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Nastri D’Argento, “La Storia” di Archibugi è la Serie dell’anno

Nastri D’Argento, “La Storia” di Archibugi è la Serie dell’annoRoma, 9 mag. (askanews) – “La Storia” di Francesca Archibugi, dal romanzo di Elsa Morante, con Jasmine Trinca, Elio Germano, Asia Argento, i giovani Lorenzo Zurzolo, Francesco Zenga e con Valerio Mastandrea è la Serie dell’anno 2024. Lo hanno annuncianoto i Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) che per la quarta volta a Napoli consegneranno i Nastri d’Argento ai titoli vincitori nei generi più seguiti e ai protagonisti più amati dal pubblico. “La Storia” riceverà i premi per la regia di Francesca Archibugi, anche sceneggiatrice, per la sceneggiatura, per la produzione e per i protagonisti sabato primo giugno a Napoli nella serata finale dell’evento dei Giornalisti Cinematografici con la Film Commission Regione Campania, con il sostegno del MiC – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, main sponsor SIAE.


Saranno oltre cento i giornalisti cinematografici a votare nei prossimi giorni i migliori tra i titoli finalisti in cinque diversi generi narrativi: Commedia, Crime, Drama, Dramedy e Film Tv. Per ogni serie, con la produzione, regia e sceneggiatura, sarà considerato anche il valore del cast artistico e tecnico nella sua coralità. Come tradizione dei Nastri d’Argento, quattro le cinquine di attrici e attori protagonisti e non che entrano in voto nei prossimi giorni. Saranno scelte anche le icone dell’anno, personalità che hanno siglato la stagione con l’eccellenza e l’originalità delle loro interpretazioni, cui si aggiungeranno i premi per i talenti più giovani.


Con i vincitori scelti dai giornalisti tra i titoli candidati (serie andate in onda su reti e piattaforme dal primo maggio 2023 al 30 aprile 2024), ancora una volta il meglio della serialità sarà protagonista della serata di gala che concluderà l’evento a Palazzo Reale, sul palcoscenico del Teatro di Corte. I 23 titoli in gara selezionati che concorrono nelle cinque categorie (Disney+, Netflix, Paramount+, Prime Video, Rai e Sky) sono, in ordine alfabetico, nella Commedia: “Call My Agent – Italia – seconda stagione”, “Gigolò per caso”, “Non ci resta che il crimine – La serie”, “Questo mondo non mi renderà cattivo”, “Vita da Carlo – seconda stagione”. Nel Crime sono in cinquina “I Bastardi di Pizzofalcone – quarta stagione”, “Il Clandestino – Un investigatore a Milano”, “Il metodo Fenoglio – L’estate fredda”, “Il Re – seconda stagione”, “Monterossi La serie – seconda stagione”. Nel Drama si sfidano “A casa tutti bene – seconda stagione”, “I Leoni di Sicilia, La Lunga Notte” – “La caduta del Duce”, “Supersex”, “Un’Estate Fa”. Nel Dramedy sono candidati “Antonia”, “Doc – Nelle tue mani – terza stagione”, “Studio Battaglia – seconda stagione”, “Un amore”, “Un Professore – seconda stagione”. Tre infine i titoli che concorrono al Nastro d’Argento per il miglior Film Tv: “Margherita delle stelle”, “Napoli milionaria” e “Raul Gardini”.


Nella cinquina delle protagoniste in gara ci sono Giusy Buscemi (Vanina – Un vicequestore a Catania), Miriam Leone (I Leoni di Sicilia), Claudia Pandolfi (Un’Estate Fa, Un Professore), Isabella Ragonese (Il Re), Micaela Ramazzotti (Un amore). Per le non protagoniste concorrono invece Linda Caridi (Supersex), Michela Cescon (Blanca), Ludovica Martino (Vita da Carlo), Ottavia Piccolo (Un amore), Carla Signoris (Monterossi La serie). Per gli attori i protagonisti sono: Stefano Accorsi (Un amore), Alessio Boni (Il metodo Fenoglio – L’estate fredda, La Lunga Notte – La caduta del Duce), Edoardo Leo (Il Clandestino – Un investigatore a Milano), Michele Riondino (I Leoni di Sicilia), Luca Zingaretti (Il Re). Per i non protagonisti Giovanni Ludeno (Le indagini di Lolita Lobosco), Giorgio Marchesi (Studio Battaglia, Vanina – Un vicequestore a Catania), Vincenzo Nemolato (Supersex), Pierpaolo Spollon (Blanca, Doc – Nelle tue mani), Thomas Trabacchi (Studio Battaglia, Un Professore). I Nastri Grandi Serie, sottolinea a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici la Presidente Laura Delli Colli “continuano, unici nel panorama dei grandi premi istituzionali, a accendere un riflettore sulla produzione che in pochi anni in Italia, come nel mondo, ha cambiato storytelling e pubblico di una serialità che nasce dalla grande professionalità artistica e tecnica del cinema. Un fenomeno che ha reso protagonista l’industria e il talento italiani sul mercato internazionale e che non a caso ha portato i premi per le Serie nella Regione che vanta il fermento più interessante della fiction nazionale, in competizione non solo per la popolarità ma anche per originalità e innovazione”.

