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Italiani in viaggio: il trend 2025 è il safari hopping

Italiani in viaggio: il trend 2025 è il safari hoppingRoma, 27 feb. (askanews) – Per affrontare al meglio i mesi più freddi ed impegnativi dell’anno, può essere d’aiuto guardare al futuro e focalizzarsi sui piani del 2025, a partire dai viaggi. Questo periodo, infatti, rappresenta il momento ideale per sognare nuove mete e pianificare con cura le prossime avventure, approfittando delle tariffe più vantaggiose e delle migliori offerte disponibili. Ma come stanno affrontando gli italiani l’organizzazione delle vacanze del 2025?



CamperDays – la piattaforma di noleggio camper leader in Europa – ha commissionato una ricerca a Censuswide per svelare i travel predicts per i prossimi mesi. I dati rivelano un equilibrio sorprendente: emerge una dicotomia tra pianificazione e istinto, con un occhio sempre più attento alle esperienze autentiche. Proprio in questa direzione si inserisce il safari hopping, la tendenza di viaggio del 2025 che unisce esplorazione e libertà, offrendo una perfetta armonia tra organizzazione e avventura. Abitudini di prenotazione: vincono gli early bird soprattutto in vista dell’estate. Gli italiani mostrano una netta preferenza per la prenotazione anticipata delle vacanze, tanto che quest’opzione ha ottenuto oltre il 52% delle preferenze del campione. Più nel dettaglio, il 32% organizza i propri viaggi con 2-3 mesi di anticipo, un 19% prenota ben 4-6 mesi prima della partenza (la coorte generazionale dei più giovani vince il premio di generazione “early bird”, con il 22% delle preferenze). Il 20% prenota un mese prima, mentre solo il 7% opta per i last minute, prenotando la settimana precedente al viaggio.


Le ferie estive sono quelle che più frequentemente vengono programmate in anticipo (59%), con un picco al 65% per i rispondenti tra i 45 e i 50 anni; in seconda posizione (18%) si posiziona chi prenota la maggior parte dei suoi viaggi in anticipo, che siano lunghi o brevi, a prescindere dal periodo dell’anno, ed in terza posizione vi sono i ponti in occasione di festività (10%), pianificati con particolare anticipo dalla Generazione Z (19%). Solo una piccola minoranza dichiara invece di organizzare con largo anticipo le vacanze invernali (4%), di Pasqua (3%) o di Capodanno (2%). Meno spese e più libertà organizzativa: le motivazioni dietro alle prenotazioni anticipate. Secondo la ricerca, le ragioni principali che spingono gli italiani a prenotare con largo anticipo le proprie vacanze riguardano soprattutto il risparmio economico, complice anche l’inflazione e il caro vita. Nello specifico: il 35% lo fa per ottenere offerte migliori su voli e alloggi, mentre il 33% teme rincari sotto data. Un ulteriore 23% vuole beneficiare di sconti o promozioni sulle prenotazioni anticipate, mentre il 20% vede nella programmazione un’opportunità per avere più tempo per pianificare meglio le attività che svolgerà in vacanza. Altri motivi rilevanti includono la sicurezza di trovare disponibilità anche in destinazioni popolari e gettonate (17%) e la volontà di evitare lo stress dell’ultimo minuto (16%).


“Serendipity traveller” o pianificatori incalliti? La vacanza ideale è un mix di entrambi. I risultati dello studio evidenziano poi una divisione quasi equa tra chi ama l’organizzazione nei minimi dettagli e chi preferisce la spontaneità. Più specificatamente, un 19% si definisce un “serendipity traveller” a tutto tondo in quanto amante della libertà e della flessibilità, mentre un 15% si considera un “serendipity traveller” per riuscire a scoprire gemme nascoste e vivere come le persone del posto. Un 16% segue un itinerario strutturato per non perdersi nulla della meta prescelta, mentre un 11% dichiara di pianificare per ridurre il proprio stress. Infine, la pianificazione meticolosa è apprezzata da chi ama vacanze basate su interessi specifici (8%) Nel mezzo si posizionano coloro (11%) che pianificano per la maggior parte dei giorni, ma si tengono un giorno all’insegna della spontaneità o chi pianifica l’essenziale, ma lascia poi spazio all’avventura (16%). Interessanti in questo senso anche le differenze generazionali: la Generazione Z si dichiara in prevalenza un mix tra pianificatori e amanti delle avventure spontanee (19%), mentre tra i Millennial (23%) e la Generazione X (20%) la flessibilità è la priorità. I Baby Boomer, invece, si avvicinano ai più giovani, con il 18% che cerca un equilibrio tra programmazione e avventura.


Il safari, un sogno per giovani avventurosi. Passata “l’aurora-mania”, anche per questioni di tempistica, è il safari che emerge come un’opzione particolarmente affascinante per i viaggiatori più giovani che sognano questa modalità di viaggio in quanto immersiva e fuori dagli schemi. Il 15% dei rispondenti Zoomer lo indica come esperienza di viaggio del cuore per quest’anno, mentre la percentuale scende al 12% per i Millennial e la Generazione X. Tra i Baby Boomer, solo il 6% considera il safari come la vacanza perfetta del 2025. “I risultati della ricerca confermano quanto la pianificazione delle vacanze sia un elemento fondamentale per i viaggiatori italiani appartenenti a tutte le generazioni. Sono però numerose anche le persone che cercano flessibilità e avventura nei propri viaggi, dimostrando come il concetto di vacanza si stia evolvendo. Il crescente interesse per esperienze immersive come il safari tra i più giovani evidenzia poi una propensione verso viaggi non convenzionali, in cui il camper rappresenta un’opzione ottimale per esplorare in totale libertà. La nostra piattaforma digitale di noleggio risponde perfettamente a queste esigenze, offrendo sia soluzione per chi pianifica nei minimi dettagli, sia per chi ama lasciarsi ispirare dall’ultimo minuto” commenta Maximilian Schmidt, Managing Director di CamperDays.