Sanità, Schlein a Meloni: basta gioco tre carte, Fondo sanitario al minimoRoma, 17 ott. (askanews) – “Presidente Meloni, in tutto il mondo la spesa sanitaria si calcola sul Pil e non in valori assoluti”. Lo scrive Elly Schlein sui social network. “I numeri che ha pubblicato sui suoi social dimostrano che abbiamo ragione. Il fondo sanitario nazionale in rapporto al Pil scenderà nel 2025 e nel 2026 al 6,05%. È il minimo storico degli ultimi 15 anni”.
Aggiunge la Schlein: “Se ne rendono conto i 4,5 milioni di italiani che hanno rinunciato a curarsi perché non possono permetterselo. Le metto qui una pratica tabella così può rendersi conto anche lei, e finitela una volta per tutte con il gioco delle tre carte sulla salute degli italiani”.
Meloni in Giordania e Libano: stabilizzazione e sicurezza UnifilBruxelles, 17 ott. (askanews) – Sostegno alla Giordania, partner “fondamentale” per la stabilità del Medio Oriente; aiuto umanitario a Gaza; sicurezza dei militari impegnati nelle missioni Unifil e Mibil in Libano. Sono questi i principali temi al centro della doppia missione di domani della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Giordania e Libano.
Ad Aqaba (alle 12) la premier avrà un bilaterale con Re Abdullah II e si confronterà con lui sulla crisi in Medio Oriente. Meloni, sottolineano fonti italiane, ribadirà il suo “sostegno” a una nazione che “costituisce un elemento fondamentale per la stabilità della regione”. La leadership giordana è ritenuta un “interlocutore prezioso e sta svolgendo un ruolo cruciale sia per ridurre la tensione sia per scongiurare un ulteriore peggioramento del quadro”. Al centro dei colloqui ci sarà, in particolare, la situazione umanitaria a Gaza, nella quale la Giordania svolge un ruolo decisivo per la consegna degli aiuti alla popolazione civile. I due leader si confronteranno sulla proposta giordana di ‘Gaza humanitarian Gateway’ per far fronte alla crisi crescente nella Striscia, su cui hanno già avuto un primo confronto a Cipro durante il Vertice Med9. Meloni si recherà poi a Beriut per incontrare nel pomeriggio il primo ministro Mikati e il presidente del Parlamento Berri. Primo leader a visitare il Libano dall’inizio delle operazioni di terra delle forze israeliane, Meloni confermerà la volontà italiana di contribuire alla “stabilizzazione” del confine israelo-libanese e chiederà “l’impegno di tutte le forze libanesi a garantire in ogni momento la sicurezza del personale di Unifil”. Analoga richiesta la presidente del Consiglio l’ha espressa al primo ministro israeliano Netanyahu nella conversazione telefonica di domenica scorsa.
Meloni si confronterà con i suoi interlocutori libanesi anche sugli elementi necessari per una piena applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In particolare, ribadirà l’impegno per “sostenere” le forze armate libanesi (LAF) nell’assunzione delle loro responsabilità su tutto il territorio libanese, un tema su cui l’Italia svolge da tempo un ruolo guida, sia con una specifica missione bilaterale (MIBIL) sia presiedendo il Comitato Tecnico Militare per il Libano che coordina il sostegno internazionale alle LAF. Inoltre, il Ministro Guido Crosetto lo stesso giorno discuterà a Napoli questo tema coi suoi omologhi G7, nell’ambito della riunione ministeriale Difesa sotto Presidenza italiana del Gruppo dei Sette. Gli incontri saranno, infine, anche l’occasione per approfondire il confronto con gli interlocutori regionali sulla crisi dei rifugiati siriani, resa ancora più drammatica dagli ultimi sviluppi che hanno visto un milione di sfollati in Libano (il 20% dell’intera popolazione) e almeno 300.000 persone cercare rifugio in Siria. La premier ha già promosso su questo tema un incontro a quattro a Cipro cui hanno partecipato anche il re di Giordania Abdullah II, il presidente di Cipro Christodoulides e la presidente della Commissione europea von der Leyen. La posizione italiana, ma anche di altri Stati Ue, è che occorra “rivedere” la Strategia dell’Unione europea per la Siria e lavorare con tutti gli attori per creare le condizioni affinché i rifugiati siriani possano “fare ritorno in Patria in modo volontario, sicuro e sostenibile”. In questo senso – viene fatto notare – si legge il sostegno dell’Italia all’impegno che sta portando avanti l’UNHCR, e la decisione di rafforzare la presenza diplomatica a Damasco.