La società Stretto di Messina ha chiesto al Mase 120 giorni in più per chiarimenti

La società Stretto di Messina ha chiesto al Mase 120 giorni in più per chiarimentiRoma, 9 mag. (askanews) – La società Stretto di Messina, nell’ambito della procedura in corso di valutazione di impatto ambientale, ha annunciato di aver chiesto al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica una sospensione di 120 giorni dei termini per la presentazione della documentazione integrativa richiesta che, con i nuovi termini temporali, sarà consegnata entro metà settembre 2024.


“La decisione – spiega l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci – è motivata dalla eccezionale rilevanza dell’opera e riflette la volontà e il massimo impegno della Società nel fornire puntuali ed esaurienti risposte alle richieste di integrazioni e chiarimenti sugli elaborati tecnici del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, presentate dalla Commissione VIA e VAS del MASE. Alcuni approfondimenti prevedono indagini di campo, come ulteriori rilievi faunistici terrestri, batimetrici e subacquei, ai quali la Società intende dedicare la massima attenzione utilizzando pienamente i tempi consentiti dalla normativa”.

Mostra di Venezia, Leone d’Oro alla carriera a Peter Weir

Mostra di Venezia, Leone d’Oro alla carriera a Peter WeirRoma, 9 mag. (askanews) – È stato attribuito a Peter Weir, regista e sceneggiatore australiano (L’attimo fuggente, The Truman Show, Master and Commander), il Leone d’Oro alla carriera della 81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre 2024. La decisione è stata presa dal cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera.


“La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia e il suo Leone d’Oro fanno parte dell’immaginario del nostro mestiere – ha dichiarato Peter Weir, nell’accettare la proposta – essere premiati per il lavoro di una vita come registi è un grande onore”. “Con soli 13 film realizzati nell’arco di quarant’anni, Peter Weir si è assicurato un posto nel firmamento dei grandi registi del cinema moderno – ha commentato Barbera – pur nella diversità dei soggetti affrontati, non è difficile rinvenire nel suo cinema, insieme audace, rigoroso e spettacolare, la costante di una sensibilità che gli consente di affrontare tematiche eminentemente moderne, come il fascino per la natura e i suoi misteri, la crisi degli adulti nelle società consumiste, le difficoltà dell’educazione dei giovani alla vita, la tentazione dell’isolamento fisico e culturale, ma anche il richiamo degli slanci avventurosi e l’istinto della salutare ribellione. Celebrando il gusto del racconto e l’innato romanticismo, Weir è riuscito nell’impresa di rafforzare il proprio ruolo nell’establishment hollywoodiano pur rimarcando una distanza piuttosto netta con l’industria del cinema americano. Witness – Il testimone, Mosquito Coast, L’attimo fuggente, Fearless – Senza paura, The Truman Show e Master and Commander sono le tappe principali di un percorso artistico che ha saputo conservare la sua integrità di fondo sin dentro il successo commerciale dei film realizzati” ha aggiunto. Peter Weir, originario di Sydney, Australia, è un regista e sceneggiatore vincitore di due premi Bafta per la regia di The Truman Show (1998) e Master and Commander (2003). Nel 2022 è stato il primo regista australiano a ricevere un Oscar alla carriera. Weir è stato una figura fondamentale nella New Wave del cinema australiano anni ’70.


