Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Il Consorzio del Pecorino Romano Dop al Parlamento Europeo

Il Consorzio del Pecorino Romano Dop al Parlamento Europeo

Roma, 20 feb. (askanews) – Esordio al parlamento europeo per il Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop che ha partecipato a un evento dedicato al ruolo delle Indicazioni Geografiche nello sviluppo dei territori europei. In rappresentanza del Consorzio, il direttore Riccardo Pastore è intervenuto alla tavola rotonda intitolata “A century of quality, culture and sustainability for Europe’s territories”, suscitando grande interesse tra i presenti.

L’iniziativa, promossa dall’europarlamentare francese Céline Imart, si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della Dop Roquefort, la prima denominazione di origine ufficialmente riconosciuta in Francia nel 1925. E se il Roquefort celebrava il suo secolo di storia, un altro protagonista dell’incontro è stato il Pecorino Romano Dop, portavoce della qualità, della tradizione e dell’eccellenza italiana nel panorama europeo. Al centro del confronto, il valore delle denominazioni di origine come strumenti di tutela della qualità, trasmissione del sapere produttivo e sostegno all’economia agricola europea.

Nel suo intervento, Riccardo Pastore ha illustrato l’esperienza del Pecorino Romano Dop, “uno dei formaggi simbolo della tradizione casearia italiana e mediterranea, prodotto principalmente in Sardegna secondo un disciplinare rigoroso che lega il prodotto al territorio, alla pastorizia ovina e a pratiche tramandate nel tempo. Un modello che dimostra come le Indicazioni Geografiche siano non solo un presidio di autenticità, ma anche uno strumento moderno di sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree rurali”.

Il dibattito ha inoltre approfondito le sfide che attendono le Dop nel XXI secolo: dalla difesa contro le imitazioni alla sostenibilità ambientale e sociale delle filiere, fino al ruolo strategico del sostegno dell’Unione europea. L’evento ha visto la partecipazione di parlamentari europei, rappresentanti della Commissione europea, autorità nazionali, produttori e stakeholder del sistema delle Indicazioni Geografiche, confermando l’importanza e la visibilità internazionale della prima partecipazione del Consorzio.