Pnrr, Gentiloni: decisione su III rata entro fine mese o a breveRoma, 15 giu. (askanews) – “Complessivamente penso che questa decisione arriverà per la fine del mese o nel breve termine”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda sul pagamento della III rata del Pnrr all’Italia, durante la conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo.
“In questi giorni – ha riferito – ci sta una delegazione dei nostri servizi a Roma e penso che questa missione probabilmente darà alcune risposte” alle domande sul Pnrr italiano. “Voglio anche aggiungere, non per minimizzare il problema, che la stessa cooperazione costruttiva è stata necessaria con altri Paesi che non sono stati in grado di concludere nei giorni previsti. Quindi, complessivamente, lavoriamo in maniera positiva e avremo una decisione penso per la fine del mese”, ha ribadito.
Gentiloni: economia eurozona resta resiliente, ma alta incertezzaRoma, 15 giu. (askanews) – “L’economia dell’eurozona resta resiliente”, ma “in un contesto di persistente elevata incertezza, come dimostra la revisione dei dati sul Pil del primo trimestre di diversi Stati membri”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo.
Ai lavori, oggi e domani con tutto l’Ecofin, partecipa anche la direttrice del Fmi, Kristalina Georgieva rispetto alle valutazioni dell’istituzione di Washington sui Paesi Ue. “Particolarmente incoraggiante è la forza dei nostri mercati del lavoro: nel primo trimestre dell’anno l’occupazione è cresciuta dello 0,6% nell’eurozona”, hanno notato Gentiloni. E intanto i prezzi dell’energia e l’inflazione totale hanno continuato ad attenuarsi, sebbene al 6,1% a maggio il carovita resti elevato. “Quindi è cruciale che le politiche di bilancio e monetarie spingano nella stessa direzione”, ha concluso.
Ok Cdm a riforma giustizia. Tajani: Berlusconi sarebbe soddisfattoRoma, 15 giu. (askanews) – Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al primo pacchetto di riforma della giustizia.
“Riforme come questa – ha commentato il ministro della Giustizia Carlo Nordio – non si fanno in pochi giorni: sono frutto di 6 mesi di lavoro di uno staff del ministero ed erano già state previste e calendarizzate due mesi fa. La sorte ha voluto che Berlusconi non abbia potuto assistere a questo primo passaggio di quella che diventerà una giustizia giusta”. “Berlusconi – gli ha fatto eco il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani – si è sempre battuto per gli ideali nei quali credeva, checché ne possano dire i detrattori. E uno di questi ideali era la giustizia giusta per ogni cittadino, che potesse essere giudicato con le regole e con le garanzie che in una democrazia spettano ad ognuno di noi”. Berlusconi, ha proseguito, “sarebbe soddisfatto, se potesse essere qui, ad ascoltare le parole del ministro Nordio per quanto riguarda le decisioni adottate” poco fa “dal Consiglio dei ministri in materia di diritto penale”.
Nordio ha sostenuto che le norme che limitano la pubblicazione delle intercettazioni non sono nessun “bavaglio alla stampa”. Sulla riforma della giustizia, ha aggiunto, “auspico che vi sia, non dico una concertazione o un accordo, l’opposizione deve fare l’opposizione, mi auguro solo che venga fatta in termini razionali, non in termini emotivi copme abbiamo sentito fino ad ora da molte parti”. “Il mio auspicio è che si argomenti con le ragioni non del cuore, tantomeno della pancia, ma del cervello”, ha detto.
In Cdm il ricordo di Berlusconi, Tajani: metteva al centro la personaRoma, 15 giu. (askanews) – All’inizio della riunione del Consiglio dei ministri “il presidente Meloni e io abbiamo ricordato la figura di Silvio Berlusconi, l’uomo che più a lungo di ogni altro nell’Italia repubblicana ha guidato il governo di questo Paese. E’ stata ricordata la sua visione politica, i risultati importanti che ha ottenuto, è stato ricordato il suo ruolo di fondatore di centrodetsra nel nostro Paese e ho voluto ricordare gli aspetti umani di Berlusconi presidente del Consiglio, che metteva sempre ogni persona al centro della sua attenzione, qualunque fosse il ruolo di questa persona”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante la conferenza stampa al termine del Cdm.
“Abbiamo anche ricordato – ha proseguito Tajani – la tanta beneficenza” che ha fatto Berlusconi, “spesso sconosciuta, nei confronti degli ultimi della società, tossicodipendenti, alcolisti, cose che denotavano un presidente del Consiglio che guardava alla persona” anche “senza grado, senza importanza”.
