Degustazioni e laboratori per “I Migliori Vini Italiani” di Luca Maroni
Degustazioni e laboratori per “I Migliori Vini Italiani” di Luca Maroni
Roma, 16 feb. (askanews) – Il gotha dell’enologia italiana torna a darsi appuntamento a Roma, negli spazi del Salone delle Fontane dell’Eur, per la 25esima edizione della kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese. Dal 20 al 22 febbraio, infatti, Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni nonché della voce “degustazione del vino” sull’Enciclopedia Italiana Treccani, e Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi, accoglieranno esperti e winelovers per un vero e proprio viaggio sensoriale, calice dopo calice.
Come ogni anno, infatti, il grande pubblico avrà l’opportunità di assaporare, attraverso degustazioni libere, le migliori etichette di aziende provenienti da tutte le regioni d’Italia, isole comprese, che, attraverso le loro produzioni, riescono ad esprimere al meglio le straordinarie sfaccettature delle centinaia di varietà vitivinicole presenti sul nostro territorio. Ogni visitatore – si legge in un comunicato – avrà infatti la possibilità di creare il percorso degustazione seguendo i propri gusti, rendendo così l’esperienza personale e profonda. Senza schemi predefiniti, anche grazie all’ausilio di chiari e semplici supporti come il compendio “Appunti sul vino” che incentiva a segnare, per oggi assaggio, giudizi e sensazioni, le degustazioni nel corso de I Migliori Vini Italiani sono illimitate. Questo perché, secondo Luca e Francesca Romana Maroni, la curiosità di scoprire e sperimentare nuovi sapori non deve avere barriere.
A sollecitare l’interesse dei partecipanti, inoltre, saranno gli inediti laboratori ideati per fornire spunti di confronto, per analizzare aspetti interessanti dell’enologia e per conoscere da vicino specialità gastronomiche regionali con caratteristiche uniche e storie familiari di eccellenza e resilienza. Novità di questa edizione de I Migliori Vini Italiani sarà l’approfondimento dedicato ai vini dealcolati che nelle ultime settimane hanno tanto fatto parlare in occasione dell’approvazione del decreto interministeriale sulla tassazione della loro produzione.
L’obiettivo di Maroni sarà fare chiarezza sui low alcool e no alcool che, nonostante la continua crescita di richiesta sul mercato globale, suscitano numerosi dubbi: “È come una nuova frontiera da esplorare, senza pregiudizi e con grande curiosità: si riuscirà a produrre dealcolati con indici di piacevolezza analoghi ai vini convenzionali? Per il momento ancora no, ma valutare lo stato dell’arte è comunque stimolante e interessante”, spiega l’analista sensoriale.
L’evento sarà inoltre, come ogni anno, anche l’occasione di tirare le fila degli ultimi 12 mesi, fotografando in maniera puntuale lo stato del vino in Italia: “Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”.
Tanti sono gli appuntamenti che animeranno la tre giorni. Ad aprire le danze della kermesse sarà, come ogni anno, la serata di Gala (riservata alle istituzioni e ai produttori) che si svolgerà il 19 febbraio. Sarà una vera e propria festa durante la quale la stampa di settore e i viticoltori da ogni parte d’Italia si riuniranno al Salone delle Fontane per brindare insieme ai traguardi raggiunti nel corso degli ultimi 12 mesi e festeggiare così l’esito del prestigioso Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026 che tornerà a insignire le migliori etichette con i suoi punteggi. Le aziende con le menzioni più alte saliranno dunque sul palco per ritirare il proprio attestato di eccellenza: uno stimolo in più per tutti i produttori a dare, anno dopo anno, il meglio di sé in vigna e in cantina.
Venerdì 20 febbraio, alle ore 18:30, andrà in scena uno dei fiori all’occhiello di questa edizione: “Què hay de los vinos sudamericanos?” un’inedita degustazione di vini selezionati provenienti dal sudamerica.
Dal calice al piatto, alle ore 19:30, i partecipanti potranno conoscere tutti i segreti del salame Aquila e della Spianata in un laboratorio dedicato a due dei prodotti simbolo dell’Abruzzo. Alle 20:00, via libera all’attesissima degustazione guidata da Luca Maroni che analizzerà le emozioni sprigionate dai calici proposti.
A stuzzicare l’appetito, poi, alle 21:30, ci sarà il laboratorio “Pane, vino e pecorino” (che si ripeterà in ogni giornata) con degustazioni a cura della Forneria Agricola Caccioppoli, forno di Sant’Antonio Abate (NA) specializzato nella produzione di pane realizzato con materie prime a km0 e in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano.
Sabato 21 febbraio si parlerà di dealcolati con il laboratorio “Lo spirito del vino” in programma alle ore 17:00 mentre, alle 18:30, i protagonisti diventeranno il Salame Corallina e il Guanciale in un laboratorio sui prodotti del Salumificio Sorrentino. Alle 19:30 il savoir faire di Luca Maroni porterà i partecipanti del suo laboratorio di degustazione a spasso tra dolcezze, sapidità e acidità dei vini presi in esame. E a proposito di sapidità, a chiudere la giornata ci sarà ancora una volta il pecorino con il laboratorio “Pane, vino e pecorino” condotto da Francesca Romana Maroni, previsto per le ore 20:30.
Le bollicine apriranno la giornata di domenica 22 febbraio grazie a “Dal Classico all’Ancestrale: i metodi dello Spumante” alle ore 17:00, seguito da “Pane, vino e pecorino” alle ore 18:00. Alle 19:00 Luca Maroni accompagnerà alla scoperta di tutte le sfumature sensoriali del vino di diverse aziende d’Italia mentre, a chiusura di kermesse, alle ore 19:30, ci sarà la degustazione a cura di Aparo Liquori, marchio siciliano al suo esordio, condotta da Francesca Romana Maroni, dal titolo “L’elisir dell’amore: il liquore di giuggiole”.