Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Ucraina, Meloni: da Consiglio Ue sostegno a sforzi Trump

Ucraina, Meloni: da Consiglio Ue sostegno a sforzi TrumpBruxelles, 20 mar. (askanews) – “Nelle conclusioni del Consiglio europeo chiaramente viene mantenuto il sostegno all’Ucraina. Si sostengono anche gli sforzi americani come anche da richiesta italiana per una pace giusta e duratura. Si fa riferimento alla proposta di cessate il fuoco che mette ora la palla nel campo russo, si fa riferimento anche alla ricostruzione e ovviamente all’Italia che quest’anno ospita la conferenza sulla ricostruzione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo.

Difesa Ue, Meloni: risorse sembrano molte ma sono virtuali

Difesa Ue, Meloni: risorse sembrano molte ma sono virtualiBruxelles, 20 mar. (askanews) – “Le risorse” del ReArm Europe “sembrano molte ma sono virtuali, è la stima che si fa di una scelta stati nazionali”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo.


Da parte dell’Italia “non c’è assolutamente una chiusura italiana ai prestiti ma dovremo valutare, molti dettagli degli strumenti messi a disposizione sono ancora in discussione e non capiamo l’impatto”.

Calcio, Giappone prima nazionale qualificata per i mondiali

Calcio, Giappone prima nazionale qualificata per i mondialiRoma, 20 mar. (askanews) – Il Giappone è la prima nazionale qualificata sul campo ai Mondiali di calcio del prossimo anno. I ‘Blue Samurai’ hanno ottenuto la certezza matematica dell’ammissione grazie al successo di oggi per 2-0 sul Bahrain, con le reti di Kamada e Kubo. Ai Mondiali del 2026 sono già qualificate le rappresentative dei tre paesi ospitanti: Canada, Messico e Stati Uniti. In questa ‘finestra’ dedicata alle nazionali, che continuerà fino a martedì prossimo nei vari continenti, altre cinque nazionali potrebbero ottenere la certezza della qualificazione ai Mondiali, i primi a 48 squadre. Si tratta di Corea del Sud, Iran, Uzbekistan, Argentina e una del quartetto dell’Oceania composto da Nuova Zelanda, Fiji, Nuova Caledonia e Tahiti.

Calcio, lesione muscolare per Retegui: Fiorentina a forte rischio

Calcio, lesione muscolare per Retegui: Fiorentina a forte rischioRoma, 20 mar. (askanews) – Giornata di esami strumentali per Mateo Retegui. L’attaccante dell’Atalanta nelle scorse ore ha lasciato il ritiro della Nazionale di Appiano Gentile a causa di un problema fisico che gli ha impedito di essere a disposizione di Spalletti per il doppio confronto contro la Germania valido per i quarti di finale di Nations League. Gli accertamenti a cui si è sottoposto l’attaccante hanno evidenziato una leggera lesione nell’ordine del 1° grado all’adduttore della coscia destra. Retegui è a forte rischio per la trasferta contro la Fiorentina in programma dopo la sosta (domenica 30 marzo alle 15), più probabile che possa tornare a disposizione per la gara successiva in casa contro la Lazio (del 6 aprile alle 18).

Acqua, da MM 323 milioni di investimenti per il sistema idrico di Milano

Acqua, da MM 323 milioni di investimenti per il sistema idrico di MilanoRoma, 20 mar. (askanews) – Un piano ambizioso di investimenti per migliorare ulteriormente le performance del servizio idrico di Milano con il ricorso sempre più diffuso a progetti e strumenti innovativi, dagli algoritmi predittivi di intelligenza artificiale per gestire pressioni e volumi e per prevedere potenziali rotture dell’ infrastruttura, alla fibra ottica, i noise logger e le immagini satellitari per monitorare acquedotto e fognatura per intervenire in caso di perdite o di acque parassite.


In occasione della Giornata mondiale dell’acqua di sabato 22 marzo, si conferma anche la vocazione di MM – si legge in una nota – ad investire nell’economia circolare con la realizzazione di un biodigestore per continuare a conferire in discarica zero grammi di fanghi prodotti dalla depurazione e nel mentre produrre biogas e con il miglioramento ulteriore dei processi di affinamento delle acque depurate per restituire sempre maggiori quantità di acqua alle aziende agricole del territorio in primavera ed estate. “Ricordo il piano di investimenti da 323 milioni di euro entro il 2028 appena varato – ha annunciato Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM Spa, gestore del servizio idrico della città di Milano – con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente il servizio idrico cittadino. La strada è tracciata: dopo aver già ridotto all’11,4% le perdite di rete a fronte di una media nazionale del 42%, puntiamo ora a scendere al 10%. La passione e la competenza dei nostri tecnici supportati da un’efficace implementazione delle più moderne tecnologie e grazie a progetti innovativi in ogni segmento del servizio ci ha fatto raggiungere risultati soddisfacenti”.


