Milano-Cortina, anche i Major Lazer a cerimonia di chiusura
Milano-Cortina, anche i Major Lazer a cerimonia di chiusura
Milano, 21 feb. (askanews) – Domani, l’Arena di Verona diventerà il palcoscenico della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 e tra i protagonisti ci saranno anche i Major Lazer, una delle formazioni musicali più influenti della scena globale. L’evento, realizzato in collaborazione con Filmmaster, punta a raccontare tutta la bellezza italiana, intrecciando in un unico racconto sport, cultura e musica. Il progetto creativo è infatti improntato sul concetto di “Beauty in Action” e l’annuncio della presenza dei Major Lazer promette di trasformare la serata in un’esperienza ad altissima energia, che coinvolgerà il pubblico dell’Arena e i milioni di telespettatori in tutto il mondo.
La cerimonia di chiusura rappresenta molto più dell’atto conclusivo dei Giochi Olimpici: è il momento in cui le nazioni si ritrovano fianco a fianco, celebrando la condivisione di valori e il senso di comunità che solo lo sport sa generare. In questo contesto, la presenza di un gruppo internazionale come i Major Lazer assume un valore aggiuntivo potente.
La formazione dei Major Lazer, composta da Diplo, Walshy Fire, Ape Drums e America Foster, nasce dalla contaminazione di generi: un progetto che attraversa confini geografici e culturali, fondendo dancehall, reggae, hip-hop ed elettronica in un linguaggio universale. La loro musica non conosce barriere e parla inclusivamente al pubblico.
Fondato alla fine degli anni duemila come laboratorio creativo aperto al mondo, i Major Lazer si sono contraddistinti come una delle realtà più riconoscibili del panorama contemporaneo. Album di successo planetario, collaborazioni memorabili, show esplosivi e un immaginario visivo iconico hanno contribuito a definire il loro stile unico, in grado di raccontare attraverso la loro musica moderna la libertà di espressione e la forza della comunità. Incarnano lo spirito di un evento che guarda alle nuove generazioni e alla forza delle connessioni digitali.