
Umbria Top porta a Vinitaly 56 Cantine e il progetto “Radici”
Umbria Top porta a Vinitaly 56 Cantine e il progetto “Radici”Milano, 2 apr. (askanews) – Le “radici” sono il filo conduttore delle attività in programma al Padiglione Umbria di Vinitaly 2025. Umbria Top, la società cooperativa che riunisce la maggioranza delle aziende vitivinicole regionali, guiderà la partecipazione alla fiera con 56 Cantine e un calendario di appuntamenti tra degustazioni, talk e approfondimenti.
“Partecipare a Vinitaly significa portare l’eccellenza umbra su un palcoscenico internazionale di prestigio: il nostro obiettivo è promuovere una crescita sostenibile senza perdere il legame con le radici del territorio” ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti, aggiungendo che “le Cantine umbre valorizzano i vitigni autoctoni con un approccio innovativo e rispettoso dell’ambiente. Come Regione – ha concluso – continueremo a sostenere il comparto, promuovendo la qualità, la competitività all’estero e lo sviluppo di un turismo enogastronomico di valore”. “‘Radici’, il claim che accompagna la presenza della Regione Umbria, esprime perfettamente il legame del comparto con la terra, le comunità e il sapere tramandato” ha sottolineato l’assessora Simona Meloni, aggiungendo che “l’Umbria del vino è identità e futuro”. “Umbria Top si conferma punto di riferimento per chi sceglie di valorizzare il vino della regione nel suo contesto territoriale” ha aggiunto il presidente Massimo Sepiacci, sottolineando che “offriamo un’immagine unitaria, supportiamo le aziende e sviluppiamo strategie condivise, e Vinitaly è un’opportunità per rafforzare la presenza sui mercati e accrescere la visibilità del settore”.
Gli spazi Umbria Top (Padiglione 2, da A9 a F9) sono organizzati su due livelli aperti a istituzioni, enti e realtà locali come gli assessorati regionali, la Camera di commercio dell’Umbria, Promocamera, Assogal Umbria con i suoi cinque Gal e 3A Parco Tecnologico Agroalimentare. Gli eventi, raccolti nel format “Umbria Wine Academy”, proporranno degustazioni e approfondimenti dedicati a storie, progettualità e protagonisti del vino umbro. Il concept “Radici” guiderà anche l’identità visiva dello stand: 1.000 mq allestiti con immagini evocative per raccontare la connessione tra territorio, storia e futuro. “Protagonisti saranno la biodiversità, le tecniche produttive, le tracce storico-archeologiche legate alla viticoltura” ha spiegato Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top, rimarcando che “questa chiave di lettura potrà diventare un nuovo metodo per mappare le eccellenze regionali e invitare alla scoperta dell’Umbria”. Il programma si apre domenica 6 aprile alle 12.15 con l’inaugurazione ufficiale, a cui seguirà alle 15, la presentazione della pubblicazione “Radici: l’eco delle origini”, un volume collettivo che ripercorre le origini della viticoltura umbra con un approccio multidisciplinare. Il progetto analizza peculiarità botaniche e agronomiche, testimonianze di archeologia agricola e contributi storici, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Università per Stranieri, di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare, del Museo del Vino di Torgiano e di Ais Umbria. La pubblicazione è stata coordinata dal corso Mi.CO. dell’Università per Stranieri di Perugia con il contributo scientifico di Alberto Palliotti (Viticoltura), Manuel Pinero Vaquero (Storia economica) e Paolo Braconi (Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione).