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Autonomia, nota gruppo Lega: nessuno di noi ha colpito Donno

Autonomia, nota gruppo Lega: nessuno di noi ha colpito DonnoRoma, 12 giu. (askanews) – “I video dimostrano che il deputato Donno del M5S aggredisce il ministro Calderoli impedendo l’esercizio di attività di rango costituzionale e l’iter della riforma che stava seguendo l’ordinario percorso parlamentare. Un comportamento vergognoso da regime fascista per bloccare una riforma prevista dalla nostra Costituzione. Sempre dai video si apprende che i parlamentari della Lega, accorsi in protezione del ministro Calderoli, non hanno colpito il deputato pentastellato come invece lui continua a dichiarare”. LO affermano in una nota congiunta i deputati della Lega.

Nuova bagarre in aula Camera,Padovani (Fdi) chiama al “presente”

Nuova bagarre in aula Camera,Padovani (Fdi) chiama al “presente”Roma, 12 giu. (askanews) – Animi ancora accesi in aula alla Camera alla ripresa dei lavori dopo la lunga sospensione seguita alla rissa durante l’esame del ddl autonomia in cui sono rimasti colpiti il deputato M5s Donno e un assistente parlamentare. Dopo che il vicepresidente di turno Sergio Costa ha riferito all’assemblea le decisioni della conferenza dei capigruppo di rinviare a domani l’esame del provvedimento, ha preso la parola il deputato Fdi Marco Padovani per ricordare Stefano Bertacchi, “figura storica e significativa della destra veronese” a quattro anni dalla scomparsa.


“Stefano sognava un’Italia fiera e giusta, quell’Italia che Fdi cerca ogni giorno di migliorare con impegno, fervore e diligenza in suo nome e in nome dei militanti scomparsi. Orgoglioso di esserti stato amico: Stefano Bertacchi presente”, ha detto Padovani causando di nuovo la bagarre per l’evidente riferimento al gergo fascista. Costa ha quindi sospeso la seduta perché “non ci sono le condizioni per andare avanti”. Qualche minuto dopo ha riaperto i lavori solo per dare lettura dell’ordine del giorno di domani.

Autonomia, Donno: pugni e diversi calci ricevuti, rimasto senza respiro

Autonomia, Donno: pugni e diversi calci ricevuti, rimasto senza respiroRoma, 12 giu. (askanews) – “Fortunatamente sto bene. Mi sono spaventato. A parte i tentativi falliti di pugni, diversi calci ricevuti. Iezzi (Lega, n.d.r.) mi ha sfiorato in faccia. Hanno provato a colpirmi i deputati di Fdi Mollicone, Cangiano, Amich, e della Lega Candiani. Erano tutti intorno, insieme ai commessi che fortunatamente c’erano, e mi è arrivato un pugno sullo sterno fortissimo e non riuscivo più a riprendere il fiato”. Così il deputato M5s, Leonardo Donno, dopo lo scontro nell’aula della Camera durante l’esame del ddl sull’autonomia differenziata.


“Volevo semplicemente consegnare la bandiera italiana al ministro Calderoli, non era un gesto violento. Anzi gliel’ho avvicinata perché non volevo avvicinarmi troppo al ministro”, ha concluso.

Europee, Lega: eurogruppo Id auspica unità contro sinistra

Europee, Lega: eurogruppo Id auspica unità contro sinistraMilano, 12 giu. (askanews) – È finito a Bruxelles l’incontro tra i leader del gruppo Id, presenti tra gli altri Matteo Salvini e Marine Le Pen, in cui “sono state ribadite le linee guida per la prossima legislatura, a cominciare dall’auspicio di unire tutte le forze di centrodestra in netta contrapposizione alla sinistra”. Lo riferisce una nota della Lega.


