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Petrolio estende cali, barile Brent 77,43 dollari, Wti a 73,31

Petrolio estende cali, barile Brent 77,43 dollari, Wti a 73,31Roma, 4 giu. (askanews) – Proseguono e si accentuano nel pomeriggio i cali dei prezzi del petrolio, innescati dalla decisione a sorpresa domenica scorsa da parte del cartello allargato degli esportatori di approntare un percorso di graduale rimozione degli attuali limiti all’offerta, che sono stati prorogati ma che dall’ottobre di quest’anno verranno via via attenuati fino al settembre del 2025.


Nel pomeriggio il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord cala dell’1,16% a 77,43 dollari. A New York il West Texas Intermediate segna un meno 1,23% a 73,31 dollari. In entrambi i casi si tratta di valori non lontani dai minimi da inizio anno. L’approccio dell’Opec+, su cui c’è un peso determinante dell’Arabia Saudita, potrebbe anche essere legato a considerazioni di natura geopolitica, in particolare la volontà di evitare di interferire con le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, con una linea che favorisca rincari dei prezzi dei carburanti.


Ma è anche chiara l’insofferenza di diversi paesi del cartello al fatto che i tagli alla loro offerta vengono sfruttati da altri produttori non allineati per accaparrarsi quote di mercato.

Meloni: mafia dietro ‘flussi regolari’ migranti, irregolarità in click day

Meloni: mafia dietro ‘flussi regolari’ migranti, irregolarità in click dayRoma, 4 giu. (askanews) – Alla vigilia della visita ‘lampo’ in Albania insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per verificare l’avanzamento dei lavori di costruzione dei due centri per l’accoglienza dei migranti soccorsi nel Mediterraneo dai mezzi dello Stato – previsti dall’accordo siglato a Roma col premier albanese Edi Rama lo scorso 6 novembre – la premier Giorgia Meloni ha aperto un fronte contro l’immigrazione illegale costituita dai “flussi migratori in apparenza regolari”, che nascondono in realtà “un meccanismo di frode” grazie alla “pesante interferenza del crimine organizzato”. E per questo in mattinata ha consegnato un esposto alla Direzione nazionale Antimafia.


Svolgendo un’informativa in Consiglio dei ministri sul numero degli extracomunitari che hanno ottenuto il visto per ragioni di lavoro in base al ‘Decreto Flussi’ e segnalando i “dati allarmanti” emersi dal tavolo tecnico che ne monitora l’applicazione, la premier ha spiegato che “durante il click day abbiamo registrato un numero di domande di nulla osta al lavoro totalmente sproporzionato rispetto al numero dei potenziali datori di lavoro. Dato ancora più preoccupante – ha rivelato la premier – è che a fronte del numero esorbitante di domande, solo una percentuale minima degli stranieri che hanno ottenuto il visto ha poi effettivamente sottoscritto un contratto di lavoro”. “Il numero di richieste enorme rispetto alla capacità di assorbimento del tessuto produttivo” e lo “scarto significativo tra chi entra per finalità di lavoro e chi effettivamente poi sottoscrive un contratto” fanno ritenere, ha detto Meloni, “che i flussi regolari di immigrati per ragioni di lavoro vengano utilizzati come canale ulteriore di immigrazione irregolare”. Dunque, “ragionevolmente”, ha aggiunto Meloni, “la criminalità organizzata si è infiltrata nella gestione delle domande e i ‘decreti flussi’ sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro pagamento di somme di denaro”.


Secondo la premier “l’ipotesi di infiltrazioni criminali sembra” inoltre “avvalorata dal fatto che la stragrande maggioranza degli stranieri entrati in Italia negli ultimi anni avvalendosi del ‘Decreto Flussi’ proviene dal Bangladesh, dove le autorità diplomatiche parlano di fenomeni di compravendita dei visti per motivi di lavoro”. “Per questa ragione, raccolti questi dati, stamattina – ha rivelato Meloni – mi sono recata dal procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo per consegnare un esposto”.


