Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Lollobrigida: a Campania oltre 1 mld contributi da modifiche Pnrr

Lollobrigida: a Campania oltre 1 mld contributi da modifiche Pnrr

Roma, 4 mar. (askanews) – “Abbiamo lavorato molto insieme a Coldiretti insieme al presidente Prandini in particolare proprio sui grandi progetti di carattere strategico che coinvolgono la Campania, che riceverà più di 1 miliardo di euro di contributi derivanti dalle scelte che il nostro governo ha fatto di modifica del PNRR”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della mobilitazione organizzata da Coldiretti al Palapartenope di Napoli.

“Questo svilupperà – ha spiegato Lollobrigida – circa 1 miliardo e mezzo di risorse utili al rafforzamento del sistema agricolo campano che ha certamente già oggi grandi capacità produttive, ma può fare molto di più, soprattutto in termini di valore aggiunto, di capacità di export dei prodotti di qualità con un costo giusto e remunerativo per la filiera”.

Il ministro ha poi fatto riferimento alla mozzarella di bufala: “lavoriamo all’approvazione in questi giorni in Parlamento di una legge che era ferma da 10 anni e che permetterà di proteggere per esempio il sistema della mozzarella di bufala. Il passaggio è epocale – ha detto – nella legge prevediamo un piano straordinario non solo di controlli, ma il divieto di utilizzo di latte di bufala congelato, che ovviamente dà valore a chi invece ogni giorno si sacrifica per un allevamento che mette in condizione di avere una filiera di altissimo valore, proprio perché è unica e questa unicità è data dai disciplinari molto serrati che abbiamo qui in Italia”.

“Passiamo da poche decine di milioni investiti a 1 miliardo sulla Campania, che svilupperà insieme ai contributi delle imprese private 1 miliardo e mezzo di euro dedicati al rafforzamento – ha aggiunto – del settore agricolo e collegato all’agricoltura, tanto da valorizzare le potenzialità eccezionali di questa terra.

Il ministro ha quindi sottolineato che “va modificato l’approccio ai mercati, l’avere un mercato unico nel quale l’Italia fa tutti i controlli serratissimi e poi quello che non facciamo entrare noi dai nostri porti entra a nord d’Europa e diventa unionale come se fosse prodotto all’interno dell’Unione facendo concorrenza ai nostri produttori”.