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Europee, Frattasi: al lavoro per prevenire attacchi hacker

Europee, Frattasi: al lavoro per prevenire attacchi hackerRoma, 16 mag. (askanews) – “Stiamo lavorando sulla cybersicurezza in vista del prossimo appuntamento elettorale dell’8 e 9 giugno, per le elezioni europee, che sono ormai imminenti. Le amministrazioni stanno collaborando tra loro, e in particolare noi stiamo lavorando con il ministro dell’interno, che presiede tutto il meccanismo del voto. Stiamo intervenendo preventivamente per proteggere le superfici che potrebbero essere attaccate da eventuali attori malevoli intenzionati a disturbare il normale svolgimento delle votazioni in quelle due giornate. Lavorare in prevenzione è sempre una buona pratica e siamo consapevoli della sua importanza”. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Bruno Frattasi, nel corso del suo intervento su Rtl 102.5.


Il prossimo G7 sulla cybersicurezza – ha detto ancora Frattasi – “è una prima volta anche per noi ed è motivo di orgoglio e soddisfazione, perché non era mai accaduto che i responsabili delle agenzie e dei centri di responsabilità della cybersicurezza dei sette Paesi si riunissero appositamente per scambiarsi opinioni, visioni, informazioni e linee di policy riguardo al contrasto e alla prevenzione della minaccia cibernetica. L’ha fatto l’Italia, la cui agenzia è nata per ultima, due anni e mezzo fa. È la più piccola delle agenzie e quindi è un soggetto ancora in costruzione sotto certi aspetti, è importante sottolinearlo”. Frattasi ha poi sottolineato: “Il ministro dell’Interno tedesco commentava la loro relazione sulla cybersicurezza, che ha registrato un aumento degli attacchi informatici. Naturalmente, questo accade anche in Italia, ma potremmo verificarlo e registrarlo in qualunque altro Paese avanzato che ha una superficie digitale esposta come la nostra. Basta guardare i numeri: i tedeschi sono 80 milioni di cittadini, mentre gli italiani sono circa 60 milioni, quindi sono numeri diversi. Tuttavia, il numero dei dispositivi digitali che ciascuno di noi avrà da qui al 2030 salirà enormemente, rendendo la minaccia crescente e globale. Questa minaccia non può non essere gestita e governata attraverso una risposta altrettanto globale, permanente e strutturata. Questo è il senso dell’evento di oggi”.

Teatro, Rocío e Pietro Longhi aprono la stagione del Manzoni di Roma

Teatro, Rocío e Pietro Longhi aprono la stagione del Manzoni di RomaRoma, 16 mag. (askanews) – Spettacoli, iniziative culturali e l’obiettivo di essere un luogo di incontro e aggregazione per il pubblico: presentata la nuova stagione del Teatro Manzoni di Roma diretto da Pietro Longhi. Una stagione con Manzoni Prosa, Scrittori In Scena, Manzoni Idee, Manzoni Eventi e Manzoni Da Favola: accanto a una programmazione teatrale che spazia dalle commedie più frizzanti e moderne a racconti tragicomici e viaggi intensi attraverso le note di grandi interpreti, il Manzoni propone presentazioni di libri con i più importanti autori del panorama letterario, rassegne di drammaturgia e appuntamenti con la storia, la musica, il cinema, la filosofia.


Saranno Rocío Munoz Morales e Pietro Longhi a aprire la stagione della Prosa 2024/25 con “Il cappotto di Janis” di Alain Teulié, pièce sull’incontro tra due persone che non sarebbe mai potuto avvenire, per la regia di Enrico Maria Lamanna (dal 3 al 20 ottobre 2024). A seguire, fuori abbonamento, Melania Giglio sarà la grande Amy Winehouse (L’amore è un gioco a perdere) in uno spettacolo da lei scritto su un’artista unica nella sua vocalità, innamorata della musica, ma votata all’autodistruzione, con la regia di Daniele Salvo (dal 22 al 27 ottobre 2024). Arrivano poi le “Donne in pericolo” di Wendy MacLeod con Vittoria Belvedere, Benedicta Boccoli e Debora Caprioglio, una commedia in cui la determinazione delle donne e la loro capacità di fare squadra fanno da padrone, per la regia di Enrico Maria Lamanna (dal 7 al 24 novembre 2024). Finlandia, tanta neve e una domanda campale: Babbo Natale esiste? Atmosfere invernali con lo spettacolo “Lapponia” con Sergio Muniz e Miriam Mesturino, scritto da Marc Angelet e Cristina Clemente, versione italiana di Pino Tierno, regia di Ferdinando Ceriani (dal 28 novembre al 15 dicembre 2024). Dal 9 al 26 gennaio 2025 sarà la volta di “Letizia va alla guerra – La suora, la sposa e la puttana” con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo. Tre grandi donne, due guerre mondiali: un racconto tragicomico di tenerezza e verità, in uno spettacolo – drammaturgia di Agnese Fallongo, ideazione e regia di Adriano Evangelisti e coordinamento creativo di Raffaele Latagliata – che chiude la trilogia già avviata nelle stagioni precedenti con I Mezzalira e Fino alle Stelle. Edy Angelillo, Blas Roca Rey e Milena Miconi saranno sul palco con “La ciliegina sulla torta”, commedia sfacciata e piccante sulla famiglia e le sue innumerevoli dinamiche, scritta e diretta da Diego Ruiz (dal 30 gennaio al 16 febbraio 2025) mentre Massimo Giuliani e Federica Cifola saranno marito e moglie in crisi nella commedia graffiante e piena di colpi di scena “Rappresaglie” di Éric Assous, per la regia di Silvio Giordani (dal 20 febbraio al 9 marzo 2025).