Per affrontare il problema la presidente del Consiglio ha promesso ai colleghi del governo che “in uno dei primi Cdm che terremo dopo il G7” verrà presentato “un articolato ampio e dettagliato, costituito da un duplice intervento, normativo e amministrativo”, atto a modificare “i tratti operativi che hanno portato a queste storture. Lo faremo – ha concluso Meloni – nel rispetto del principio che ispirò la legge Bossi-Fini che ha regolamentato il fenomeno in questi anni, cioè consentire l’ingresso in Italia solo a chi è titolare di un contratto di lavoro”.

Jannik Sinner, Da San Candido alle vette del tennis

Jannik Sinner, Da San Candido alle vette del tennisRoma, 4 giu. (askanews) – A San Candido, 3365 abitanti in provincia di Bolzano, sono abituati alle vette, all’altezza, a guardare tutti dall’alto in basso. Mai avrebbero pensato, però, che a San Candido sarebbe nato il tennista più forte al mondo; Jannik Sinner che di anni ne ha 22 e sulle nevi di San Candido ha costruito i suoi successi.


Jannik cresce all’ombra di un rifugio denominato Fondovalle, o Talschlusshütte. Normale che, in un ambiente simile, il primo contatto col mondo dello sport passi dagli sci. Si dedicherà allo sci alpino fino ai 13 anni, dopodiché accantonerà questa passione per inseguire il sogno del tennis. A Bordighera brucia le tappe: il suo esordio nel tennis professionistico arriva a soli 14 anni e arrivano i primi successi a livello Futures e Challenger. Il 2019 è l’anno del boom. A Roma, dove gioca grazie ad una wild card ottiene la prima vittoria in un Masters 1000, su Steve Johnson. Entra in tabellone agli Us Open. Si toglie pure la soddisfazione della vittoria alle Next Gen ATP Finals, torneo che raggruppa i migliori giovani talenti del tennis internazionale. A fine 2020 sfonda la barriera della top 50. Il suo primo titolo ATP arriva a Sofia (250), in finale contro Vasek Pospisil. Nel 2021 si porta a casa tre titoli ATP (Washington, Sofia e Anversa), spingendosi fino agli ottavi di finale agli US Open. Nel Master 1000 di Miami è sconfitto dal polacco Hurkacz. Il 2022 è l’anno da dimenticare: Covid, problemi al ginocchio, all’anca e alla caviglia. Troppi ritiri: Sinner si spinge fino ai quarti di finale degli Us Open salvo poi venire punito dalla bestia nera Stefanos Tsitsipas. Centrerà i quarti a Wimbledon e New York, gli unici acuti di una stagione sottotono.


Ma è anche l’anno dei cambiamenti: la decisione di separarsi da Piatti, lo storico coach. Al posto di Piatti, è subentrato Simone Vagnozzi. Sinner ha voluto poi ampliare il suo staff introducendo la figura del super coach in Darren Cahill, già allenatore di Lleyton Hewitt, Andre Agassi e Simona Halep. Il 2023 parte bene ma al Roland Garros 2023 arriva la cocente eliminazione al secondo turno: due match point falliti nel ko in cinque parziali contro il tedesco Altmaier. A Wimbledon, dove è testa di serie n. 8, diventa il più giovane tennista italiano ad aver raggiunto la semifinale di uno Slam. A impedirgli l’accesso in finale è il sette volte campione Novak Djokovic, che s’impone in tre set. A Toronto arriva il primo master 1000 e il sesto posto nel ranking ATP, oltre che l’ottavo titolo in carriera con 22 anni da compiere a breve. La rinuncia alla Coppa Davis provoca qualche critica ma Sinner è un jet decollato: vince Pechino, Vienna eguagliando il numero di successi di Adriano Panatta. Arriva il successo nelle ATp Finals e la Coppa Davis. A 48 anni dal Roland Garros di Panatta, l’Italia torna ad avere un campione Slam: Sinner supera Medvedev in finale di Australian Open. In 5 set, rimontando un 2-0 che sembrava pesantissimo. Nel 2024 arrivano i successo a Rotterdam, Miami, il ritiro da Montecarlo per il problema all’anca e la dolorissima rinuncia a Roma. Il resto è storia di oggi con Jannik Sinner numero uno al mondo. La storia riparte da lui.

