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MartinoRossi: una business unit per il controllo filiere agroalimentari

MartinoRossi: una business unit per il controllo filiere agroalimentariMilano, 27 mar. (askanews) – MartinoRossi, azienda specializzata nella produzione di farine, semilavorati e ingredienti funzionali da filiera controllata, si rafforza nella gestione integrata della filiera agroalimentare con la costituzione della business unit dedicata Campi d’Italia.



La nuova business unit è deputata al potenziamento di un modello di filiera italiana integrata e certificata che MartinoRossi adotta da oltre 40 anni operando nelle regioni del Nord Italia per la coltivazione dei cereali e in quelle del Centro e Sud per le leguminose. L’obiettivo, spiega l’azienda che in questi anni fa investito per consolidare la gestione della filiera, è garantire prodotti esenti da allergeni e Ogm. Campi d’Italia gestirà oltre 16.000 ettari, attraverso contratti di filiera per cereali e legumi da agricoltura convenzionale o biologica senza allergeni, monitorando le coltivazioni attraverso sistemi informatici che consentono una puntuale mappatura di tutti gli areali. Inoltre, il supporto costante da parte dello staff agronomico durante tutta la fase fenologica permette di tenere sotto controllo in tempo reale l’andamento delle colture. Si tratta di un patrimonio che coinvolge direttamente più di 500 aziende agricole italiane e che, nel solo 2024, ha permesso di raccogliere dai campi oltre un milione di quintali di materia prima, poi stoccata e lavorata negli stabilimenti di Malagnino, Alessandria e Grosseto.


Alla guida della nuova business unit ci sarà Daniela Guindani, direttore operativo, con 20 anni d’esperienza nella gestione delle filiere e dal 2005 in MartinoRossi come responsabile del reparto agronomico. “Il nostro obiettivo è rafforzare ed espandere la presenza di MartinoRossi sul territorio per essere ancora più capillari e integrati – dichiara Guindani – Introdurremo nuovi servizi per supportare le aziende agricole partner, come l’uso di droni per trattamenti a basso impatto ambientale, e programmi di formazione dedicati, coinvolgendo le aziende nei progetti di ricerca e innovazione sviluppati da Agrifuture, la nostra azienda agricola sperimentale adiacente alla sede cremonese”.


Guindani sottolinea poi che “Grazie alla recente internalizzazione della produzione di biostimolanti e bioinduttori naturali, abbiamo avviato la produzione e commercializzazione di nuove soluzioni per l’agricoltura, arricchendo la nostra offerta per le aziende agricole. Puntiamo a produrre di più impattando meno”.