Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Surgelati: nel 2025 a casa consumate 642mila ton (+1,1%), primi i vegetali

Surgelati: nel 2025 a casa consumate 642mila ton (+1,1%), primi i vegetali

Milano, 25 feb. (askanews) – I consumi di alimenti surgelati continuano a crescere nelle case degli italiani. Se guardiamo al solo canale retail (consumi domestici), i dati 2025, rilevati da quest’anno da NielsenIQ per l’Istituto italiano alimenti surgelati, parlano di una crescita dei consumi dell’1,1% rispetto al 2024 con oltre 642 mila tonnellate di prodotti surgelati consumati.

“I dati retail registrati nel 2025 hanno confermato l’apprezzamento dei consumatori italiani verso un settore che negli ultimi anni è diventato simbolo di praticità d’uso, ma anche di sicurezza e qualità nutrizionali elevate, bontà, convenienza economica e valenza antispreco”, commenta Giorgio Donegani, presidente Iias in occasione della Giornata del cibo surgelato, che ricorre il prossimo 6 marzo.

Ma quali sono state nel 2025 le categorie merceologiche surgelate più amate dai consumatori italiani? Con quasi 207 mila tonnellate consumate nel 2025, pur a fronte di una sostanziale stabilità (-0,1% rispetto al 2024), i vegetali surgelati si confermano di gran lunga al primo posto. Segue il pesce surgelato (naturale e preparato), che, con 104.000 tonnellate, registra un +3,5%, consolidando ulteriormente la ripresa dei consumi già evidenziata nel 2024. Al terzo posto, con quasi 93.000 tonnellate consumate, troviamo le patate, in un calo definito “fisiologico” (-0,9% rispetto al 2024) per una categoria che rimane sul podio delle preferenze dei consumatori come negli ultimi anni.

Fra gli altri segmenti a maggiore diffusione da segnalare le performance delle pizze surgelate, con un +3%, per un totale di oltre 72 mila tonnellate consumate, e dei piatti pronti, +1,8% per quasi 68 mila tonnellate. Crescite giustificate, nel caso delle pizze, da un’offerta divenuta sempre più varia, con l’introduzione di nuovi formati e ingredienti e dalla convenienza economica. Mentre per i piatti pronti a far premio sono stati, tra le altre cose, una gamma sempre più ampia di ricettazioni sia tradizionali sia innovative e la velocità di preparazione.

Tra i restanti segmenti, infine, da segnalare le prestazioni positive di tre categorie: carne, +4,4% per quasi 19.500 tonnellate consumate, grazie alle ottime performances del pollame; senza glutine, +4,2% e oltre 9.660 tonnellate; pane e paste, che hanno segnato l’incremento percentuale più alto (+4,7% rispetto al 2024) pur rimanendo un consumo di nicchia (5.300 tonnellate, meno dell’1% del consumo totale domestico di alimenti surgelati).