contrario. Il Movimento 5 Stelle ha quindi deciso di non presentare la preannunciata querela per diffamazione contro Meghnagi”. Lo annuncia via Facebook il presidente M5s Giuseppe Conte.

Monito di Parolin: pace è sempre possibile, ma uomini la vogliono?

Monito di Parolin: pace è sempre possibile, ma uomini la vogliono?Treviso, 15 ott. (askanews) – “La pace è sempre possibile perché è dono di Dio e impegno degli uomini. Il problema è se gli uomini vogliono veramente la pace, se i politici hanno la volontà politica di costruirla, la pace. San Pio X può insegnarci che la pace si costruisce giorno dopo giorno attraverso l’attenzione alle persone, soprattutto ai più poveri e ai più vulnerabili”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, dopo aver celebrato la messa a conclusione della Peregrinatio Corporis di San Pio X a Riese Pio X, in provincia di Treviso. Nel corso dell’omelia della celebrazione eucaristica Parolin aveva specificato: “La guerra di tutti contro tutti: sembra quello che stiamo vivendo”

Arriva domani in Consiglio dei ministri la manovra da 23-24 miliardi

Arriva domani in Consiglio dei ministri la manovra da 23-24 miliardiRoma, 15 ott. (askanews) – Arriva domani in Consiglio dei ministri la manovra da 23-24 miliardi con al centro la conferma del taglio del cuneo contributivo, i contratti della Pa, le risorse per la sanità ed i primi decreti in attuazione della riforma fiscale.

Il governo ha infatti deciso di concentrare le risorse a disposizione in pochi interventi mirati su lavoro e famiglie. “Non ci sono risorse da sperperare – ha sottolineato ieri la premier Giorgia Meloni – non ci sono soldi che si possono buttare in cose che non hanno alcun senso, le risorse vanno sulle cose importante e le cose importanti sono imprese, redditi, lavoro, imprese e famiglie”. Al Cdm convocato per domattina alle 9,30 sono attesi, oltre alla Legge di bilancio e al Documento Programmatico con le linee generali della manovra da inviare a Bruxelles, un decreto anticipazioni finanziato da 3,2 miliardi di deficit 2023 e altri provvedimenti, probabilmente due decreti legislativi, in attuazione della delega fiscale con una prima revisione dell’Irpef e con la tassazione delle multinazionali.(I maxi-capitoli della manovra, illustrati anche alle parti sociali, sono il pacchetto da 15 miliardi di euro con la proroga al 2024 del taglio del cuneo fiscale, i circa 4 miliardi di euro necessari per il primo accorpamento delle aliquote irpef, (anche questo finanziato solo per l’anno prossimo) e le misure per natalità e famiglie; i 5 miliardi di euro necessari per avviare i rinnovi contrattuali nella pubblica amministrazione (da verificare se in parte coperti dal decreto anticipi); altri 3 miliardi per la sanità con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa per l’accesso alle prestazioni. A queste cifre vanno aggiunte le risorse per le spese ‘indifferibili’, tra cui quelle per le missioni internazionali. Si arriverebbe così a circa 23-24 miliardi.

Per quanto riguarda le coperture, c’è la conferma dei 15,7 miliardi a deficit autorizzati per il 2024 dal Parlamento. Uno scostamento che non ha mancato di sollevare critiche dall’opposizione e qualche rilievo dal Fmi. Dubbi che il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, ha respinto spiegando che “quando leggeranno il contenuto della legge di bilancio capirano che il governo italiano ha fatto le cose in modo responsabile e serio”. Al deficit che copre circa due terzi della manovra si aggiungono i tagli per 2 miliardi alle spese correnti discrezionali dei ministeri. Il governo potrebbe poi riprendere in considerazione di anticipare la revisione delle detrazioni fiscali e l’abbassamento della soglia di reddito per usufruire dei benefici pieni. Gettito aggiuntivo dovrebbe arrivare anche dalla global minimum tax sulle multinazionali. Fuori dalle coperture il ricavato delle privatizzazioni (si punta a 20 miliardi in tre anni) che per legge deve andare ad abbattere il debito. A completare il quadro degli interventi attesi, le misure che entreranno nel cosiddetto ‘decreto anticipi’ finanziato con lo scostamento aggiuntivo 2023 da 3,2 miliardi. Intervento deciso per ‘scaricare’ sul deficit di quest’anno alcune poste come i circa 2 miliardi per l’anticipo degli aumenti contrattuali dei dipendenti pubblici, le rivalutazioni delle pensioni e i fondi per gli interventi per l’emergenza immigrazione.