Il gruppo Id, prosegue la nota della Lega, “ricomincia dai partiti che già ne facevano parte, con alcune nuove adesioni a partire dai portoghesi di Chega. La riunione si è aperta con l’applauso a Marine Le Pen, per il brillante successo elettorale: la speranza è che un’altra delegazione di Id – dopo Italia e Paesi Bassi – sia promossa al governo del proprio Paese”.

Usa, Fed conferma tassi e lascia porta aperta solo a un taglio 2024

Usa, Fed conferma tassi e lascia porta aperta solo a un taglio 2024Roma, 12 giu. (askanews) – La Federal Reserve ha confermato come da attese i livelli attuali dei tassi di riferimento sul dollaro: il comitato che governa la politica monetaria (Fomc) ha stabilito di mantenere i fed funds a una forchetta del 5,25-5,50%.


Più rilevanti, dal punto di vista delle aspettative dei mercati, le variazioni che sono state contestualmente comunicate sulle previsioni di inflazione e sulle attese degli stessi banchieri centrali Usa sui tassi di interesse: in entrambi i casi revisioni al rialzo che potrebbero rappresentare una doccia fredda per le speranze che nelle ultime ore si erano riaccese di riduzioni per la fine dell’anno. Di fatto, resta aperta una porta solo a un singolo taglio sul 2024. Ora per il carovita l’istituzione monetaria Usa prevede un 2,6% sulla media di quest’anno anno e un 2,3% sul prossimo, a fronte rispettivamente del 2,4% del 2,2% indicato tre mesi fa.Pr il 2026 è confermata l’attesa di una inflazione al 2%.


Sui tassi di interesse le ultime previsioni lasciano aperta la porta solo a unapossibile riduzione per la fine dell’anno, l’attesa mediana è che il 2024 si concluda con tassi al 5,1% e poi per 4tagli complessivi nel 2025,al 4,1%, a altri quattro nel 2026 al 3,1%. Le stime di crescita economica sono state confermate: 2,1% quest’anno e 2% sia nel 2025 che nel 2026.

Autonomia,M5S: vergognosa aggressione a Donno, maggioranza squadrista

Autonomia,M5S: vergognosa aggressione a Donno, maggioranza squadristaRoma, 12 giu. (askanews) -“L’aggressione avvenuta alla Camera ai danni di Leonardo Donno è un fatto gravissimo e vergognoso. Il nostro deputato voleva solo consegnare una bandiera italiana al ministro Calderoli, quando è stato aggredito fisicamente da parlamentari della maggioranza tra cui il leghista Iezzi, venendo colpito con pugni e finendo a terra. Chiediamo provvedimenti seri e immediati contro questo atto di vero e proprio squadrismo perpetrato all’interno delle istituzioni che infanga la nostra democrazia e qualifica chi lo ha compiuto”. Lo afferma in una nota il Movimento Cinque Stelle.

Rissa alla Camera con pugni su Autonomia, Donno soccorso da medici

Rissa alla Camera con pugni su Autonomia, Donno soccorso da mediciRoma, 12 giu. (askanews) – Rissa in aula alla camera durante l’esame del ddl autonomia differenziata. Ne ha pagato le conseguenze Il deputato M5s Leonardo Donno, colpito da alcuni deputati fra i quali il deputato della Lega Igor Iezzi, secondo i racconti di diversi parlamentari, con due pugni in testa. È stato necessario l’intervento dei medici che hanno portato Donno fuori dall’aula su una sedia a rotelle. Nella rissa è risultato colpito anche un assistente parlamentare intervenuto per sedare i deputati.


La rissa è scoppiata dopo che il deputato pentastellato aveva provato a portare il tricolore al ministro Calderoli, gesto censurato dal presidente della camera Lorenzo Fontana con l’espulsione. Diversi deputati leghisti lo hanno circondato ed è scoppiata la rissa a colpi di cazzotti e pugni. La seduta è stata sospesa.