Djokovic si ritira dal Roland Garros, Sinner numero 1 al mondo

Djokovic si ritira dal Roland Garros, Sinner numero 1 al mondoRoma, 4 giu. (askanews) – Jannik Sinner è il tennista numero uno al mondo, mai un italiano era arrivato così in alto nel ranking mondiale. A sancire lo storico sorpasso è il ritiro di Novak Djokovic dal Roland Garros, per via dell’infortunio al ginocchio dopo le due battaglie al quinto set contro Musetti e Cerundolo. Il serbo – che un anno fa aveva trionfato a Parigi – cede il trono all’unico rivale che è riuscito a batterlo tre volte negli ultimi quattro precedenti. I suoi punti in classifica ad oggi sono 8360, mentre Sinner è già volato a quota 9125 e se dovesse vincere il Roland Garros arriverebbe a 10725 punti. Numeri che riflettono quanti il 22enne altoatesino sia stato dominante a partire dallo scorso autunno e in particolare in questa prima parte di 2024.

Sanità, Meloni: iniziamo ad affrontare bene problemi, finora mai fatto

Sanità, Meloni: iniziamo ad affrontare bene problemi, finora mai fattoRoma, 4 giu. (askanews) – “Il Cdm ha approvato due importanti provvedimenti che riguardano la sanità: avevamo promesso ai cittadini che ci saremmo occupati di due problemi che in passato non sono mai stati affrontati efficacemente, ovvero l’abbattimento delle liste d’attesa e la cronica carenza di medici e personale sanitario. Questa mattina lo abbiamo fatto”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social.


“La sanità chiaramente è di competenza delle Regioni dalla riforma del Titolo V del 2001 fatta dalla sinistra e quindi le liste d’attesa competono alle Regioni, ma noi – ha spiegato la premier – abbiamo deciso di fare la nostra parte per aiutare le Regioni ad affrontare questo problema. Con la legge di bilancio avevamo portato il fondo sanitario al suo livello più alto di sempre, con 134 miliardi di euro nel 2024, e avevamo destinato oltre 500 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa. Con i provvedimenti che abbiamo portato oggi in Consiglio dei ministri facciamo dei passi in avanti molto significativi: prima di tutto istituiamo un sistema nazionale di monitoraggio delle liste d’attesa regione per regione, prestazione per prestazione, per capire dove sia necessario intervenire e in che modo. Dal nostro punto di vista è uno strumento fondamentale ma che incredibilmente non esisteva perché evidentemente nessuno prima di noi ci aveva pensato”. “L’altra novità fondamentale – ha sottolineato Meloni – è che rendiamo obbligatorio per legge il meccanismo per il quale il medico che fa la prescrizione deve anche indicare la priorità e il tempo massimo di attesa possibile per cui la prescrizione le regioni non potranno più chiudere le liste d’attesa e dovranno organizzarsi per rispettare queste tempistiche. Chiaramente aiutiamo le regioni a fare questo lavoro prevedendo che le regioni possano fare ricorso, se non riescono a rispettare i tempi, anche alle prestazioni intramoenia, cioè quelle che i medici fanno a livello ambulatoriale nelle strutture pubbliche e alle strutture private accreditate”.


