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Taiwan cerca d’attenuare dazi di Trump: investirà negli Stati uniti

| Redazione StudioNews |

Taiwan cerca d’attenuare dazi di Trump: investirà negli Stati unitiRoma, 14 feb. (askanews) – Il presidente di Taiwan Lai Ching-te ha dichiarato oggi che la sua amministrazione avvierà un’ampia iniziativa volta ad espandere gli investimenti e gli appalti negli Stati uniti, nel tentativo di riequilibrare il bilancio commerciale tra le due economie e attenuare la pressione esercitata dal presidente Usa Donald Trump con i suoi dazi.



“Taiwan è un partner indispensabile per gli Stati uniti per ricostruire il proprio settore manifatturiero e consolidare il proprio potere tecnologico, a partire dai semiconduttori,” ha detto Lai ai giornalisti a Taipei, dopo aver ospitato una riunione sulla sicurezza nazionale in mattinata, a quanto riferisce Nikkei Asia Lai ha affermato che l’economia leader nel settore dei chip rafforzerà la sua collaborazione con Washington e lavorerà a stretto contatto con gli americani sul “sviluppo e la produzione di chip per l’intelligenza artificiale e semiconduttori avanzati.” Ha inoltre annunciato che la sua amministrazione incoraggerà un maggior numero di aziende taiwanesi a investire negli Stati uniti.


Il presidente ha aggiunto che proporrà un “bilancio speciale” per aumentare la spesa per la difesa a oltre il 3% del prodotto interno lordo dell’isola, suggerendo che potrebbe acquistare ulteriori armamenti dagli Stati uniti. Si tratta di una questione delicata, perché la Cina considera Taiwan parte del suo territorio e gli acquisti di armi suscitano solitamente gravi tensioni con Pechino. I commenti di Lai giungono poche ore dopo che Trump ha ordinato al suo team di proseguire i preparativi per imporre da parte degli Stati uniti dazi “reciproci” sui partner commerciali che applicano dazi più elevati o barriere non tariffarie sui prodotti americani.


Il disavanzo commerciale statunitense con Taiwan ha raggiunto i 73,9 miliardi di dollari nel 2024, con un incremento del 54,6% rispetto al 2023, secondo l’Ufficio del Rappresentante commerciale degli Stati uniti. Trump ha ripetutamente criticato il fiore all’occhiello dell’industria dei chip di Taiwan, affermando giovedì che “Taiwan ci ha portato via il nostro business dei chip”. Il presidente americano ha minacciato di imporre tariffe fino al 100% sulle esportazioni di semiconduttori taiwanesi e punta ad aiutare gli Stati Uniti a riportare la produzione avanzata di chip sul suolo americano.


“Risponderemo con cautela e rafforzeremo la comunicazione tra Stati uniti e Taiwan per aumentare la reciproca comprensione,” ha affermato Lai, annunciando che la sua amministrazione proporrà un’”iniziativa globale per una catena di fornitura democratica dei semiconduttori”. L’industria dei chip di Taiwan è la seconda per fatturato dopo quella degli Stati uniti. La sua principale azienda, Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC), è il più grande produttore di chip a contratto al mondo e fornisce la maggior parte dei principali sviluppatori di chip globali, tra cui Apple, Intel, Nvidia, Qualcomm, Broadcom e Amazon. E’ inoltre leader nella fornitura di chip all’avanguardia, necessari per l’Intelligenza artificiale.