In un’avventura fantastica che ripercorre parte della storia del nostro paese, Giorgio Lupano sarà un uomo nato già anziano con lo spettacolo “La vita al contrario – Il curioso caso di Benjamin Button” di Francis Scott Fitzgerald, elaborazione teatrale di Pino Tierno, regia di Ferdinando Ceriani (dal 13 al 30 marzo 2025). Il grande chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi daranno invece vita a un viaggio attraverso la musica di uno dei più grandi artisti italiani con “Meraviglioso – In volo tra le note di Domenico Modugno”, drammaturgia di Melania Giglio, per la regia di Daniele Salvo (dal 3 al 20 aprile 2025) mentre Gabriele Pignotta chiuderà il calendario con un nuovo spettacolo ancora da definire (dall’8 maggio al 1 giugno). Ripartiranno in autunno le iniziative Scrittori in Scena e Manzoni idee, dirette da Alessandro Vaccari, nate da un’idea di Carlo Alighiero, indimenticabile regista, attore e fondatore nel 1985 insieme a Pietro Longhi del Teatro Manzoni, a cui si deve la volontà di aprire alle esperienze extra-teatrali. Maurizio De Giovanni, Gianrico Carofiglio, Patrick Zaki, Mario Calabresi, Giuliano Amato, Pierluigi Battista, Luigi Contu, Emilia Costantini, Chiara Tagliaferri insieme a Loredana Lipperini, Tea Ranno e alle tante scrittrici e giornaliste protagoniste della campagna UNITE – Azione Letteraria, evento a cura di Loretta Cavaricci, per raccontare abusi e femminicidi. Sono solo alcuni dei nomi che hanno popolato in questa stagione il palco del Manzoni. Per la prossima stagione è già prevista la partecipazione di molti altri protagonisti del mondo culturale italiano e di altri paesi.


Per Manzoni idee torneranno poi gli appuntamenti, ormai consolidati, con Alessandro Alfieri giornalista, filosofo della popular culture e professore di Teoria e metodo dei mass media e i coinvolgenti incontri con il professore di Estetica Giuseppe Di Giacomo, grande affabulatore che esplorerà il rapporto tra estetica, arti visive e altre discipline. Il calendario del Teatro Manzoni si arricchisce di una serie di eventi culturali e serate speciali che abbracciano l’arte in tutte le sue forme: performance musicali, spettacoli di danza, rassegne cinematografiche e teatrali e appuntamenti con la storia alla scoperta di personaggi eroici e al contempo dimenticati. Come la rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea “In altre parole” a cura di Miriam Mesturino e Pino Tierno, con la collaborazione artistica di Ferdinando Ceriani, dal 23 ottobre al 18 dicembre 2024: otto appuntamenti, per conoscere testi contemporanei inediti, provenienti da diversi paesi, con la partecipazione di autori, attori, registi, traduttori in un continuo confronto col pubblico e addetti ai lavori e che vede il coinvolgimento diretto delle rispettive ambasciate.


La programmazione degli spettacoli per famiglie è ormai l’appuntamento consolidato del sabato e della domenica, con la programmazione di “Un Teatro Da Favola” a cura di Pietro Clementi. Storie fantastiche e avventurose, popolate dai personaggi più amati dai bambini, con divertimento assicurato per grandi e piccini.

