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Ucraina, Cina: tutti gli attori siano coinvolti nei colloqui di pace

| Redazione StudioNews |

Ucraina, Cina: tutti gli attori siano coinvolti nei colloqui di paceRoma, 18 feb. (askanews) – La Cina accoglie con favore l’avvio dei colloqui di pace per porre fine alla guerra in Ucraina, da parte degli Stati Uniti, ma osserva che “tutti gli attori” devono esservi coinvolti. L’ha affermato l’ambasciatore cinese presso le Nazioni unite Fu Cong, secondo il South China Morning Post.



Le dichiarazioni di Fu arrivano mentre alti funzionari americani e russi sono in Arabia saudita per un incontro finalizzato a negoziare un accordo, senza la partecipazione né dell’Ucraina né dell’Europa. Fu Cong ha dichiarato durante il briefing al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite sull’Ucraina che la questione sta per raggiungere un momento critico. “La Cina accoglie con favore ogni sforzo dedicato alla pace, incluso il recente accordo raggiunto dagli Stati uniti e dalla Russia per avviare i colloqui di pace. Allo stesso tempo, la Cina spera che tutte le parti e gli attori rilevanti coinvolti nella crisi ucraina partecipino al processo di negoziazione, e raggiungano un accordo di pace equo, duraturo e vincolante, accettabile per tutte le parti” ha affermato il diplomatico.


L’ambasciatore fa eco alle affermazioni del ministro degli Esteri cinese Wang Yi, il quale ha detto venerdì, alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, che tutti gli attori della guerra dovrebbero partecipare a qualsiasi colloquio di pace, inclusa l’Unione Europea. Il diplomatico ha aggiunto che l’Ue dovrebbe essere coinvolta nei negoziati, per lavorare a favore della conclusione del conflitto. “Speriamo che le parti affrontino congiuntamente le cause della crisi attraverso il negoziato e trovino un quadro di sicurezza equilibrato, efficace e sostenibile per una stabilità duratura nella regione” ha dichiarato l’ambasciatore, il quale ha anche ricordato che la Cina “fin dal giorno successivo allo scoppio della crisi, ha invocato una soluzione politica attraverso il dialogo e il confronto”. Ha descritto la proposta di pace in quattro punti della Cina come “obiettiva, equa, razionale e pragmatica, rispecchiando il consenso della comunità internazionale.”