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Ue, von der Leyen: rapporto Draghi focus del summit a Budapest

Ue, von der Leyen: rapporto Draghi focus del summit a BudapestBruxelles, 8 nov. (askanews) – Colmare il divario nell’innovazione rispetto ai concorrenti globali dell’economia europea, semplificazione delle norme per le imprese e investimenti, pubblici e privati, abbattimento delle barriere interne ancora esistenti nel mercato unico, sostegno all’industria per la decarbonizzazione e la digitalizzazione, sicurezza strategica nelle catene del valore. Sono, in sostanza, i punti più importanti individuati dal rapporto di Mario Draghi sul futuro della competitività europea, a cui bisognerà dare seguito nei prossimi anni. Lo ha sottolineato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio europeo di Budapest.


“Oggi – ha riferito von der Leyen – il nostro tema principale è stato la competitività dell’Europa, e prima di tutto abbiamo indicato i nostri punti di forza: ad esempio, in confronto ai nostri principali concorrenti abbiamo la più lunga aspettativa di vita, abbiamo un eccellente sistema educativo che non si basa sul reddito dei genitori, abbiamo la più bassa disuguaglianza tra i redditi, e quindi molta sicurezza sociale, e abbiamo la maggiore riduzione delle emissioni di CO2; ma sappiamo anche che ci sono aree in cui dobbiamo migliorare le nostre prestazioni. E su questo – ha sottolineato – la base della nostra discussione è stata ed è l’inestimabile lavoro di Mario Draghi”. “È passato un anno – ha ricordato la presidente della Commissione – da quando gli ho chiesto se poteva produrre un rapporto del genere, che esaminasse la competitività dell’Unione europea, preparandolo per il prossimo mandato della Commissione”. E il rapporto Draghi “è stato accolto molto bene, come abbiamo visto nelle ultime settimane e mesi dalla sua pubblicazione: c’è un ampio consenso sul fatto che questa è la base su cui discutere e andare avanti. E nel frattempo, semmai,  è aumentata l’urgenza di dare seguito agli argomenti trattati nel rapporto”.  


Von der Leyen ha quindi esposto le priorità ricavate dalle analisi e le raccomandazioni di Draghi. “Innanzitutto, è molto chiaro da questo rapporto: dobbiamo colmare il divario di innovazione che abbiamo con i nostri concorrenti globali; soprattutto, occorre diffondere l’innovazione digitale in tutta la nostra economia. Siamo molto bravi, abbiamo una ricerca innovativa è eccezionale, ma poi c’è una carenza nel trasformare i risultati della ricerca in prodotti, e nel diffondere questi prodotti sul mercato dell’Ue. Ci sono ancora molte barriere all’innovazione e alle startup innovative che vediamo, e che il rapporto individua. Quindi la prima priorità deve essere quella di abbattere queste barriere con la semplificazione e l’accelerazione” delle procedure. Bisogna, ha insistito la presidente della Commissione, “ridurre la burocrazia per queste startup. Abbiamo già iniziato a farlo, ma vogliamo andare oltre. Le startup innovative ci dicono che è molto macchinoso per loro entrare nella dimensione del mercato unico, perché spesso devono confrontarsi con 27 diverse normative. Quindi vogliamo proporre un 28esimo regime, che sarà quello per queste startup innovative”.


” Un insieme di regole unico e semplice per tutta l’Unione europea – ha rilevato – è già accessibile, è volontario, e abbiamo circa 182 piccole e medie imprese che vi aderiscono”. Ora, con il 28esimo regime, “sarà dato loro accesso all’intero mercato unico e avranno la possibilità di crescere. L’obiettivo è infatti quello di utilizzare l’intero mercato unico perché le imprese possano crescere”. “Ci sono molti altri percorsi su cui dobbiamo lavorare nel mercato unico, e voglio dire che anche il rapporto Letta è molto utile anche, in questo caso, come tabella di marcia per il futuro”, ha poi riconosciuto la presidente della Commissione; con riferimento al rapporto dell’altro ex premier italiano, Enrico Letta, sul mercato unico, intitolato “Molto più che un mercato” e pubblicato lo scorso aprile. “La Commissione – ha detto von der Leyen – presenterà a giugno la sua strategia basandosi su questo rapporto e prenderemo in esame una migliore applicazione delle norme; vogliamo facilitare soprattutto il commercio transfrontaliero, l’innovazione e gli investimenti”.