Nel 1973 ha diretto il suo primo lungometraggio, la commedia horror Le macchine che distrussero Parigi (1974), da lui anche scritto. Ha conquistato un pubblico internazionale con Picnic ad Hanging Rock (1975), seguito da L’ultima onda (1977), per il quale ha anche scritto la sceneggiatura. Il dramma sulla prima guerra mondiale Gli anni spezzati (1981), basato su un soggetto di Weir e interpretato da Mel Gibson, ha vinto otto premi dell’Australian Film Institute e ha consolidato la sua reputazione internazionale. La sua ultima produzione australiana, da lui co-sceneggiata e diretta, è stata Un anno vissuto pericolosamente (1982), un dramma ambientato in Indonesia all’epoca del rovesciamento del presidente Sukarno con protagonisti Mel Gibson e Linda Hunt. Nel 1985 Weir ha diretto il suo primo film hollywoodiano, Witness – Il testimone, un thriller per il quale ha ricevuto la sua prima nomination all’Oscar per la regia oltre a ottenere la statuetta per la migliore sceneggiatura originale e per il montaggio. Ha continuato a ottenere consensi con L’attimo fuggente (1989), dramma ambientato in una scuola maschile negli anni ’50, The Truman Show (1998), favola sulla tirannia dei media, entrambi presentati in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Weir ha poi diretto Master and Commander (2003), epopea marinara basata sulla serie di Patrick O’Brian e scritta dal regista. Tutti e tre questi ultimi film hanno valso a Weir la nomination all’Oscar come miglior regista. Tra gli altri suoi lavori, vanno ricordati Mosquito Coast (1986), Green Card – Matrimonio di convenienza (1990), Fearless – Senza paura (1993) e The Way Back (2010).

Euro, Cipollone: per nuove banconote gara tra “cultura” e “natura”

Euro, Cipollone: per nuove banconote gara tra “cultura” e “natura”Roma, 9 mag. (askanews) – Sulla terza serie di banconote in euro “in questo momento quello sta avvenendo è che c’è stata un’indagine, abbiamo raccolto le preferenze delle persone e allo studio ci sono due temi: uno la “cultura” e l’altro la natura, “uccelli e fiumi”. Tre gruppi di lavoro stanno operando per definire i dettagli in questo senso. Aspettiamo fiduciosi”. Così Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce con la delega sui sistemi di pagamento, nel corso della conferenza organizzata dalla Consob sulla “tokenizzazione” degli strumenti finanziari, ha risposto a chi gli chiedeva se sulla prossima serie di banconote in euro potrebbero essere raffigurati, per la prima volta, esseri umani. (fonte immagine: Bce).

Euro digitale, Cipollone: serve a mantenere libertà su pagamenti

Euro digitale, Cipollone: serve a mantenere libertà su pagamentiRoma, 9 mag. (askanews) – Sull’euro digitale “il punto non è quello di scalzare altri” come il Bitcoin o altri sistemi analoghi, “il problema è mantenere la libertà dei cittadini europei e di continuare a pagare con una moneta di banca centrale anche in un’era digitale: questo è l’obiettivo dell’euro digitale”. Lo ha affermato Piero Cipollone, componente del Comitato esecutivo della Bce, rispondendo ad alcune domande durante la conferenza sulla “tokenizzazione” degli strumenti finanziari, organizzata a Roma dalla Consob.


“Questo è l’obiettivo – ha insistito -. Oggi abbiamo il contante e per mille ragioni il cash non funziona più una economia che si sposta sempre di più verso la digitalizzazione. E’ bene che le Banche centrali si adeguino al nuovo mondo. Detto questo l’investimento sul cash da parte delle banche centrali rimarrà assolutamente costante, tanto è vero che noi stiamo già lavorando alla terza serie dell’euro”. Sul perché i cittadini dovrebbero essere favorevoli all’uso di un euro digitale, “lo dico in maniera semplicissima – ha risposto Cipollone -: noi in Europa abbiamo seri problemi di fallimento di mercato in questo campo. Ieri tornavo da Francoforte, volavo su una linea aerea europea, italiana, volevo comprare un panino italiano e però dovevo pagare con un sistema, con uno strumento di pagamento nemmeno europeo. Oggi in Europa su 20 economie solo 7 hanno degli schemi nazionali di pagamento, il ché significa che ci sono dei Paesi dove pure per comprare il latte uno deve usare una carta di credito americana”.


