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Autonomia diff., Landini: non ce n’è bisogno, regressione pericolosa

Autonomia diff., Landini: non ce n’è bisogno, regressione pericolosaNapoli, 20 mag. (askanews) – “Se non ci ascoltano decideremo tutto quello che c’è da decidere, utilizzando tutti gli strumenti democratici che abbiamo a disposizione, perché questa è davvero una regressione pericolosa e non è quello di cui ha bisogno il nostro Paese”. Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine dalla manifestazione sindacale unitaria a Napoli, in merito al progetto di autonomia differenziata portato avanti dal governo Meloni.

“Noi la Costituzione, com’è noto, l’abbiamo sempre difesa, quando la voleva cambiare Berlusconi e quando la voleva cambiare Renzi perché – ha aggiunto – continuiamo a pensare che la Costituzione va applicata non va cambiata. Le vere riforme si fanno applicando la Costituzione e pensare che oggi, per quello che sta succedendo in Italia e nel mondo, la soluzione sia costruire tante piccole patrie, tanti piccoli territori che risolvono i problemi è una bugia, è una follia”. Secondo il leader della Cgil “si stanno raccontando delle balle alle persone e per questo noi saremo contrari, non ci fermeremo e, se qualcuno pensa di modificare la Costituzione a colpi di maggioranza, penso che sarà il popolo italiano che interverrà, si mobiliterà utilizzando tutti gli strumenti che sono a disposizione. Intanto – ha concluso Landini – noi chiediamo di fermarsi e di non andare avanti con quel progetto perché è sbagliato e di fare altre riforme. Le opposizioni facciano la loro parte, noi ci rivolgiamo a tutti. Noi stiamo chiedendo al governo di aprire un vero confronto con noi, cosa che non sta avvenendo e per questo siamo in piazza”.

Maltempo, fonti: Meloni potrebbe lasciare prima G7 per emergenza

Maltempo, fonti: Meloni potrebbe lasciare prima G7 per emergenzaHiroshima, 20 mag. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni potrebbe lasciare in anticipo il summit G7 di Hiroshima e tornare in Italia per seguire da vicino l’emergenza maltempo in Emilia-Romagna. E’ quanto si apprende da fonti G7, secondo cui la premier potrebbe ripartire domani, evitando di seguire l’ultima sessione.

Martedì alle 11 è convocato il Consiglio dei ministri: oltre alla rimodulazione dell’ordinanza di Protezione civile, che aveva già dichiarato nei giorni scorsi lo stato di emergenza, con l’estensione del perimetro della relativa area, all’ordine del giorno ci sarà un decreto-legge con i primi stanziamenti e con la sospensione o proroga dei termini fiscali, contributivi, giudiziari e di altro tipo. Al termine del Cdm il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i ministri aventi a vario titolo competenza per l’emergenza, incontrerà il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sarà accompagnato da rappresenti delle parti sociali del territorio.

Bonaccini: con Governo massima collaborazione, ringrazio Meloni

Bonaccini: con Governo massima collaborazione, ringrazio MeloniRoma, 20 mag. (askanews) – “Finora abbiamo riscontrato massima disponibilità, da subito c’è stata piena collaborazion Oltre alla gestione dell’emergenza, nella quale sono impegnati tutti i Corpi dello Stato e tantissimi operatori e volontari, che ringrazio uno a uno, stiamo lavorando coi ministri competenti a predisporre le misure necessarie: dai ristori e sostegni per famiglie e imprese, agli ammortizzatori sociali per lavoratrici e lavoratori, alla sospensione di mutui e scadenze fiscali. E alle condizioni per ripartire: non appena cadrà l’ultima goccia di pioggia, avvieremo la conta dei danni e la ricostruzione. Insieme alle parti sociali dell’Emilia-Romagna abbiamo messo a punto un documento con le misure che servono e insieme ai sindaci definiremo una piattaforma che già martedì illustreremo alla presidente Meloni, che ringrazio per la vicinanza”. Lo dichiara al Corriere della Sera il presidente Pd dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, assicurando massimo impegno comune fra le Isituzioni per far fronte al violento cambiamento climatico del nostro Paese”.

“Serve – sottolinea Bonaccini- un piano nazionale adeguato al drastico cambiamento climatico, in Italia spendiamo per riparare i danni dopo e non per la messa in sicurezza del territorio prima. Non è il caso dell’Emilia Romagna. E non giudico il lavoro degli altri”.

