Ferrari realizza il nuovo centro diagnostico Med-Ex in 54 giorni
Ferrari realizza il nuovo centro diagnostico Med-Ex in 54 giorni
Maranello (Modena), 3 mar. (askanews) – Un nuovo polo di diagnostica avanzata dotato di tecnologie Philips di ultima generazione, al servizio dei dipendenti Ferrari e della comunità del territorio. E’ il Centro Diagnostico Med-Ex inaugurato a Maranello, nato dalla collaborazione tra Ferrari, Philips e Med-Ex in sinergia con le istituzioni locali. Un progetto realizzato in tempi record: 54 giorni di lavori.
“A fine settembre qui era un magazzino, questa strada non esisteva, non c’era la cabina elettrica né la potenza necessaria per le macchine – racconta l’amministratore delegato di Ferrari Benedetto Vigna -. Alcuni scettici parlavano di giugno-luglio, noi abbiamo cominciato i primi di ottobre e chiuso il 4 dicembre. Quando passavo di qua si vedeva la luce accesa e le persone che lavoravano su tre turni. Anche in Italia, anche in Europa si possono fare certe cose velocemente. Bisogna sapere dove si vuole andare e avere un team motivato con i capi coinvolti, vicini alle persone per capire dove serve il loro aiuto”.
Il centro è dotato di risonanza magnetica fino a 1,5 Tesla, Tac spettrale con lettino in carbonio che riduce l’esposizione ai raggi X, densitometria ossea di ultima generazione, radiografie ed ecografia. “Qui possiamo fare tutti i tipi di imaging che in genere i medici prescrivono”, spiega Vigna.
La struttura non è riservata solo ai dipendenti Ferrari. “Senza questa collaborazione straordinaria tra pubblico e privato le cose non sono possibili – sottolinea il Ceo -. Io penso che società che hanno questi bilanci e vogliono davvero contribuire al territorio possono farlo. E’ un progetto nato dalla collaborazione tra le persone, una serie di circostanze che si innestano nella tradizione Ferrari della condivisione col territorio”.
L’iniziativa rientra nella strategia di responsabilità sociale dell’azienda, che Vigna sintetizza in quattro lettere: “C per cultura, con l’iniziativa Jets Open a luglio; E per education, con l’MTech che apriremo nel 2029; S per sport, con il weekend dello sport e la mezza maratona; e l’altra S per salute, la ragione per cui siamo qui oggi”.
“Spero possa essere un modello – conclude Vigna -. E’ un ottimo esempio che useremo all’interno dell’azienda per dire che se si lavora in modo unito e coeso, se ci si mette tutta l’attenzione del caso, le cose si possono fare. L’importante è non perdersi d’animo e far sentire le persone importanti, coinvolte e ascoltarle”.