Per quanto riguarda le singole misure finora annunciate, oltre alla proroga del taglio del cuneo, sul capitolo lavoro è attesa la conferma dei benefici sui finge benefit fino a 3mila euro e sui premi di produttività. Confermata nel vertice di venerdì con le parti sociali la proroga di un anno di quota 103 e di Ape sociale con un possibile ampliamento delle platee. Sul fronte fiscale il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha annunciato per domani i primi decreti attuativi della delega, con l’introduzione della global minimum tax, misure per il reshoring delle imprese con sede all’estero e la prima riforma degli scaglioni Irpef che passeranno da quattro a tre. In particolare si avrà una sola aliquota del 23% fino a 28mila euro con la cancellazione di quella del 28% tra 15 e 28mila. Nei provvedimenti attesi domani anche sconti fiscali per le imprese che fanno “investimenti innovativi” o assunzioni “di particolari categorie” e un intervento sulle detrazioni fiscali che dovrebbero restare confermate in pieno per spese sanitarie, mutui prima casa e spese per l’istruzione. Sulle misure della legge di bilancio il lavoro di limatura proseguirà fino a domattina quando è previsto per le 7,30 un preconsiglio che chiuderà il lavoro tecnico sui provvedimenti. Sullo sfondo resta il nodo del Superbonus. Una prima questione riguarda i termini della classificazione Eurostat, e quindi di attribuzione della competenza sui bilanci passati o sui prossimi. Poi si continua a lavorare sul tema dei crediti incagliati mentre i costruttori e gli artigiani chiedono una proroga per i cantieri in avanzato stato di completamento. Tema quest’ultimo che potrebbe essere sciolto nel corso dell’esame parlamentare della legge di bilancio.

Al Teatro 7 Off di Roma commedia con Elisa Di Eusanio

Al Teatro 7 Off di Roma commedia con Elisa Di EusanioRoma, 15 ott. (askanews) – Quattro donne, quattro amiche, una cena. È passato un anno dall’ultima volta che si sono viste e qualcosa, durante quell’anno, è accaduto nelle loro vite: qualcosa che le ha piegate e trasformate, allontanandole. Non sono più quelle di prima quando si rivedono, ma fingono di esserlo, cercando di rimuovere il problema. Un gioco a nascondersi, a far finta di niente, la loro vita, la loro amicizia. Ma cosa accade quando questo gioco si spezza? Cosa accade se si abita un gioco opposto? Va in scena al Teatro 7 Off di Roma (Via Monte Senario, 81) dal 18 ottobre, “Ho bisogno di sentire qualcuno che mi dica che sto bene” di Maria Teresa Berardelli, per la regia di Giacomo Vezzani, con Elisa Di Eusanio, Giulia Galiani, Valentina Martino Ghiglia, Marta Nuti.

Lo spettacolo è proposto all’interno della seconda edizione della rassegna Teatro Incontra – diretta da Pino Strabioli – vincitrice dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2023” promosso da Roma Capitale con i fondi messi a disposizione dal MIC. Il programma è variegato e prevede spettacoli di teatro e musica con serate, pomeridiane e matinée e laboratori culturali, artistici e musicali. “Con la nostra programmazione – spiega il direttore artistico Pino Strabioli – intendiamo abbracciare la più ampia porzione di pubblico possibile, dai bambini a chi ama il teatro di prosa, da chi vuole assistere ad uno spettacolo musicale a chi è interessato ai temi sociali, da chi crede nella forza e nell’importanza della memoria a chi ama la multiculturalità”.