Gli incontri di Meloni, così come la visita del ministro Tajani lunedì in Israele e Palestina, concludono le fonti, “si inseriscono negli sforzi quotidiani del Governo italiano per promuovere la fine delle ostilità a Gaza come in Libano, sostenendo gli sforzi di mediazione in essere, in primo luogo da parte degli Stati Uniti, e intendono anche porre le basi per la necessaria riflessione – che è tempo parta anche all’interno dell’Unione Europea – sugli scenari post-conflitto e su come l’Italia, e l’Europa, potranno contribuirvi”.
Migranti, Meloni presenta a 11 partner Ue intesa Italia-AlbaniaBruxelles, 17 ott. (askanews) – All’incontro informale sui migranti tra 11 Paesi e la Commissione europea, che si è tenuto questa mattina a Bruxelles, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presentato l’intesa Italia-Albania, all’indomani dell’arrivo dei primi migranti irregolari nel porto di Shengjin, sottolineandone “il ruolo nell’azione di contrasto ai trafficanti di esseri umani”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Alla riunione – promossa oltre che dalla presidente del Consiglio, dai premier danese Mette Friedriksen e olandese Dick Schoof – erano presenti i leader di Austria, Cipro, Grecia, Malta, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. In particolare, von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro indicati nella lettera sulla migrazione dello scorso lunedì, incluso in tema di “soluzioni innovative”.
“La discussione tra leader – si legge nella nota – si è concentrata sul concetto di Paese terzo sicuro in vista dell’attuazione delle regole del nuovo Patto Migrazione e Asilo, sulla collaborazione lungo le rotte migratorie con UNHCR e IOM in tema di rimpatri volontari assistiti nonché sui ‘return hubs’. I leader presenti hanno concordato di continuare a mantenere uno stretto raccordo operativo, anche in vista dei prossimi Consigli Europei, con l’obiettivo di rafforzare e rendere sempre più efficace la politica migratoria dell’Unione Europea”. “Un incontro molto positivo – ha commentato Meloni su X – con chiari obiettivi comuni: prevenire l’immigrazione irregolare, combattere il traffico di esseri umani e rendere più efficace la politica europea dei ritorni. Ringrazio la Presidente Ursula von der Leyen e i leader di Austria, Cipro, Grecia, Malta, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria per aver partecipato con spirito concreto e costruttivo”.
Bce taglia tassi di 25 punti base, riferimento depositi al 3,25%Roma, 17 ott. (askanews) – La banca centrale europea ha nuovamente tagliato i tassi di riferimento per l’area euro, nella misura di 25 punti base (0,25 punti percentuali), . Il tasso sui depositi, che resta quello più utilizzato come guida, scende al 3,25%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento scende al 3,40% e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali scende al 3,65%.
“Le ultime informazioni sull’inflazione indicano che il processo disinflazionistico è ben avviato – afferma la Bce nel comunicato diffuso al termine del Consiglio che si è tenuto in trasferta a Lubiana -. Le prospettive di inflazione sono inoltre influenzate dalle recenti sorprese al ribasso degli indicatori dell’attività economia. Nel contempo, le condizioni di finanziamento rimangono restrittive”. La decisione è in linea con le attese prevalenti, che si erano cementate dopo che da vari esponenti della stessa istituzione erano giunti segnali in tal senso. E riflette i continui cali dell’inflazione media nell’eurozona – che peraltro Eurostat oggi rivisto il ribasso all’1,7% su settembre, sotto il valore obiettivo (2%) della stessa Bce – mentre mentre dall’economia e dall’attività delle imprese giungono segnali di indebolimento.
