Figlia di Kim Jong Un “clona” il padre: sempre più probabile erede
Figlia di Kim Jong Un “clona” il padre: sempre più probabile erede
Roma, 26 feb. (askanews) – Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha rafforzato la percezione che la giovanissima figlia, probabilmente dodicenne, Kim Ju Ae, possa essere scelta come erede della dinastia, mostrandosi in pubblico con la ragazza durante la parata militare a Pyongyang in occasione dell’VIII Congresso del Partito dei lavoratori coreani.
Le fotografie diffuse giovedì dai media di Stato nordcoreani mostrano Kim e la figlia adolescente affiancati mentre assistono a una vasta sfilata militare. Entrambi indossano giacche di pelle nera identiche, uno stile distintivo spesso associato all’immagine del leader nordcoreano nelle apparizioni ufficiali, mentre accanto a loro, in alcune immagini e più defilata, compare anche la riservata moglie Ri Sol Ju.
Secondo osservatori sudcoreani, che prestano grande attenzione alla geografia del potere nordcoreano che si mostra plasticamente in queste occasioni solenni, l’uso dello stesso abbigliamento del padre ha un forte valore simbolico nella cultura politica di Pyongyang, dove la dinastia Kim fonda la propria legittimità sulla cosiddetta “linea di sangue del Paektu”, il mito rivoluzionario che giustifica il potere ereditario della famiglia al vertice dello Stato.
Altre immagini mostrano Ju Ae camminare sul tappeto rosso accanto al padre mentre riceve il saluto dei vertici militari.
Il Servizio nazionale di intelligence sudcoreano (Nis) ha riferito il 12 febbraio alla commissione parlamentare competente che la giovane si troverebbe “nella fase di designazione come successore” e che sono state rilevate circostanze in cui avrebbe espresso opinioni su alcune politiche.
La presenza della figlia di Kim Jong Un è stata confermata per la prima volta dai media nordcoreani nel novembre 2022, quando fu descritta come “figlia amata” durante il lancio del missile balistico intercontinentale Hwasong-17.
Secondo l’intelligence sudcoreana, inoltre, Kim Jong Un avrebbe recentemente assegnato alla figlia il ruolo di “direttrice generale dei missili”, con l’obiettivo di consentirle un precoce controllo sull’apparato militare. Pur essendo formalmente ricoperta dal funzionario Jang Chang Ha, la carica vedrebbe la figlia del leader ricevere rapporti dai generali e impartire direttive, nonostante la sua giovanissima età.
Inoltre, ci sarebbero anche dei movimenti attorno al nome stesso della ragazza, che non è mai stato ufficialmente diffuso da Pyongyang. La questione non è secondaria: analisti osservano che anche il nome di Kim Jong Un rimase segreto fino al settembre 2010, quando fu presentato pubblicamente come successore con il grado di generale dell’Esercito popolare.
In effetti, il nome Ju Ae emerse nel 2013 dalle dichiarazioni dell’ex cestista statunitense Dennis Rodman dopo una visita in Corea del Nord. Successivamente il disertore nordcoreano Ryu Hyun Woo riferì che il nome significa “amore principale”, scelto dal leader per indicare una figlia destinata a essere particolarmente amata. Negli anni sono però circolate varianti come Ju Ye o Ju Hye, alimentando l’ipotesi di un eventuale cambio di nome in concomitanza con la designazione a erede, pratica già attribuita allo stesso Kim Jong Un prima della sua successione.
Ju Ae è stata presentata per la prima volta al pubblico nel 2022 durante un test di missile balistico intercontinentale e da allora è apparsa sempre più spesso accanto al padre in eventi militari e cerimoniali di alto profilo. Pyongyang non ha mai confermato l’età della ragazza, ritenuta dagli analisti nei primi anni dell’adolescenza.
Le apparizioni congiunte e i richiami visivi allo stile di Kim sono interpretati dagli osservatori come segnali di una possibile preparazione alla successione in un sistema politico dominato dalla continuità dinastica della famiglia Kim, al potere in Corea del Nord da oltre settant’anni.