Consiglio Presidenza Senato nomina Toniato Segretario generale

Consiglio Presidenza Senato nomina Toniato Segretario generaleRoma, 16 mag. (askanews) – Il Consiglio di presidenza del Senato, come annunciato nella riunione di martedì scorso, ha formalizzato questa mattina la nomina di Federico Toniato, finora vicesegretario generale, come nuovo segretario generale dell’istituzione. Succede a Elisabetta Serafin.


Di seguito il curriculum sintetico del funzionario diffuso dall’ufficio stampa di palazzo Madama. Da 20 anni al Servizio dell’Assemblea (2005). Da 10 anni vicesegretario generale dell’Area parlamentare (2014). Capo ufficio stampa dal 2016. Commissione antimafia (2002 – 2006). Servizio del Personale (2001 – 2003). Vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri (2011 – 2013). Laurea in giurisprudenza con 110 e lode con dignità di stampa e bacio accademico presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Esperto di valutazione delle politiche pubbliche. Componente dell’Advisory Board del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’Foscari di Venezia. Cultore del Diritto civile e commerciale. Laureato del Collegio d’eccellenza dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro – Pozzani”. Attivo nel volontariato nell’ambito del disagio minorile.

Urso: renderemo strutturale la normativa sui dehors

Urso: renderemo strutturale la normativa sui dehorsRoma, 16 mag. (askanews) – Nel disegno di legge annuale sulla concorrenza “pensiamo di rendere strutturale la normativa sui dehor, sui tavolini all’aperto al fine di migliorare il decoro dei centri urbani”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione della Giornata dalla ristorazione.


“Stiamo lavorando con i Comuni, con l’Anci – ha aggiunto – affinchè ci sia una norma che tenga insieme due cose: migliorare il decoro urbano anche attraverso i dehor, i tavolini all’aperto”.

Istat: a marzo flessione per export e crescita import

Istat: a marzo flessione per export e crescita importRoma, 16 mag. (askanews) – A marzo 2024 l’Istat ha stimato una flessione congiunturale per le esportazioni (-1,7%) e una crescita per le importazioni (+1,5%). La diminuzione su base mensile dell’export è dovuta alla riduzione delle vendite verso l’area extra Ue (-3,9%), mentre le esportazioni verso l’area Ue registrano un contenuto aumento (+0,6%).


Nel trimestre gennaio-marzo 2024, rispetto al precedente, l’export si riduce dell’1,1%, l’import del 4,4%. A marzo 2024, l’export flette su base annua dell’8,9% in termini monetari e del 10,3% in volume. La contrazione dell’export in valore è più ampia per i mercati Ue (-12,3%) rispetto a quelli extra-Ue (-5,0%). L’import registra una flessione tendenziale in valore dell’11,2%, che riguarda entrambe le aree, Ue (-10,1%) ed extra Ue (-12,8%); in volume, si riduce del 6,4%.


Tra i settori che più contribuiscono alla flessione tendenziale dell’export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-19,3%), macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (-10,3%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-20,2%) e sostanze e prodotti chimici (-12,5%). Crescono su base annua le esportazioni di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (+24,5%) e coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,3%). Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori alla riduzione dell’export nazionale sono: Germania (-16,5%), Francia (-10,9%), Cina (-25,8%), Stati Uniti (-6,7%), Svizzera (-11,5%) e Regno Unito (-12,0%). Crescono le esportazioni verso Turchia (+35,1%) e paesi OPEC (+6,0%).


Nel primo trimestre 2024, la riduzione tendenziale delle esportazioni (-2,8%) è dovuta in particolare alle minori vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-12,8%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-14,0%), sostanze e prodotti chimici (-7,2%) e articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-10,1%). Il saldo commerciale a marzo 2024 è pari a +4.341 milioni di euro (era +3.327 milioni a marzo 2023). Il deficit energetico (-3.804 milioni) si riduce rispetto a un anno prima (-6.285 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici scende da 9.612 milioni di marzo 2023 a 8.145 milioni di marzo 2024.


Nel mese di marzo 2024 i prezzi all’importazione aumentano su base congiunturale dello 0,6% mentre flettono su base tendenziale del 3,5% (da -5,5% di febbraio 2024).

