Fipe e Quandoo insieme per promuovere prenotazioni on line
Fipe e Quandoo insieme per promuovere prenotazioni on line
Roma, 19 feb. (askanews) – Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ha stipulato un accordo con Quandoo, piattaforma facilmente integrabile nella gestione quotidiana del locale, che consente a quasi 6.000 ristoranti in Italia e oltre 17.000 nel mondo di ricevere e gestire prenotazioni online. Grazie all’accordo, sottoscritto dal presidente della Federazione Lino Enrico Stoppani e dal Country Manager di Quandoo Italia Andrea Nordio, le imprese associate a Fipe-Confcommercio potranno accedere a condizioni agevolate al piano “Quandoo for Restaurants Pro” che consente ai consumatori di prenotare tavoli tramite sito web, app e widget dedicati, ai ristoratori di gestire autonomamente disponibilità dei tavoli, flussi di clientela e di sviluppare strategie di fidelizzazione e ampliamento della clientela, migliorando la propria presenza online grazie alla piena disponibilità dei dati delle prenotazioni effettuate tramite il network Quandoo.
I dati Istat sull’utilizzo delle soluzioni ICT nelle imprese con più 10 dipendenti, evidenziano che nel 2025 il 38% dei pubblici esercizi risulta dotato di queste soluzioni, in aumento del 25% rispetto al dato rilevato nel 2023, che si configurano come strumenti strategici per supportare i ristoratori nella gestione dei tavoli, migliorare la qualità complessiva del servizio, aumentare la clientela e contrastare il no-show, fenomeno sempre più diffuso e che comporta una perdita economica rilevante per le attività.
“L’accordo con Quandoo rientra nel più ampio impegno della Federazione per promuovere una cultura dell’innovazione tra le imprese del settore finalizzata a migliorare l’esperienza del cliente e l’efficienza delle aziende”, ha detto Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio. “In un mercato sempre più competitivo, la tecnologia è uno strumento per migliorare il servizio, ma anche un sistema per rendere più efficiente la gestione quotidiana dei processi aziendali, a cominciare dalla raccolta delle prenotazioni. In questo contesto si inserisce anche l’azione di contrasto al dannoso fenomeno del no-show che penalizza la nostra ristorazione. Aumentare la sensibilità dei clienti anche con la spinta gentile della carta di credito a garanzia di una prenotazione è un fatto di civiltà che dovrà permeare sempre di più il nostro sistema di ospitalità”.