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Ecco cosa sta vagliando la Bce per il prossimo aumento dei tassi

Ecco cosa sta vagliando la Bce per il prossimo aumento dei tassiRoma, 19 apr. (askanews) – Si conferma il netto calmieramento dell’inflazione nell’area euro – a marzo la crescita dei prezzi al consumo su base annua si è attenuata al 6,9%, a fronte dell’8,5% che aveva segnato a febbraio – ma questo non ferma la Bce nella sua manovra di rialzo dei tassi di interesse.

Oggi a tornare alla carica è stato il capo economista dell’istituzione monetaria, l’irlandese Philip Lane che dal vertice degli industriali di Dublino ha rilanciato un messaggio che aveva già inviato ieri: se lo scenario previsionale di base, elaborato a marzo, restasse valido, e ad oggi i dati puntano in questa direzione: “sarà appropriato alzare ulteriormente i tassi di interesse”, ha affermato. “Dalla scorsa estate è stato necessario alzare i tassi di interesse di 350 punti base – ha ricordato durante un convegno a Dublino – per assicurare che l’inflazione torni in maniera tempestiva al nostro obiettivo del 2%”.

Il nuovo rialzo, ha ribadito, verrà deciso dal Consiglio direttivo il 4 maggio in base all’evolversi di una serie di dati. E il primo elemento sotto osservazione è quello della dinamica dell’inflazione di fondo, cioè dell’indice dei prezzi al consumo depurato da energia, alimentari e altre voci volatili. Su questo aspetto i dati definitivi di marzo, pubblicati oggi da Eurostat, non sembrano indicare quel cambio di rotta che la Bce vorrebbe vedere: a differenza dell’indice generale, l’inflazione di fondo ha continuato ad accelerare, seppure marginalmente con un 5,7% annuo, a fronte del 5,6% di febbraio.

Invece si è accentuato il drastico calmieramento dei prezzi dell’energia, al punto da far segnare variazioni negative a questa voce sia su base annua, per lo 0,9% (a fronte del più 13,7% di febbraio) sia rispetto al mese precedente: tra febbraio e marzo i prezzi dell’energia sono calati del 2,2%. Gli alimentari non lavorati hanno registrato un più 14,7% annuo, dal più 13,9% di un mese prima, e un rialzo mensile dell’1,9%. L’ente di statistica comunitario pubblicherà la stima preliminare sull’inflazione dell’eurozona di aprile il 2 maggio, mentre il giorno successivo, alla vigilia del Consiglio Bce, fornirà i dati aggiornati su mercato del lavoro e disoccupazione.