“Come ha sottolineato Mario Draghi, abbiamo bisogno di più investimenti, in particolare di più capitale privato, per la  ricerca e sviluppo e per l’innovazione. Perciò – ha annunciato ancora la presidente della Commissione – lavoreremo su una ‘Unione europea del risparmio e degli investimenti’, perché molti dei risparmi non vanno agli investimenti di valore, ma restano in banca, ed è stato molto impressionante oggi ascoltare su questo Christine Lagarde”, la presidente della Bce. “I risparmi potrebbero andare su un mercato dei capitali profondo e liquido, se ci fosse un ambiente più favorevole per questi investimenti”. In questo modo “si sfrutterebbe la ricchezza di questi risparmi privati”. Un’altra priorità nell’attuazione del rapporto Draghi, secondo von der Leyen, è quella di “un piano congiunto per la competitività, la decarbonizzazione e la digitalizzazione”. In passato, ha ricordato, “abbiamo dimostrato che possiamo ridurre le nostre emissioni facendo crescere l’economia allo stesso tempo. Ma sappiamo di avere delle sfide da superare; quindi nei primi 100 giorni del nuovo mandato – ha confermato la presidente della Commissione – proporremo un ‘Clean Industrial Deal’ (Patto per l’industria pulita, ndr), che si baserà sul rapporto di Mario Draghi e sui 10 diversi dialoghi di settore che abbiamo condotto il mese scorso, per chiedere all’industria di cosa ha bisogno per raggiungere l’obiettivo zero emissioni nette nel 2050, e come possiamo supportarla per questo. E la somma di tutto sarà nel Clean Industrial Deal”. Nella nuova proposta legislativa, “uno degli argomenti principali sarà l’energia, che è stato un altro argomento importante nella discussione di oggi” ha riferito ancora von der Leyen. “Sappiamo che è stata una sfida enorme superare la crisi energetica scatenata dalla guerra della Russia contro l’Ucraina. Ma i prezzi dell’energia – ha lamentato – sono ancora strutturalmente troppo alti, devono scendere, e questo è uno dei compiti che ci attendono per la nuova Commissione. Abbiamo discusso il tema delle reti, degli interconnettori e dello stoccaggio dell’energia, e i permessi più semplici e rapidi per le energie rinnovabili, che saranno essenziali”. L’ultima priorità evidenziata dalla presidente della Commissione, infine “è il rafforzamento della nostra sicurezza strategica: sappiamo – ha notato – che le dipendenze eccessive possono trasformarsi rapidamente in vulnerabilità, ed è per questo che sono necessarie catene di approvvigionamento stabili e sicure per alimentare il futuro della nostra economia. Conosciamo tutti il tema delle materie prime critiche. Sappiamo che entro il 2030, ad esempio, la domanda di alcuni minerali aumenterà in modo esponenziale. Quindi – ha sottolineato ancora – abbiamo bisogno di agire ora, e di un coordinamento a livello Ue per garantire l’accesso a queste materie prime”. Secondo von der Leyen, “ci sono due modi per farlo: il primo è diversificare gli approvvigionamenti di materie prime critiche, con partenariati commerciali con altre regioni del mondo, in modo da non dipendere da un singolo fornitore; il secondo è ancora più interessante, e riguarda il tema dell’economia circolare: se si ricicla non è necessario ottenere nuove materie prime critiche. E se si guarda agli ultimi sviluppi nelle startup per il riciclaggio, è affascinante vedere quanto si può estrarre da un prodotto che normalmente andrebbe sprecato, e come si possa estrarre di nuovo queste materie critiche come risorse preziose, e reinserirle nel nuovo ciclo di produzione”. “Quella dei leader dei Ventisette oggi, insomma, è stata una discussione molto fruttuosa sul rapporto Draghi e sulla strada da seguire”, ha concluso von der Leyen. 

Trasporti, sindacati: adesione sciopero totale

Trasporti, sindacati: adesione sciopero totaleRoma, 8 nov. (askanews) – “Adesione pressoché totale allo sciopero in corso oggi per sollecitare il rinnovo del Ccnl Mobilità/Tpl scaduto il 31 dicembre 2023 e una numerosissima partecipazione di lavoratrici e lavoratori alla manifestazione odierna davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Lo comunicano unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro.


