
Napoli, Borrelli (Avs): scritte in onore di baby rapinatore ucciso
Napoli, Borrelli (Avs): scritte in onore di baby rapinatore uccisoRoma, 30 mar. (askanews) – Sono ricomparse le scritte abusive sui muri di Forcella in onore di Luigi Caiafa, il baby malvivente ucciso durante una tentata rapina nel 2020. A denunciarlo è il deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha effettuato un sopralluogo nella zona del capoluogo partenopeo.
“Pochi anni fa abbiamo fatto rimuovere altarini, striscioni e scritte illegali inneggianti a Luigi Caiafa, oggi ci ritroviamo di fronte a una nuova vergogna – ha dichiarato Borrelli – Luigi Caiafa è nato e cresciuto in un contesto criminale, con entrambi i genitori legati alle famiglie di camorra. Il padre fu ucciso in un agguato poco dopo la sua morte, mentre il fratello è finito in carcere per aver ucciso, con un colpo di pistola partito per errore, almeno così ha affermato, il cugino Arcangelo Correa, vittima innocente”. Borrelli aggiunge: “Luigi è figlio di un’educazione criminale impartita dalla sua famiglia, e oggi assistiamo all’ennesimo tentativo di trasformarlo in un simbolo, distorcendo la realtà. Da poco sono tornati nel quartiere alcuni parenti di Caiafa e subito sono riapparse queste scritte infami. Ho già chiesto l’immediata rimozione, un gesto importante per ribadire forte e chiaro, ancora una volta, che c’è una Napoli che ripudia la violenza e la camorra. La famiglia Caiafa deve pagare per il male che ha fatto. In contesti come questi è necessario intervenire con fermezza, sottraendo i figli a chi li condanna a una vita criminale prima ancora che possano scegliere un’alternativa. Non possiamo permettere che i bambini crescano in un ambiente in cui delinquere è la normalità”.