Meloni a G7: su Tunisia rigidità Fmi, serve approccio pragmatico

Meloni a G7: su Tunisia rigidità Fmi, serve approccio pragmaticoHiroshima, 20 mag. (askanews) – “La Tunisia è in una situazione difficilissima, una fragilità politica evidente e un rischio di default finanziario dietro l’angolo. Abbiamo una trattativa fra il Fmi e la Tunisia di fatto bloccata. C’è una certa rigidità del Fmi di fronte al fatto che non si sono ottenute dal presidente Saied tutte le garanzie che sarebbero necessarie. È comprensibile da un lato, dall’altro siamo sicuri che questa rigidità sia la strada migliore? Se questo Governo va a casa noi abbiamo presente quali possano essere le alternative? Credo che l’approccio debba essere pragmatico, perché altrimenti noi rischiamo di peggiorare situazioni che sono già compromesse”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo nella prima sessione di lavoro del G7 in corso a Hiroshima in cui si affronta la questione del rapporto con il cosiddetto Sud Globale.

Berlusconi: è stato un periodo angoscioso ma dopo il buio ho vinto ancora

Berlusconi: è stato un periodo angoscioso ma dopo il buio ho vinto ancoraRoma, 19 mag. (askanews) – “Oggi, dopo 45 lunghi giorni, sono finalmente tornato a casa e il mio ritorno ha riscaldato i cuori della nostra grande famiglia”. Lo dichiara in una nota il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che oggi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano dov’era stato ricoverato per una polmonite che si aggiungeva alla leucemia mielomonocitica cronica, trascorrendo 12 giorni in terapia intensiva per essere poi trasferito in un reparto ordinario.

E’ stata “un’emozione incredibile, un grande sollievo – spiega Berlusconi -. E’ stato un periodo angoscioso e difficile ma dopo il buio ho vinto ancora. Grazie a Dio ed a Tutti Voi che non mi avete fatto mai mancare la vostra vicinanza, il vostro calore e il vostro affetto affetto, non mi sono mai sentito solo e ho continuato a nutrire speranza e fiducia. L’incubo è finito e, dopo aver letto i tantissimi messaggi di auguri ricevuti, mi sento di ringraziare ognuno di Voi che ha ritenuto di dedicarmi un pensiero affettuoso. Viva la vita, sempre!”, conclude Berlusconi.

Maltempo, Arera: stop pagamento bollette a popolazioni colpite

Maltempo, Arera: stop pagamento bollette a popolazioni colpiteMilano, 19 mag. (askanews) – L’Arera ha approvato un provvedimento di urgenza che sospende il pagamento di bollette e avvisi di pagamento di acqua, rifiuti luce e gas (compresi il gpl e altri gas distribuiti per mezzo di reti canalizzate) a favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dagli eccezionali eventi meteorologici.

La delibera riguarda tutte le utenze nei Comuni danneggiati dagli eventi calamitosi dal 1 di maggio, con i peggioramenti degli ultimi giorni. Sarà applicata dalla data di emanazione da parte delle autorità competenti dei provvedimenti per l’identificazione dei Comuni coinvolti. Tra le fatturazioni sospese rientrano tutte quelle emesse o da emettere con scadenza a partire dal 1 maggio, comprese le eventuali fatture relative ai corrispettivi previsti dai venditori o dai gestori del Servizio Idrico Integrato per allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro. Inoltre, per garantire la fruizione dei servizi essenziali nelle aree colpite, non si applicherà la disciplina delle sospensioni per morosità, anche nel caso di morosità verificatesi precedentemente alla medesima data del 1 maggio. La sospensione dei pagamenti delle bollette è un primo provvedimento di urgenza, in vista degli eventuali provvedimenti straordinari che verranno adottati dal Governo a sostegno delle popolazioni interessate da alluvioni ed esondazioni. Nuovi interventi dell’Autorità potranno prevedere anche l’introduzione di specifica disciplina in materia di rateizzazione dei pagamenti, agevolazioni anche di natura tariffaria ed eventuali deroghe dal rispetto degli obblighi di cui alla regolazione vigente a favore degli operatori colpiti dagli eventi in argomento. Infine, i venditori e gestori che erogano i servizi pubblici sopra richiamati potranno offrire ulteriori agevolazioni più favorevoli, in linea con quanto disposto dalla delibera Arera.