“Ringraziamo le lavoratrici e i lavoratori – proseguono le organizzazioni sindacali – che hanno fatto sentire ancora una volta la loro voce, uniti e compatti per il riconoscimento della propria dignità, sono loro che ogni giorno garantiscono la mobilità di cittadine e cittadini in ogni angolo del Paese”. “Muovendo dallo sciopero proclamato per il rinnovo del contratto, abbiamo ottenuto dal Mit la convocazione di un tavolo di confronto alla presenza del viceministro Rixi e anche dei rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero del Lavoro. Durante l’incontro di oggi al Mit abbiamo posto i temi della sicurezza, alla luce dell’escalation delle aggressioni degli ultimi mesi e della instabilità del sistema del Tpl”.


Quanto al tema delle aggressioni, riferiscono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro.”il viceministro ha dato disponibilità ad accelerare i tavoli in corso, mentre si aprirà contestualmente al percorso di rinnovo del Ccnl, anche una riflessione sull’opportunità di procedere una riforma del comparto, come stiamo chiedendo da anni”.

Derby, Vanoli: “Servirà un grande Torino”

Derby, Vanoli: “Servirà un grande Torino”Roma, 8 nov. (askanews) – “Servirà un grande Torino”. Paolo Vanoli sintetizza così quello che sarà necessario mettere in campo nel derby di domani sera contro la Juventus. “Abbiamo vissuto una bella settimana -ha spiegato in un’intervista a Sky Sport l’allenatore granata – perché c’era una bellissima partita da giocare. È un derby, sappiamo quanto vale. Siamo concentrati su una partita speciale. Non c’è bisogno di parlare, si sente l’atmosfera della partita che affrontiamo. Trovare le motivazioni è abbastanza semplice per quello che questa partita può darci e per quello che possiamo dare ai nostri tifosi. L’ho considerata la partita: non c’è il passato o il futuro, c’è solo il presente. Non dobbiamo cercare alibi, questa partita arriva al momento giusto. Possiamo fare una partita speciale e ci può dare qualcosa di speciale. Dobbiamo essere concentrati su questo. La partita della svolta? C’è di fronte a noi la storia. Puoi scrivere la storia”.

Juve-Torino, Thiago Motta: “Il derby è sempre speciale”

Juve-Torino, Thiago Motta: “Il derby è sempre speciale”Roma, 8 nov. (askanews) – Vigilia di campionato per la Juve, che domani alle 20:45 ospiterà allo Stadium il Torino. “Sarà una partita con un’atmosfera speciale sia per noi che per i tifosi – ha dichiarato su Sky Thiago Motta -. Non ci saranno diversi cambi rispetto alla squadra vista a Lille. Non recupereremo i soliti indisponibili e Douglas Luiz: ieri in allenamento non si è sentito al 100% e preferisco non rischiarlo”. Il Torino ha vinto solo una delle ultime sei partite: “Conta poco ciò che si è fatto nel passato. Sarà una partita con un’atmosfera speciale sia per noi che per i tifosi. Dovremo affrontarla al massimo, sapendo e avendo la certezza su ciò che possiamo fare in campo e ciò che dobbiamo evitare per portare la partita dalla nostra parte”. Uscire da Lille arrabbiati fa parte della mentalità: “Questa è la nostra mentalità. Nonostante siamo una squadra giovane, entriamo in campo per vincere le partite. Contro il Lille avremmo meritato di vincere, non siamo riusciti e l’arrabbiatura è normale. Ora la dobbiamo lasciare indietro e focalizzarci sul derby”. Che gara si aspetta: “Tutti i derby, sono sensazioni diverse e speciali. Lo vive la città, lo vivi tu in prima persona. Sono partite che vuoi sempre vincere, bisogna entrare in campo con la giusta testa ed essere equilibrati per poter superare le avversità e festeggiare al 90′. Stiamo bene a livello fisico, in una partita così il passato conta pochissimo. Dovremo essere pronti a competere al massimo contro il Toro”.

Spalletti 3 new entry nei convocati per Belgio e Francia

Spalletti 3 new entry nei convocati per Belgio e FranciaRoma, 8 nov. (askanews) – Ultimi due impegni nel girone di Nations League per la Nazionale, che giovedì 14 novembre allo Stadio ‘Re Baldovino’ di Bruxelles affronterà il Belgio per poi ospitare domenica 17 novembre la Francia allo Stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano. In testa alla classifica del Gruppo 2 della Lega A con una lunghezza di vantaggio sui Bleus e sei sui Diavoli Rossi, all’Italia basterà raccogliere un punto in due gare per qualificarsi ai quarti di finale del torneo. Il Ct Luciano Spalletti, che lunedì pomeriggio sarà tra i premiati della ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’, ha convocato 23 calciatori: prima chiamata in Nazionale maggiore per il difensore della Fiorentina Pietro Comuzzo, per il difensore della Juventus Nicolò Savona e per il centrocampista della Lazio Nicolò Rovella. Torna a vestire la maglia azzurra Nicolò Barella, assente dall’Europeo.