Era dal dicembre del 2011, mentre stava lievitando la crisi dei debiti pubblici nell’area euro, che la Bce non operava tre tagli dei tassi in tre Consigli direttivi monetari consecutivi (posto che all’epoca si svolgevano ogni mese mentre adesso si svolgono ogni sei settimane). Per le future decisioni, la Bce ribadisce che saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria. E nella conferenza stampa esplicativa la presidente Christine Lagarde ha riaffermato che la Bce non intende “vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.
Il tutto mentre “ci si attende che l’inflazione aumenti nei prossimi mesi, per poi diminuire e raggiungere l’obiettivo nel corso del prossimo anno. L’inflazione interna resta elevata, in quanto i salari continuano a crescere a un ritmo sostenuto. Al tempo stesso, le pressioni sul costo del lavoro dovrebbero seguitare ad attenuarsi gradualmente”. (fonte immagine: ECB 2024).
Migranti, Meloni: l’Italia è un modello in Ue ma la sinistra attaccaBruxelles, 17 ott. (askanews) – “Curioso notare come, mentre quasi tutta l’Europa discute delle nostre iniziative per contenere l’immigrazione irregolare e fermare la tratta di esseri umani, alcune nazioni considerandole come modelli, la sinistra italiana pensi unicamente ad attaccarle in maniera inconsistente e gratuita. Difendere i confini e fermare il traffico di esseri umani non è solo un nostro dovere, ma una priorità per l’Italia e per tutta l’Europa”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Calcio, Mancini rischia l’esonero: “Situazione inaccettabile”Roma, 17 ott. (askanews) – Non è più così salda la posizione di Roberto Mancini sulla panchina dell’Arabia Saudita. Dopo i problemi avuti con alcuni dei suoi calciatori, infatti, l’ex ct della Nazionale è stato oggetto delle critiche furiose dell’opinione pubblica saudita e della sua stessa federazione dopo il deludente pareggio ottenuto contro il Bahrain (0-0).
Un risultato che mette in serio pericolo la qualificazione dell’Arabia al prossimo mondiale che si disputerà nel 2026 in Nordamerica: “Dobbiamo scusarci con i nostri tifosi che ci supportano. È una situazione inaccettabile, abbiamo fatto due punti nelle ultime tre partite casalinghe. Prenderemo una decisione”, ha ammesso Yasser Al Misehal, numero uno della Federcalcio saudita. E che il Mancio rischi l’esonero l’ha confermato anche il portale Arab News citando le parole del difensore Ali Lajami che, dopo la sconfitta rimediata in casa contro il Giappone lo scorso 10 ottobre (0-2), aveva parlato di “mentalità disfattista”. Ricordiamo che il contratto del tecnico jesino scade nel 2027 e che fino ad allora Mancini guadagnerà 18 milioni all’anno (più sei di bonus se li meriterà).
Migranti, Meloni: Italia modello in Ue ma sinistra attaccaBruxelles, 17 ott. (askanews) – “Curioso notare come, mentre quasi tutta l’Europa discute delle nostre iniziative per contenere l’immigrazione irregolare e fermare la tratta di esseri umani, alcune nazioni considerandole come modelli, la sinistra italiana pensi unicamente ad attaccarle in maniera inconsistente e gratuita. Difendere i confini e fermare il traffico di esseri umani non è solo un nostro dovere, ma una priorità per l’Italia e per tutta l’Europa”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Manovra,Schlein: Governo agevola privatizzazione Sanità, Meloni bugiardaBruxelles, 17 ott. (askanews) – “Problemi e tensioni” nella maggioranza “ne abbiamo visti spesso ma ci preoccupiamo della propaganda che abbiamo sentito anche ieri sulla manovra. Continuano a dare i numeri sulla sanità, ma il numero più interessante che danno loro è quello che li inchioda alle loro bugie: perchè la spesa sanitaria che in tutto il mondo si calcola sul Pil è al 6,3-6,4 e 6,2 per i prossimi tre anni”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando con i giornalisti a Bruxelle a margine del summit pre-Consiglio dei Socialisti.
