La Coppa Davis trionfa in tv: oltre 6 milioni di spettatoriRoma, 25 nov. (askanews) – Un trionfo da record: l’Italia ha fatto il bis in Coppa Davis grazie al successo per 2-0 nella finale sull’Olanda e in tv è boom di ascolti. Su Rai 2 il match tra Sinner e Griekspoor finito con un successo in due set del numero 1 del mondo ha avuto un picco di 4.467.000 spettatori, con il 26% di share. A questi vanno aggiunti quelli che hanno seguito la partita su Sky: 1 milione 21 mila spettatori medi complessivi in total audience, con un picco di 1 milione 972 mila spettatori unici e il 5,6% di share tv. Ottimi numeri anche per la prima partita vinta da Matteo Berrettini su Botic Van de Zandschulp. Su Rai2 3.115.000 spettatori (share 23.6%), su Sky 852 mila spettatori medi complessivi in total audience con 1 milione 456 mila spettatori unici e il 6,1% di Share tv. In media la finale di Coppa Davis trasmessa in diretta su Rai2 nel pomeriggio e preserale è stata vista da una media di 3.839.000 con il 25% di share.
Inter, Acerbi si ferma: elongazione bicipite femoraleRoma, 25 nov. (askanews) – Francesco Acerbi si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli accertamenti hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia destra. Il giocatore sarà valutato giorno dopo giorno. Salterà sicuramente la partita contro il Lipsia di Champions League, in programma a San Siro domani. Proverà a recuperare per Fiorentina-Inter di domenica 1 dicembre.
Il difensore dell’Inter era stato costretto al cambio dopo 15′ nella sfida di campionato contro il Verona dello scorso sabato, sostituito da De Vrij. Era da poco rientrato da un altro infortunio simile, ma all’altra coscia. Davide Frattesi non è in campo insieme ai compagni per la rifinitura sul prato di San Siro alla vigilia della sfida di Champions League contro il Lipsia. Per il centrocampista nerazzurra infiammazione alla caviglia sinistra.
Violenza donne, Salvini: incidono aggressori stranieriRoma, 25 nov. (askanews) – “Difendere le ragazze significa anche riconoscere l’inevitabile e crescente incidenza degli aggressori stranieri, un dato preoccupante che non sminuisce in alcun modo i casi italiani ma evidenzia le pericolose conseguenze di un’immigrazione incontrollata, spesso proveniente da Paesi che non condividono i principi e i valori occidentali. È dovere morale di tutti noi preservarli e difenderli a tutti i costi, per la sicurezza delle donne di oggi e di domani”. Lo scrive su facebbok il leader della Lega Matteo Salvini in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Salvini elenca tutti i casi di violenza più recenti: “Saman Abbas, 18 anni, uccisa dai genitori e dallo zio, cittadini del Pakistan. Renée Amato, 19 anni, uccisa a colpi di pistola dall’ex fidanzato. Michelle Causo, 17 anni, uccisa da un ragazzo di origini cingalesi che lasciò il corpo in un carrello della spesa. Giulia Cecchettin, 22 anni, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta con 75 fendenti. Melina Marino, 48 anni, uccisa da ergastolano in regime di semilibertà. Pamela Mastropietro, 18 anni, brutalmente uccisa dal nigeriano Innocent Oseghale. Danjela Neza, 29 anni, uccisa da un cittadino della Guinea. Ester Palmieri, 37 anni, uccisa con un coltello da caccia dall’ex fidanzato. Sara Ruschi, 35 anni, uccisa dal compagno marocchino. Hina Saleem, 21 anni, uccisa dal padre, cittadino del Pakistan. Martina Scialdone, 34 anni, uccisa dall’ex compagno. Iris Setti, 61 anni, uccisa da un cittadino nigeriano. Giulia Tramontano, 27 anni, Senago, avvelenata e poi uccisa con il bimbo che aveva in grembo con 37 coltellate da Alessandro Impagnatiello. Sharon Verzeni, 33 anni, uccisa da un italiano di origini maliane. Giada Zanola, 34 anni, uccisa dal compagno dopo una lite e buttata giù da un cavalcavia”. “A loro e a tutte le vittime innocenti va il nostro pensiero e la nostra preghiera, nella battaglia quotidiana contro la violenza sulle donne che deve unire e aggregare tutti, senza bandiere o ipocrisie – conclude il ministro -. A partire dal Codice Rosso, una legge voluta dalla Lega con Giulia Bongiorno che ha messo a disposizione un importante strumento a tutela delle vittime di violenze”.
Meloni: la violenza contro le donne è una piaga sociale, non voltiamo lo sguardoRoma, 25 nov. (askanews) – “Oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata che ci porta a ricordare la cronaca dei nostri giorni con ancora tanti, troppi casi di violenza e femminicidi. Una piaga sociale e culturale che non ci consente di voltare lo sguardo dall’altra parte, ma che ci spinge a riflettere e ad agire con ogni azione possibile volta a tutelare le vittime dall’abominio della violenza”. E’ quanto scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social.
