Crosetto: a Dubai ero senza scorta, accelerazione inattesa
Crosetto: a Dubai ero senza scorta, accelerazione inattesa
Roma, 2 mar. (askanews) – “Sono venuto” a Dubai “perché le informazioni disponibili non lasciavano presagire una tale accelerazione. E quando ho capito che ù a differenza di altre volte ù ci sarebbe potuto essere anche un attacco agli Emirati Arabi Uniti, ho deciso di portare a casa la mia famiglia”. Lo dice, alludendo all’operazione militare in Iran avviata congiuntamente da Stati Uniti e Israele, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, che in un’intervista a Repubblica chiarisce di aver effettuato il viaggio senza scorta.
“Dovevano partire la mattina (e quindi saremmo arrivati tranquillamente), ma per un mio impegno istituzionale ad Abu Dhabi abbiamo preso il volo del pomeriggio”, prosegue. “Il fatto di trovarsi bloccato non è una cosa su cui fare polemica soprattutto perché la reazione che ha colpito Dubai non era stata ipotizzata da nessuno come conseguenza immediata”.
“Io non sono andato di nascosto, ma essendo una questione familiare non ho voluto scorte, né codazzi e ho usato una compagnia aerea civile. Cosa che faccio da tre anni sempre. Anche quando avevo sulla testa una taglia Wagner. Nulla di segreto. Secondo me è un esempio semmai virtuoso”, chiarisce il ministro. “Per il resto non penso che l’opposizione sia preoccupata dei miei rischi personali, ma solo alle polemiche e infatti chiede dimissioni. Per cosa? Perché l’Iran ha attaccato Dubai? Sono preoccupati della mia salute, ma poi fanno polemiche inventate. Non meritano la fatica che ho dedicato al servizio della nazione in questi anni. Lo dico con sofferenza, ma è così”.