Ma l’analisi della Bce non si fermerà qui. “La valutazione includerà una attenta analisi degli sviluppi sulle condizioni di finanziamento per le imprese. La Bank Lending Survey di aprile (che verrà pubblicata il 2 maggio-ndr) ci consentirà di monitorare la trasmissione dei nostri tassi chiave sui tassi bancari e sui tassi obbligazionari”, ha proseguito Lane. E aiuterà anche a capire quali siano state le ricadute in termini di credito delle crisi bancarie in Usa (Svb) e Svizzera (Credit Suisse). Perché quello che la Bce vuole ottenere, e questo il capo economista lo ha detto in modo molto esplicito, è impartire un freno alla domanda. “E un importante canale per frenare la domanda – secondo Lane – è quello di alzare i costi di finanziamento per le imprese”. Questo è un aspetto particolarmente controverso nell’eurozona riguardo alla manovra monetaria. Perché diversi osservatori sostengono che mentre negli Usa l’inflazione è stata provocata anche da eccessi di domanda, assieme al vigore della crescita delle retribuzioni, in un mercato del lavoro molto più tirato di quello dell’eurozona, per l’Unione valutaria l’alta inflazione è un fenomeno molto più dipendente da problemi sul lato dell’offerta. Problemi che si erano esacerbati con la guerra in Ucraina, le sanzioni contro le forniture di energia e altri beni chiave della Russia e ancor prima con le strozzature nelle catene di approvvigionamento globali. Secondo questa tesi, punire la domanda interna non avrebbe quasi alcun effetto su questi ultimi elementi, e avrebbe unicamente come risultato di danneggiare ulteriormente l’economia. Va rilevato che un elemento su cui si percepisce un crescente nervosismo della Bce è il persistente elevato livello di redditività delle imprese, laddove su altri voci chiave, in particolare le retribuzioni nel settore privato, non si sono ravvisatati rafforzamenti analoghi. Forse anche questo spiega i i termini così espliciti usati da Lane sulla necessità di alzare i costi di finanziamento alle imprese. Lunedì scorso la presidente Christine Lagarde aveva sostenuto che la manovra di rialzo dei tassi “sta iniziando a funzionare” in riferimento al calmieramento dell’inflazione, pur riconoscendo che dipende anche dal forte calo dei prezzi dell’energia. Dalla scorsa estate ad oggi la Bce ha già alzato i tassi di 350 punti base, cioè 3,5 punti percentuali. Ieri Lane ha spiegato che ci sono fondamentalmente due opzioni sul tavolo: un rialzo più consistente, presumibilmente di nuovo da 50 punti base, oppure una mossa più contenuta che però potrebbe significare di proseguire più a lungo ma manovra di rialzo. Finora le “colombe”, coloro che genericamente nel Consiglio Bce vengono ritenuti più favorevoli a una linea di maggiore prudenza nella stretta monetaria, sono stati quasi sempre convinti a appoggiare maxi rialzi dei tassi sul presupposto che successivamente questo avrebbe consentito un approccio più morbido, che poi è sistematicamente sfumato nelle riunioni successive con nuove mosse aggressive.

Sinner agli ottavi a Barcellona, battuto Schwartzman

Sinner agli ottavi a Barcellona, battuto SchwartzmanRoma, 19 apr. (askanews) – Esordio senza problemi per Jannik Sinner che al “Barcelona Open Banc Sabadell”, ATP 500 (montepremi 2.722.480 euro), ha sconfitto all’esordio l’argentino Diego Schwartzman, numero 48 al mondo, 62 64.

L’altoatesino, numero 8 del ranking Atp, semifinalista a Barcellona due anni fa, raggiunge così le 25 vittorie in stagione. Agli ottavi affronterà Yoshihito Nishioka, numero 35, che ha battuto David Goffin, numero 99, 61 75. “Penso di aver iniziato molto bene, soprattutto nei game di risposta – ha detto Sinner dopo la partita -. Ho cercato di rimanere aggressivo, ho commesso un paio di errori ma devo ricordare a me stesso che è solo il mio primo match qui. Sono rimasto campo e provato a fare il meglio nei momenti importanti. Ora l’obiettivo principale è recuperare per domani e tornare in campo con sensazioni migliori”.

La Juve ha vinto il ricorso, tribuna sud aperta contro il Napoli

La Juve ha vinto il ricorso, tribuna sud aperta contro il NapoliRoma, 19 apr. (askanews) – La Juventus riavrà il calore della curva sud per la sfida contro il Napoli. La società bianconera ha vinto infatti il ricorso presentato alla Corte sportiva d’appello Nazionale e il tifo organizzato bianconero potrà assistere al big match, in programma domenica 23 aprile, sugli spalti dell’Allianz Stadium. “La Corte Sportiva d’Appello Nazionale – Sezioni Unite, presieduta da Carmine Volpe – è il testo della nota della Figc – ha accolto il ricorso presentato dalla Juventus FC avverso la sanzione dell’obbligo di disputare una gara con il settore dello Juventus Stadium denominato ‘Tribuna sud primo anello’ privo di spettatori, in relazione alla gara di semifinale di andata della Coppa Italia Frecciarossa Juventus-Inter, giocata lo scorso 4 aprile. In riforma della decisione impugnata, la sanzione inflitta dal Giudice Sportivo in relazioni ai “cori insultanti e alle grida di discriminazione razziale nei confronti del calciatore Romelu Lukaku”, è stata annullata. Lo scorso 14 aprile la prima sezione della Corte Sportiva d’Appello aveva sospeso il provvedimento rimettendo la cognizione del reclamo della Juventus alle Sezioni Unite”.

