
Federbio porta a Vinitaly sfide dei vini biologici e biodinamici
Federbio porta a Vinitaly sfide dei vini biologici e biodinamiciRoma, 4 apr. (askanews) – Le sfide dei vini biologici e biodinamici, anche alla luce dell’attualità, con i dazi introdotti dal governo americano in un contesto già gravato da un rallentamento dei consumi, soprattutto nel settore della ristorazione, e dall’impatto dei cambiamenti climatici sulle produzioni vitivinicole. Sarà questo il focus su cui Federbio si concentrerà al Vinitaly, dove curerà anche un ricco calendario di MasterClass e degustazioni guidate delle migliori etichette regionali biologiche e biodinamiche, nel padiglione Vinitaly Bio – Area C, valorizzando la storia, le tradizioni e la cultura dei territori di provenienza che danno identità e carattere alle produzioni.
In questo scenario sfidante per l’intero comparto, spiega Federbio, il vino biologico emerge come una delle aree più dinamiche del settore. Secondo una recente analisi di InsightAce Analytic, il settore vitivinicolo biologico è destinato a triplicare entro il 2030, raggiungendo un valore di 25 miliardi di dollari rispetto ai 9 miliardi registrati nel 2021. L’Italia si conferma tra i leader mondiali nella produzione di vino biologico. Con una superficie vitata di 133mila ettari che rappresenta il 23% del vigneto nazionale, con punte che arrivano al 40% in Toscana e al 36% in Sicilia, e oltre 30.000 operatori dedicati, la viticoltura bio sta acquisendo un ruolo sempre più rilevante nel comparto.
Questo trend si riflette anche nell’andamento del mercato. Secondo i dati dell’osservatorio Wine Monitor di Nomisma, nel 2023 le vendite di vino biologico in Italia hanno raggiunto i 57,5 milioni di euro, con un incremento del 6,5%. Considerando la globalità dei canali distributivi, la crescita delle vendite di etichette bio è superiore rispetto a quelle convenzionali che nello stesso periodo si è attestata al + 2,8%. Anche a livello internazionale, nonostante un contesto di mercato complesso, negli ultimi anni si è registrato un aumento dei consumi di etichette bio, confermando l’attenzione crescente verso prodotti di alta qualità e con una filiera sostenibile.