Non solo, MM crede nei principi dell’economia circolare che implementa con successo nel trattamento dei fanghi di depurazione e nell’affinamento delle acque reflue. “Il 100% dell’acqua affinata nei nostri impianti può essere destinata all’agricoltura e all’industria – ha aggiunto Mascolo – e già oggi tra i 60 e i 70 milioni di metri cubi l’anno vengono utilizzati dalle aziende agricole del territorio nella stagione irrigua. Mandiamo, inoltre, a recupero di energia o come fertilizzante la totalità dei fanghi prodotti dalla depurazione. Siamo orgogliosi di questi risultati e vogliamo cogliere l’occasione della Giornata mondiale dell’acqua per sensibilizzare i cittadini ad un uso consapevole della risorsa idrica e per confrontarci con le altre realtà italiane ed europee con l’obiettivo di migliorare sempre più le nostre performance grazie alla condivisione di buone pratiche”.


La sfida di MM – conclude il comunicato – è anche quella di coniugare l’efficienza con tariffe tra le più basse in Europa. A Milano, infatti, l’acqua costa circa un euro al metro cubo. Le stime elaborate dal Global Water Intelligence evidenziano un costo di 1,2 euro ad Atene, 1,6 a Madrid, 3,8 a Londra, 3,9 a Parigi, 4,6 a Vienna e 4,9 ad Amsterdam. 5,1 a Bruxelles e 5,5 a Oslo. Fino ai 6,2 euro di Berlino.

Ex-Ilva, verso negoziazione preferenziale con consorzio azero

Ex-Ilva, verso negoziazione preferenziale con consorzio azeroRoma, 20 mar. (askanews) – I commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in AS e di ILVA in AS hanno trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy una richiesta di autorizzazione per avviare una negoziazione in via preferenziale con il consorzio azero guidato da Baku Steel Company CJSC e Azerbaijan Investment Company OJSC.


“La decisione – si legge in una nota – è maturata al termine di un’attenta e approfondita analisi delle offerte di rilancio pervenute. Il processo di selezione ha valutato diversi fattori, tra cui la solidità finanziaria dei candidati, la sostenibilità industriale delle rispettive proposte ed i benefici in termini di occupazione e per le comunità locali”. “Nel rispetto della complessità della trattativa per il futuro del polo siderurgico – proseguono i commissari – il processo di negoziazione si svolgerà con la necessaria riservatezza, garantendo la tutela degli interessi industriali, occupazionali e sociali coinvolti”.

Ancora polemica su Ventotene, un caso parole (smentite) Meloni

Ancora polemica su Ventotene, un caso parole (smentite) MeloniBruxelles, 20 mar. (askanews) – All’indomani della ‘bagarre’ alla Camera, continua a infuriare la polemica politica sulle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Ventotene. E c’è il ‘caso’ su quanto la premier avrebbe detto ai suoi eurodeputati, in una ricostruzione smentita da Palazzo Chigi.


La premier ieri sera a Bruxelles ha riunito a cena la pattuglia di Fdi a Bruxelles e secondo quanto riportato da diversi partecipanti, nella conversazione “conviviale” sarebbe stato toccato anche il ‘caso’ Ventotene. Secondo quanto riferito, la premier avrebbe rivendicato di aver fatto una mossa “geniale” dal punto di vista “mediatico” con gli esponenti dell’opposizione che “sono caduti nella trappola”. Una ricostruzione smentita “categoricamente” da Palazzo Chigi, secondo cui “Meloni non ha mai definito la propria citazione del Manifesto di Ventotene alla Camera come ‘una trappola’ in cui sarebbero ‘cascati esponenti dell’opposizione con reazioni isteriche’, né ‘una mossa mediatica’ che ‘ha fatto impazzire la sinistra’”, garantiscono fonti della Presidenza, esprimendo anche “preoccupazione” per “le ormai quotidiane notizie diffuse da alcuni media su fatti mai accaduti”. Comunque sia, le parole della premier sul Manifesto sono state sicuramente accolte con entusiasmo dai suoi. “92 minuti di applausi come quando Fantozzi dice che ‘la corazzata Potemkin è una cagata pazzesca”, ha commentato uno dei partecipanti alla serata mentre un altro, con i cronisti, si è lasciato andare a una battuta: “Abbiamo brindato a Spinelli…”. E mentre da Bruxelles la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ricorda che il Manifesto “è un pezzo di storia”, in Italia si continua a discutere. Il Pd Lazio organizza per sabato una manifestazione sull’isola del confino di Spinelli e sul caso oggi c’è stato un duro scontro tra maggioranza e opposizione in Senato. La prima a intervenire è stata la capogruppo di Iv Raffella Paita, la quale ha stigmatizzato quanto avvenuto a Montecitorio, un fatto “grave per la democrazia e l’Europa”. Seguita a ruota dagli altri gruppi di minoranza. Ma dal centrodestra è giunta un replica secca con Claudio Borghi della Lega che è arrivato a definire “ripugnanti” le parole del Manifesto, un “testo – ha detto – tra i più orribilmente antidemocratici” e con il presidente dei senatori di Fdi Lucio Malan che ha rivendicato il ‘diritto’ a “dissociarsi da quelle idee”. Il dibattito è stato lungo e acceso, con scambi di accuse reciproche.