La Nazionale si radunerà nella serata di domenica 10 novembre a Coverciano, dove si allenerà fino alla mattinata di mercoledì 13 per raggiungere nel pomeriggio Bruxelles. All’indomani dell’incontro con il Belgio, gli Azzurri si trasferiranno a Milano e prepareranno la sfida con la Francia ad Appiano Gentile, presso il Centro Sportivo Angelo Moratti. L’ELENCO DEI CONVOCATI Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham); Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Andrea Cambiaso (Juventus), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Caleb Okoli (Leicester), Nicolò Savona (Juventus), Destiny Udogie (Tottenham); Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Davide Frattesi (Inter), Niccolò Pisilli (Roma), Samuele Ricci (Torino), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle); Attaccanti: Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Monza), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Atalanta).

Milan, Fonseca: “Leao e Camarda giocheranno dal primo minuto”

Milan, Fonseca: “Leao e Camarda giocheranno dal primo minuto”Roma, 8 nov. (askanews) – Dalla notte esaltante di Madrid a Cagliari, dove il Milan punta a dare continuità a quanto fatto in Champions. I rossoneri di Paulo Fonseca ripartono in campionato con dal match programma sabato alle 18. La prima notizia che l’allenatore dà in conferenza, ruguarda Leao: “Giocherà dal primo minuto a Cagliari. Ha fatto una buona partita, gli ho detto che poteva fare anche meglio e prendere alcune decisioni migliori. Dobbiamo tutti capire che sarà una partita totalmente diversa per Rafa, con marcatura individuale, senza lo spazio avuto a Madrid. Sarà diverso. Mi aspetto che lui possa stare allo stesso livello”. Ma non è l’unico annuncio di Fonseca sulla formazione: giocherà titolare anche Camarda. Fonseca torna sul rapporto con Leao: “Il mio rapporto con lui è buono ed è stato sempre così. Non posso ovviamente dire tutto. Noi allenatori cerchiamo di avere strategie differenti. Così con lui, magari non è stata la migliore, ma ora ne ho adottato un’altra che pare avere avuto effetto. Ma non ho mai avuto problemi, c’è stata una reazione che è ciò che voglio. Mi aspetto che continui così. Se questi poi sono i risultati magari possiamo vedere di più Rafa in panchina (ride Fonseca, ndr)”. L’altra scelta di Fonseca: Camarda titolare. “In questo momento è complicato scegliere i giocatori. Come nel caso di Chukwu che è in un buon momento. Io posso spiegare ai giocatori che è una scelta tattica, non in funzione delle performance. Adesso c’è più possibilità di cambiare in funzione delle partite. Per esempio abbiamo giocato con Pavlovic e Thiaw perché era una partita fisica. A Madrid, una partita più veloce, ha invece giocato Tomori. Ho la fortuna di poter scegliere in base alle partite e agli avversari. Credo che i giocatori lo capiscano, sono diretto e spiego le scelte. Contro il Cagliari giocherà dal primo Camarda. Jovic? E’ dentro il progetto. Il problema è che non sta bene fisicamente. Ha un problema che continua. Lui si è allenato in questi giorni ma con dolore. Oggi abbiamo provato, ha di nuovo questo dolore forte, lo limita. Non sarà con noi”. SUlle condizioni di Morata: “E’ stata una situazione strana. Ha avuto uno scontro con Pavlovic. In un primo momento non pensavo fosse un problema come quello che poi si è rivelato. Sta bene, ma non è pronto e non può giocare domani. Il Ct. della Spagna dice che potrà giocare nella sosta nazionali? Non so, c’è un protocollo. Dopo una contusione alla testa il giocatore deve fermarsi 10 giorni. Ho l’indicazione che il giocatore per 10 giorni deve fermarsi. È il protocollo, non è un’opzione, non so come possa dire questo”.

