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Coldiretti: agricoltura in 2025 sempre più preda di anomalie clima
Coldiretti: agricoltura in 2025 sempre più preda di anomalie climaRoma, 26 feb. (askanews) – L’agricoltura nel 2025 è sempre più preda di anomalie climatiche: lo sottolinea la Coldiretti sulla base di dati Eswd, commentando la nuova ondata di maltempo che arriva dopo un inizio anno che ha fatto segnare un aumento del 62% degli eventi estremi rispetto allo stesso periodo del 2024, facendo scattare l’allerta per le colture, dagli albicocchi e dai peschi in fiore agli ortaggi in pieno campo.
Ad essere minacciati da nubifragi e gelo sono gli agrumi ancora sulle piante, oltre alle coltivazioni in serra fredda e alle piante al risveglio vegetativo nei vivai. L’innalzamento delle temperature determinato dai cambiamenti climatici determina poi un più precoce risveglio vegetativo delle piante e le rende più vulnerabili alle gelate dopo un mese di gennaio che è stato il terzo più caldo mai registrato in Italia, con una temperatura di 1,76 gradi superiore alla media storica, secondo Isac Cnr. Ma se si considerano le regioni del Centro Italia, dove lo scarto è addirittura di 1,99 gradi mentre al Sud la colonnina di mercurio è più alta di 1,92 gradi e al Nord di 1,52 gradi. Allo stesso tempo si rischia che salti la programmazione degli ortaggi con anticipo o ritardo della maturazione con eccessi di offerta in certi periodi e carenza di prodotto in altri.