“Oggi il 64% delle transazioni iniziate con carte in Europa girano circuiti internazionali. Questa cosa non è indifferente, lo si chieda a un commerciante se è indifferente o no. Adesso andiamo in giro con una mazzetta di carte per fare tutto. Questo, in un mondo in cui dal 2016 abbiamo il regolamento sui pagamenti istantanei, e ancora non abbiamo uno schema europeo di instant payment è un grande fallimento del mercato”, ha detto. “I consumatori non sentono l’esigenza di questi sistemi? Ma basta che ti sposti in un’altra economia e ti rendi conto di quali sono i vantaggi. Il problema – secondo l’esponente della Bce che ha la delega sui sistemi di pagamento e sull’euro digitale – è che siamo in una specie di gabbia e non ci rendiamo conto di quello che c’è fuori. E quindi ci sentiamo a nostro agio lì dentro”. Peraltro “avere una infrastruttura europea, che dipende dagli europei, in un certo senso rafforza l’autonomia europea”, ha aggiunto.

Alice nella città, Matt Dillon presiede giuria concorso Onde Corte

Alice nella città, Matt Dillon presiede giuria concorso Onde CorteRoma, 9 mag. (askanews) – Alice nella città punta sempre più sui cortometraggi alla scoperta di registi emergenti e nuovi talenti. Per l’edizione 2024 rafforza la propria squadra con Christian De Schutte, che sarà responsabile internazionale della sezione dedicata ai corti della prossima edizione del festival, in programma dal 16 al 27 ottobre – parallelamente alla Festa del Cinema di Roma e in sinergia con il MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo) – all’Auditorium Parco della Musica, all’Auditorium Conciliazione e al Palazzo Esposizioni.


A presiedere la giuria che assegnerà il premio per il miglior cortometraggio sarà l’attore e regista internazionale Matt Dillon, atteso nei prossimi giorni al Festival di Cannes per presenterà il film biografico “Maria” di Jessica Palud, nel quale interpreta il ruolo di Marlon Brando di cui ricorrono quest’anno i 100 anni dalla nascita. “Vengo a imparare, non a insegnare” aveva dichiarato Matt Dillon che, dopo l’esperienza di presidente di giuria per l’opera prima nel 2016, torna ad Alice nella città in un’edizione che ancora più che in passato punterà sul mondo dei cortometraggi. Dal 16 al 18 ottobre si terrà la seconda edizione degli Short Film Days, spazio di networking ospitato a Palazzo delle Esposizioni e dedicato al cinema breve, settore industriale dinamico, giovane e variegato, passerella privilegiata per i talenti emergenti prima dell’esordio nel lungometraggio.


Quello dei cortometraggi è un settore che nasce con una vocazione fortemente internazionale perché la principale forma di circuitazione avviene nei festival. Anche per questo Alice nella città ha deciso di rafforzare la selezione del concorso internazionale con l’inserimento di una figura professionale riconosciuta dall’industry e dai festival di tutto il mondo come Christian De Schutter, con un’esperienza ventennale nella promozione del talento e di contenuti audiovisivi, esperto di screen strategies, fino allo scorso anno direttore del Flanders Image e membro del Board European Film Promotion e che coordinerà quest’anno, con gli altri membri del comitato, la selezione corti a partire dal marchè del Festival di Cannes. “Siamo felici di accogliere in giuria Matt Dillon e lo ringraziamo per aver accettato di essere il presidente del concorso Onde corte – hanno dichiarato Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori di Alice nella città – siamo certi che metterà un’attenzione e una cura particolare nel giudicare la selezione dei cortometraggi che a differenza dei film devono avere una forza in più per catturare lo spettatore in pochi minuti. Avere Dillon con noi sarà anche occasione di stimolo per i registi in concorso, e ci permetterà di rafforzare una linea di ricerca legata al racconto breve su cui stiamo investendo con convinzione, come dimostra l’ingresso nella squadra di Christian De Schutter nel coordinamento della selezione dei corti”.


Corti e lungometraggi potranno essere iscritti alla prossima edizione di Alice nella città (16-27 ottobre 2024) entro e non oltre lunedì 12 agosto 2024 attraverso la piattaforma Filmfreeway.