Art Basel Unlimited, quando la fiera diventa (anche) una BiennaleBasilea, 15 giu. (askanews) – Forse è banale ripeterlo ogni anno, ma la sezione Unlimited di Art Basel è uno di quei luoghi del sistema dell’arte dove i confini si fanno ancora più porosi, dove diventa difficile distinguere tra ricerca e mercato, tra la forza museale dei lavori e la loro possanza economica. È il luogo delle installazioni monumentali, dei grandi video, delle performance, ma è anche, pur nel contesto di una fiera di altissimo profilo, la sezione nella quale si potrebbe tranquillamente pensare di trovarsi in una grande biennale internazionale. Con la differenza che, comunque, anche queste opere poderose sono in vendita.
Curata da Giovanni Carmine, Art Basel Unlimited per il 2023 presenta alcuni lavori straordinari, come l’installazione video di Anne Imhof, “Jester”, nata dalle registrazioni di backstage per una performance portata nel 2021 al Palais de Tokyo di Parigi. Un percorso dentro il modo di pensare dell’artista tedesca, dentro il suo immaginario visivo e teatrale, in un panorama sotterraneo. Altro lavoro video rilevante e magnetico è “Doors” di Christian Marclay, film di 54 minuti del 2022 costruito con la stessa tecnica di “cut-up” cinematografico del leggendario “The Clock”, in questo caso dedicato alle scene in cui le porte si aprono e si chiudono, in un’atmosfera sospesa e narrativa che è la forza di questo tipo di lavori di Marclay.
Ma a segnare l’esperienza della visita all’enorme spazio della Hall 1 della Fiera di Basilea è anche l’opera di Adel Abdessemed che apre il percorso: il video di una nave in fiamme che a poco a poco dall’orizzonte si avvicina a noi, permettendoci di distinguere la figura dell’artista ritto sul ponte e apparentemente incurante delle fiamme. Un altro ragionamento sulle stragi nel Mediterraneo, un’altra prova della forza che l’arte sa assumere di fronte alle tematiche sociali e politiche, nonché dei contrasti che Art Basel sa raccontare: queste fiamme infatti bruciano proprio dentro il cuore del bel mondo dell’arte e dei suoi vip. L’elenco dei lavori di indiscusso valore museale potrebbe proseguire a lungo: c’è Bruce Nauman, con le mani e il corpo; c’è un monumentale Richard Long e, poco distante, una sorprendente scala di luce di Brigitte Kowanz o ancora un’installazione multicolore di Gerhard Richter. Ci sono i finti telegiornali di Stan Douglas e una curiosa performance ginnico-filosofica di Augustas Serapinas. Tutto sembra normale, è questo il bello, ma in fondo si tratta di una selezione di progetti che probabilmente non si possono vedere tutti insieme in nessun’altra parte del mondo.
”Ulisse, l’ultima Odissea” in anteprima al Teatro Greco di SiracusaRoma, 15 giu. (askanews) – La storia di Odisseo raccontata attraverso un intenso dialogo tra teatro, musica e danza. Ulisse, l’ultima Odissea, lo spettacolo ideato e diretto da Giuliano Peparini debutterà al Teatro Greco di Siracusa, il 29 giugno, in anteprima mondiale. La creazione originale del regista, coreografo e direttore artistico noto in tutto il mondo chiuderà la 58. Stagione di rappresentazioni classiche prodotta dalla Fondazione INDA e resterà in scena a Siracusa fino al 2 luglio per poi essere presentata nei teatri italiani, da Pompei a Ostia antica e Milano.
La nuova produzione della Fondazione INDA è uno spettacolo moderno e contemporaneo che sarà ambientato in un aeroporto, “un luogo – come dice il regista Giuliano Peparini – da cui si parte ma anche un luogo che ci può bloccare” e vedrà in scena quasi 100 artisti. Sul palco la musica del gruppo canadese di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido, restando al servizio del testo classico di Omero. Proiezioni e luci completano la visione poetica di questi quadri che faranno leva anche su costumi espressione di forti contrasti e contrapposizioni tra passione, trasgressione e amore per la patria. “L’Odissea è uno dei testi più emozionanti del nostro canone – sono le parole del regista -, è un testo che condensa tutti i sentimenti più intensi: l’attaccamento disperato alla vita, l’odio travolgente e l’amore incondizionato, la passione sfrenata e il freddo calcolo, la paura e il dolore della perdita, la nostalgia e la sete di conoscenza. Nel nostro spettacolo, faremo vivere e prorompere tutte queste emozioni, nelle voci degli interpreti e nei corpi dei nostri performers. Oltre ai viaggi lontani o fermi, scegliendo di trattare il tema di Ulisse questo spettacolo parla anche del nostro tempo, e di noi: mette in scena un uomo che si è perso e cerca di nuovo la strada di casa. Il libretto dell’opera è del grecista Francesco Morosi.
