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Meloni prova a chiudere ‘caso’ aborto: falso, è una scorrettezza

Meloni prova a chiudere ‘caso’ aborto: falso, è una scorrettezzaBari, 13 giu. (askanews) – Giorgia Meloni prova a chiudere il ‘caso’ aborto, scoppiato ieri e che oggi si stava allargando, rischiando di oscurare i lavori della prima giornata del G7. Ma dalla Presidenza italiana non si nasconde l’irritazione per una “scorrettezza” venuta da qualche cancelleria, dopo il voto delle europee.


Questa mattina diverse fonti diplomatiche avevano confermato che nella bozza delle conclusioni, che saranno diffuse domani, era stato cancellato il riferimento (inserito a Hiroshima) alla necessità di garantire “un accesso effettivo e sicuro all’aborto”. Un intervento di ‘bianchetto’ che avrebbe suscitato il disappunto, tra gli altri, di Francia, Canada e Usa, che puntavano il dito contro l’Italia. Disappunto che in mattinata sembrava confermato dal Consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan. Il presidente Biden – aveva detto a questo proposito – “parla sempre di diritti umani in tutte le sue interazioni, sia con gli amici sia con gli avversari, e nei prossimi due giorni non ci saranno cambiamenti”. Nel frattempo l’opposizione in Italia continuava ad attaccare la premier. Mentre le parlamentari di Avs chiedevano a Meloni di riferire in Parlamento, arrivava il duro intervento della segretaria del Pd Elly Schlein: “L’Italia dovrebbe svolgere un ruolo di primo piano in un consesso internazionale come il G7, il governo dovrebbe promuovere l’immagine del Paese restituendo a livello internazionale l’autorevolezza e il profilo che ha sempre avuto. E invece – per la leader Dem – il governo Meloni si presenta davanti agli altri capi di Stato e di governo mettendo in discussione un diritto fondamentale delle donne come quello di scegliere sul proprio corpo. Non ce ne facciamo nulla di una premier donna che non difende i diritti di tutte le altre donne di questo Paese. Una vergogna nazionale, chiedano scusa al Paese”.


Per il governo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani cercava di smorzare le polemiche spiegando che “stanno discutendo le diverse delegazioni, è prematuro fare analisi e inutile fare previsioni ora. Si vedrà alla fine quale sarà l’accordo”. Per il ministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida però la cancellazione non dovrebbe suscitare sorpresa: “Non so se a un G7 a cui partecipa anche il Papa sia opportuno – ha detto a margine di un evento a Milano -. Se hanno scelto di non metterlo ci sarà un perché e una ragione più che condivisibile”. In serata, con un gruppo di giornalisti arrivati a Borgo Egnazia, è giunta la precisazione, senza però nascondere minimamente l’irritazione per quanto accaduto. Secondo fonti italiane, è vero che nella dichiarazione non c’è la parola aborto ma perchè gli impegni assunti a Hiroshima “vengono tutti riconfermati” con “un esplicito riferimento, un paragrafo rilevante”. Dunque “non si fa nessun passo indietro”. Evidentemente è stato “montato un caso” con “un po di strumentalizzazione elettorale o post-elettorale, qualcuno magari ha voluto inserire qualche strumento di disturbo”. Chi sia il ‘qualcuno’ le fonti non lo vogliono dire per “etica professionale” ma “è scorretto dire che l’Italia ha tolto o non ha tolto. La scorrettezza noi l’abbiamo subita ma non la rifacciamo”. Caso chiuso, dunque, a meno di ‘strascichi’ tra i leader.

G7, Meloni: sostegno unanime a proposta mediazione Usa su Medio Oriente

G7, Meloni: sostegno unanime a proposta mediazione Usa su Medio OrienteBorgo Egnazia, 13 giu. (askanews) – Sul Medio Oriente “confermo il sostegno unanime” del G7 “alla proposta di mediazione degli Stati Uniti per il cessate e il fuoco immediato, per il rilascio di tutti gli ostaggi, e per un significativo aumento dell’assistenza umanitaria alla alla popolazione civile di Gaza”. Lo ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni in una dichiarazione rilasciata a borgo Ignazia al termine dei lavori della prima giornata del vertice.


“Il G7 – ha proseguito Meloni – ha ribadito ogni sforzo per scongiurare un’escalation della nella regione, per una soluzione politica duratura della crisi con la prospettiva chiaramente della soluzione dei due popoli in due Stati”.