Europee, Cateno De Luca (ScN) dimesso oggi: pronto a ricominciare

Europee, Cateno De Luca (ScN) dimesso oggi: pronto a ricominciareRoma, 9 mag. (askanews) – Cateno De Luca, leader del movimento ‘Sud chiama Nord’ e federatore della lista ‘Libertà’, sarà dimesso oggi dal Policlinico di Messina, dove è stato ricoverato il 29 aprile scorso a seguito di un malore accusato durante un comizio. Successivamente è stata diagnosticata una polmonite acuta.


“Desidero esprimere la mia profonda gratitudine all’Uoc Medicina Interna, diretta dal Prof. Giovanni Squadrito, per l’eccezionale professionalità e l’attenzione dedicata durante il mio ricovero. Ringrazio di cuore tutto il personale medico e paramedico che si è preso cura di me in questi 10 giorni di degenza, alcuni dei quali per nulla semplici. Ancora una volta ho potuto constatare di persona un esempio di buona sanità e mi congratulo per il lavoro instancabile che svolgete ogni giorno”, ha detto De Luca. “Un in bocca al lupo speciale agli studenti tirocinanti che hanno scelto la cura del prossimo come missione di vita e che ringrazio per il supporto anche morale in questi giorni di ricovero. La costante vigilanza e gli accertamenti continui, uniti alla terapia corretta, mi hanno aiutato nella mia guarigione. Adesso sono pronto con le dovute cautele a ricominciare”, ha concluso.

Toti, Conte: ditemi voi se può restare, aspettiamo dieci anni?

Toti, Conte: ditemi voi se può restare, aspettiamo dieci anni?Roma, 9 mag. (askanews) – “Ditemi voi se un presidente di Regione agli arresti domiciliari con un’inchiesta che si sta allargando sempre più e sta denunciando quello che diciamo da tempo, contaminazioni affari e politica, sistemi di finanziamento a dir poco allegri, addirittura il rischio di infiltrazioni mafiose negli affari regionali, ditemi se può rimanere a fare il presidente della Regione”. Così il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha risposo, nel corso di un punto stampa a Cuisano Milanino, a una domanda sulle possibili conseguenze politiche dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.


“Aspettiamo il terzo grado di giudizio, aspettiamo una decina d’anni e poi ne traiamo le conseguenze… ditemi voi, è così che si amministra la res publica? E’ questo – ha concluso Conte – che ci viene proposto?”.

Natalità, Roccella: me ne sono andata per far proseguire panel

Natalità, Roccella: me ne sono andata per far proseguire panelRoma, 9 mag. (askanews) – “Me ne sono andata per far proseguire quel panel del convegno” perché a differenza di quanto successo “a Torino, dove la contestazione era rivolta solo a me”, qui “non era solo nei confronti del Governo, ma al tema della natalità”. Lo avrebbe detto, secondo quanto si apprende, la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella prima di lasciare gli Stati Generali della Natalità.


“L’ho fatto – avrebbe spiegato la ministra – per rispetto nei confronti degli altri pensando che in mia assenza i contestatori se ne sarebbero andati e infatti così è successo”.

Gb, Banca d’Inghilterra mantiene tassi sulla sterlina al 5,25%

Gb, Banca d’Inghilterra mantiene tassi sulla sterlina al 5,25%Roma, 9 mag. (askanews) – Tassi di interesse ufficiali sulla sterlina britannica sempre fermi al 5,25%. Lo ha annunciato la Banca d’Inghilterra con un comunicato diffuso al termine del direttorio. Ma è aumentata la quota di coloro che avrebbero voluto un taglio: due componenti del Policy Committee a fronte di uno che si era espresso in tal senso nella riunione del 21 marzo.


A frenare l’istituzione monetaria nel muoversi versoi un allentamento è il persistere dell’inflazione, che in particolare sui servizi resta elevata con prezzi in crescita del 6% annuo a marzo. L’indice generale di inflazione ha invece mostrato un ulteriore calmieramento al 3,2% a aarzo, dal 3,4% di febbraio, ma resta lontano dall’obiettivo del 2% che l’istituzione conta di raggiungere nella seconda metà di quest’anno. Il direttorio ribadisce di restare pronto a aggiustare la linea monetaria in base a quello che risulterà opportuno dai dati che perverranno, allo scopo di riportare l’inflazione al 2%.