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Referendum, Nordio “Tafazzi” preoccupa maggioranza e Comitati per Sì

Referendum, Nordio “Tafazzi” preoccupa maggioranza e Comitati per Sì

Roma, 17 feb. (askanews) – A poco più di un mese dall’appuntamento con le urne per il referendum sulla riforma della magistratura i toni della campagna hanno assunto un clima da curva da stadio, alimentato anche dalla riduzione della forbice tra il ‘Sì’ e il ‘No’.

Nelle fila della maggioranza, che ha presentato la riforma, e tra i Comitati per il ‘Sì’, impensieriscono le ultime uscite del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Il guardasigilli, in un’intervista al Mattino di Padova, ha affermato che “il sorteggio eliminerà un sistema para-mafioso al Csm”. Parole che hanno scatenato critiche aspre non solo da parte dei sostenitori del ‘No’. Il ministro Salvini, sollecitato sul tema da alcuni cronisti, ha invitato tutti, compreso Nordio, a “evitare aggettivi, attacchi e insulti” e a parlare “del merito perché è necessario che tutti abbiano toni più tranquilli”.

In difesa di Nordio è scesa Matilde Siracusano, sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, che ha definito “ipocrita” chi “finge di scandalizzarsi per le parole del ministro” perché “riproducono fedelmente il contenuto delle dichiarazioni del magistrato Nino Di Matteo, verbo e musa ispiratrice della parte più manettara della sinistra”.

Ma le affermazioni del titolare di via Arenula hanno continuato ad agitare i tanti Comitati di cittadini per il Sì sparsi da Nord a Sud Italia. ‘Off the record’, alcuni si sono detti “preoccupati per gli scivoloni” del ministro che “non fanno altro che spingere gli indecisi a votare per il ‘no’. Alla causa del ‘Sì’ non serve un Nordio-Tafazzi: dovrebbe abbassare il volume”, hanno sottolineato.

Da parte sua, Giuseppe Conte, in campo per bocciare la riforma, ha definito “inaccettabili le uscite degli ultimi giorni del ministro Nordio, serve lucidità”. Sulla crescita dei ‘No’ nei sondaggi, il leader di M5s ne era sicuro, “perchè i cittadini si informano e non ci stanno più ad accettare questo modo di fare. Noi cerchiamo di fargli capire il merito di questa riforma che modifica 7 articoli della Costituzione”.

Ue, Schlein: governo Meloni cavallo di Troia di Trump in Europa

Ue, Schlein: governo Meloni cavallo di Troia di Trump in Europa

Roma, 17 feb. (askanews) – “Non solo ci isolate in Europa, ma come cavalli di Troia di Trump frenate il salto in avanti di integrazione necessaria alla sopravvivenza dell’Unione. Serve l’Europa federale, ma voi siete contrari”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera. “Servono le cooperazioni rafforzate, serve un grande piano di investimenti comuni finanziati da Eurobond… Ma voi no, non avete il coraggio di fare questa battaglia perché Orban e Trump non sono d’accordo. Serve una difesa europea, ma voi siete contrari perché preferite continuare a comprare le armi da Trump. La vostra subalternità a Trump la paga a caro prezzo l’Italia”.

M.O., Schlein: Meloni scelga da che parte stare, no a Board of peace

M.O., Schlein: Meloni scelga da che parte stare, no a Board of peace

Roma, 17 feb. (askanews) – Giorgia Meloni deve “scegliere da che parte stare”, l’Italia deve “dire di no” al ‘Board of peace’”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo in aula alla Camera. “L’Italia, forte della sua storia, deve dire di no (al ‘Board of peace’, ndr) e difendere le sedi multilaterali, il diritto internazionale”. L’Italia, ha aggiunto deve “dire che sono le Nazioni unite a dover guidare i processi di pace” che “non si fanno con le telefonate in cui Trump dà ragione a Putin” e nemmeno con i club privati” o “con transazioni opache e nemmeno coi video che trasformano le macerie di Gaza che ha subito dei crimini di genocidio in resort di lusso per ricchi e per i propri interessi”.

Ha aggiunto la leader Pd: “Scegliete di stare dalla parte della Costituzione della dignità del paese e di un’Europa capace di contare. Mi rivolgo alla presidente Meloni: noi siamo all’opposizione, abbiamo presentato oggi una risoluzione unitaria di tutte le opposizioni. Ma quando Meloni va all’estero rappresenta tutto il paese e rappresenta anche noi”. Dunque “io chiedo di non andare a Washington e di non far partecipare l’Italia al ‘Board of peace’ con cui Trump vuole sostituire le Nazioni unite”. Il governo deve “tener fede alla nostra Costituzione e alla storia del nostro paese”.

M.O., Schlein: governo cerca di violare Costituzione giocando con parole

M.O., Schlein: governo cerca di violare Costituzione giocando con parole

Roma, 17 feb. (askanews) – “State cercando di violare un divieto costituzionale giocando con le parole”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera.

“Si decide se l’Italia accetta di partecipare a un organismo nato per soppiantare le Nazioni unite. Si decide se l’Italia accetta di partecipare allo smantellamento del diritto internazionale per sostituirlo con il ‘Board of peace’”, ha aggiunto.

Stiamo parlando di “sostituire la diplomazia con gli affari” e la “Commissione europea ha chiarito che non sarà parte del board nemmeno come osservatrice”. Rivolta al ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiunto: “Non ci venga a raccontare che è previsto dalla risoluzione Onu: prevedeva un organismo temporaneo che coinvolgesse i palestinesi, lo statuto proposto da Trump non prevede nessuna di queste cose”.

