Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Iran, Schlein: governo lavori per cessate il fuoco

Iran, Schlein: governo lavori per cessate il fuoco

Roma, 3 mar. (askanews) – Di fronte a quello che sta accadendo in Medio Oriente “purtroppo la preoccupazione è tanta, per questo chiediamo al governo ogni sforzo per fare cessare questi attacchi militari e per far cessare il fuoco, tornare alla via negoziale e riportare a casa in sicurezza quanto prima i nostri connazionali che sono bloccati”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al Tg5.

“Mettiamo subito in chiaro una cosa – ha precisato – Khamenei era un dittatore sanguinario che non ci mancherà. Al contempo ci preoccupano queste azioni militari unilaterali che violano il diritto internazionale e che scavalcano ogni sede multilaterale. Perché se sparisce il diritto internazionale vale solo la legge del più forte e questo è un precedente pericoloso. Quindi noi ci aspettiamo che il nostro governo, in linea con la storia del nostro paese, eserciti un ruolo per difendere il diritto internazionale e le sedi multilaterali dove si dialoga tra popoli e stati e si cerca di evitare l’uso della forza e degli eserciti per risolvere le controversie. Un po’ come chiede la nostra Costituzione”.

Meloni: le pari opportunità battaglia meritocratica, non servono quote rosa o favori

Meloni: le pari opportunità battaglia meritocratica, non servono quote rosa o favori

Roma, 3 mar. (askanews) – Garantire “le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere” e “non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’evento ‘1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant’anni’ in corso presso l’Accademia della Scherma – Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

“Io penso – ha aggiunto – che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa. Anche qui ho sempre pensato che il compito dello Stato non sia stabilire a tavolino quante donne debbano ricoprire determinate posizioni in ogni ambito perché lo Stato non può giocare la partita al posto delle persone, quello che però lo Stato deve riuscire a fare è garantire che la partita non sia truccata, che non ci sia cioè una metà campo in piano e un’altra in salita, metà pista libera e metà pista piena di ostacoli per citare lo sport”.

Non arrendetevi ai pregiudizi perché chi ne ha fondamentalmente è un debole. Non ascoltate chi tenterà di minimizzarvi perché chi lo fa in fondo vi teme, verrete spesso sottovalutate, potete usarlo come se fosse un vantaggio ma soprattutto non credete mai ai limiti che gli altri hanno deciso per voi perché gli unici limiti nella vostra vita siete voi a deciderli, non aspettate che vi sia concesso perché ve lo potete guadagnare senza dover dire grazie a nessuno, siate chi siete fino in fondo, siate libere. Come scriveva Virginia Woolf ‘non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente’” ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, chiudendo il suo intervento.

Da Mattarella un messaggio di fiducia: non rassegnarsi ad un mondo di chi si impone

Da Mattarella un messaggio di fiducia: non rassegnarsi ad un mondo di chi si impone

Roma, 3 mar. (askanews) – Un nuovo conflitto si è aperto in Medioriente, sempre più vicino, con il suo carico di preoccupazioni e conseguenze per il nostro paese. Sergio Mattarella prova a lanciare un messaggio di fiducia per rassicurare e incoraggiare gli italiani chiarendo anche da che parte della storia il nostro paese tradizionalmente si colloca. L’occasione è la consegna delle onorificenze conferite motu proprio, il 31 gennaio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva.

Un modello positivo, secondo il capo dello Stato, da contrapporre a quello negativo che finisce col produrre i conflitti. “La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia – osserva -. A tutti i livelli, a partire dalla vita quotidiana, fino a quella della dimensione della vita internazionale, si confrontano due modi contrapposti di pensare: c’è quello di preoccuparsi soltanto dei propri interessi, imponendosi sugli altri” dice senza alcun riferimento all’attualità ma è facile intravedere quanto accade in Iran con l’attacco di Usa e Israele che ha ulteriormente destabilizzato tutta l’area del Medio Oriente e fino a lambire il nostro Mediterraneo da un lato, e l’aggressione russa all’Ucraina. Il Presidente della Repubblica ha spesso criticato e denunciato i rischi di questa politica di potenza che scavalca il multilateralismo in nome degli interessi del più forte.

Ma c’è un altro modo per stare nel mondo, assicura Mattarella, “quello di condividere invece difficoltà e opportunità, per cercare di conseguire successi insieme. Non dobbiamo rassegnarci, né pensare che siano derive inevitabili. Al contrario, occorre aver fiducia. Perché la premura per gli altri, il senso di comunità, la capacità di affrontare difficoltà, che a taluno appaiono insormontabili, sono più forti delle circostanze e degli eventi negativi. E l’Italia di queste doti ne ha grande abbondanza”.

