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Inter, Chivu: “Smettiamola di lamentarci”

| Redazione StudioNews |

Inter, Chivu: “Smettiamola di lamentarci”

Roma, 17 feb. (askanews) – Vigilia europea per l’Inter, attesa dalla trasferta in Norvegia per l’andata dei playoff di Champions League. Dopo il successo nel derby d’Italia contro la Juventus e le inevitabili polemiche che ne sono seguite, Cristian Chivu prova a spegnere il rumore di fondo e a riportare l’attenzione esclusivamente sul campo.

A Sky Sport il tecnico nerazzurro è tornato sul clima incandescente post gara: “Hanno parlato anche troppi, inutile che io dica altro. Ho già detto la mia dopo la partita e mi tengo quanto detto, anche perché penso corrisponda alla realtà; poi se vogliamo girarla come ci pare è diverso. Non ho altro da aggiungere e non ho tempo di guardare indietro. Domani è importantissimo e dobbiamo essere pronti sotto ogni punto di vista, visto che non sarà semplice”.

Chivu non cerca alibi in vista della sfida in terra norvegese, neppure legati alle condizioni ambientali o al terreno di gioco: “Non cerchiamo scuse, siamo arrivati qui dalla mattina proprio per fare un allenamento e per abituarci a questo campo; ma non c’è freddo o campo sintetico che tengano, dobbiamo essere pronti mentalmente e fisicamente. Qui loro hanno battuto il City e vinto a Madrid contro l’Atletico. Sono ambiziosi e hanno un progetto portato avanti da anni con dignità. Sappiamo bene come sta evolvendo il calcio norvegese, è un movimento importante”.

Capitolo infermeria: Hakan Calhanoglu dovrebbe tornare presto a disposizione. “Calhanoglu dovrebbe rientrare la prossima settimana, è solo un piccolo affaticamento ed è normale dopo questa serie di partite e poco allenamento… Spero che lo staff medico e lui mi abbiano detto la verità (ride, ndr)”. Più incerte le rotazioni, anche alla luce di qualche imprevisto: “Vedremo domani come stiamo, visto che ogni giorno ci capita una sorpresa, come la febbre di Frattesi”.

In conferenza stampa, il tecnico ha ribadito il suo pensiero sulle polemiche arbitrali: “Ribadisco, io dico la mia, sono qui per dire quello che vedo e che penso. Non mi interessa altro, magari c’è un po’ di frustrazione, ma bisogna anche accettare le critiche e che la squadra in testa è sempre la più odiata. Il calcio è così da cinquanta o cento anni, ci sono episodi pro e contro, smettiamola di lamentarci e fare i moralisti. C’è un caso ogni domenica. Anche noi a Napoli abbiamo subito un torto”.

Infine, una riflessione più ampia sul tema delle simulazioni e delle polemiche nel calcio moderno: “Come mai il calcio è lo sport più amato nonostante quello che accade? Forse è perché ci piace la polemica. Quando troveremo la risposta e non faremo finta di tante cose, questo sport migliorerà”.