A interpretare Odisseo sarà Giuseppe Sartori che torna a Siracusa dopo il grande successo riscosso nelle ultime stagioni nel ruolo di Oreste e di Edipo. Nel cast Massimo Cimaglia (Aedo/Polifemo), Giulia Fiume (Calipso/Anima di Anticlea), Alessio Del Mastro (Anima di Tiresia/Lo spazzino), Giovanna Di Rauso (Circe), Gabrie-le Beddoni (Argo), Gianlorenzo De Donno (un viaggiatore), i performer Gabriele Baio, Michele Barile, Andrea Biagioni, Luca Capomaggi, Dennis Cardinali, Jhonmirco Baluyot Cruz, Mariaelena Del Prete, Gloria Ferrari, Gianmaria Giuliattini, Luca Gori, Giulio Hoxhallari, Raffaele Iorio, Claudio Lacarpia, Theo Legros-Lefeuvre, Christian Pace, Carlo Padulano, Andrea Raqa, Giuseppe Savino, Andrea Tenerini, Giuseppe Troise (compagni di Odisseo/viaggiatori bloccati), Dennis Carletta, Simone Cataldo, Tancredi Di Marco, Rosario Graceffa, Giu-seppe Orto, Gabriele Scatà (viaggiatori). Nello spettacolo sono coinvolti anche gi allievi dell’Accademia d’Arte del dramma antico. Le scene sono di Cristina Querzola e Lucia D’Angelo, i costumi di Valentina Davoli, le coreografie di Giuliano Peparini, le musiche della band Reuben and the Dark, light designer è Alessandro Caso, videomaker è Edmundo Angelelli, assistenti alla regia sono Tim Vranken e Gianluca Merolli, assistente coreografo è Francesco Sarracino, assistente costumista è Silvia Oliviero, ideazione e direzione dei cori cantati Simonetta Cartia, direzione del coro Elena Polic Greco, direttore di scena è Mattia Fontana, assistenti alla direzione di scena Dario Castro, Eleonora Sabatini, assistente alla drammaturgia Aurora Trovatello; coordinatori artistici sono Federica Panzeri e Christophe Allemann.
La 58a stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco ha il sostegno di Unicredit banking partner, di Urban Vision come media partner, e di Aeroporti di Roma che la Fondazione INDA ringrazia, come ringrazia i molti mecenati, aziende e privati, che anche quest’anno con una donazione liberale nel quadro dell’Art bonus hanno voluto essere al suo fianco.
Qatargate: Cozzolino va a deporre a Bruxelles, revocati arrestiRoma, 15 giu. (askanews) – La Procura Federale di Bruxelles ha revocato il mandato di arresto europeo emesso il 10 febbraio scorso a carico dell’on Andrea Cozzolino, che, come ha dichiarato di voler fare sin dal primo momento, si recherà a Bruxelles da uomo libero per essere interrogato. Lo annunciano in una nota i suoi legali,Federico Conte, Dezio Ferraro,Raffaele Bifulco
“L’onorevole Cozzolino – sottolineano i suoi avvocati- resterà a disposizione del Giudice Claise per ogni attività istruttoria che si renderà necessaria. A fronte della revoca del Mae, che realizza l’obiettivo che la difesa si proponeva, l’onorevole Cozzolino ha rinunciato al ricorso per cassazione proposto avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli del 16 maggio scorso”.
La Bce alza ancora i tassi e spazza via l’ipotesi di una “pausa”Roma, 15 giu. (askanews) – La Banca centrale europea tira dritto sui rialzi dei tassi di interesse. Nonostante dati che hanno sancito una caduta in recessione (per ora) “tecnica” dell’eurozona, e nonostante calmieramenti della dinamica inflazionistica, l’istituizione ha operato un nuovo aumento da 25 punti base su tutti i riferimenti. Inoltre, la presidente Christine Lagarde ha spazzato via qualunque ipotesi di “pausa”, dopo quella decisa ieri dalla Federal Reserve americana.
“E’ molto probabile che a luglio continueremo ad alzare i tassi”, ha detto chiaro e tondo nella conferenza stampa a seguito del Consiglio direttivo. Perché alla Bce “siamo determinati” a far abbassare l’inflazione e la manovra rialzista proseguirà “fino a quando non ci sarà un cambiamento materiale” della dinamica. Il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento sale così al 4%, massimo dal luglio del 2007, il tasso sui depositi sale al 3,50%, massimo dal maggio del 2001, e quello sulle operazioni marginali al 4,25%, massimo dall’ottobre del 2007.