“Come Governo, dall’inizio del nostro mandato, abbiamo messo in campo strumenti di contrasto, prevenzione e sicurezza. Un lavoro che deve proseguire nella consapevolezza che il contributo di ciascuno di noi può fare la differenza. Lo dobbiamo fare nel nome di tutte coloro che oggi non sono più con noi: mamme, sorelle, figlie, amiche. 1522 è il numero a cui rivolgersi per parlare, denunciare e ricevere aiuto immediato, in qualsiasi momento. Ogni voce che si alza contro la violenza è un passo verso una società più sicura e libera dalla paura. Ricordate: non siete sole. #25novembre”, conclude Meloni.
Violenza sulle donne, Mattarella: numeri allarmanti, nessuna giustificazione, quanto fatto non bastaRoma, 25 nov. (askanews) – “La violenza contro le donne presenta numeri allarmanti. È un comportamento che non trova giustificazioni, radicato in disuguaglianze, stereotipi di genere e culture che tollerano o minimizzano gli abusi, che si verificano spesso anche in ambito familiare”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
“La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul, è il primo strumento giuridicamente vincolante ad aver riconosciuto la violenza di genere come una violazione dei diritti umani – ricorda il capo dello Stato-. L’Italia ha ratificato la Convenzione nel 2013, dotandosi di strumenti di tutela per garantire una piena protezione alle vittime di violenza di genere. Quanto fatto finora non è, tuttavia, sufficiente a salvaguardare le donne, anche giovanissime, che continuano a vedere i loro diritti violati – avverte -. È un’emergenza che continua. Si tratta di madri, sorelle, figlie, persone con sogni e progetti che vedono violato il diritto di poter vivere una vita libera e dignitosa, donne che lottano per la propria indipendenza, per poter scegliere il proprio destino”. “È fondamentale continuare a lavorare per eradicare i pregiudizi e gli atteggiamenti discriminatori che rendono ancora oggi le donne più deboli nella società, nel lavoro e nella famiglia”, sottolinea il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della giornata internazionale per l’eliminiazione della violenza sulle donne.
“‘Nessuna scusa’ è il tema proposto dalle Nazioni Unite per celebrare la giornata odierna – prosegue il capo dello Stato -. È addirittura superfluo sottolineare che, quindi, non ci sono scuse accettabili a giustificazione della violenza di genere. Occorrono azioni concrete. Le istituzioni, le forze della società civile devono sostenere le donne nella denuncia di qualsiasi forma di sopruso, offrendo protezione e adeguato supporto. È un valore per l’intera società far sì che siano pienamente garantiti i diritti umani dell’universo femminile”.
Tennis, Binaghi: eravamo gli ultimi, oggi siamo i più forti al mondoRoma, 25 nov. (askanews) – “Nel tennis eravamo gli ultimi, oggi siamo i più forti al mondo. Dato che il tennis è uno degli sport più popolari al mondo, credo sia una bellissima notizia per il nostro Paese” Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel commenta così a caldo a SuperTennis il trionfo in Coppa Davis, che arriva a pochi giorni dal successo in Billie Jean King Cup: un’accoppiata mai riuscita prima all’Italia e completata in passato solo da altre quattro nazioni.
“Dietro questo titolo ci sono storie straordinarie. Le storie di Paolini e Errani, di Berrettini che l’anno scorso tira su la squadra senza poter giocare, quest’anno torna, gioca e vince sei match su sei. Di Sinner che ha saltato Bologna l’anno scorso e l’hanno massacrato, noi l’abbiamo difeso e ha portato due Davis. Le storie di Cobolli, Arnaldi, di Bolelli e Vavassori che nel girone han portato i punti. Oggi inoltre Fognini e Nardi hanno vinto due Challenger, abbiamo 10 giocatori nei primi 101” ha proseguito il numero 1 del tennis italiano. Tante storie individuali, ha detto Binaghi, compongono questa “vittoria di gruppo, di tutto il mondo del tennis italiano, dei circoli, dei maestri, dei dirigenti, degli appassionati. Siamo la nazione più forte al mondo”. E questo, ha concluso, “è carburante per il nostro obiettivo principale, che è quello di diventare uno sport sempre più popolare. Il tennis è lo sport che allunga di più la vita, lo dicono tutti gli studi. Dobbiamo trasformare tutti questi spettatori in praticanti”.
M5s, La Russa: capisco Grillo, cittadini hanno già iniziato a giudicareMilano, 25 nov. (askanews) – “Sicuramente la definizione di parricidio ci può stare, mi rendo conto dello stato d’animo di Grillo che dice che senza di lui non esisterebbero e che ora succede questo perchè dice, secondo me sbagliando, che dopo due mandati non si possono ricandidare: credo che il vero motivo di contrasto sia iniziato lì”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervistato sul palco di Italia Direzione Nord, a proposito dell’esito dell’assemblea M5s che si è conclusa ieri.
Per La Russa scatta il paragone con la svolta di Fiuggi, quando – ricorda -lui usò l’espressione “uscire dalla casa del padre”. Ma per La Russa: “Quello dei Cinque Stelle non assomiglia a quel passaggio, non assomiglia a quello che ho vissuto io. Ma non è giusto esprimere un giudizio compiuto: lo faranno i cittadini votando e mi pare che abbiano iniziato a farlo”.
