G20 Finanze incagliato su frasi di condanna a guerra in Ucraina

| Redazione StudioNews |

G20 Finanze incagliato su frasi di condanna a guerra in UcrainaRoma, 25 feb. (askanews) – Alla fine la spaccatura tra G7, Usa e paesi europei, da una parte, e Russia e Cina, dall’altra, è emersa come il tema che ha maggiormente caratterizzato il vertice di ministri delle Finanze e banchieri centrali del G20 a Bangalore, in India. La riunione si è conclusa senza l’adozione di un comunicato formale, dopo che Mosca e Pechino si sono opposte a due paragrafi su cui in precedenza avevano puntato i piedi i paesi del G7. E su cui c’era l’appoggio di tutti gli altri Stati.
Paragrafi che riprendono le dichiarazioni del vertice dei leader dello scorso novembre a Bali. Al punto 3 viene ribadito che “la maggior parte dei membri (del G 20) condanna con forza la guerra in Ucraina e rileva che sta causando immense sofferenze umane, esacerbando le fragilità dell’economia globale, limitando la crescita, aumentando l’inflazione, danneggiando le catene di approvvigionamenti, aumentando l’insicurezza energetica e alimentare e accrescendo i rischi sulla stabilità finanziaria”.
Lo stesso documento – che, fatto inconsueto, è stato comunque pubblicato dalla presidenza indiana del G20, sebbene non fosse stato approvato – aggiunge che “ci stavano altri punti di vista e valutazioni della situazione e delle sanzioni”. L’altro paragrafo a cui Russia e India si sono opposte è il punto 4, dove si afferma anche che “l’uso o la minaccia dell’uso di armi nucleari è inammissibile”. E che la risoluzione pacifica dei conflitti, così come la diplomazia e il dialogo sono “vitali”.
Nel corso delle discussioni, tra giovedì e oggi, praticamente tutte le delegazioni del G7 avevano avvertito che non avrebbero ammesso alcuna marcia indietro rispetto alla dichiarazione di Bali. Secondo alcune ricostruzioni di stampa, l’India avrebbe cercato di proporre alcune variazioni e smussare il linguaggio del comunicato, nel tentativo di ottenere comunque un consensus, con l’intento di cercare qualche spiraglio diplomatico per uscire dal quadro di muro contro muro.
Nella conferenza stampa della presidenza indiana al termine delle riunioni, è stato pure chiesto alla ministra delle finanze Nirmal Sitharaman se fosse rimasta delusa dal fatto che l’insistenza degli Usa – il segretario al tesoro Janet Yellen ha detto che il riferimento alla forte condanna della guerra era “assolutamente necessario” – avesse finito per offuscare altre tematiche in discussione, in particolare il supporto ai poveri. La ministra ha replicato che le discussioni sono una caratteristica tipica dei G20.
Tra gli altri temi sul tavolo l’economia globale: “ha mostrato leggeri miglioramenti. Tuttavia la crescita resta lenta e persistono rischi al ribasso sulle prospettive, inclusa l’elevata inflazione, una possibile ripresa della pandemia e l’inasprimento delle condizioni di finanziamento, che potrebbe peggiorare le vulnerabilità sui debiti di molti di mercati emergenti in via di sviluppo”, afferma il “non comunicato” del G20.
“Per questo reiteriamo la necessità di politiche monetarie, di bilancio, finanziarie e strutturali ben calibrate per promuovere la crescita e mantenere la stabilità macroeconomica e finanziaria”, aggiungono i paesi del G20.
Per l’Italia a Bangalore erano presenti il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti e il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Giorgetti ha mostrato soddisfazione per l’eredità positiva lasciata dalla presidenza italiana del G20 del 2021, ma anche preoccupazione sui temi che scavano divergenze tra i Paesi, come la guerra ma non solo: anche la lotta ai cambiamenti climatici. Mentre “sicurezza energetica e insicurezza alimentare stanno spaccando il mondo in due”, ha detto.
Tornando al comunicato non approvato del G20, le banche centrali restano “fortemente impegnate a ottenere la stabilità dei prezzi in linea con i loro rispettivi mandati. Assicureranno che le aspettative di inflazione restino ben ancorate e comunicheranno chiaramente le politiche monetarie per aiutare a limitare ricadute negative tra paesi. L’indipendenza delle banche centrali è cruciale – si legge – per mantenere la credibilità delle loro politiche”.
Sulle politiche di bilancio dei governi, le delegazioni affermano che intendono “dare priorità a misure mirate a sostenere i gruppi più vulnerabili, mentre si manterrà la sostenibilità di bilancio di medio termine”.
Ministri delle Finanze e banchieri centrali del G20 rilanciano poi l’impegno a una “rapida attuazione” degli accordi sulla tassazione internazionale raggiunti assieme all’Ocse. E in uno dei capitoli approvati al vertice di Bangalore, in India, ribadiscono anche la volontà di superare le questioni ancora da regolare, in modo da poter firmare una convenzione multilaterale sul primo pilastro (Pillar one) dell’accordo Ocse entro la prima metà di quest’anno. Ribadito anche il pieno appoggio agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici.
Via libera del G20, infine, ai lavori del Financial stability board per sottoporre a regolamentazione e vigilanza i sistemi di cripto asset, incluse le “stablecoin”. Più in generale viene ribadito l’impegno a migliorare i meccanismi di gestione delle operazioni di regolazione delle transazioni sui mercati finanziari e a rafforzare la resilienza di tutto il comparto, anche tramite una governance più appropriata riguardo ai cyberischi, sul coordinamento su questi temi e sulle terminologie e le definizioni da utilizzare.

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