Fuori dalle Aule, sulla questione è intervenuto anche il vice premier Matteo Salvini, che ricollega il tema alla battaglia che sta portando avanti contro la difesa comune e il ‘ReArm Europe’: “Il dibattito fascismo-antifascismo, Ventotene o contro Ventotene, lo lascerei agli storici. Certo i padri fondatori non pensavano all’Europa che si riarma”, ha detto. Dall’altro Antonio Tajani, non insegue la polemica: “Io rispetto tutti ma la mia europa e quella di De Gasperi, Schuman e Adenauer, non una visione socialista dell’Europa. Non condivido alcuni contenuti del Manifesto ne condivido altri ma rispetto gli autori, il loro coraggio e la voglia di combattere per la libertà”, ha detto a Bruxelles il ministro degli Esteri. Scandendo – due volte – che “possiamo trattare su tutto il resto, ma sull’appartenenza all’Unione europea non si tratta”.

Meloni e il manifesto di Ventotene, Palazzo Chigi smentisce alcune ricostruzioni

Meloni e il manifesto di Ventotene, Palazzo Chigi smentisce alcune ricostruzioniBruxelles, 20 mar. (askanews) – Fonti di Palazzo Chigi “smentiscono categoricamente le ricostruzioni riportate da alcuni organi di stampa in merito ai colloqui tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e gli eurodeputati di Fratelli d’Italia a Bruxelles”.


In particolare, precisano le fonti, “Meloni non ha mai definito la propria citazione del Manifesto di Ventotene alla Camera come “una trappola’ in cui sarebbero ‘cascati esponenti dell’opposizione con reazioni isteriche’, né ‘una mossa mediatica’ che ‘ha fatto impazzire la sinistra’. Ogni interpretazione attribuita alle parole del Presidente al di fuori di quanto detto pubblicamente è da considerarsi priva di fondamento. Preoccupano le ormai quotidiane notizie diffuse da alcuni media su fatti mai accaduti”, concludono le fonti. (Nella foto la protesta delle opposizioni per le affermazioni fatte dalla premier Giorgia Meloni sul manifesto di Ventotene il 19 marzo scorso alla Camera dei deputati, durante le comunicazioni della Presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue)

Euro digitale, Lane (Bce): serve a garantirci controllo monetario

Euro digitale, Lane (Bce): serve a garantirci controllo monetarioRoma, 20 mar. (askanews) – Con l’euro digitale non si tratta unicamente di “assicurare che il nostro sistema monetario si adatti al digitale”. In ballo c’è anche la capacità di “garantire che l’Europa controlli il suo destino monetario e finanziario, in un contesto di crescente frammentazione geopolitica”. Lo ha affermato il capo economista della Bce, Philip Lane Nel suo lunghissimo intervento all’Università di Cork, città nel sudovest dell’Irlanda.


A differenza di quanto fanno altri esponenti europei e della stessa Bce, in subbuglio per le sparate mediatiche del presidente Usa Donald Trump, in cui leggono minacce alla sovranità monetaria europea, l’economista irlandese si è anche e piuttosto concentrato sulle – forse molto più concrete – manovre dei giganti emergenti, per creare piattaforme monetarie alternative. Lane ha menzionato il progetto dei Bricks – acronimo per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – battezzato “Bridge” e “mBridge”, che coinvolge anche Thailandia, Hong Kong e i Emirati Arabi Uniti, e che era stato allestito in collaborazione con la Banca dei regolamenti internazionali. Ha anche citato i lavori di Pechino per creare uno yuan digitale.


“I motivi per creare una valuta digitale della Banca centrale (Cbdc) sono particolarmente forti per una unione monetaria, specialmente nel contesto di sistemi di pagamento frammentati e dipendenti dall’estero – ha sostenuto -. In una fase di incertezza e shock geopolitici, l’euro ha mantenuto la sua reputazione di valuta forte e stabile. Tuttavia mentre tecnologie e economie si evolvono dobbiamo assicurare che manteniamo l’autonomia, per preservare la stabilità monetaria in qualunque situazione”. Oggi a spingere per l’euro digitale è stata anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, che invece ha concentrato le sue preoccupazioni sulla sfida dovuta alle mosse di Trump. Ha nuovamente sollecitato il Parlamento europeo a portare avanti le legiferazione proposta dalla Commissione Ue.