Alfredo Cospito ha interrotto lo sciopero della fame

Alfredo Cospito ha interrotto lo sciopero della fameMilano, 19 apr. (askanews) – Alfredo Cospito ha interrotto lo sciopero della fame iniziato il 20 ottobre scorso per protestare contro il regime del 41bis. Lo ha deciso l’anarchico detenuto in regime di carcere duro all’indomani della sentenza favorevole della Corte Costituzionale che ha aperto a un possibile sconto di pena. Cospito ha comunicato ufficialmente la sua intenzione di interrompere il digiuno in un documento inviato all’amministrazione carceraria e poi trasmesso al Tribunale di Sorveglianza di Milano presieduto dal giudice Giovanna Di Rosa.

La versione di Piantedosi sulla protezione speciale per i migranti

La versione di Piantedosi sulla protezione speciale per i migrantiRoma, 19 apr. (askanews) – “Risulta che solo una limitatissima percentuale, intorno al 5% dei permessi rilasciati, e stata convertita in permessi di lavoro, il che testimonia anche la inidoneita dell’istituto a favorire reali percorsi d’integrazione del migrante nella nostra società, divenendo, in buona sostanza, un fattore distorsivo delle regole di ingresso e soggiorno previste dal nostro ordinamento”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo a un’interrogazione sulla protezione speciale ai migranti nel question time alla Camera. Emerge – ha continuato piantedosi – che, da quando e stata istituita” la protezione speciale “e stata concessa in numero significativamente superiore rispetto a quella per protezione internazionale e sussidiaria, mentre avrebbe dovuto costituire una ipotesi di eccezione”.

“Quanto alle affermazioni di chi ne segnala la ‘specificità’ rispetto ad altri ordinamenti europei va sottolineato che le stesse si fondano sui numeri della sua concreta applicazione. I dati della Commissione nazionale d’asilo riferiti al 2022 – ha sottolineato il repondabile del Viminale – evidenziano che su 58.446 decisioni adottate sono state, al netto delle 33.407 decisioni di rigetto, 10.506 quelle di protezione speciale, mentre sono state 7.494 quelle riferibili allo status di rifugiato e 7.039 quelle relative alla protezione sussidiaria”.

Roma, il Cirque du Soleil arriva alla Stazione Termini

Roma, il Cirque du Soleil arriva alla Stazione TerminiRoma, 19 apr. (askanews) – Cirque du Soleil arriva alla stazione di Roma Termini con “Kurios – Cabinet of Curiosities”, presentato dai partner italiani Show Bees e Vivo Concerti. Dalle ore 12:30, alcuni degli artisti protagonisti dello spettacolo, che in Italia ha già venduto 180 mila biglietti, si troveranno all’interno della stazione per alcuni preparativi in vista della “magica” partenza verso Milano. I personaggi, come qualunque viaggiatore, entreranno e si aggireranno in stazione, per poi passare il tornello, accedere nell’area delle partenze e salire a bordo del Frecciarossa per essere condotti alla seconda tappa italiana sotto allo Chapiteau, incontrando chiunque vorrà avvicinarsi. Sarà così possibile entrare nell’incredibile mondo di Kurios trasformando il treno, un elemento tradizionale in un luogo dove le meraviglie abbondano per chi si fida della propria immaginazione.

“Kurios – Cabinet of Curiosities”, 35ª produzione del Cirque du Soleil dal 1984, conduce lo spettatore in un affascinante e misterioso regno, che disorienta i sensi e le percezioni, a tal punto da chiedersi: “È tutto vero o è solo frutto della mia immaginazione?”. Lo Chapiteau rimarrà nella capitale fino a sabato 29 aprile, presso Tor di Quinto, poi si sposterà a Milano, presso Piazzale Cuoco, dove arriverà il 10 maggio e vi resterà fino a domenica 25 giugno. Per l’occasione, sarà possibile raggiungere gli spettacoli e rientrare a casa con Le Frecce con sconti fino all’80% rispetto al prezzo del biglietto Base. Sarà sufficiente selezionare l’offerta “Speciale Eventi” in fase di acquisto e utilizzare il codice “KURIOS”.

I veterinari non faranno l’eutanasia all’orsa JJ4

I veterinari non faranno l’eutanasia all’orsa JJ4Roma, 19 apr. (askanews) – Sul caso dell’orsa JJ4, l’Ordine dei Veterinari della provincia di Trento ha deliberato oggi “all’unanimità” di sollecitare “i colleghi professionisti veterinari addetti a vario titolo, e iscritti presso l’Ordine dei Veterinari della provincia di Trento, di non assumere alcuna iniziativa che possa provocare la morte del soggetto per eutanasia, se non in precedenza concordata con il presente Ordine”.

La decisione, si legge in una nota dell’Ordine, è stata presa “nel rispetto del Codice deontologico”, considerato che “lo stato di salute di JJ4 non giustifica l’intervento eutanasico nell’urgenza, ma richiede una analisi complessiva della gestione dei plantigradi presenti sul territorio provinciale; non si rilevano al momento pericoli verso la popolazione in quanto JJ4 risulta catturata e custodita; l’orso risulta specie protetta tutelata con legge dello Stato; alcune associazioni private si sono offerte di pagare l’eventuale costo di trasporto in altri spazi, anche al di fuori del territorio nazionale, senza alcun aggravio di spese pubbliche”. Il documento è stato approvato “a tutela e garanzia professionale di tutti i veterinari della Provincia e vincola gli stessi al suo rispetto”.

Alcune cose importanti che ha detto Schlein in conferenza stampa

Alcune cose importanti che ha detto Schlein in conferenza stampaRoma, 19 apr. (askanews) – “La nostra preoccupazione è molto forte per l’attuazione del Pnrr”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein in conferenza stampa. “E’ un’occasione storica per il Paese, irripetibile. Abbiamo spesso detto che non è una sfida che riguarda il governo ma l’intero Paese. Non possiamo mancare a questo appuntamento, non possiamo rischiare con i ritardi di non ricevere le risorse fondamentali per il rilancio del nostro Paese. Sempre sul Pnrr: “lo scaricabarile non regge, non regge dopo sette mesi dare la colpa ai governi precedenti e nemmeno all’Unione europea”.

MATTEOTTI La segreteria Pd si riunirà venerdì a Riano per rendere omaggio a Giacomo Matteotti. Lo ha annunciato Schlein. “E’ un modo per rendere omaggio an un grande italiano ucciso dai fascisti e ritrovato a Riano”. Il Pd, ha aggiunto, ha dato l’ok alla presentazione di un “ddl sulla memoria di Matteotti”. La segretaria Pd ha poi ricordato “le parole del presidente Mattarella sulle dittature nazifasciste”. REDDITO “Non sappiano nulla di ufficiale su quello che il governo intenderà fare con questo decreto lavoro. Si profila una sorta di spezzatino del reddito di cittadinanza. Noi ci siamo opposti a questa guerra del governo contro i poveri anziché contro la povertà”, così ancora Schlein. “Ci vuole molta cautela e molta attenzione. Non può l’Italia fare a meno di uno strumento di sostegno ai redditi, con la povertà che è cresciuta”.