Il capo dello Stato elogia quindi la grande generosità degli italiani e la solidarietà che viene dimostrata ogni giorno nella società: “I gesti, i comportamenti di solidarietà, la scelta di non ignorare le esigenze degli altri fanno crescere la vita della società – assicura -. Rendono, inoltre, anche più forti le istituzioni. Si tratta di gesti e comportamenti di persone che non sono chiuse nel proprio io, che si assumono la responsabilità che le situazioni reclamano”.

“Particolarmente in questo nostro tempo – è l’invito del Presidente al paese – è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell’indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell’isolamento. Si vive in una comunità, non in un anonimo insieme di individui che si ignorano vicenda, indifferenti gli uni agli altri”. E le storie raccontate oggi al Quirinale, gli esempi di solidarietà, coraggio civile, superamento delle difficoltà, forza d’animo nell’affrontare eventi imprevisti “trasmettono fiducia e speranza in un tempo in cui abbiamo grande bisogno di fiducia e di speranza”.

Iran, P.Chigi: massimo impegno governo per sicurezza connazionali

Iran, P.Chigi: massimo impegno governo per sicurezza connazionali

Roma, 3 mar. (askanews) – “Massimo impegno dell’esecutivo” per la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte dagli sviluppi della crisi in Medio Oriente. E’ quanto emerso al termine di una delle due riunioni presiedute oggi a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

“La riunione – informa una nota di Palazzo Chigi – si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell’esecutivo”.

Iran, Salvini: Cdm in settimana, Meloni riferirà a Camere

Iran, Salvini: Cdm in settimana, Meloni riferirà a Camere

Milano, 3 mar. (askanews) – Sull’Iran “abbiamo un Consiglio dei ministri dedicato questa settimana” e alle opposizioni che chiedono la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento Matteo Salvini dice: “Lo farà”. Parlando a Cinisello Balsamo il vice premier e segretario della Lega si rivolge alle opposizioni: “Ieri c’erano il ministro degli Esteri e il ministro della Difesa, l’appello che faccio alle opposizioni è di lavorare tutti insieme. Una guerra non è mai una buona notizia e aumentano il conto della luce, del gas e della benzina, i problemi aumentano e non c’è bisogno di chi fa solo polemiche”.

Dunque, ha rivendicato Salvini, “stiamo sul pezzo, cerchiamo di stare attenti a quello che succede in Iran ma anche a quello che succede in Italia, a Milano, a Roma, perché le famiglie hanno bisogno qui. Se i prezzi aumentano dobbiamo essere pronti a intervenire”.

L.elettorale, La Russa: contro pdl centrodestra chi spera in pareggi

L.elettorale, La Russa: contro pdl centrodestra chi spera in pareggi

Roma, 3 mar. (askanews) – “Tutto si può cambiare. Ma l’unica cosa che io apprezzo in questa legge è che vuol dire che comanda il popolo italiano. Chi ha un voto in più vince, chi ha un voto in meno perde. Chi è contrario a questa legge? Chi spera nei pareggi”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo essere passato per un saluto in sala Koch dove è in corso la riunione del gruppo di Fdi dedicato proprio alla proposta di legge elettorale presentata dal centrodestra.

“Mi auguro che anche il centrosinistra speri di vincere e non di pareggiare”, ha aggiunto

Mattarella: Italia ricca di solidarietà, rende più forti istituzioni

Mattarella: Italia ricca di solidarietà, rende più forti istituzioni

Roma, 3 mar. (askanews) – “Il nostro paese è ricco di solidarietà, ci sono centinaia di migliaia di persone che donano tempo e impegno anche altri che hanno affrontato situazioni di emergenza con comportamenti generosi e operano con impegno costante. I gesti, i comportamenti di solidarietà, la scelta di non ignorare le esigenze degli altri fanno vincere la vita della società e rendono più forti anche le istituzioni”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di consegna al Quirinale delle onorificenze Omri.

Il capo dello Stato ha ringraziato i premiati sottolineando come i comportamenti di queste persone contribuiscono “a rendere più positiva e nobile la vita della società. Sono storie di umanità, di solidarietà, di condivisione, di coraggio civile, di superamento delle difficolta, capacità e forza d’animo di affrontare eventi imprevisti talvolta sconvolgenti ed esserne più forti” e che danno “aiuto e sostegno per chi ne ha bisogno”. Tutto questo “trasmette fiducia e speranza”.

Iran, Meloni: Ue non avvisata, crisi diritto figlia dell’attacco a Kiev

Iran, Meloni: Ue non avvisata, crisi diritto figlia dell’attacco a Kiev

Roma, 2 mar. (askanews) – Un conflitto che è stato deciso “senza il coinvolgimento dei partner europei” ma che sul suolo del Vecchio continente ci è già arrivato, come dimostra il drone che ha colpito nella notte la base della Royal Air Force a Cipro. A sera, a più di 48 ore dall’attacco e dopo una giornata in cui le opposizioni hanno invocato a gran voce un suo intervento in Parlamento, Giorgia Meloni, decide di parlare in prima persona della “preoccupante” situazione che si è creata in Iran e nell’area del Golfo dopo la decisione di Usa e Israele di attaccare Teheran. Pochi minuti per dire che il governo ha messo tra le sue priorità il rientro degli italiani rimasti bloccati, ma anche per dare una lettura del contesto con quella dose di equilibrismo ormai costante in politica internazionale, soprattutto quando di mezzo c’è l’America di Donald Trump.