Inter-Napoli, Conte: non andremo a Milano per fare da sparring partner

Inter-Napoli, Conte: non andremo a Milano per fare da sparring partnerRoma, 8 nov. (askanews) – Antivigilia di Inter-Napoli a Castel Volturno. Match clou di campionato ma anche amarcord per Antonio Conte. Un ritorno da grande ex, dopo il biennio coronato dallo scudetto del 2020/21. “Fa sempre un certo effetto dove si è lavorato duramente – commenta l’allenatore del Napoli -. È un carico di emozioni, torni indietro nel tempo, è inevitabile che ti riaffiorano nella mente tante situazioni, tanti episodi. Per me è un bell’effetto tornare dove ho lavorato. Sono stati due anni felici, nel primo anno siamo arrivati secondi, abbiamo perso la finale di Europa League, nel secondo anno abbiamo vinto lo scudetto. È stata una bellissima esperienza, che porto dentro di me come tutte le esperienze passate perché le ho sempre vissute al massimo”. Sulla partita: “Sarà un test importante, ci misuriamo con la favorita nella corsa allo scudetto: l’obiettivo è restare in testa alla fine della partita. Non andremo a San Siro per fare da sparring partner”. Sui singoli: “La crescita di Lukaku dipende dai singoli. Lobotka? Ha recuperato ed è a disposizione, valuterò se schierarlo dall’inizio o no”.

Vela, Ineos Britannia sfidante ufficiale per l’America’s cup

Vela, Ineos Britannia sfidante ufficiale per l’America’s cupRoma, 8 nov. (askanews) – A poche settimane dalla conclusione della 37esima America’s Cup di vela, vinta da Emirates Team New Zealand a Barcellona, gli organizzatori hanno reso noto che il team detentore, il “Royal New Zealand Yacht Squadron” ha accettato la sfida per la prossima edizione di “Royal Yacht Squadron Limited”, rappresentato da Ineos Britannia. “La 38esima edizione è iniziata nel momento in cui la squadra ha tagliato il traguardo”, ha affermato l’ad di Team New Zealand, Grant Dalton. In qualità di challenger of record (sfidante di riferimento), Ineos Britannia, finanziata dal miliardario britannico Jim Ratcliffe, sarà il contatto del detentore del titolo per definire data e regolamento della prossima edizione, che vedrà ancora una volta tra gli sfidanti il team italiano di Luna Rossa Prada Pirelli.


Secondo il comunicato, le squadre iscritte dovranno gareggiare di nuovo a bordo degli AC75, monoscafi foiling da 75 piedi, e potranno costruirne solo uno nuovo per la prossima edizione. Al momento non sono state rivelate né la data né il luogo dell’evento, ma “si spera che si svolga entro tre anni dalla fine della 37esima edizione”, mentre la sede dovrebbe essere annunciata entro l’estate 2025.

Italia-Cina, Mattarella vede Xi Jinping, ribadita amicizia e nuova stagione collaborazione

Italia-Cina, Mattarella vede Xi Jinping, ribadita amicizia e nuova stagione collaborazionePechino, 8 nov. (askanews) – La parola più ricorrente è stata amicizia, insieme a dialogo e collaborazione. Nell’incontro oggi nella sala del popolo di Pechino Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, hanno usato un linguaggio univoco per ribadire che i rapporti tra i due paesi sono positivi e si rafforzano. Nonostante l’uscita dal memorandum sulla via della Seta, insomma, le relazioni ripartono con nuovo slancio. A partire dal settore culturale, su cui è stata centrata la visita di Stato del Presidente della Repubblica, con la chiusura del forum culturale Italia-Cina e la firma di dieci accordi e memorandum che spaziano dalla cooperazione cinematografica alla concorrenza.


I legami tra i due popoli sono antichi e solidi dice Mattarella e Xi Jinping gli risponde definendolo “un vecchio amico del popolo cinese e un mio buon amico” con cui “lavorare insieme per costruire un mondo migliore di armonia e convivenza, superando i conflitti e attraverso la cooperazione”. Dialogare, “porsi gli uni di fronte agli altri è un metodo fecondo – ha detto Mattarella -, porta alla costruzione di un patrimonio comune. E’ un atteggiamento, che spinge a evadere tentazioni di anacronistici ritorni a un mondo di blocchi contrapposti”. “Gli italiani, membri fondatori dell’Unione Europea, sono sostenitori dell’importanza dei fenomeni aggregativi tra Paesi che condividono interessi o sensibilità – ha aggiunto il capo dello Stato -. Ma non contrapposti ad altri”. Nel tete a tete Mattarella ha invitato il presidente cinese è a fare in modo che “lo spazio continui a rimanere luogo di collaborazione tra le nazioni e non luogo di scontro”. L’auspicio del capo dello Stato è per un mercato mondiale più libero senza barriere in cui aumenti la collaborazione commerciale. Il tema posto dall’Italia al colosso cinese infatti è anche di tipo commerciale, anche se i due capi di Stato non hanno fatto un riferimento esplicito. A livello di governo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha esplicitato le preoccupazioni per il nostro export e per il settore dell’auto. “Io ho detto al ministro degli Esteri cinese che noi siamo per trovare un accordo con l’organizzazione mondiale del commercio per dialogo e reciprocità. Si deve discutere. La posizione dell’Ue è stata oggettiva – ha spiegato Tajani a proposito della decisione dell’Ue di aumentare i dazi alle auto elettriche cinesi – ma mi auguro che si possa trovate un accordo. Noi siamo in spirito di amicizia ma siamo un Paese industriale dove il settore auto è fondamentale e prezzi troppo bassi di auto prodotte all’estero rischiano di non rendere competitiva la qualità italiana. La nostra idea è che si debba dialogare e che si trovi un accordo basato sul principio della reciprocità”.