Giro d’Italia, Rubio vince la tappa senza Gran San Bernardo

Giro d’Italia, Rubio vince la tappa senza Gran San BernardoRoma, 19 mag. (askanews) – Vittoria del colombiano Rubio (Movistar) sul traguardo alpino di Crans Montana, in Svizzera, in una tredicesima tappa accorciata di 120 km dalla direzione gara per la decisione della direzione di gara di annullare la parte italiana della frazione dopo la votazione del 90 per cento dei corridori in previsione del maltempo della mattinata (previsione poi smentita). I ciclisti sono stati trasportati oltre il passo del Gran San Bernardo e la corsa è partita da La Chable e non da Borgofranco d’Ivrea, con due salite confermate (Croix de Coeur e Crans Montana) e il percorso accorciato a 77 km dai 199 programmati. Rubio, che vive in Italia, a Benevento, ha preceduto Thibaut Pinot (FDJ) di 6″ e Jefferson Cepeda (EF) di 13″. Invariate le prime prime posizioni in classifica generale, con Geraint Thomas sempre in maglia rosa e Primoz Roglic a 2″. Domani la Sierre-Cassano Magnago con il Passo del Sempione Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Einer Augusto Rubio ha detto: “Una giornata importante per la quale ho lavorato molto duramente. È stato difficile correre con il maltempo. Sapevo che Pinot era molto forte. Dovevo arrivare con lui e poi essere perfetto tatticamente. Mi ci vorrà tempo per capire che ho vinto una tappa del Giro d’Italia. Non credevo di riuscirci.”

La Maglia Rosa Geraint Thomas, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Abbiamo mantenuto la calma quando ci sono stati degli attacchi sulla prima salita. Ben Swift e Pavel Sivakov sono stati bravi a dettare il ritmo. Hanno fatto un’ottima corsa. Il modo in cui è andata alla fine ha reso piuttosto difficile attaccare. Primoz probabilmente è contento di lasciarmi in Maglia Rosa ancora per qualche giorno. Mi aspetto qualcosa di più da lui la prossima settimana.”

Ponte Stretto, Salvini: settimana prossima approvazione definitiva

Ponte Stretto, Salvini: settimana prossima approvazione definitivaNapoli, 19 mag. (askanews) – “La settimana prossima in Senato ci sarà l’approvazione definitiva del decreto sul Ponte dello Stretto”. A dirlo il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenendo a Sorrento (Napoli) al forum “Verso Sud”. “A me piace mantenere gli impegni che prendo con gli elettori prima del voto perché – ha aggiunto in videocollegamento – anche da questo deriva la maggiore o minore astensione: se in un programma di governo in cui chiedo il consenso, e poi vado a fare il ministro, c’è anche il collegamento del Ponte sullo stretto non posso più andare a chiedere a qualcuno di fare questo perché la scrivania dove passano questi progetti è la mia”. In merito al Ponte, il leader della Lega ha poi spiegato: “Il Ponte sullo stretto vede la luce normativamente nel 1971, il progetto ha più anni rispetto a quanti non ne abbia io, il Ponte che non c’è è costato milioni”. “Il Ponte da solo – ha poi aggiunto – non risolve i problemi della Sicilia, dell’Italia, dell’Europa, va inserito in un contesto. Il ponte non è tra Messina e Villa San Giovanni, ma è tra Palermo-Roma-Berlino e il Nord Europa e serve solo alla Sicilia questo gap che costa 6 miliardi di euro all’anno, ma alle imprese di tutta Italia. Il ponte creerà circa 100mila posti di lavoro veri negli anni di lavorazione. A lavori ultimati, oltre a essere un’opera di ingegneria unica al mondo potrà attrarre in Italia un turismo di elite e non solo di massa che oggi va a visitare i ponti in giro per il mondo. Sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Conto entro l’estate prossima l’avvio dei lavori possano essere oggettivamente e non politicamente smentiti quelli che criticano”, ha concluso Salvini.

Al G7 focus su Ucraina e Cina. Trudeau ‘gela’ Meloni su Lgbtq+

Al G7 focus su Ucraina e Cina. Trudeau ‘gela’ Meloni su Lgbtq+Hiroshima, 19 mag. (askanews) – Il sostegno all’Ucraina e i rapporti con la Cina sono stati al centro della prima giornata di lavori al G7 di Hiroshima. Una giornata che ha visto anche la “sorpresa” dell’attacco del primo ministro canadese a Giorgia Meloni sul tema dei diritti Lgbtq+.