“I cittadini pagheranno solo il ticket e la differenza in termini di costo che dovranno sostenere le regioni sarà coperta dalle risorse che lo Stato ha stanziato in legge di bilancio per l’abbattimento delle liste d’attesa. Allo stesso tempo prevediamo delle enorme per evitare abusi nell’attività di intramoenia, stabiliamo cioè che le ore di attività libero professionale non possano in nessun caso superare le ore di attività in ospedale”, ha aggiunto Meloni.

Roland Garros, Errani-Paolini nei quarti di finale

Roland Garros, Errani-Paolini nei quarti di finaleRoma, 4 giu. (askanews) – Ottava vittoria di fila per Sara Errani e Jasmine Paolini che approdano ai quarti di finale nel tabellone del doppio al Roland Garros, secondo Slam del 2024 di scena sulla terra rossa parigina. Negli ottavi le azzurre, undicesime teste di serie, reduci dal trionfo al Foro Italico, hanno liquidato per 62 60, in appena 64 minuti di partita, la coppia formata dalla russa Amina Anshba e dalla ceca Anastasia Detiuc (in tabellone dopo la rinuncia di Cocciaretto/Trevisan) che nel turno precedente aveva eliminato a sorpresa quella composta dalla lettone Jelena Ostapenko e dall’ucraina Lyudmyla Kichenok, seste favorite del seeding. Nei quarti Errani e Paolini – attualmente quinte nella Race che porta alle WTA Finals (a Riyadh, in Arabia Saudita, dal 2 al 9 novembre) – dovranno vedersela con la coppia formata dalla statunitense Emma Navarro e dalla russa Diana Shnaider. Va ricordato che a Parigi Errani – arrivata al numero uno del ranking di specialità nel settembre del 2012 – ha vinto il titolo di doppio nel 2012 ed è stata finalista anche nel 2013 e nel 2014 (sempre in coppia con Roberta Vinci).

La Fiorentina annuncia Palladino, contratto fino al 2026

La Fiorentina annuncia Palladino, contratto fino al 2026Roma, 4 giu. (askanews) – La Fiorentina riparte da Raffaele Palladino. Il nuovo allenatore della squadra, presente al Viola Park, è stato annunciato a margine della conferenza stampa del direttore Pradè e del direttore generale Ferrari. Ufficiale il contratto fino al 2026 (con opzione per il terzo anno).


“Voglio ringraziarvi per essere qui e colgo l’occasione per ringraziare il presidente Commisso, con cui ho avuto il piacere e l’onore di parlare poco fa al telefono – le parole di Palladino – Mi ha colpito il suo grande entusiasmo, la sua passione e i suoi valori umani. Mi ha trasmesso grande energia, sono felice di averlo conosciuto. E ringrazio il dg Ferrari e il ds Pradè che davvero mi hanno voluto fortemente qui. In due minuti abbiamo trovato l’intesa e l’accordo su tutto. Sono felice di essere qua nell’ambiente Fiorentina”. Assente al Viola Park, Rocco Commisso ha condiviso i suoi pensieri in una lettera diffusa durante la conferenza stampa. In particolare, il presidente viola ha spento i rumors su un’eventuale cessione del club: “Non ho intenzione di vendere la Fiorentina, siamo delusi per la finale di Conference persa da Atene ma vogliamo sempre più crescere perché come tutti i nostri tifosi vogliamo il bene del club’”. Il direttore generale Alessandro Ferrari ha aggiunto: “Dirà Commisso il giorno in cui deciderà di lasciare. Non c’è niente che ora possa portarlo a cambiare idea’”.