Per ora si riparte dunque dal dialogo “sui settori tradizionali e al contempo – ha detto ancora il capo dello Stato – ci si propone di ampliare la collaborazione in nuovi ambiti. Penso, ad esempio, all’impatto della dimensione digitale sulla fruizione del patrimonio artistico. Nuove frontiere del bello diventano accessibili anche da remoto o con modalità immersive. Nuove opportunità e orizzonti, quindi, ma anche nuove sfide, come quelle della verifica e certificazione delle fonti. Il nostro rapporto bilaterale si articola in una vastissima gamma di temi e settori di comune interesse”. I due presidenti condividono anche la preoccupazione per lo scenario globale e Pechino può giocare un ruolo di primo piano sul versante russo-ucraino. “Attualmente il nostro mondo vive cambiamenti mai visti da un secolo a questa parte – ha ammesso Xi Jinping -. La Cina e l’Italia, essendo due grandi civiltà, con la loro tradizione di apertura, tolleranza, tenacia e inclusività possono incentivare la comunità internazionale per superare le divergenze con il dialogo, e i conflitti con la convivenza armoniosa”.


“Conoscete, vivendolo quotidianamente, il ruolo fondamentale del dialogo interculturale – ha reso atto Mattarella al suo interlocutore – per la creazione di solidi e duraturi rapporti non soltanto tra gli Stati, ma anche, e soprattutto, tra i popoli. La cultura accresce la dignità delle persone. Non è una aspirazione ingenua – osserva -. Non è uno scambio che ignori le differenze ma queste non devono ostacolare al confronto. Solo così si può costruire un patrimonio comune”. Occorre sempre preservare un’interlocuzione costruttiva con gli altri, per quanto lontani o diversi, senza alzare ingiustificati steccati. E’ il senso del multilateralismo, fondato su regole certe, condivise e per tutti vincolanti. Occorrono buona fede e buona volontà e l’adesione convinta a norme fondamentali di convivenza. Ad esempio, la norma che vieta l’uso – e anche la sola minaccia – della forza nei rapporti tra gli Stati”. “L’amicizia si nutre di conoscenza reciproca, di ascolto, di dialogo e di comprensione. Il mio auspicio è quindi che il continuo, operoso, lavoro di costruzione di ponti culturali tra i nostri popoli contribuisca a far crescere l’amicizia tra di noi, fondamento della convivenza costruttiva e impulso a un comune lavoro di conciliazione di fronte alle sfide globali”, ha concluso Mattarella.

Usa, Tesla balza a capitalizzazione di 1.000 mld dopo vittoria Trump

Usa, Tesla balza a capitalizzazione di 1.000 mld dopo vittoria TrumpNew York, 08 nov. (askanews) – Le azioni di Tesla sono salite di oltre il 6% nelle contrattazioni di meta’ mattina di venerdi’, spingendo per la prima volta la capitalizzazione di mercato del produttore di veicoli elettrici oltre mille miliardi di dollari, entrando nel club dei trilionari.


Gli investitori hanno valutato positivamente il coinvolgimento di Elon Musk, Ceo dell’azienda con il neoeletto presidente Donald Trump. Con Trump in carica, Musk e la sua azienda automobilistica riceveranno probabilmente meno controlli dalla Securities and Exchange Commission e dal Dipartimento di Giustizia, che stanno esaminando la tecnologia di assistenza alla guida di Tesla . Se Musk ricevesse un incarico di governo per ridurre la spesa pubblica, potrebbe prendere di mira il National Labor Relations Board, il che toglierebbe un po’ di potere ai sindacati, anche se i dipendenti statunitensi di Tesla non aderiscono a nessuna sigla.