Papa: inquinamento atmosferico miete milioni di vite ogni anno

Papa: inquinamento atmosferico miete milioni di vite ogni annoCittà del Vaticano, 16 mag. (askanews) – “L’inquinamento atmosferico miete prematuramente milioni di vite ogni anno. Oltre tre miliardi e mezzo di persone vivono in regioni altamente sensibili alle devastazioni del cambiamento climatico, e questo spinge alla migrazione forzata”. Lo ha denunciato oggi Papa Francesco che ha ricevuto in Vaticano i partecipanti all’Incontro promosso dalle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali sul tema Dalla crisi climatica alla resilienza climatica.


“Vediamo in questi anni – ha poi aggiunto Francesco – quanti fratelli e sorelle perdono la vita nei viaggi disperati, e le previsioni sono preoccupanti. Difendere la dignità e i diritti dei migranti climatici significa affermare la sacralità di ogni vita umana ed esige di onorare il mandato divino di custodire e proteggere la casa comune”.

Bce: stabilità finanza eurozona migliora, faro su rischi geopolitica

Bce: stabilità finanza eurozona migliora, faro su rischi geopoliticaRoma, 16 mag. (askanews) – Complessivamente le condizioni sulla stabilità finanziaria nell’area euro sono migliorate negli ultimi sei mesi, mentre i rischi di una caduta in recessione sono diminuiti, ma i mercati restano esposti a possibili ripercussioni negative a livello macroeconomico e finanziario e agli sviluppi problematici a livello geopolitico. Lo afferma la Banca centrale europea nel suo ultimo Rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria.


L’inasprimento delle condizioni finanziarie e di finanziamento – a cui ha contribuito la stretta monetaria della stessa Bce – sta mettendo alla prova la resilienza delle famiglie più vulnerabili nell’eurozona, delle imprese e dei conti pubblici, mentre la contrazione dei mercati immobiliari in varie Paesi crea pressioni sulle aziende del settore. Secondo la Bce, ad oggi le banche dell’eurozona si sono dimostrate “una fonte di resilienza, ma le basse valutazioni di mercato suggeriscono che persistono sfide – si legge – in particolare sulla qualità degli asset, sui finanziamenti e sui ricavi”.


Secondo la relazione semestrale, che viene presentata oggi con una conferenza stampa dal vicepresidente Luis de Guindos, che firma l’editoriale dello studio, la stabilità finanziaria dell’eurozona ha beneficiato del miglioramento delle prospettive economiche, con l’inflazione che ha continuato ad attenuarsi e la fiducia degli investitori che parallelamente è migliorata. Tuttavia “le prospettive restano fragili, dato che le possibilità di shock economici e finanziari risultano elevate in un contesto di accresciute incertezze geopolitiche e sulle politiche che verranno perseguite a livello globale”.


In questo quadro, secondo De Guindos è opportuno “rafforzare ulteriormente la resilienza del sistema finanziario” per attrezzarlo di fronte alla crescente incertezza. Il miglioramento del clima di fiducia tra gli investitori riflette le aspettative di allentamenti di politica monetaria – chiaramente da parte della stessa Bce, che ha lanciato ripetuti segnali di un primo taglio dei tassi a giugno senza però vincolarsi a un percorso di progressive riduzioni -. Il rapporto dell’istituzione avverte tuttavia che alla luce della vulnerabilità dei mercati finanziari a ulteriori shock avversi, “il clima potrebbe mutare rapidamente”. Per esempio, forti tensioni geopolitiche potrebbero innescare volatilità e “creare il potenziale per reazioni di mercato fuori scala che potrebbero venire amplificate da imprese non bancarie con strutturali fragilità sulle liquidità”.


Secondo l’analisi della Bce, poi, se i livelli di indebitamento rispetto al Pil di famiglie imprese sono calati riportandosi ai livelli precedenti al disastro causato da le misure restrittive imposte a motivo del Covid – e questo elemento aiuta “ad alleviare le preoccupazioni sulla sostenibilità dei debiti” – al tempo stesso “i debiti pubblici pubblici dovrebbero stabilizzarsi a livelli più elevati rispetto alla pandemia, rendendo le finanze pubbliche più vulnerabili agli shock avversi”. Più in generale, lo studio avverte che i costi di servizio dei debiti “potrebbero continuare a crescere tra i vari settori economici andando avanti, dato il giungere a scadenza di titoli (che erano stati emessi a tassi più bassi-ndrt) che continuerà, così come il riprezzamento rispetto a tassi di interesse significativamente più alti”. Nel frattempo sta proseguendo una contrazione nei mercati immobiliari, in particolare dell’immobiliare commerciale che continua a subire una correzione consistente dei prezzi verso il basso e su cui “non si possono escludere ulteriori cali”. Invece il mercato della casa per l’insieme dell’eurozona sta mostrando “alcuni segni di stabilizzazione dopo quella che finora è stata una correzione ordinata dei prezzi”, dice la Bce.

