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Europee, chiamati a votare 360 milioni di cittadini

| Redazione StudioNews |

Europee, chiamati a votare 360 milioni di cittadiniBruxelles, 8 giu. (askanews) – Alle elezioni europee che si svolgono dal 6 al 9 giugno sono chiamati a votare 360 milioni di cittadini, per eleggere 420 eurodeputati nei 27 Stati membri: 96 in Germania, 81 in Francia, 76 in Italia, 61 in Spagna, 53 in Polonia, 33 in Romania, 31 in Olanda, 22 in Belgio, 21 in Grecia, Portogallo, Ungheria, Svezia e Repubblica ceca, 20 in Austria, 17 in Bulgaria, 15 in Finlandia, Danimarca e Slovacchia, 14 in Irlanda, 12 in Croazia, 11 in Lituania, 9 in Lettonia e Slovenia, 7 in Estonia, e 6 in Lussemburgo, a Cipro e a Malta.



QUANTI SONO GLI ELETTI E IL VOTO NEI DIVERSI STATI MEMBRI Nella legislatura che si è appena conclusa, la nona, gli eurodeputati erano 705. La soglia della maggioranza assoluta (necessaria, in particolare, per l’elezione della presidenza della nuova Commissione europea), che finora era pari a 353 voti, passerà ora a 361 voti.


Le elezioni sono cominciate il 6 giugno in Olanda, il 7 e l’8 in Repubblica ceca, il 7, l’8 e il 9 in Estonia (unico paese in cui il voto è elettronico), l’8 in Slovacchia, in Lettonia e a Malta, l’8 e il 9 in Italia, e solo il 9 in tutti gli altri Stati membri. L’ultimo paese in cui si chiuderanno le urne, alle 23 di domenica, è l’Italia. PREVISIONI, PROIEZIONI E RISULTATI


Nella ‘notte elettorale’ tra domenica 9 e lunedì 10 giugno, il Parlamento europeo pubblicherà stime, basate su ‘exit polls’ o sondaggi pre-elettorali, proiezioni e risultati ufficiali parziali o completi a partire dalle 18.15 di domenica. I risultati ufficiali completi, comunque, verranno pubblicati solo a partire dalla chiusura delle urne in Italia. Si comincerà con le previsioni nazionali riguardanti Austria, Cipro, Germania, Grecia, Malta e Olanda, dalle 18.15 alle 18.30. Alle 19.15 arriveranno le stime nazionali riguardanti Bulgaria e Croazia, e tra le 20.15 e le 20.45 si aggiungeranno quelle di Danimarca, Francia e Spagna. A questo punto, il Parlamento europeo pubblicherà le prime proiezioni sulla composizione del nuovo emiciclo, basate su 11 stime nazionali e 16 previsioni su dati pre-elettorali. Tra le 21.15 e le 21.30 arriveranno le stime nazionali di altri quattro paesi: Polonia, Portogallo, Romania e Svezia. Alle 22.15 ci saranno degli aggiornamenti, se disponibili, e finalmente tra le le 23.15 e le 23.30 saranno pubblicate le stime nazionali riguardanti l’Italia, e una seconda proiezione della composizione del nuovo emiciclo, basata questa volta su 24 risultati ufficiali parziali, due stime nazionali (Italia e Polonia) e un dato pre-elettorale (Belgio).


Subito dopo, i ‘candidati guida’ dei diversi partiti politici europei commenteranno uno dopo l’altro i risultati, parlando nell’emiciclo del Parlamento europeo di Bruxelles, trasformato per l’occasione in una grande sala stampa con 350 giornalisti. Un quarto d’ora dopo la mezzanotte arriveranno i primi risultati provvisori ufficiali del Belgio, e all’una ci sarà un aggiornamento finale per la notte. I GRUPPI POLITICI Gli eurodeputati dei sette gruppi politici della legislatura uscente erano rispettivamente: 49 per il gruppo Id ‘Identità e democrazia, estrema destra), 69 per il gruppo Ecr (Conservatori e Riformisti, destra moderata, con componenti di estrema destra), 176 per il Ppe (Partito Popolare europeo, centro, con componenti di centro-destra), 102 per Renew Europe (Liberali e Liberal-Democratici, centro, con componenti di centro-destra e di centro-sinistra), 139 per S&D (Socialisti e Democratici, centrosinistra), 72 per i Verdi (Ecologisti) e 37 per la Sinistra (estrema sinistra), a cui bisogna aggiungere 61 ‘non iscritti’, ovvero non appartenenti ad alcun gruppo politico (come gli eletti del M5s italiano o del partito Fidesz del premier ungherese Viktor Orbán). Per costituire un gruppo politico all’Europarlamento ci sono due condizioni quantitative necessarie: avere almeno 23 eurodeputati provenienti da almeno 1/4 degli Stati membri, ovvero sette paesi diversi. C’è anche una condizione qualitativa, più difficile da controllare e da applicare, dell’affinità politica tra i partiti nazionali membri di uno stesso gruppo. I gruppi della nuova Assemblea si ricostituiranno nelle settimane immediatamente successive alle elezioni, in tempo per la prima sessione plenaria costitutiva della decima legislatura, che si terrà dal 16 al 19 giugno a Strasburgo. Le riunioni per la costituzione dei gruppi sono previste il 18 giugno per il Ppe, il 19 per i Verdi, il 25 per la Sinistra, il 26 per Renew e per l’Ecr, e infine il 3 luglio per Id. La creazione di altri nuovi gruppi, o una ricomposizione dei gruppi esistenti sono sempre possibili, durante tutta la durata della legislatura, e sempre alle stesse condizioni.