“Quindi – ha aggiunto – è inutile che Meloni continui a raccontarci che ha fatto il più grande investimento della storia: la spesa sanitaria sul Pil in Italia è ferma e loro stanno agevolando una privatizzazione strisciante che fa sì che le persone in Italia non riescono più a curarsi perchè se devi aspettare un anno e mezzo per una gastroscopia o hai i soldi per andare dal privato o non te la fai. Vorrei che avessero più serietà”.
Centri Albania, Schlein a Bruxelles: accordo spreca risorse e viola dirittoBruxelles, 17 ott. (askanews) – “Ho parlato della propaganda del governo sull’immigrazione e in particolare sull’accordo in Albania, chiarendo ai colleghi che è un accordo che spreca 800 milioni per violare il diritto fondamentale a chiedere asilo”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando con i giornalisti a Bruxelle a margine del summit pre-Consiglio dei Socialisti.
“Non è possibile scegliere su una nave – ha aggiunto – chi è fragile, chi non lo è, chi è minore e chi no. Chiediamo al governo di chiarire quanto è costato il primo viaggio. Di 16 persone ne sono doute tornare intietro 4, di cui due minori e due adulti fragili. E’ la dimostrazione che è un accordo che viola i diritti fondamentali, che si accanisce con chi è stato salvato in mare. E peraltro c’è una sentenza della Corte di giustizia europea che chiarisce che non puoi rimpatriare considerando un Paese sicuro se anche in una parte del suo territorio non è sicuro per anche solo una categoria di persone. Siccome c’erano 16 egiziani con quella nave c’è legittimamente da chiedere se il governo ritiene che l’Egitto sia un Paese sicuro in ogni parte del suo territorio per ogni categoria di persone, visto che ci è stato torturato e ucciso un ricercatore italiano, Giulio Regeni, e migliaia e migliaia di egiziani sono illegittimamente detenuti. E’ un accordo che scricchiola dal punto di vista giuridico, spreca soldi dei cittadini con 800 milioni che avremmo potuto mettere sulla sanità e che non fa che rinfocolare una propaganda del governo”, ha concluso.
Istat: cresce nel 2023 la povertà assoluta tra le famiglie di operaiRoma, 17 ott. (askanews) – L’incidenza di povertà assoluta diminuisce al crescere del titolo di studio della persona di riferimento della famiglia; se quest’ultima ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore, l’incidenza è pari al 4,6%, in peggioramento rispetto al 2022 (quando era pari al 4,0%), e raggiunge il 12,3% se ha al massimo la licenza di scuola media. Nelle famiglie con persona di riferimento occupata, valori elevati dell’incidenza di povertà si confermano per le famiglie con persona di riferimento operaio e assimilato (16,5%, in crescita rispetto al 14,7% del 2022), raggiungendo il valore più elevato della serie dal 2014; stessa dinamica per le incidenze degli occupati e dei dipendenti. Lo ha reso noto l’Istat.
Fra le famiglie con p.r. indipendente, i valori più alti si registrano per coloro che svolgono un lavoro autonomo diverso da imprenditore o libero professionista (6,8% altro indipendente, in miglioramento rispetto all’8,5% del 2022). Le famiglie con persona ritirata dal lavoro mostrano valori stabili (5,7%) dopo la crescita del 2022, mentre si confermano invece i valori più elevati per le famiglie con p.r. in cerca di occupazione (20,7%).