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Su cittadinanza la spunta la Lega: niente ius scholae, avanti con stretta

Su cittadinanza la spunta la Lega: niente ius scholae, avanti con stretta

Roma, 4 mar. (askanews) – Niente Ius scholae o Ius soli. Nell’ultimo anno di legislatura, la maggioranza porterà avanti soltanto la proposta della Lega che prevede una stretta sulla concessione della cittadinanza e una estensione dei casi di revoca. È quanto emerso dall’ufficio di presidenza della commissione Affari Costituzionali della Camera che si è riunito oggi.

Già il 25 febbraio scorso la Commissione presieduta da Nazario Pagano (Fi) avrebbe dovuto procedere all’avvio dell’esame preliminare delle 24 proposte di legge abbinate, tutte riguardanti il tema della cittadinanza, ma con declinazioni decisamente diverse: dall’ampliamento dei casi di Ius soli della pdl Boldrini, allo Ius scholae (ovvero l’acquisto della cittadinanza in seguito ad un percorso scolastico) caro a Tajani e previsto dal testo del capogruppo di Forza Italia Barelli, alla stretta leghista. In quell’occasione sia la deputata Pd Simona Bonafè che Igor Iezzi (Lega) hanno chiesto il disabbinamento delle varie proposte.

A seguito di una valutazione svolta, il presidente Pagano ha proposto che si proceda “esclusivamente” all’avvio dell’esame della proposta di legge Iezzi che appunto riguarda l’estensione sia dei casi di revoca della cittadinanza italiana che dei casi di preclusione dell’acquisizione da parte dello straniero. Tutte le altre proposte di legge, a prescindere dal gruppo di appartenenza dei firmatari, avranno semmai un iter distinto.

Definito il perimetro di discussione dunque (revoca della cittadinanza e preclusione all’acquisto della cittadinanza) Pagano ha fatto presente che saranno dichiarati ammissibili solo gli emendamenti che riguardano questo perimetro e non quelli riguardandi un’estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza.

Il testo Iezzi prevede che lo straniero che chiede di diventare cittadino italiano dimostri una conoscenza approfondita dell’italiano (anche giurando, in italiano, fedeltà alla Repubblica). La cittadinanza può essere negata in caso di reati gravi contro la persona o contro il patrimonio e può essere revocata in caso di condanne definitive per reati gravi come violenza sessuale, pedofilia o omicidio. Queste fattispecie che si aggiungono a quelle previste dalla normativa attuale (reati con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine costituzionale).

“Allo stato attuale – si legge nella relazione illustrativa della pdl Iezzi – per lo straniero nato in Italia e divenuto maggiorenne la legge richiede la sola residenza legale ininterrotta nel nostro Paese, senza prestare attenzione, come per gli altri casi, alla sua effettiva integrazione. Si tratta di un vuoto normativo” che la Lega “intende colmare, anche alla luce dell’aumento preoccupante del numero dei reati compiuti dai minorenni stranieri, secondo i dati diffusi nel rapporto sulla criminalità minorile del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale e riportati dalla stampa, nonché della crescente e preoccupante diffusione del fenomeno delle cd. baby gag”.

La relatrice della pdl sarà Simona Bordonali della Lega.