
Fruitimprese: record export ortofrutta, oltre 6 mld (+5,3%)
Fruitimprese: record export ortofrutta, oltre 6 mld (+5,3%)Roma, 13 mar. (askanews) – Nuovo record nel 2024 per le esportazioni italiane di ortofrutta fresca che superano per la prima volta i 6 miliardi di euro di valore, con un incremento del 5,3% rispetto al 2023. Un risultato confermato anche dai dati in volume con un export di 3.751.017 tonnellate, che segnano un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Lo annuncia in una nota Fruitimprese, l’associazione che riunisce le imprese ortofrutticole italiane.
E’ in controtendenza però il saldo della bilancia commerciale, che rimane in territorio negativo in volume e si dimezza in valore, attestandosi a poco più di 364 mln di euro, in discesa del 48,6% rispetto al 2023. Infatti, l’Italia nel 2024 ha importato 362.140 tonnellate in più di ortofrutta fresca rispetto all’export. Ad incidere sul dato della bilancia commerciale è quindi l’incremento, peraltro costante, delle importazioni che sfondano il tetto dei 4 milioni di tonnellate (+8,9%) e che salgono del 12,9% in valore (5,692 mld di euro). Passando all’esame dei singoli comparti i numeri dell’export sono tutti in territorio positivo: tuberi legumi e ortaggi vedono incrementare le esportazioni del 12,1% in volume e confermano il dato 2023 in valore, molto bene le esportazioni di agrumi che salgono del 18,8% in quantità e del 11,4% in valore. Positivo anche il comparto principale, quello della frutta fresca che, in controtendenza con gli altri cresce di più in valore (+8,7%) che in volume (+6,3%), a testimonianza di un calo delle produzioni che tuttavia non incide sul valore esportato.
Recupera, rispetto ai mesi precedenti, la frutta secca le cui esportazioni segnano un ottimo +13,7 in volume a cui non fa eco il dato in valore che aumenta solamente dello 0,3%, sicuramente uno spunto di riflessione per gli operatori del comparto, spiega Fruitimprese. Continua infine la crescita dell’export della frutta tropicale con un +9,5% in volume e + 8,8% in valore. Un dato che candida il nostro Paese a rappresentare un hub logistico a livello mondiale per l’ortofrutta.
Per quanto riguarda i prodotti campioni dell’export italiano, molto bene le esportazioni di mele che superano il miliardo di euro, in crescita del 12,18% rispetto al 2023. L’export di uva da tavola è un po’ la cartina di tornasole di come si sta evolvendo il nostro settore, spiega Fruitimprese: scendono i volumi (-4,31% sul 2023), ma salgono significativamente i valori. L’Italia ha esportato 912 milioni di euro di uva da tavola (+13,44% rispetto all’anno precedente), un dato che conferma come la scelta di privilegiare nuove varietà più appetibili e remunerative, porti dei risultati tangibili.
Male il kiwi, le cui esportazioni perdono quasi 1/4 delle quantità (-24,54% sullo stesso periodo del 2023) e scendono del 3,27% in valore. In questo caso le motivazioni sono due: il calo marcato delle produzioni dovuto alle fitopatie e all’attacco degli insetti e il contributo decisivo in termini di valore del kiwi giallo e rosso. Per quanto riguarda gli agrumi, i numeri dell’export di arance rimane costante rispetto al 2023 (-0,58% in quantità e -5,64% in valore), crescono invece in modo significativo quelli dei limoni con un incremento del 12,14% in volume e del 5,36% in valore. Molto bene l’export di pesche e nettarine, che supera le 100.000 tonnellate dopo alcuni anni di crisi; qui l’incremento attribuibile alle nuove varietà e a un innalzamento generale della qualità è piuttosto marcato, +37,1% in volume e +25,53% in valore rispetto al 2023. Sono ancora in discesa, infine, i dati dell’export di pere a causa delle problematiche produttive legate alle fitopatie e alle gelate. “I primi dati del 2025 segnano tuttavia una produzione il leggera ripresa – precisa Fruitimprese – attendiamo i prossimi mesi per un giudizio completo sulla campagna in corso”.