Marotta presidente Inter: “Nessun problema per i rinnovi”

Marotta presidente Inter: “Nessun problema per i rinnovi”Roma, 4 giu. (askanews) – Giuseppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter di Oaktree: “Emozione grande perché essere presidente di una squadra e di una società così importante nella storia e nello scenario del calcio mondiale è veramente qualcosa di emozionante e coinvolgente”, le sue prime parole dopo la nomina, “Ringrazio anche Oaktree per questa prova di grande fiducia che mi ha dimostrato. È stata veramente un atto di fiducia inaspettato: devo essere grato a loro per questa grande opportunità”. Per il suo nuovo ruolo, Marotta si ispira ad una leggenda nerazzurra, Giacinto Facchetti, che “come profilo si avvicina a me”; come lui stesso ha ribadito, è un presidente “che ama tanto il suo lavoro, che credo di conoscere bene. Il nostro modello è di grande patrimonio umano, che credo sia alla base di ogni successo”. Infine, sui rinnovi di Inzaghi, Lautaro e Barella si definisce ottimista: “Credo non ci saranno tanti problemi. Tutti loro hanno un grande senso di appartenenza all’Inter”.

Assicurazioni, Ivass: primo esercizio Ue di “mistery shopping”

Assicurazioni, Ivass: primo esercizio Ue di “mistery shopping”Roma, 4 giu. (askanews) – Al via il primo esercizio congiunto di “mistery shopping” nel settore assicurativo coordinato dall’Eiopa in alcuni Stati membri dell’Unione europea, tra i quali l’Italia, a cui partecipa anche l’Ivass. Con un comunicato, l’autorità di Vigilanza italiana sul settore spiega che i “mistery shoppers” si recheranno, in veste di potenziali clienti, presso un campione selezionato di banche, sportelli postali ed agenzie per verificare in incognito le concrete modalità di offerta delle polizze assicurative.


I risultati dell’esercizio congiunto, si legge, offriranno osservazioni comparabili a livello europeo e maggiori elementi informativi, utili a rafforzare la tutela degli assicurati.

Decreto su liste d’attesa, Schillaci: cittadini avranno prestazioni nei tempi che servono

Decreto su liste d’attesa, Schillaci: cittadini avranno prestazioni nei tempi che servonoMilano, 4 giu. (askanews) – “I cittadini potranno avere le prestazioni nei tempi che servono. Se un paziente deve fare risonanza magnetica entro 72 ore” la potrà fare entro 72 con il sistema sanitario nazionale “pagando il ticket oppure gratuitamente se appartiene a una categoria che ne è esente”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci parlando in conferenza stampa dei contenuti del decreto legge contenente “misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie”, approvato oggi in Consiglio dei Ministri che contiene, ha detto Schillaci, “misure urgenti che non erano più rimandabili”. Se il cittadino non riceve la prestazione nelle 72 ore, cioè nel caso in cui il medico la ritenga prioritaria, potrà rivolgersi “in intramoenia o al
privato accreditato, ma tutto a carico del servizio sanitario nazionale”, ha spiegato il ministro della Salute,  rispondendo alle domande dei giornalisti. Il ministro ha sottolineato che “i cittadini finalmente avranno le prestazioni di cui necessitano nei tempi giusti e a carico del Servizio sanitario nazionale. La seconda è che andiamo verso l’abolizione del tetto di spesa, questo vuol dire che le Regioni potranno assumere più medici e personale sanitario e questo vuol dire immettere forze nuove nel sistema”. “Non è più accettabile che in tante realtà ci siano liste chiuse, devono rimanere sempre aperte”. Il ministro ha sottolineato che il professionista sanitario non deve fare più prestazioni in intramoenia che prestazioni pubbliche e ha aggiunto che “da monitoraggi a campione” risulta che ci sono casi in cui si fanno 9 prestazioni nel sistema sanitario pubblico rispetto a 90 in intramoenia. Dal primo gennaio 2025 sarà abolito il tetto di spesa per il personale sanitario e verrà introdotto un nuovo metodo di calcolo basato sui fabbisogni, ha aggiunto il ministro della Salute Orazio Schillaci, concludendo: “C’è qualche decreto che il ministero dovrà attuare ma siamo assolutamente convinti che in brevissimo ciò che è contenuto nel decreto legge possa essere applicato su tutto il territorio nazionale”.