Nastri d’argento 2026, annunciati finalisti per Migliori Documentari
Nastri d’argento 2026, annunciati finalisti per Migliori Documentari
Roma, 24 feb. (askanews) – Musica grande protagonista anche ai Nastri d’Argento nella selezione dei titoli che si contendono i Nastri d’Argento 2026 per i migliori Documentari realizzati nel 2025. La selezione finale dei candidati ai Premi dei Giornalisti Cinematografici sarà completata da alcuni Premi speciali che verranno annunciati e consegnati lunedì prossimo 2 marzo al Cinema Barberini di Roma.
La Selezione speciale, eccezionalmente di sei titoli, dedicata quest’anno, dopo Arte e Sport, ai documentari che raccontano artisti molto amati, è composta da “Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco” di Cristiana Mainardi, “Nel blu dipinti di rosso” di Stefano Di Polito, “Nino. 18 giorni” di Toni D’Angelo, “Piero Pelù. Rumore dentro” di Francesco Fei, “Pino” di Francesco Lettieri dedicato a Pino Daniele e “Rino Gaetano – Sempre più blu” di Giorgio Verdelli.
Come sempre ricchi di storie che, con il taglio del racconto cinematografico, entrano nel mondo della cronaca attraverso la memoria e la ricerca storica, i titoli in ‘cinquina’ 2026 per il Cinema del Reale: Dom di Massimiliano Battistella, Film di Stato di Roland Sejko, Sciatunostro di Leandro Picarella, Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi e Toni, mio padre di Anna Negri. Finalisti per Cinema, Spettacolo, Cultura: Bobò di Pippo Delbono, Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò e Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti.
I vincitori, selezionati dai Giornalisti Cinematografici che festeggiano quest’anno l’80esimo compleanno dei Nastri d’Argento, saranno annunciati e premiati lunedì prossimo al Cinema Barberini di Roma, ancora una volta partner di quest’edizione.
Sono stati già assegnati il Nastro per il ‘Documentario dell’anno’ ad Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, sulla storia di Aldo, Giovanni e Giacomo e il ‘Nastro della legalità’ al film di Simone Manetti Giulio Regeni – Tutto il male del mondo.
La selezione ufficiale è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (ed è pronto a un nuovo triennio, rinnovato nella composizione). Ne hanno fatto parte con Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte esaminate. Sono stati 195 i documentari visionati, editi nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive.