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Si è spento a 82 anni il celebre fotografo Oliviero Toscani

Si è spento a 82 anni il celebre fotografo Oliviero ToscaniMilano, 13 gen. (askanews) – Il celebre fotografo Oliviero Toscani si è spento a 82 anni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cecina (Livorno) dove era stato trasportato per un peggioramento delle sue condizioni causato dall’amiloidosi, una rara malattia incurabile che gli era stata diagnosticata nel 2023. Era stato lo stesso Toscani a renderla nota durante un’intervista concessa al Corriere della Sera dalla sua casa di Casale Marittimo, in provincia di Pisa, dove viveva dagli anni Settanta, spiegando tra l’altro di aver perso nell’ultimo anno 40 chili e di aver ragionato sul suicidio medicalmente assistito.


Alla domanda se avesse paura della morte, il fotografo aveva risposto: “No, non ho paura, basta che non faccia male. E poi ho vissuto troppo e troppo bene, sono viziatissimo. Non ho mai avuto un padrone, uno stipendio, sono sempre stato libero”. Toscani lascia la sua terza moglie, l’ex modella norvegese e sua agente Kirsti Moseng, da cui ha avuto tre figli, che si aggiungono ai tre frutto delle prime due relazioni.Milanese, figlio di Fedele uno dei fotoreporter storici del Corriere della Sera, Oliviero Toscani iniziò a lavorare per la pubblicità e per le più importanti riviste di moda, realizzando foto per le campagne di alcuni dei più noti brand della moda attingendo spesso ai temi sociali, dal razzismo all’Aids, dalla pena di morte all’anoressia. Geniale e provocatorio, ha firmato alcune delle campagne pubblicitarie più emblematiche e premiate (indimenticabile il suo lungo sodalizio con Benetton), finendo spesso al centro di accese polemiche.


Nel 2010 era stato nominato Accademico di onore dall’Accademia di belle arti di Firenze, e nel 2017 aveva ricevuto la laurea ad honorem da parte dell’Accademia di belle arti di Brescia. Nel 2019 aveva vinto il premio alla carriera dell’Art director’s club tedesco. 

Ramy, Schlein: il Pd condanna ogni atto violento

Ramy, Schlein: il Pd condanna ogni atto violentoRoma, 12 gen. (askanews) – “Pieno supporto al sindaco di Bologna e ai cittadini bolognesi per la devastazione e le violenze della scorsa notte che hanno colpito anche alcuni esponenti delle forze dell’ordine, oltreché la Sinagoga e vari esercizi commerciali. Tutta la solidarietà del Partito Democratico che condanna sempre ogni atto violento”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota.


“Lepore – prosegue Schlein – ha ragione a chiedere unità delle istituzioni, affinché siano individuati i responsabili di questi atti inaccettabili, e a sottolineare che non esistono cause giuste per devastare Bologna, né qualsiasi altra città”. Sono “importanti – ha anche detto Schlein – le parole dei genitori di Ramy Elgaml che chiedono che la giusta richiesta di piena verità e giustizia per il figlio non sia strumentalizzata per commettere atti violenti”.

Ancora maltempo al Centro-Sud, allerta gialla in 7 regioni

Ancora maltempo al Centro-Sud, allerta gialla in 7 regioniRoma, 12 gen. (askanews) – La permanenza di una profonda area depressionaria sul Tirreno in graduale spostamento, nella giornata di domani, verso le aree ioniche, determinerà il protrarsi di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale sulle regioni meridionali, oltre ad un significativo calo delle temperature associato a nevicate sino a quote collinari sul medio versante Adriatico e di bassa montagna su Sardegna e meridione peninsulare. Persistono, inoltre, venti forti dai quadranti settentrionali su gran parte del Paese. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal primo mattino di domani, lunedì 13 gennaio, nevicate a quote superiori ai 500-800 metri, su Sardegna e Puglia, con apporti al suolo deboli, fino a localmente moderati. Persistono nevicate, a quote superiori ai 200-500 metri, su Abruzzo, Molise e a quote superiori a 500-800 metri su Basilicata e Calabria, con apporti al suolo moderati, fino a localmente abbondanti alle quote superiori. L’avviso prevede inoltre il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, in estensione su Friuli-Venezia Giulia e Veneto, specie sui settori costieri e sulla Liguria. Mareggiate lungo le coste esposte. In avviso, infine, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 13 gennaio, allerta gialla su ampi settori della Campania e sull’intero territorio di Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Abedini rilasciato, tornerà in Iran nelle prossime ore (Irna)

Abedini rilasciato, tornerà in Iran nelle prossime ore (Irna)Roma, 12 gen. (askanews) – Il cittadino iraniano Mohammad Abedini sarebbe stato già “rilasciato” e “tornerà” in Iran “nelle prossime ore”. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Irna, spiegando che l’arresto di Abedini “è stato il risultato di un malinteso, che è stato risolto”. Con l’intervento del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica e “i negoziati tra le unità competenti del Ministero dell’Informazione della Repubblica islamica e i servizi segreti italiani”, si legge, “il problema è stato risolto” e si è giunti “alla sua liberazione” e “al suo ritorno”.

Sci, De Aliprandini terzo nel gigante di Adelboden

Sci, De Aliprandini terzo nel gigante di AdelbodenRoma, 12 gen. (askanews) – Super rimonta di Luca De Aliprandini che nello spettacolare gigante di Adelboden, chiude terzo in 2.28.64 grazie ad una splendida seconda manche. Per lui – argento ai Mondiali di Cortina – a 34 anni è il secondo podio di coppa dopo il secondo posto del 2021 in Alta Badia. Ha vinto – quarto successo consecutivo in questa gara, lo strepitoso svizzero Marco Odermatt in 2.27.55 davanti al suo connazionale Loic Meillard in 2.27.75. Per l’Italia Filippo della Vite ha portato finalmente a termine il suo primo gigante stagionale chiudendo buon 11/o in 2.29.94. Alex Vinatzer ancora al di sotto delle aspettative ha chiuso invece 18/o in 2.30.90. Fuori invece Giovanni Borsotti. La prossima tappa di coppa è sempre in Svizzera, nella vicina Wengen per l’appuntamento con la classica tre giorni del Lauberhorn: venerdì superG, sabato la discesa più lunga del mondo e domenica slalom speciale.

Nordio ha chiesto la revoca dell’arresto estradizionale per l’iraniano Abedini

Nordio ha chiesto la revoca dell’arresto estradizionale per l’iraniano AbediniRoma, 12 gen. (askanews) – “Il ministro Nordio ha depositato alla Corte di Appello di Milano la richiesta di revoca degli arresti per il cittadino iraniano Abedininajafabadi Mohammad”: cosi una nota ufficiale del Ministero della Giustizia.


“In forza dell’art. 2 del trattato di estradizione tra il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo della Repubblica italiana possono dar luogo all’estradizione solo reati punibili secondo le leggi di entrambe le parti contraenti, condizione che, allo stato degli atti, non puo’ ritenersi sussistente”, si legge. “La prima condotta ascritta al cittadino iraniano di ‘associazione a delinquere per violare l’IEEPA’ non trova corrispondenza nelle fattispecie previste e punite dall’ordinamento penale italiano; quanto alla seconda e terza condotta, rispettivamente di ‘associazione a delinquere per fornire supporto materiale ad una organizzazione terroristica con conseguente morte’ e di ‘fornitura e tentativo di fornitura di sostegno materiale ad una organizzazione terroristica straniera con conseguente morte’, nessun elemento risulta ad oggi addotto a fondamento delle accuse rivolte emergendo con certezza unicamente lo svolgimento, attraverso società a lui riconducibili, di attività di produzione e commercio con il proprio Paese di strumenti tecnologici avente potenziali, ma non esclusive, applicazioni militari”, si conclude nella nota.

Sci, Brignone: “E’ stato un super week-end”

Sci, Brignone: “E’ stato un super week-end”Roma, 12 gen. (askanews) – Dopo il trionfo nella discesa di sabato Federica Brignone è terza in superg. Il podio numero 73 della carriera nasconde qualche rammarico per il miglioramento delle condizioni di visibilità dopo la sua discesa. “Sono contenta del risultato, anche se non sono stata perfetta e sapevo di essere battibile. Oggi è stata una gara un po’ condizionata. Macuga ha fatto una gara pressochè perfetta mentre tutte le altre hanno fatto errori; per noi è stato un po’ più difficile, perchè per le prime a partire si vedeva davvero poco. Sotto gli sci non c’erano belle sensazioni, era difficile gestire le vibrazioni. A metà del tracciato sono andata un po’ lunga ma mi son detta che avrei dovuto fare la differenza nella parte finale e sono andata forte. Peccato che la visibilità è migliorata solo dopo”.

Sci, Federica Brignone terza nel SuperG di Sankt Anton

Sci, Federica Brignone terza nel SuperG di Sankt AntonRoma, 12 gen. (askanews) – Federica Brignone non scende dal podio di Sankt Anton ad Arlberg ed all’indomani del trionfo in discesa è terza nel superG, superata dalla statunitense Lauren Macuga e dall’austriaca Stephanie Venier. Straordinaria Lindsey Vonn, che, tornata di recente all’attività agonistica, ha chiuso la gara in quarta posizione. Un terzo posto che oltre a valere il podio numero 73 in carriera (21esimo in superG), consente alla campionessa valdostana di riaffacciarsi in vetta alla classifica generale di Coppa del Mondo. Sofia Goggia dopo una buona prova è incappata in un errore di linea che l’ha costretta ad inclinarsi troppo dopo una cinquantina di gara, chiudendo anzitempo la gara della bergamasca. A ridosso delle migliori dieci ci sono quindi Elena Curtoni – tredicesima a 1″85 – e Laura Pirovano – 15esima a 1″91, mentre Nadia Delago (3″80) ha chiuso al 35esimo posto. Oltre a Goggia, anche Roberta Milesi, Vicky Bernardi e Nicol Delago non hanno completato la prova.

Ramy, Meloni: non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza

Ramy, Meloni: non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenzaRoma, 12 gen. (askanews) – “Tra bombe carta, fumogeni e aggressioni, ieri sera a Roma abbiamo assistito all’ennesimo, ignobile episodio di disordine e caos ad opera dei soliti facinorosi scesi in piazza non per manifestare per una causa, bensì per puro spirito vendicativo. Non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza. Alle Forze dell’Ordine va la nostra solidarietà, insieme agli auguri di pronta guarigione agli agenti feriti. Siamo dalla vostra parte”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri di ieri a Roma tra manifestanti e Forze dell’ordine durante la manifestazione, per ricordare Ramy Elgaml, il 19enne di origine egiziana morto il 24 dicembre durante un inseguimento con i carabinieri a Milano.

Lunedì il Consiglio nazionale M5s, arrivano le regole del dopo-Grillo

Lunedì il Consiglio nazionale M5s, arrivano le regole del dopo-GrilloRoma, 12 gen. (askanews) – Il nuovo Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte deve ancora assumere la sua forma definitiva dopo la sconfitta di Beppe Grillo nelle votazioni che hanno concluso il “processo costituente”. Il percorso para-congressuale era stato lanciato dall’ex premier in estate, dopo la batosta delle elezioni europee, quando la lista del Movimento era scesa per la prima volta a livello nazionale sotto la soglia psicologica del 10 per cento. Domani si riunisce il Consiglio nazionale al quale il leader stellato deve ancora sottoporre la sintesi delle complesse scelte degli iscritti. Il nuovo assetto dello Statuto e delle altre normative interne, infatti, non è “autoapplicativo” in tutte le sue parti ma richiede, su alcuni aspetti, la scrittura di norme del tutto nuove: in particolare per quanto riguarda il tema del superamento dello storico limite dei due mandati elettivi nelle istituzioni, contenuto nel codice etico. Gli iscritti hanno apprezzato, in misure diverse, le varie proposte portate lo scorso novembre nella consultazione on line: le più votate comunque sono state la possibilità di ignorare il limite per le candidature a sindaco o presidente di Regione, e quella di derogare allo stesso limite anche per le cariche parlamentari ma su proposta motivata dei vertici o dei gruppi territoriali, proposta da sottoporre comunque al voto degli iscritti.


Nessun dubbio invece sull’abrogazione della figura del garante: il fondatore Beppe Grillo aveva chiesto la ripetizione del voto, suggerendo agli attivisti di andare per funghi per far mancare il quorum nella seconda consultazione, ma ottenendo il risultato contrario rispetto a quello auspicato: più iscritti al voto, percentuali più larghe a favore della cancellazione del suo ruolo di garante. Curiosamente, forse proprio in attesa del completamento del percorso formale per l’introduzione di tutte le nuove regole, sul sito ufficiale del Movimento Grillo figura ancora come garante: una sua foto mentre sorride in pieno sole è accompagnata da un breve testo sul suo ruolo, compreso quel “potere di interpretazione autentica” dello Statuto che è stato per mesi oggetto del contendere fra lui e Conte e che la Costituente a 5 stelle ha relegato nel cassetto delle memorie di famiglia. Al netto di possibili iniziative di Grillo sul piano giudiziario a tutela di nome, simbolo e vecchie regole interne, che però sarebbero costose e di esito incerto, ragione per cui finora, a dispetto delle pressioni dei suoi fedelissimi, ancora il fondatore non ha sciolto la riserva. Non mancano questioni di maggiore attualità sul tavolo del Consiglio nazionale M5S. La più delicata forse è la vicenda dei mancati rendiconti contestati all’ex vicepresidente stellata Alessandra Todde, oggi presidente della Regione Sardegna, che per difendere la sua carica è costretta a occuparsi di ricorsi e carte bollate. Nel 2025 ci sono anche scadenze politiche di un certo rilievo, a cominciare dalle prossime elezioni regionali: i “progressisti indipendenti” del M5S, secondo la definizione scelta dall’assemblea costituente, sono particolarmente interessati alla partita della Regione Campania, dove l’ex presidente della Camera Roberto Fico (proprio grazie alla deroga al limite dei mandati) potrebbe essere candidato dal centrosinistra, dopo la possibile rottura fra il Pd e il governatore uscente Vincenzo De Luca.


Parola al Consiglio nazionale, composto, oltre che da Conte, dai suoi vicepresidenti, dai capigruppo parlamentari, dai coordinatori dei vari comitati tematici e da rappresentanti degli eletti nelle regioni, nei comuni e i delegati eletti direttamente dai territori.