MIGRANTI Schlein ha poi affermato che il decreto-migranti sta facendo “peggio dei decreti Salvini”. “Un decreto che faccio fatica a chiamare Cutro, per rispetto alla strage che lì è accaduta”. Secondo la leader Pd, il governo “cerca di portare l’Ungheria in Italia, cerca di smantellare l’unico modello di accoglienza in grado di garantire l’inclusione sociale: l’accoglienza diffusa. Quello che stiamo vedendo è pure peggio di quanto avessero fatto i dl-sicurezza di Salvini. Era difficilmente immaginabile, ma ce la stanno facendo”. Ha concluso Schlein: “Continueremo a fare opposizione molto dura”.

Le cose per cui l’Ue ha iniziato l’iter di messa in mora dell’Italia

Le cose per cui l’Ue ha iniziato l’iter di messa in mora dell’ItaliaStrasburgo, 19 apr. (askanews) – La Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, di inviare diverse lettere di messa in mora e pareri motivati a 3 paesi membri, Italia, Grecia e Belgio per non aver applicato correttamente le norme previste dalla direttiva sui ritardi di pagamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni ( Direttiva 2011/7/Ue). Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, la Commissione scrive in una nota di aver avviato la procedura comunitaria d’infrazione, con una lettera di messa in mora riguardo alla legislazione nazionale che “costituisce una violazione della direttiva sui ritardi di pagamento, poiché prevede l’estensione del termine di pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni oltre i termini previsti” dalla normativa, ossia entro 30 giorni. Inoltre, secondo la Commissione l’Italia non garantisce il rispetto della direttiva Ue” in particolare in un caso “riguardante il settore sanitario nella regione Calabria”.

La Commissione ha inoltre deciso di inviare all’Italia anche un parere motivato (secondo stadio della procedura d’infrazione) a seguito della “mancata inclusione, nell’ambitto della propria normativa nazionale, del noleggio di apparecchiature per intercettazioni telefoniche usate nelle indagini penali nella definizione di ‘transazioni commerciali’”, per le quali vale l’obbligo di pagamento entro le scadenze previste dalla direttiva Ue . “Escludendo queste operazioni dall’ambito di applicazione della direttiva sui ritardi di pagamento, le imprese interessate non possono beneficiare delle garanzie offerte” dalla normativa Ue, rileva l’Esecutivo comunitario. “I ritardi di pagamento – sottolinea la Commissione nella sua nota – hanno effetti negativi sulle imprese, riducendone la liquidità, impedendone la crescita, ostacolandone la resilienza e anche gli sforzi per diventare più ecologiche e più digitali. Nell’attuale contesto economico, le imprese, e soprattutto le Pmi, fanno affidamento su pagamenti regolari per continuare a operare e mantenere l’occupazione. La direttiva sui ritardi dei pagamenti obbliga le Pubbliche Amministrazioni a pagare le fatture entro 30 giorni (o 60 giorni per gli ospedali pubblici)”. Inoltre, “rispettando queste scadenze di pagamento, le pubbliche autorità danno il buon esempio nella lotta contro il malcostume dei pagamenti in ritardo (‘bad payment culture, ndr) nel mondo degli affari”. L’Italia ha ora due mesi per rispondere ai rilievi della Commissione. In caso di risposte non soddisfacenti, l’Esecutivo comunitario può decidere di passare allo stadio successivo della procedura d’infrazione, che nel caso del parere motivato è il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia dell’Unione europea.

