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Sanità, A.Fontana: Besta modello di sinergia pubblico-privato

Sanità, A.Fontana: Besta modello di sinergia pubblico-privato


Sanità, A.Fontana: Besta modello di sinergia pubblico-privato – askanews.it




Sanità, A.Fontana: Besta modello di sinergia pubblico-privato – askanews.it


















Milano, 28 mar. (askanews) – L’Istituto Neurologico ‘Besta’ di Milano è “un esempio concreto di sinergia tra una struttura pubblica lombarda, eccellenza internazionale, qual è” e “la Neuroscience Academy by Ravelli”. Lo ha evidenziato in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando il fatto che, grazie alla donazione della presidente di NeuroScience Academy by Ravelli Foundation, Ines Ravelli, che ammonta a 2.514.000 euro, verranno realizzati 24 nuovi ambulatori destinati ai pazienti neurologici e neurochirurgici.

La nuova realizzazione, ha aggiunto Fontana, “rafforzerà “ulteriormente l’offerta sanitaria e consentirà una maggiore ottimizzazione della gestione delle visite. Nuovi spazi quindi e nuovi servizi a disposizione della comunità e per il ‘Besta’ luoghi aggiuntivi per continuare a fare ricerca, sempre più fondamentale per la nostra sanità”. L’obiettivo è riorganizzare gli spazi esistenti e chiudere gli ambulatori ubicati in altre zone di Milano per concentrarli tutti nella zona di Città Studi, nella sede di via Celoria. I lavori, secondo quanto ha riferito la progettista, avranno inizio a breve e dureranno circa 1 anno. Alla cerimonia di inaugurzione ha partecipato, su delega di Fontana, l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, secondo il quale il Besta “è un’eccellenza della nostra Regione. Non solo è importante sottolineare il lavoro dell’Istituto, ma anche tutto ciò che viene fatto nel settore della ricerca nel campo delle neuroscienze. Il progetto per questa nuova palazzina è un esempio concreto di come progresso e innovazione si possano integrare con il rispetto dell’ambiente. La struttura infatti verrà realizzata seguendo i criteri della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale”.

L’edificio sarà costruito nel cortile dell’Istituto, accanto all’attuale padiglione C: il progetto prevede una struttura di quattro piani oltre al pian terreno che occuperà uno spazio totale di circa mille metri quadrati di superficie lorda e circa 2.500 metri cubi edificati. Al piano terra è prevista l’accettazione con la sala d’attesa e servizi igienici per l’utenza. I ventiquattro ambulatori sono distribuiti dal 1° al 4° piano, dove sono collocati anche gli spazi accessori quali servizi igienici, spogliatoi per il personale, depositi. I nuovi ambulatori resteranno attivi anche in futuro, quando sarà definito un progetto di rigenerazione urbana per tutta l’area, già in studio, in prospettiva del trasferimento di Besta e Istituto dei Tumori alla Città della Salute e che valorizzerà ancora di più gli spazi esistenti grazie a un protocollo di intesa con la Regione Lombardia.