Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%
Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%
Roma, 4 mar. (askanews) – Disoccupazione ai minimi storici in Italia. A gennaio, secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (-0,4 punti), toccando il valore più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile che si attesta al 18,9% (-1,9 punti).
La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Aumentano, invece, gli inattivi. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità) è sintesi dell’aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. Il numero di inattivi sale tra i 15-24enni, cala tra i 25-49enni e resta sostanzialmente stabile tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di inattività sale al 33,9% (+0,1 punti).
Sul fronte dell’occupazione, sempre a gennaio, l’aumento degli occupati, +0,3%, pari a +80mila unità, coinvolge gli uomini, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente stabile l’occupazione per le donne. Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti). Il numero di occupati supera quello di gennaio 2025 dello 0,3%, pari a +70mila unità; l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione risulta invariato in confronto a un anno prima.
A gennaio “il numero di occupati, pari a 24 milioni 181mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti – permanenti (16 milioni 455mila) e a termine (2 milioni 449mila) – sia gli autonomi (5 milioni 277mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a gennaio 2025 (+70mila occupati in un anno), per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+71mila) e degli autonomi (+195mila) a fronte del calo dei dipendenti a termine (-196mila)”, è il commento dell’Istat.