Ora, se il rialzo di oggi era ampiamente atteso e scontato, meno lo è questa presa di posizione così esplicita sulle decisioni di luglio. Tanto più che finora la stessa istituzione affermava che avrebbe fatto le sue scelte in base all’evolversi dei dati determinandole “volta per volta”. Eloquente che quest’ultimo aspetto (sulle decisioni riunione per riunione) sia stato omesso stavolta dalla comunicazione. A spiegare questo rinnovato spirito “da falco” della Bce e di Lagarde possono contribuire le nuove previsioni economiche. I tecnici della Bce hanno rivisto al rialzo le attese di inflazione: al 5,4% sul 2023, al 3% sul 2024 e al 2,2% sul 2025. Soprattutto hanno nettamente rivisto al rialzo le attese sull’inflazione di fondo, cioè quella depurata da energia e alimentari: nel 2023 si collocherebbe al 5,1%, per poi ridursi al 3% nel 2024 e al 2,3% nel 2025. Tutti valori superiori all’obiettivo del 2% della Bce.
Parallelamente la Bce ha ritoccato al ribasso le attese di crescita economica su quest’anno e sul prossimo: indicando ora un tasso di crescita dello 0,9% nel 2023, dell’1,5% nel 2024 e dell’1,6% nel 2025. Con l’aumento dei tassi di oggi “abbiamo fatto quello che avevamo detto. Abbiamo finto? – si è chiesta retoricamente Lagarde -: No, non siamo a destinazione. Abbiamo ancora strada da fare? Sì, e posso anche dare una indicazione: è molto probabile che a luglio continueremo ad alzare i tassi”.
Nonostante i calmieramenti l’inflazione è prevista restare “troppo alta per troppo tempo”. E per questo il Consiglio intende portare i tassi “a livelli sufficientemente restrittivi” e poi tenerceli “finché necessario”. La Bce ha anche formalizzato la decisione, su cui si era già orientata, di azzerare a partire da luglio i rinnovi di titoli in scadenza accumulati con il programma di acquisti App. Lagarde non ha invece posto enfasi sulla recente revisione in peggio dei dati sul Pil da parte di Eurostat: con due cali consecutivi dello 0,1%, sul quarto trimestre 2022 e il primo del 2023, l’area è ufficialmente in recessione tecnica. La recessione piena è quando il Pil segna una diminuzione su un intero anno. Secondo la presidente Bce “l’attività economica dell’area euro ha ristagnato negli ultimi mesi” ed è probabile che si mantenga “debole nel breve termine”, ma poi dovrebbe “rafforzarsi nel corso dell’anno con il calo dell’inflazione”. Le preoccupazioni di Francoforte restano tutte sbilanciate sul caro vita. Lagarde ha reiterato i richiami ai governi a ritirare le misure di aiuto contro il caro energia, ora che i prezzi stanno calando. Mentre ha lanciato segnali anche alle parti sociali sulle contrattazioni salariali. “I recenti accordi salariali in alcuni Paesi hanno aggiunto pressioni all’inflazione”. All’opposto, ha aggiunto, la debolezza della domanda interna potrebbe frenare le pressioni sui prezzi. E ha comunque chiarito che al momento la Bce non ravvisa spirali tra prezzi e buste paga. Non vi è traccia nella linea mostrata delle richieste delle “colombe”, che vorrebbero una maggiore prudenza nella conduzione di questa fase finale della stretta monetaria, accordando al rischio di fare troppo sui tassi la stessa attenzione che finora si è data, in maniera prevalente, a quello opposto di fare troppo poco. E secondo alcuni analisti la pretesa di vedere “un materiale cambiamento” della dinamica inflazionistica, prima di interrompere la stretta sui tassi, potrebbe implicare un rialzo anche a settembre. (di Roberto Vozzi)
Euro in rally sopra 1,09 dollari a massimi oltre un mese dopo BceRoma, 15 giu. (askanews) – Rally dell’euro: a 1,0933 dollari nel pomeriggio la valuta condivisa sale ai massimi da oltre un mese a questa parte. Lo scatto segue le dichiarazioni della presidente della Bce, Christine Lagarde, che dopo il rialzo dei tassi di interesse da 25 punti base deciso oggi ha di fatto preannunciato un ulteriore aumento a luglio.
E secondo alcuni analisti la terminologia utilizzata implicherebbe una mossa ulteriore anche a settembre. Prima del Consiglio direttivo di oggi la valuta condivisa si attestava poco sopra 1,08 dollari.
Berlusconi cremato, le ceneri di ritorno ad ArcoreRoma, 15 giu. (askanews) – E’ in viaggio per villa san Martino sul carro funebre l’urna cineraria con le ceneri di Silvio Berlusconi. Si è conclusa nel pomeriggio la cremazione della salma al tempio crematorio piemontese di Panta Rei di Valenza, nella provinicia di Alessandria, dove erano arrivate in tarda mattinata da Arcore. Quindi una cremazione a tempo di record e il ritorno del carro funebre con l’urna nella villa di famiglia ad Arcore, dove l’urna sarà tumulata nel mausoleo di famiglia fatto costruire da Berlusconi dove già riposano le spoglie dei suoi genitori e di sua sorella.