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La Pietra (Masaf): a breve pronte linee guida per tavolo olivicolo

La Pietra (Masaf): a breve pronte linee guida per tavolo olivicoloRoma, 18 feb. (askanews) – Saranno pronte a breve le linee guida per il tavolo olivicolo. Lo ha annunciato il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra, che ha la delega al comparto, nel corso del convegno “Olio di oliva: dalla tradizione al futuro prospettive per l’olivicoltura italiana” in corso a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, a Roma, le cui conclusioni sono affidate a Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.



“Il tavolo olivicolo è stato costituito a dicembre con un obiettivo: mettere in piedi velocemente un piano olivicolo nazionale – ha detto D’Eramo – Ho aspettato a riconvocarlo perchè quando si riunirà avrà già una indicazione di come lavorare: stiamo infatti lavorando alle linee guida e sono quasi pronte, attendevo il lavoro della Commissione Agricoltura che con la sua risoluzione impegna il governo a fare alcune azioni che fanno proprio parte delle linee guida che vogliamo approvare”. Il riferimento è alla approvazione all’unanimità in commissione Agricoltura alla Camera dei deputati del testo unificato delle risoluzioni sul settore olivicolo-oleario, a prima firma degli onorevoli Raffaele Nevi (FI) e Alessandro Caramiello (M5S). La Pietra ha anche anticipato alcuni contenuti delle linee guida allo studio del Governo, che sono contenuti anche nella risoluzione della Comagri. In primis, l’intenzione di “fare una unica interprofessionale dell’olio come la Spagna: questo è un mandato del Parlamento – ha detto – che ho intenzione di portare a fondo per avere anche le risorse per promuovere il prodotto”.


Il sottosegretario ha sottolineato che “il piano olivicolo deve dare una strategia e degli obiettivi e le risorse a disposizione devono essere messe a sistema per creare un volano positivo e non vanno date a pioggia o per mettere una toppa”. Ancora, tra le linee di indirizzo “ci sarà un aumento della produzione: dovremo fare un investimento importante sui nuovi impianti di cultivar italiane in territori vocati – ha annunciato La Pietra – e se non bastano i 100 milioni di euro del bando per la tecnologia sui frantoi vediamo se troviamo nuove risorse”. Ancora, bisognerà lavorare “al recupero degli oliveti abbandonati a tutela dell’ambiente e il ministero dell’Ambiente sarà sollecitato a darci delle risorse per il loro recupero”.


Ma il Governo sta anche pensando a come fare una “maggiore promozione” per l’olio extravergine di oliva e a “modi per tenerne alto il valore: all’interno della denominazione extravergine dobbiamo cominciare a pensare a qualcosa che evidenzi di più la qualità – ha detto La Pietra – senza intaccare le denominazione Dop e Igp, ma è giusto che ci sia una differenziazione che dia valore”. Infine, bisogna lavorare sul profilo della rendicontazione e della burocrazia: “i 30 milioni stanziati per i reimpianti in Puglia sono fondamentali e dobbiamo costruire meccanismi amministrativi che facilitino l’arrivo delle risorse sul territorio – ha concluso La Pietra – perché proprio il piano Xylella ci dice che qualcosa non ha funzionato: non abbiamo rendicontazioni dalla Regione e a 5 anni di distanza è stato messo a terra sì e no il 50% delle risorse. Questi meccanismi vanno rivisti”.