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Fivi: bene Hansen, serve strategia europea per sistema vitivinicolo

Fivi: bene Hansen, serve strategia europea per sistema vitivinicoloMilano, 25 mar. (askanews) – “I Vignaioli indipendenti italiani, insieme ai colleghi europei, ripongono molta fiducia nel Commissario Hansen, che fin dal primo momento ha dimostrato di conoscere bene il settore agricolo e di rispettare l’importanza del sistema vitivinicolo europeo. Le parole che ha usato oggi a Roma lo dimostrano e vanno nella direzione giusta: un plauso particolare per l’obiettivo di semplificazione burocratica e per l’attenzione ai giovani agricoltori, oltre che per aver focalizzato l’attenzione sul vino e sulle richieste fatte dal Gruppo di alto livello. All’Unione Europea chiediamo di mettere in campo una vera e propria strategia per il nostro settore, che guardi al futuro e non si limiti al piccolo cabotaggio: ‘climate change’, guerre commerciali, rigidità del mercato interno sono sfide che vanno comprese e affrontate su un orizzonte di tempo lungo, perché lunghi sono i tempi della viticoltura, soprattutto quella di qualità, che valorizza e tutela i territori, cura i paesaggi rurali, rafforza le economie locali. Ed è proprio quella che oggi, ancora di più, va tutelata e promossa”. Interviene così la presidente della Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi), Rita Babini, alla conclusione della conferenza “L’agricoltura è” organizzata a Roma dal Masaf in occasione della visita del Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen.



Per fortunata coincidenza, proprio ieri al Museo del vino e delle scienze agroalimentari di Castiglione in Teverina (Viterbo) si è svolta l’assemblea della Confederazione europea dei vignaioli indipendenti (Cevi) che riunisce le rappresentanze nazionali dei vignaioli di Francia, Italia, Portogallo,Grecia, Lussemburgo, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria e Svizzera. La presidente uscente, Matilde Poggi, ha lasciato il posto al collega francese Samuel Masse. Nel board sono stati eletti come vicepresidenti Ludovico Maria Botti, vignaiolo nel Lazio e consigliere nazionale Fivi, Josef Valihrach (Repubblica Ceca), Mateja Škrl Kocijancic (Slovenia), mentre Ivo Varbanov (Bulgaria) è stato nominato Segretario generale e Guy Krier (Lussemburgo) ha preso l’incarico di Tesoriere. “Sono estremamente orgoglioso di ricoprire questo ruolo – ha commentato Botti – il mio impegno sarà rivolto a creare sinergie ancora più solide tra i Vignaioli a livello europeo, perché oggi più che mai c’è bisogno di unità e coesione per costruire insieme il futuro del vino italiano ed europeo”.


Foto di Michele Purin