Calcio, Atalanta-Juve 0-1, Vlahovic regala la Coppa alla Juve

Calcio, Atalanta-Juve 0-1, Vlahovic regala la Coppa alla JuveRoma, 15 mag. (askanews) – Un gol di Vlahovic dopo quattro minuti di gioco decide la finale di Coppa Italia a favore della Juventus. La quindicesima in bacheca, terza finale persa per l’Atalanta. Finisce 1-0 all’Olimpico una partita nervosa, non bellissima orientata dopo soli 4′ di gioco quando Vlahovic attacca la profondità alla perfezione su suggerimento di Cambiaso si presenta a tu per tu con Carnesecchi e lo batte. Al 10′ la risposta dell’Atalanta arriva con Lookman: la sua conclusione viene respinta con il corpo da Danilo. Juve attendista, Ci prova De Ketelaere senza fortuna. Al 51′ Atalanta vicina al pareggio: la squadra di Gasperini recupera palla, poi Lookman va al tiro conclusione deviata che per poco non beffa Perin, palla in angolo. La Juve raddoppia al 72′ ancora sull’asse Cambiaso-Vlahovic, questa volta cross del primo e palla appena toccata di testa dal secondo, Carnesecchi battuto, ma la posizione di Vlahovic è di fuorigioco. All’80’ Atalanta vicinissima al pari, Lookman punta l’area, rientra sul destro e calcia, palla contro il palo. Finale concitatissimo. Ne fa le spese Allegri espulso da Maresca. Finisce 1-0 con la Juve che mette in bacheca la quindicesima COppa Italia della sua storia, sei in più rispetto a Inter e Roma, che seguono a quota nove successi.

Eni, Mef colloca sul mercato il 2,8% del capitale per 1,4 mld

Eni, Mef colloca sul mercato il 2,8% del capitale per 1,4 mldRoma, 15 mag. (askanews) – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha annunciato la vendita di n. 91.965.735 azioni ordinarie di Eni S.p.A. corrispondenti a circa il 2,8% del capitale sociale mediante un “Accelerated Book Building – ABB” riservato a investitori qualificati italiani e istituzionali internazionali. Lo annuncia lo stesso Mef in un comunicato ufficiale specificando che il prezzo per azione è pari a 14,855 euro per un importo complessivo pari a circa 1,4 miliardi di euro. Il prezzo incorpora uno sconto del 1,7% rispetto alla quotazione di chiusura delle azioni della Società registrata il 15 maggio 2024.


A seguito dell’Operazione, la partecipazione detenuta dal MEF nella Società diminuirà dal 4,8% circa al 2% circa del capitale sociale. Goldman Sachs International, Jefferies e UBS Europe SE hanno agito in qualità di Joint Global Coordinator e Joint Bookrunners. White & Case (Europe) LLP ha agito in qualità di advisor legale. Il regolamento dell’Operazione avverrà il 20 maggio 2024. Con tale Operazione il MEF completa un’operazione prevista a seguito di un programma di buy-back della Società.

Europee, Agcom: duelli tv legittimi se ok da maggioranza liste

Europee, Agcom: duelli tv legittimi se ok da maggioranza listeRoma, 15 mag. (askanews) – L’Agcom “ritiene inoltre che le trasmissioni dedicate al confronto, come definite dall’articolo 7, comma 11, del regolamento dell’Autorità e dall’articolo 4, comma 7-ter, del provvedimento della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, possano considerarsi legittime ove il relativo format sia accettato da una larga maggioranza delle liste in competizione elettorale e comunque dalla maggioranza delle liste con rappresentanza in Parlamento”. E’ quanto si legge in una nota dell’autorità che in una riunione che si è tenuta oggi “ha esaminato e si è pronunciato, con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, sulla questione dell’organizzazione dei confronti televisivi in trasmissioni di informazione giornalistica tra esponenti politici in vista delle elezioni Europee, a seguito di specifiche richieste dell’emittente Rai, della comunicazione della presidente Barbara Floridia, della segnalazione di Michele Santoro nonché tenendo conto dell’annunciata volontà di alcune emittenti in relazione allo stesso oggetto”.


“Eventuali spazi compensativi per coloro che dovessero rinunciare al format dei confronti – si legge nel comunicato dell’agcom – dovranno essere organizzati nel rispetto dei principi previsti dalla citata normativa e in particolare del principio delle stesse opportunità di ascolto”.