Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge
Roma, 4 mar. (askanews) – Dopo il via libera definitivo del Senato, diviene legge il Ddl annuale per le Pmi. Per capitoli vediamo cosa prevede.
RIFORMA DELL’ARTIGIANATO – Delega al Governo volta alla razionalizzazione, al riordino e all’aggiornamento della legge sull’artigianato, particolarmente attesa dall’intero settore in ragione del fatto che la normativa di riferimento risale ormai al 1985. L’obiettivo del Governo, nell’esercizio della delega, sarà quello di: adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica; valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano e promuovere la trasmissione intergenerazionale delle competenze; sostenere i processi di aggregazione fra le imprese artigiane.
In attesa della delega, è stata approvata una norma che rafforza le tutele, aumentando anche le sanzioni, per i casi di utilizzo improprio del riferimento all’”artigianato” nella pubblicità. L’obiettivo della misura è eliminare gli abusi di coloro che, in modo improprio, promuovono e commercializzano prodotti facendo riferimento all’artigianato quando non sono iscritti allo specifico albo e non realizzano direttamente i prodotti posti in vendita.
RECENSIONI ONLINE – Il provvedimento introduce norme per contrastare le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione, stabilendo che i commenti sulla rete siano considerati leciti solo se pubblicati entro 30 giorni dall’effettivo utilizzo del prodotto o servizio, con presunzione di autenticità se accompagnati da ricevuta fiscale. Le recensioni decadranno dopo due anni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà apposite linee guida per la tutela del consumatore e la trasparenza.
MISURE FINANZIARIE PER IL SOSTEGNO AL SETTORE DELLA MODA – Al fine di sostenere il settore in un momento fondamentale di transizione verso un’economia ecosostenibile, sono riservate somme fino a 100 milioni di euro per il finanziamento di “mini contratti di sviluppo” nel settore.
RICAMBIO GENERAZIONALE – Per favorire il ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con una forza lavoro inferiore ai 50 dipendenti, il provvedimento introduce una sperimentazione biennale che consente di assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire personale in procinto di andare in pensione, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.
TUTELA DEI MARCHI STORICI – Prevista l’estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle acquisizioni, da parte delle imprese titolari di marchi storici, di altre imprese della filiera in stato di difficoltà.
MISURE IN FAVORE DEI CENTRI URBANI DI MEDIE DIMENSIONI – Approvata una misura che interviene sulla vigente disposizione che garantisce un’imposizione IRPEF del 7% (per 10 anni) ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in determinati Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In forza dell’emendamento la soglia passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo più attrattiva la misura in favore dei centri urbani di medie dimensioni.
DELEGA IN MATERIA DI CONFIDI – Prevista una delega al Governo finalizzata a realizzare un intervento complessivo di riforma del settore dei confidi, a oltre 20 anni dall’emanazione della legge. La riforma mira ad adeguare la normativa ai profondi mutamenti dei mercati di riferimento, che hanno fatto registrare l’espansione delle garanzie pubbliche e ridotto gli spazi di intervento dei confidi. La riforma risulta particolarmente urgente alla luce delle difficoltà attuali nel sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle Pmi.
RETI D’IMPRESA – Il provvedimento reintroduce un regime di detassazione degli utili investiti nelle reti d’impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. Un’agevolazione, valida fino al periodo d’imposta 2028, destinata alle imprese che partecipano a reti formalizzate, che permette di sospendere l’imposta sugli utili se reinvestiti in programmi di sviluppo comuni per la competitività e l’innovazione. L’esenzione può essere applicata fino a un limite di un milione di euro annui.
ACCESSO AL CREDITO – Sul fronte del credito è stato migliorato l’accesso al finanziamento bancario introducendo la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino, includendo anche i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti, potenziando così la liquidità delle imprese e facilitandone la crescita.
CENTRALI CONSORTILI – Tra le novità organizzative c’è la nascita delle centrali consortili, enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale, che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera, stabilendo condizioni minime di adesione e aree territoriali di riferimento, per favorire sinergie e scala economica. Una delega al governo consentirà di disciplinarne il funzionamento e la loro vigilanza.
RESPONSABILITÀ CIVILE E SEMPLIFICAZIONI – Come misura di semplificazione è stato esteso l’esonero dall’assicurazione obbligatoria ai carrelli elevatori e ad altri veicoli utilizzati dalle imprese nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, purché coperti da polizze assicurative specifiche, riducendo i costi e gli oneri assicurativi per le aziende. Il provvedimento contiene inoltre modelli semplificati per le PMI in materia di salute, formazione dei lavoratori e per le prestazioni in modalità agile.
SETTORE HORECA – Il provvedimento definisce gli operatori della distribuzione di prodotti alimentari attivi nel settore Horeca e determina la percentuale minima dei ricavi per ottenere la qualificazione.