Meloni a madre bimbo Napoli: istituzioni vicine, il possibile per aiutarvi

Meloni a madre bimbo Napoli: istituzioni vicine, il possibile per aiutarvi

Roma, 17 feb. (askanews) – Una telefonata per esprimere la “vicinanza” delle istituzioni e ribadire che si sta facendo “tutto il possibile, per quanto di competenza” perché si possa mantenere viva la speranza. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, questa mattina ha telefonato a Patrizia, la madre del bambino ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli dopo aver subito un trapianto di cuore con un organo lesionato.

La premier, viene spiegato, avrebbe anche detto di condividere l’obiettivo che sia fatta chiarezza e giustizia quando verranno accertate le responsabilità.

M.O., risoluzione unitaria opposizioni: Italia non legittimi Board of peace

M.O., risoluzione unitaria opposizioni: Italia non legittimi Board of peace

Roma, 17 feb. (askanews) – La risoluzione unitaria delle opposizioni “impegna il Governo a non aderire, né a partecipare in qualunque forma al ‘Board of peace’ o ai suoi lavori, al fine di non legittimare un organismo internazionale non conforme ai principi fondamentali previsti dall’articolo 11 della Costituzione né a quelli del diritto internazionale”. E’ quanto si legge nel testo firmato dalla segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente M5S Giuseppe Conte, i leader Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, il capogruppo di Azione Matteo Richetti, la presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi, e il segretario di +Europa Riccardo Magi.

Nella risoluzione, c’è quindi l’impegno a “non delegittimare il ruolo dell’Onu che va rafforzato e sostenuto”. Occorre, scrivono, “scongiurare, in ogni caso, qualsiasi forma di contribuzione finanziaria, diretta o indiretta, al ‘Board of Peace’.

Referendum, Salvini: giusto chiedere chi finanzia chiunque

Referendum, Salvini: giusto chiedere chi finanzia chiunque

Milano, 17 feb. (askanews) – “E’ giusto chiedere chi finanzia chiunque. Mensilmente escono articoli su alcuni giornali su chi finanzia la Lega in maniera trasparente, non mi offendo, è giusto”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha risposto ai giornalisti che a margine della visita al villaggio olimpico a Milano gli hanno chiesto conto della polemica tra il il Ministero della Giustizia e l’Anm dopo la richiesta del primo della lista dei finanziatori del comitato per il No.

Referendum, Conte: da Nordio uscite inaccettabili,appello a restare lucidi

Referendum, Conte: da Nordio uscite inaccettabili,appello a restare lucidi

Roma, 17 feb. (askanews) – “Se vogliono la lista (dei donatori del comitato per il No, ndr) c’è la legge sulla privacy, al di là del fatto specifico faccio un appello, tenendo conto delle uscite inaccettabili degli ultimi giorni del ministro Nordio: manteniamoci lucidi”. Lo ha detto intervistato a Start su Sky Tg24 il leader M5s Giuseppe, Conte sottolineando anche che “l’attacco a Gratteri è stato molto brutto, può essere che la prima formulazione delle sue parole fosse un po’ ambigua, ma poi ha chiarito”.

“Crescono i No nei sondaggi? Era evidente avvenisse, perchè i cittadini si informano e non ci stanno più”, “cerchiamo di far capire ai cittadini il merito di questa riforma che modifica sette articoli della Costituzione”, ha concluso.

Treni, vertice al Viminale: più controlli sull’intera rete

Treni, vertice al Viminale: più controlli sull’intera rete

Roma, 16 feb. (askanews) – Droni per presidiare le aree sensibili, rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, pattuglie congiunte FS Security-Forze dell’ordine ed estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e la rete dell’Alta Velocità. Sono alcune delle misure analizzate, dopo i recenti episodi di danneggiamento, dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo rendono noto fonti del Ministero dell’Interno.

Alla riunione, presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, dei servizi di intelligence e di Ferrovie dello Stato Italiane. Il Comitato ha inoltre deciso maggiori controlli sui treni e sull’intera rete, insieme al potenziamento del programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate.

M.O.,risoluzione unitaria opposizioni:”no a ruolo Italia in board of peace”

M.O.,risoluzione unitaria opposizioni:”no a ruolo Italia in board of peace”

Roma, 16 feb. (askanews) – Opposizioni verso una risoluzione unitaria in occasione delle comunicazioni del ministro degli esteri Antonio Tajani in Parlamento sul Board of peace. Il testo non è ancora definito nei dettagli ma l’obiettivo è di mostrare compattezza contro la decisione del governo italiano di partecipare al Board of peace per Gaza in qualsiasi ruolo, neanche dunque come “osservatore”.

Secondo quanto si apprende, Pd, M5S e Avs, +Europa convergeranno su un testo unitario. Italia Viva starebbe ancora riflettendo. Dopo aver presentato un suo testo. Azione ha deciso di convergere sulla risoluzione delle opposizioni (“sottoscrive la risoluzione delle opposizioni che ricalca la proposta del partito di Calenda. No ad alcuna forma di partecipazione al Board of peace”).

Le prese di posizione del centrosinistra sono state nette in questi giorni, a partire dai leader. Se l’articolo 11 della Costituzione impedisce di essere membri del board, anche il ruolo di osservatore viene bocciato con forza in quanto entità che sta assumendo le sembianze di un “comitato d’affari”, che “non dà voce ai palestinesi” e che dimostra ancora una volta, per le opposizioni, la sudditanza della premier Giorgia Meloni al presidente americano Donald Trump: da “ponte con gli Usa” a “burattino manovrato da Trump”.

Tajani interverrà nell’aula della Camera domani alle 13,30. E dopo il dibattito e le repliche ci sarà un voto sulle risoluzioni. In Senato l’intervento del ministro si limiterà ad una audizione davanti alla commissioni Esteri e Difesa.