Chiesto nuovo censimento di Ispra su presenza di lupi in Lombardia
Chiesto nuovo censimento di Ispra su presenza di lupi in Lombardia
Milano, 3 mar. (askanews) – Un nuovo censimento da parte dell’Ispra per accertare con maggior precisione il numero di esemplari presenti sul territorio lombardo, informazione essenziale per predisporre piani di prelievo equilibrarti e sostenibili. È duplice la risposta al question time al Pirellone presentata dal consigliere regionale lombardo Michele Schiavi (FdI) sul contenimento del lupo nella regione. Sia Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi verdi, sia Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, hanno rassicurato il consigliere Schiavi sull’impegno di Regione Lombardia nell’approntare azioni di contenimento “che siano fondati su monitoraggi corretti e dettagliati”.
Il question time puntava a stimolare un’azione coordinata tra la Giunta regionale e il Governo centrale per aggiornare i criteri di calcolo e sollecitava, una volta approvata definitivamente la legge delega, azioni concrete per incrementare il numero di esemplari contenibili, alla luce del nuovo quadro normativo europeo e nazionale per il declassamento del lupo e del lavoro che è stato svolto in Consiglio regionale dal Gruppo di lavoro “Grandi Carnivori”, coordinato dal Consigliere Giacomo Zamperini (FdI), Presidente della Commissione speciale per la Valorizzazione e le tutele dei territori montani e di confine, Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera.
“L’eccessiva presenza del predatore è diventata insostenibile per il comparto agricolo e per la sicurezza delle popolazioni locali – ha sottolineato Schiavi -. Sebbene la bozza rappresenti finalmente l’apertura verso una gestione attiva del contenimento, non possiamo permettere che i numeri siano decisi su basi scientifiche superate. Chiediamo che Regione Lombardia si faccia portavoce, come sempre ha fatto l’Assessore Beduschi in questi anni, in sede di Conferenza Stato-Regioni per una revisione immediata dei criteri, così da ottenere soglie di prelievo proporzionate ai reali censimenti odierni”.
In attesa della definitiva approvazione della legge delega, la bozza predisposta dall’Ispra ha individuato una soglia di prelievo, assegnando una quota 1-2 esemplari abbattibili all’anno per Regione Lombardia. “Le popolazioni locali e le associazioni di categoria attendono risposte certe – ha concluso Schiavi -. Proteggere la biodiversità significa anche salvaguardare il lavoro eroico dei nostri allevatori e l’equilibrio dei nostri ecosistemi antropizzati. La Lombardia sarà pronta a gestire questa nuova fase, ma chiediamo a Ispra di prendere scelte basate su dati reali e aggiornati”.