Autonomia,Iezzi sospeso dalla Camera per 15 giorni, Donno per 4

Autonomia,Iezzi sospeso dalla Camera per 15 giorni, Donno per 4Roma, 13 giu. (askanews) – L’ufficio di presidenza ha preso in esame gli episodi avvenuti nella seduta di ieri e ha deliberato di erogare la sanzione della censura con interdizione dalla partecipazione ai lavori di 15 giorni per Iezzi (Lega), 7 giorni per Amich e Cangiano (Fdi), Furgiuele (Lega) e Stumpo (Pd), 4 giorni a Donno, il deputato M5s finito al pronto soccorso dopo la rissa, 3 giorni ad Amendola (Pd) e Candiani (Lega), 2 giorni a Scotto e Stefanazzi (Pd). Lo ha comunicato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in aula alla Camera al termine dell’ufficio di presidenza che ha esaminato i fatti accaduti ieri durante l’esame del ddl autonomia.

G7, Meloni: accordo 50 mld prestiti a Ucraina usando asset russi

G7, Meloni: accordo 50 mld prestiti a Ucraina usando asset russiBari, 13 giu. (askanews) – “Abbiamo raggiunto un accordo politico per il sostegno finanziario dell’Ucraina con 50 miliardi di dollari in prestiti” utilizzando i profitti degli asset russi congelati. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in una dichiarazione a Borgo Egnazia.


“Sono molto soddisfatta del confronto e dei risultati raggiunti oggi” al G7 “a partire dal sostegno all’Ucraina, a 841 giorni dalla guerra di aggressione russa. L’eroica resistenza del popolo ucraino ha impedito a Putin di portare a compimento il suo piano” e l’Occidente ha “asiccurato gli aiuti necessari. Abbiamo ribadito il nostro impegno”.

Ita-Lufthansa, verso via libera condizionato da parte dell’Ue

Ita-Lufthansa, verso via libera condizionato da parte dell’UeBruxelles, 13 giu. (askanews) – Un via libera condizionato della Commissione europea al progetto di fusione Ita-Lufhtansa potrebbe arrivare qualche giorno prima della scadenza fissata, il 4 luglio prossimo, come di solito avviene per questo tipo di decisioni. Non c’è ancora un accordo definitivo (“done deal”), ma sembra che si stia andando, appunto, verso un via libera condizionato, secondo quanto si apprende a Bruxelles.


“Condizionato” significa basato sull’impegno delle due compagnie aeree ad attuare una serie di “rimedi” che lascerebbero alla concorrenza determinate rotte e una serie di slot negli aeroporti italiani.

Autonomia, opposizione in piazza Montecitorio con comitati Costituzione

Autonomia, opposizione in piazza Montecitorio con comitati CostituzioneRoma, 13 giu. (askanews) – Ci sono con musica canti microfoni e bandiere e fischietti sindacati , associazioni del terzo settore e di Sindaci e amministratori, la rete degli studenti alla manifestazione di protesta in piazza Montecitorio davanti alla Camera promossa dai Comitati per il Ritiro di ogni Autonomia Differenziata e dal Tavolo NOAD contro la nuova legge proposta dal governo sull’autonomia differenziata. E a testimoniare il sostegno sono venuti anche la Segretaria de Pd Elly Schlein, insieme ad un nutrito gruppo di deputati e senatori Dem, Angelo Bonelli di Avs, e alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle.


Accanto al tricolore scelto per testimoniare la volontà di tenere unito il paese contro il Progetto divisivo del centrodestra sventolano le bandiere del Pd, della Cgil, della rete degli studenti e dei sindacati generai di base. Dopo alcuni interventi dei rappresentanti dei comitati e dei politici i partecipanti hanno iniziato a far risuonare i fischietti. E poi “Bella Ciao” intonata tutti insieme davanti al portone del Parlamento con accompagnato musicale di base amplicficato. Particolarmente nutrita la rappresentanza dei deputati Cinque Stelle: Dario Carotenuto, Luciano Cantone, Susanna Cherchi, Gianmauro Dell’Olio, Valentina D’Orso, Ilaria Fontana, Giorgio Fede, Arnaldo Lomuti, Anna Laura Orrico, Pasqualino Penza, Agostino Santillo e Daniela Torto in piazza per “contro questo folle provvedimento che spacca l’Italia e nega i servizi essenziali a milioni di cittadini, va avanti dentro e fuori dai palazzi istituzionali”. I deputati hanno anche denunciato “la gravità della prepotenza con cui la maggioranza prova a reprimere il libero dissenso parlamentare delle opposizioni, culminata nell’aggressione squadrista contro il deputato pentastellato Leonardo Donno”.

G7, fonti: su aborto strumentalizzazione elettorale

G7, fonti: su aborto strumentalizzazione elettoraleBorgo Egnazia, 13 giu. (askanews) – Sulla questione del mancato riferimento all’aborto nella dichiarazione finale del G7 ” è stato montato un caso, c’è stata un po’ di strumentalizzazione elettorale o post-elettorale, qualcuno magari ha voluto inserire qualche strumento di disturbo”. È quanto affermano fonti italiane a proposito della polemica sull’aborto nella dichiarazione finale del G7.”È veramente una storia che sta montando senza dei motivi di sostanza”, aggiungono le fonti.

G7, sull’aborto nessun passo indietro rispetto a Hiroshima (secondo fonti)

G7, sull’aborto nessun passo indietro rispetto a Hiroshima (secondo fonti)Borgo Egnazia, 13 giu. (askanews) – “Nel testo che verrà pubblicato domani non si fa nessun passo indietro rispetto ad Hiroshima e non è stato tolto nulla dagli impegni che i leaders del G7 hanno assunto a Hiroshima, tanto è vero quello che nella dichiarazione che leggerete domani c’è un esplicito riferimento, un paragrafo rilevante, agli impegni assunti a Hiroshima, che quindi vengono tutti riconfermati”. Lo fanno sapere fonti italiane a proposito della polemica sulla dichiarazione finale del G7 che riguarda l’aborto.


“È del tutto evidente – proseguono – che quando si fa una nuova dichiarazione, un nuovo comunicato, non è che si copia quello che è stato fatto l’altra volta, perché si cerca di mettere in evidenza le cose aggiuntive, quelli che sono i cosiddetti deliberables delle nuove presidenze. Quindi non troverete la parola aborto”, ribadiscono.

G7, fonti: su aborto nessun passo indietro rispetto a Hiroshima

G7, fonti: su aborto nessun passo indietro rispetto a HiroshimaBorgo Egnazia, 13 giu. (askanews) – “Nel testo che verrà pubblicato domani non si fa nessun passo indietro rispetto ad Hiroshima e non è stato tolto nulla dagli impegni che i leaders del G7 hanno assunto a Hiroshima, tanto è vero quello che nella dichiarazione che leggerete domani c’è un esplicito riferimento, un paragrafo rilevante, agli impegni assunti a Hiroshima, che quindi vengono tutti riconfermati”. Lo fanno sapere fonti italiane a proposito della polemica sulla dichiarazione finale del G7 che riguarda l’aborto.


“È del tutto evidente – proseguono – che quando si fa una nuova dichiarazione, un nuovo comunicato, non è che si copia quello che è stato fatto l’altra volta, perché si cerca di mettere in evidenza le cose aggiuntive, quelli che sono i cosiddetti deliberables delle nuove presidenze. Quindi non troverete la parola aborto”, ribadiscono.

Borse europee a picco, Milano crolla del 2,18% in chiusura

Borse europee a picco, Milano crolla del 2,18% in chiusuraMilano, 13 giu. (askanews) – Chiusura in forte calo per Piazza Affari e le Borse europee che hanno accelerato ulteriormente al ribasso sul finale con il peggioramento di Wall Street, all’indomani della Fed che ha lasciato invariati i tassi nonostante il rallentamento dell’inflazione, lasciando la porta aperta a un solo taglio nel corso del 2024, mentre continuano le incertezze politiche sulla Francia dopo l’esito delle elezioni europee. A Milano il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 2,18% scivolando a 33.609 punti. Crolli intorno al 2% anche per Parigi e Francoforte.


A Milano, tra i titoli principali, maglia nera a Iveco (-5,16%), seguita da Mps (-3,9%). Nel giorno dell’Investor Day, Stellantis ha chiuso in calo del 2,77%. Ma in Europa è l’intero automotive a soffrire in Borsa dopo i dazi alla Cina. Si salva Tim (+0,63%) in scia alla promozione di Moody’s. Sul fronte dei nostri titoli di Stato, lo spread ha chiuso in leggero rialzo a 145 punti, ma il rendimento del Btp decennale è in discesa al 3,94%.