E così, oltre all’ammissione di un certo stupore per la mancata condivisione con i Paesi europei da parte dello storico alleato, la presidente del Consiglio esprime più in generale i suoi timori per la “crisi del diritto internazionale”. Una crisi per la quale, tuttavia, non indica esplicitamente corresponsabilità americane ma che considera “figlia” dell’attacco della Russia all’Ucraina e di quella “stagione di caos” diventata “inevitabile” dopo che “un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino”. La premier concorda sul fatto che “non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche” e che, nonostante gli sforzi a cui ha partecipato anche l’Italia, il tentativo di un accordo sul nucleare di Teheran “ha fallito”. Ma dopo l’attacco di Usa-Israele, osserva, “l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi” sebbene nulla può andare meglio “se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”.

L’estensione del conflitto a quell’area così strategica per i fragili equilibri del Medio Oriente ha colto di sorpresa le cancellerie europee e, ovviamente anche l’Italia. D’altra parte, dice Meloni, “sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”. I timori, sono quelli di una guerra dalla durata più lunga di quanto non si fosse temuto all’inizio, ma anche di trovarsi impreparati di fronte a attacchi che dovessero tornare a toccare il suolo europeo. Lo dicono, praticamente in chiaro, il ministro degli Esteri e quello della Difesa, ascoltati oggi nelle commissioni Esteri di Camera e Senato e protagonisti anche di serrati botta e risposta con le opposizioni, schierate in audizione con quasi tutti i loro leader: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. La crisi in Iran potrebbe essere lunga, durare “giorni, forse settimane”, apre scenari “finora mai considerati” e “incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale”, hanno spiegato Tajani e Crosetto. Siamo, ha detto quest’ultimo, in una fase in cui “la possibilità di azioni che giudichiamo folli è superiore alla nostra capacità di immaginazione”. Un attacco simile a quello avvenuto negli Emirati, ha osservato, “sarebbe peggio in Italia, perché le difese da queste nuovi armi che sono soprattutto i droni” sono “molto più difficili rispetto alle armi tradizionali”. Toccato anche il tema del sostegno di tipo militare che potrebbe essere richiesto. “Abbiamo ricevuto richieste di aiuto logistico e di forniture di materiali da parte dei Paesi del Golfo, che coincidono anche con la protezione dei nostri militari presenti nell’area”, ha fatto sapete Tajani. Proprio su questo prossimamente tornerà a riferire Crosetto che durante l’audizione è stato bersagliato soprattutto per la sua presenza (e poi permanenza) a Dubai nelle ore in cui era già esploso il conflitto. A sera arriva anche il sostegno di Giorgia Meloni che, però, somiglia tanto a una mera difesa d’ufficio. “Non ha mai smesso di fare il suo lavoro”, si è limitata a dire la premier.

Ci sono poi due immediate conseguenze della crisi di cui il governo si è dovuto occupare: il rischio di attacchi terroristici (oggi al Viminale Piantedosi ha riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza) e il costo dell’energia e delle materie prime già schizzato a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz.

Meloni: Usa e Israele hanno deciso di attaccare senza coinvolgere i partner europei

Meloni: Usa e Israele hanno deciso di attaccare senza coinvolgere i partner europei

Roma, 2 mar. (askanews) – “Noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche” ma l’accordo sul nucleare “è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5.

In merito all’attacco in corso “mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino. Era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos”.

“Attualmente – ha spiegato Meloni – il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei Paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”.

“Posso dirle – ha concluso la premier rispondendo ad una domanda – che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro”.

Iran, lettera opposizioni: subito Meloni in Parlamento

Iran, lettera opposizioni: subito Meloni in Parlamento

Roma, 2 mar. (askanews) – Le opposizioni chiedono formalmente alla presidente del consiglio Giorgia Meloni di riferire in parlamento sulla crisi in Medioriente. In una lettera inviata ai presidenti di camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, Pd, M5s, Avs, Più Europa, Iv e Azione sollecitano una convocazione “urgente” della la presidente del Consiglio e spiegano: “La natura e la portata della crisi in atto investono infatti la politica estera e di sicurezza nella sua dimensione complessiva e strategica, incidendo su profili che attengono alla collocazione internazionale dell’Italia, ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, alla sicurezza energetica, alla tutela dei cittadini italiani presenti nell’area e alla stabilità dell’intero quadrante mediorientale”.