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Def, Copagri: servono credito, meno burocrazia e multifunzionalità

Def, Copagri: servono credito, meno burocrazia e multifunzionalitàRoma, 23 apr. (askanews) – “La multifunzionalità, il credito e lo snellimento burocratico continuano a rappresentare i punti cardine sui quali insistere per agevolare lo sviluppo e la tenuta dell’agricoltura, che nonostante le criticità degli ultimi anni, continua a mostrare una forte vitalità, come dimostra il trend in costante crescita dell’export agroalimentare”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Copagri Giovanni Bernardini intervenendo in audizione davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento di Economia e Finanza-DEF 2024.



“Vitalità che va preservata a ogni costo, lavorando per assicurare il mantenimento dei crediti d’imposta relativi all’acquisto del carburante agricolo, così come di quelli previsti dal piano Transizione 5.0 finalizzati all’acquisto di nuovi beni strumentali all’attività d’impresa”, ha proseguito il vicepresidente, esprimendo soddisfazione per l’intenzione manifestata dal governo di mantenere il taglio del cuneo fiscale. “Con il medesimo obiettivo – ha aggiunto Bernardini – e in attesa di conoscere i contenuti dell’atteso DL Agricoltura annunciato dal Masaf, bisognerà prestare particolare attenzione, fra l’altro, alla multifunzionalità e alla diversificazione del reddito delle aziende agricole, che passa in maniera sempre più decisa dallo sviluppo delle agroenergie e, nel dettaglio, dallo scorrimento delle graduatorie del secondo bando sul Parco Agrisolare e dallo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili-CER”, ha aggiunto.


“Sul versante del credito – ha poi evidenziato Bernardini – è fondamentale continuare a lavorare per rafforzare gli strumenti di garanzia pubblica a favore delle imprese, prevedendo una sorta di ‘garanzia gratuita’ da parte di un ente terzo, come ad esempio l’ISMEA o il Mediocredito Centrale, in modo tale da agevolare l’intervento degli istituti di credito e accompagnare gli agricoltori nella realizzazione dell’investimento, andando al contempo a contenere gli effetti legati all’aumento dei tassi di interesse”. “Sul settore continua a pesare la spada di Damocle della burocrazia e della sempre più avvertita di necessità di snellire le numerose incombenze che gravano sulle spalle dei produttori agricoli, sottraendo tempo prezioso alle loro normali e impegnative attività quotidiane; mi riferisco, ad esempio, alla proroga al 2025 dell’obbligo di assicurazione per i veicoli agricoli, anche se fermi, misura di immediata attuazione che non comporterebbe ulteriori oneri per la finanza pubblica”, ha concluso il vicepresidente, soffermandosi inoltre sull’importanza di favorire l’aggregazione, sostenere l’imprenditoria giovanile e ragionare seriamente sull’abrogazione della plastic tax e della sugar tax.