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Sanremo, nei duetti vince l’irriverenza di Ditonellapiaga e TonyPitony

| Redazione StudioNews |

Sanremo, nei duetti vince l’irriverenza di Ditonellapiaga e TonyPitony

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Gli irriverenti Ditonellapiaga e TonyPitony con “The lady is a tramp” vincono la serata dei duetti, davanti a Sayf con Alex Britti e a Mario Biondi e ad Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma. Il pubblico fischia all’annuncio del posizionamento del terzo posto. Una serata, quella delle cover, al Festival di Sanremo, giocata anche “in famiglia” e con grandi omaggi alla musica italiana, da Mina a Ornella Vanoni, da De Andrè a Lucio Dalla, con Bianca Balti co-conduttrice accanto a Carlo Conti e Laura Pausini che, entrando, bellissima, dice: “Sono felicissima di essere qui, non solo per me, ma per tutte le persone che hanno sofferto”. Un anno fa sullo stesso palco aveva raccontato la sua battaglia contro il cancro. “Questa cosa che mi è successa – afferma – la malattia, è una cosa che vivono in tantissimi. Questo palco mi ha dato l’opportunità di lanciare un grandissimo messaggio”.

All’Ariston spunta Gianni Morandi per cantare il suo “Vita” con il figlio Tredici Pietro, poi Raf alla fine dell’esibizione svela che tra i ballerini che lo accompagnano c’è anche sua figlia, che sorride, emozionata. Sayf presenta sua madre che è sul palco durante l’esibizione. La Pausini scende in platea, bacia il padre, e dice: “Ti amo”. Insomma, il palco diventa una festa di famiglia.

La classifica dopo il podio vede in ordine: Bambole di Pezza con Cristina D’Avena, Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo, LDA & AKA 7EVEN, Nayt con Joan Thiele, Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso, Luchè con Gianluca Grignani. Fedez e Masini a sorpresa fuori dalla top 10.

Il Mister X su cui si sono rincorse voci per tutto il giorno è Alessandro Siani, che scherza: “Carlo per la prima serata hai chiamato l’uomo più bello del mondo, Can Yaman, con quei pettorali.. Ieri c’era Lapo e ci siamo rilassati, oggi ci sono io e andiamo a scendereà”. Laura Pausini apre con un medley dei suoi successi che parte dal carpet fuori dall’Ariston e arriva all’interno: pubblico in piedi e dopo “Io canto” dice: “Ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato, libero e rispettato”.

I big in gara. I balletti di Elettra Lamborghini con Las Ketchup su “Aserejé”, l’abbraccio fraterno di Eddie Brock e Fabrizio Moro, la complicità di Mara Sattei con Mecna, la danza del primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko mentre Patty Pravo intona “Ti lascio una canzone”.

Tocca poi a Levante e Gaia, scatenate su “I maschi” di Gianna Nannini, alla fine si abbracciano; in rete gira subito lo scatto di un bacio saffico, ma la regia allarga e non lo inquadra. Mina torna sul palco dell’Ariston con Malika Ayane.

Una serata eclettica, con stili molto diversi. Si torna agli anni ’80, ’90 con “Occhi di gatto”. Cristina D’Avena scatenata in versione rock con le Bambole di Pezza che fanno ballare e un finale potente con i Led Zeppelin. Dargen D’amico duetta con Pupo e Fabrizio Bosso e reinterpretano “Su di noi” con un messaggio contro la guerra: “Non sono qui per ammazzare la gente più o meno come me”.

È la volta di Tommaso Paradiso che con gli Stadio porta “L’ultima luna”, classico del 1979 di Lucio Dalla. Michele Bravi e Fiorella Mannoia con “Domani è un altro giorno” omaggiano Ornella Vanoni. Mannoia indossa la spilletta della bandiera palestinese.

Tredici Pietro dopo il duetto con il padre, Galeffi, Fudasca & Band si sente chiedere da Gianni: “Come sono andato?”. Ma il suo arrivo suscita polemiche. Alessandro Gassmann sui social si sfoga e racconta e che a lui è stato negato andare a Sanremo a presentare una serie di Rai1 perché è una regola sui parenti al Festival. “Regole non uguali per tutti?” dice.

Tocca poi a Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas; portano “Il Mondo” di Jimmy Fontana. Fulminacci sceglie Francesca Fagnani, reinterpretano “Parole Parole” inciso da Mina in duetto con Alberto Lupo, con l’inversione dei ruoli. Si balla con Aka 7even e Lda con “Andamento lento” insieme a Tullio De Piscopo e i ballerini argentati sul palco.

Raf sceglie i The Kolors con il cult anni ’80 “The Riddle” della pop star britannica Nik Kershaw. Palco affollato per J-Ax che reinterpreta “E la vita, la vita” del 1974 scritta da Enzo Jannacci e Renato Pozzetto con la band Ligera County Fam composta da Cochi Ponzoni, Paolo Jannacci, Paolo Rossi, Ale e Franz. Enrico Nigiotti, Alfa eàun bugiardino. Sul palco dell’Ariston arriva il brano di Samuele Bersani sul panico “En e Xanax”; Serena Brancale emoziona l’Ariston con una reinterpretazione di “Besame mucho”, accompagnata da Gregory Porter e Delia.

Sayf è scatenato in trio con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”, mentre Francesco Renga insieme a Giusy Ferreri omaggia David Bowie portando “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione del capolavoro “Space Oddity” cantata in italiano dal Duca Bianco, con un testo riscritto da Mogol e pubblicata nel 1970. Arisa da brividi con il Coro del Teatro Regio di Parma per “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

Problema tecnico per Samurai Jay, in duetto su “Baila Morena” con Belen Rodriguez e Roy Paci. Il microfono non funziona, lui si ferma, poi ricomincia. Belen ha uno spacco vertiginoso da cui spunta una giarrettiera di strass.

Sal Da Vinci interpreta con Michele Zarrillo il suo “Cinque giorni”, arrivato quinto al Sanremo targato Pippo Baudo. La battuta di Alessandro Siani: “Ti sei sposato, dopo cinque giorni ti sei lasciato”. Anche Marco Masini e Fedez omaggiano Gianna Nannini con “Meravigliosa creatura” e chiudono la performance con un messaggio sulla vita. “Osiamo dunque, perché vivere non è restare al sicuro, vivere è scegliere”.

Ermal Meta sceglie Dardust per portare all’Ariston una versione speciale di “golden hour”, il brano di Jvke del 2022 che è esploso su Tik Tok durante la pandemia. Omaggio di Nayt a Fabrizio De Andrè insieme a Joan Thiele; Gianluca Grignani accompagna Luchè con il suo brano “Falco a metà”. Chiello deve fare i conti con l’assenza di Morgan e – sopra un pianoforte – canta “Mi sono innamorato di te”, una delle canzoni più intense di Luigi Tenco. Chiude la lunga maratona musicale Leo Gassmann con Aiello: omaggio a Riccardo Cocciante con il brano “Era già tutto previsto”.

Stasera il gran finale con la proclamazione del vincitore della 76esima edizione del Festival. Nino Frassica e Giorgia Cardinaletti accompagneranno in conduzione Carlo Conti e Laura Pausini; super ospite Andrea Bocelli.

(Di Lucilla Andrich)