Autonomia, caos alla Camera: opposizione sventola Triclore e intona Mameli

Autonomia, caos alla Camera: opposizione sventola Triclore e intona MameliRoma, 12 giu. (askanews) – Seduta sospesa in aula alla Camera in seguito alla protesta di tutte le opposizioni durante l’esame del ddl autonomia differenziata. I deputati Pd, Avs e M5s hanno esposto le bandiere tricolore e hanno intonato l’inno di Mameli e Balla ciao al termine dell’intervento dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza: “Voglio esprimere il dissenso su un progetto scellerato. Noi voteremo contro il provvedimento e organizzeremo una forte opposizione nel paese. Il punto di fondo è la difesa della nostra Costituzione. È in corso un uno-due micidiale che configura un atto eversivo: il premierarto con poteri a uno solo, archiviazione della democrazia parlamentare, umiliazione del ruolo del presidente della Repubblica e l’autonomia che spacca il paese e l’Italia. Il Sud pagherà il prezzo più alto”.


“Oggi vince la Lega della secessione. Come fa Fi? Come fanno i patrioti di Fdi? Con quale faccia? Avete la parola Italia nel nome ma nei fatti la state smantellando. State calpestando l’unità nazionale. Non vi lasceremo passare, difenderemo l’unità del nostro paese. Viva l’italia unita”, ha incalzato Speranza. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha immediatamente sospeso la seduta e ha tentato di riaprirla dopo pochi minuti. Ma, preso atto della fatica di riportare ordine, ha sospeso nuovamente i lavori. La maggioranza ha urlato “fuori, fuori” all’indirizzo dell’opposizione e si è reso necessario l’intervento dei commessi.

Art Basel con un’anima ecologica: torna il grano di Agnes Denes

Art Basel con un’anima ecologica: torna il grano di Agnes DenesMilano, 12 giu. (askanews) – Il primo, e ormai leggendario, campo di grano Agnes Denes lo aveva fatto crescere a New York, sotto le Torri Gemelle, nel 1982. Poi, in occasione di Expo 2015 era arrivato, meravigliosamente, anche a Milano, davanti ai grattacieli di Porta Nuova, per parlare ancora una volta della relazione complessa tra la natura e la città. Oggi l’artista americana ha portato una nuova versione del suo “Weathfield” a Basilea, dove è già diventato una delle opere simbolo della fiera di Art Basel, tempio del mercato certo, ma anche di una riflessione sulle tante forme del contemporaneo, compresa la Land Art concettuale.


In fondo Denes, nata a Budapest nel 1931 e ora newyorkese, ci appare oggi chiaramente come una pioniera dell’impegno ecologico, oltre che dei linguaggi artistici. L’installazione nella città svizzera copre circa 1000 mq della Messeplatz, punto nevralgico di passaggio per il pubblico e gli operatori di Art Basel. Il grano deve ancora crescere, e continuerà a farlo per tutta l’estate, ben oltre il tempo della fiera. Un elemento che porta a riflettere anche sul senso del tempo, sul valore dell’arte pubblica, sulla forza di un messaggio che si fa elementare senza perdere la propria complessità. E poi, quando sarà  il momento della raccolta, l’opera se ne andrà, seguendo il ritmo della natura e non quello del mercato o delle esposizioni.

Giustizia, Mattarella:se politica influenza nomine conseguenze gravi

Giustizia, Mattarella:se politica influenza nomine conseguenze graviRoma, 12 giu. (askanews) – “Le recenti vicende di alcune democrazie occidentali dimostrano quanto gravi siano le conseguenze della erosione dei pilastri dello stato di diritto se vengono sottratti spazi di indipendenza, ovvero se siano influenzate politicamente le nomine e le carriere dei magistrati”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale una delegazione della Rete Europea dei Consigli di Giustizia (ENCJ).


“Esiste un dovere collettivo per la magistratura europea di dichiarare in modo chiaro la propria opposizione a qualsiasi atto che possa compromettere l’indipendenza della magistratura – ha ricordato il capo dello Stato -: si tratta del fondamentale, irrinunziabile principio della soggezione del potere, di ogni potere alla legge”.