La Commissione europea ha inoltre deciso di avviare una procedura di infrazione, inviando lettere di messa in mora, su Italia, Lettonia e Portogallo per il non corretto recepimento della quinta direttiva antiriciclaggio. Con un comunicato, l’esecutivo comunitario rileva che i tre Stati membri avevano notificato il pieno recepimento della direttiva, laddove la stessa Commissione “ha individuato diversi casi di non corretto recepimento nell’ordinamento nazionale (mancata conformità), che riguardano tra l’altro aspetti fondamentali quali: l’obbligo di registrazione, licenza o regolamentazione dei prestatori di servizi (Italia e Lettonia), l’obbligo di istituire un registro dei conti di pagamento e conti bancari (Lettonia) e quello di garantire all’unità nazionale di informazione finanziaria e il corretto accesso alle informazioni pertinenti alle misure antiriciclaggio (Portogallo)”. Secondo Bruxelles le norme antiriciclaggio sono uno strumento importante nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Le lacune legislative di uno Stato membro si ripercuotono sull’insieme dell’Unione. L’Italia, la Lettonia e il Portogallo dispongono ora di 2 mesi per rispondere e adottare le misure necessarie, trascorsi i quali, ricorda l’Ue, la Commissione potrà decidere di deferire i casi alla Corte di giustizia dell’Unione.

Inoltre, la Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, di inviare un parere motivato all’Italia, secondo stadio della procedura comunitaria d’infrazione, per il recepimento non corretto nell’ordinamento nazionale della direttiva 1999/70/Ce del Consiglio Ue, che proibisce discriminazioni a danno dei lavoratori a tempo determinato nel settore pubblico e obbliga gli Stati membri a disporre misure atte a prevenire e sanzionare l’utilizzo abusivo di contratti o rapporti di lavoro a termine. La Commissione sottolinea in una nota che la normativa italiana “non impedisce né sanziona in misura sufficiente l’utilizzo abusivo di contratti a tempo determinato in successione per diverse categorie di lavoratori del settore pubblico e in particolare: insegnanti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola pubblica, operatori sanitari, lavoratori del settore dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e del settore operistico, personale degli istituti pubblici di ricerca, lavoratori forestali, personale volontario dei Vigili del fuoco”. Inoltre, alcuni di questi lavoratori “hanno anche condizioni di lavoro meno favorevoli rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato, situazione che costituisce una discriminazione e contravviene al diritto dell’Unione”.

Il caso non è nuovo. La Commissione aveva già avviato la procedura di infrazione inviando una prima lettera di costituzione in mora alle autorità italiane nel luglio 2019, seguita da una lettera complementare di messa in mora nel dicembre 2020. “Sebbene l’Italia abbia fornito spiegazioni sulle proprie norme nazionali, la Commissione le ha ritenute non soddisfacenti e dà ora seguito alla sua valutazione con un parere motivato”, nota l’Esecutivo Ue. L’Italia dispone ora di 2 mesi per rimediare alle carenze individuate nel parere motivato. In caso di risposta insoddisfacentre, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Ue.

Immobile rassicura i tifosi: “Il peggio è passato”

Immobile rassicura i tifosi: “Il peggio è passato”Roma, 19 apr. (askanews) – “Grazie per tutti i messaggi pieni d’amore che ci avete mandato e soprattutto grazie ai dottori e agli infermieri che in questi giorni hanno fatto il possibile per farci stare bene. Possiamo dire che il peggio è passato, vogliamo solo dimenticare, andare avanti e ringraziare Dio per aver protetto le mie bimbe, me e tutte le persone coinvolte”. Ciro Immobile scegli Instagram per rassicurare i tifosi sulle condizioni di salute sue e delle figlie. L’attaccante della Lazio è rimasto coinvolto domenica 16 aprile con la sua auto in un incidente con un tram a Roma. Sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei vigili urbani per stabilire la dinamica dell’incidente. Nella storia Instagram Immobile è sorridente, seduto sul letto insieme alla moglie Jessica e a suoi quattro figli (tra cui le due bambine rimaste coinvolte con lui nell’impatto, Michela e Giorgia).

Immobile ha riportato un trauma distorsivo della colonna vertebrale e la frattura composta dell’XI costola destra. All’attaccante servirà un periodo di riposo, che lo costringerà a saltare almeno le prossime due partite contro Torino (22 aprile) e Inter (30 aprile).