Violenza donne, Mattarella: numeri allarmanti, nessuna giustificazioneRoma, 25 nov. (askanews) – “La violenza contro le donne presenta numeri allarmanti. È un comportamento che non trova giustificazioni, radicato in disuguaglianze, stereotipi di genere e culture che tollerano o minimizzano gli abusi, che si verificano spesso anche in ambito familiare”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
“La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul, è il primo strumento giuridicamente vincolante ad aver riconosciuto la violenza di genere come una violazione dei diritti umani – ricorda il capo dello Stato-. L’Italia ha ratificato la Convenzione nel 2013, dotandosi di strumenti di tutela per garantire una piena protezione alle vittime di violenza di genere. Quanto fatto finora non è, tuttavia, sufficiente a salvaguardare le donne, anche giovanissime, che continuano a vedere i loro diritti violati – avverte -. È un’emergenza che continua. Si tratta di madri, sorelle, figlie, persone con sogni e progetti che vedono violato il diritto di poter vivere una vita libera e dignitosa, donne che lottano per la propria indipendenza, per poter scegliere il proprio destino”.
Violenza donne, Meloni: è piaga, non voltiamo lo sguardoRoma, 25 nov. (askanews) – “Oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata che ci porta a ricordare la cronaca dei nostri giorni con ancora tanti, troppi casi di violenza e femminicidi. Una piaga sociale e culturale che non ci consente di voltare lo sguardo dall’altra parte, ma che ci spinge a riflettere e ad agire con ogni azione possibile volta a tutelare le vittime dall’abominio della violenza”. E’ quanto scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social.
“Come Governo, dall’inizio del nostro mandato, abbiamo messo in campo strumenti di contrasto, prevenzione e sicurezza. Un lavoro che deve proseguire nella consapevolezza che il contributo di ciascuno di noi può fare la differenza. Lo dobbiamo fare nel nome di tutte coloro che oggi non sono più con noi: mamme, sorelle, figlie, amiche. 1522 è il numero a cui rivolgersi per parlare, denunciare e ricevere aiuto immediato, in qualsiasi momento. Ogni voce che si alza contro la violenza è un passo verso una società più sicura e libera dalla paura. Ricordate: non siete sole. #25novembre”, conclude Meloni.
Svolta nel risiko bancario, Unicredit lancia Ops su Banco BpmMilano, 25 nov. (askanews) – Svolta nel risiko bancario in Italia. UniCredit ha presentato un’offerta pubblica di scambio volontaria per Banco Bpm per un corrispettivo totale di circa 10,1 miliardi di euro, interamente in azioni. L’aggregazione porterebbe alla nascita della terza banca europea per capitalizzazione di mercato, presente in 13 mercati core con circa 15 milioni di clienti.
“Con questa acquisizione di uno dei nostri obiettivi storici, rafforziamo la nostra posizione in Italia, e al contempo incrementiamo ulteriormente il valore che possiamo creare per i nostri stakeholder in quel mercato così come per i nostri azionisti”, ha dichiarato il Ceo di Unicredit, Andrea Orcel. “L’Europa ha bisogno di banche più forti e più grandi che la aiutino a sviluppare la propria economia e a competere contro gli altri principali blocchi economici. Grazie al lavoro svolto negli ultimi tre anni, Unicredit è ora ben posizionata per rispondere anche a questa sfida”. A tal proposito, Unicredit ha spiegato come l’offerta sia “autonoma e indipendente” dall’investimento effettuato in Commerzbank, che “rimane un importante investimento con protezione in caso di ribassi e con sostanziale potenziale upside”, ma le cui discussioni sono state prolungate nel rispetto delle prossime elezioni e degli stakeholder della banca. Nel dettaglio, il rapporto di concambio è stato fissato a 0,175 azioni di nuova emissione di UniCredit per ogni azione esistente di Banco Bpm, che comporta un prezzo implicito di offerta pari a 6,657 euro per azione, e un premio pari a circa 0,5% rispetto ai prezzi ufficiali del 22 novembre (premio di circa 15% rispetto al prezzo undisturbed del 6 novembre, prima dell’annuncio dell’offerta di acquisto di Anima).
La rete distributiva di Banco Bpm consentirà di raddoppiare la quota di mercato per numero di filiali di Unicredit nel nord Italia, con una quota di mercato dell’entità combinata per numero di filiali pari a circa il 20% (rispetto a quella attuale pari all’11%), e di incrementare significativamente la quota di mercato di Unicredit a livello nazionale in termini di volumi intermediati, con una quota di mercato pari a circa il 15% in termini di crediti alla clientela (dal 9% attuale) e pari a circa il 14% in termini di depositi alla clientela (dal 9%). Si prevede che l’esecuzione dell’offerta di scambio sarà completata entro giugno 2025, con la piena integrazione completata entro approssimativamente i 12 mesi successivi e con la maggior parte delle sinergie realizzate entro 24 mesi. Unicredit intende procedere, nei minori tempi possibili, con la fusione per incorporazione di Banco Bpm, anche in assenza del previo delisting.