Il vertice si è aperto stamattina con la visita al Memoriale della Pace dei leader, che hanno lasciato un pensiero sul libro d’onore. “Oggi – ha scritto Meloni – chiniamo il capo e ci fermiamo in preghiera. Oggi non dimentichiamo che l’oscurità non ha l’ultima parola. Oggi ricordiamo il passato per scrivere, insieme, un futuro di speranza”. Nelle tre sessioni di lavoro, i temi al centro del confronto sono stati la guerra in Ucraina, l’economia globale e in particolare i rapporti con la Cina. A Hiroshima, domenica, è atteso l’intervento del presidente Volodymyr Zelensky, ma già i sette grandi hanno confermato il proprio “impegno a fornire il sostegno finanziario, umanitario, militare e diplomatico di cui l’Ucraina ha bisogno per tutto il tempo necessario”, annunciando la volontà di adottare “ulteriori sanzioni e misure per aumentare i costi per la Russia e per coloro che sostengono il suo sforzo bellico”.

Centrale nel vertice giapponese la sicurezza nell’Indo-Pacifico e il rapporto con la Cina, proprio nel giorno in cui da Pechino si accusa il G7 di “adottare una diplomazia intimidatoria” creando “piccoli gruppi chiusi ed esclusivi”. Per la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen occorre “creare un’alternativa a Belt-and-Road”, la Via della Seta, e anche se “il disaccoppiamento non è né praticabile né nel nostro interesse” occorre “ridurre le vulnerabilità nelle nostre relazioni economiche”. Un tema, quello dell’indipendenza strategica, toccato anche da Meloni, secondo cui “c’è stata una lettura superficiale dei rischi della globalizzazione, si sono rafforzate le autocrazie, le democrazie si sono indebolite. Dobbiamo riprendere il controllo delle catene strategiche del valore”. Per la premier serve “una migliore e più efficace collaborazione con il Sud Globale” per “dare forma a un ordine economico internazionale libero e aperto”. E occorre evitare di lasciare “spazi vuoti” e di creare “nuove dipendenze”. A margine dei lavori Meloni ha avuto anche tre colloqui con il primo ministro britannico Rishi Sunak, con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e con il premier canadese Trudeau. Con Sunak – a poche settimane dalla visita a Londra – Meloni ha condiviso la necessità di “attuare una politica di collaborazione costruttiva con i Paesi del Sud Globale, con particolare riferimento all’Africa”. Con Scholz, che verrà in Italia l’8 giugno, la premier ha affrontato il tema della crescita delle sinergie fra i sistemi industriali dei due Paesi, con un focus anche sul dossier Ita-Lufthansa.

Più complicato invece il confronto con Trudeau. All’inizio del colloquio, secondo quanto riportato dai media canadesi presenti alla prima parte dell’incontro, il premier si è detto “preoccupato da alcune delle” posizioni “che l’Italia sta assumendo in merito ai diritti Lgbtq”. Parole che, riferiscono fonti italiane, hanno “sorpreso” la presidente del Consiglio. Infatti, viene spiegato, l’incontro era stato preparato dalle due diplomazie e questo “non era uno degli argomenti chiave”. Da parte sua Meloni ha replicato: “Non abbiamo cambiato la legislazione, non è cambiato nulla e non c’è nulla di cui preoccuparsi”. incidente, comunque, assicurano le fonti, è stato circoscritto: i due subito dopo si sono confrontati sui temi previsti e l’incontro è stato positivo. Con Joe Biden, invece, non c’è stato un vero e proprio incontro, ma Meloni ha conversato con il presidente americano nel corso della visita pomeridiana al santuario di Itsukushima. Con gli Usa, viene assicurato, i rapporti sono “ottimi” e, in particolare, non ci sono “pressioni” per uscire dal memorandum sulla Via della Seta, in scadenza a marzo 2024 ma da disdire entro dicembre per non far scattare il rinnovo automatico. Dunque, assicurano le fonti, la visita a Washington è in programma, anche se non c’è ancora una data fissata.

Mentre si svolgevano i lavori, Meloni è rimasta in contatto con l’Italia, per seguire gli sviluppi della situazione in Emilia-Romagna. La premier ne ha anche parlato con gli altri leader, mostrando foto e video dell’alluvione e ricevendo “solidarietà” dai colleghi, alcuni dei quali hanno contattato i rispettivi ambasciatori per avere informazioni.

Migranti, Mattarella: indispensabile politica Ue organica

Migranti, Mattarella: indispensabile politica Ue organicaRoma, 19 mag. (askanews) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale la presidente della Slovenia Natasa Pirc Musar, in visita ufficiale in Italia, ha sottolineato il rapporto “eccezionalmente intenso” tra i due Paesi. Nel corso dei colloqui è stato affrontato il tema dei migranti, fenomeno che coinvolge i due Paesi e sul quale, ha sottolineato il capo dello Stato, “fin qui è stato difficile coinvolgere in maniera efficace i partner comunitari”. Rimarcata anche come sia “indispensabile giungere a una politica europea organica in materia”.