Uniceb: filiera equina è controllata e parte tradizione italiana
Uniceb: filiera equina è controllata e parte tradizione italiana
Roma, 20 feb. (askanews) – “Rispettiamo pienamente la sensibilità di chi considera il cavallo un animale d’affezione. Allo stesso tempo, in Italia opera una filiera equina regolamentata e sottoposta a rigorosi controlli europei e nazionali, che garantisce benessere animale, tracciabilità e sicurezza alimentare. Ma un divieto nazionale rischierebbe di generare effetti controproducenti: perdita di un comparto produttivo regolato, difficoltà nella gestione degli equidi a fine carriera e aumento delle importazioni dall’estero”: così in una nota Uniceb-Confcommercio, Unione italiana filiera delle carni, interviene nel dibattito sulle proposte di legge che mirano a vietare in Italia la macellazione e il consumo di carne equina, richiamando l’importanza economica, culturale e tradizionale del comparto.
Per Uniceb il confronto “deve essere basato su dati e responsabilità, non su contrapposizioni. La filiera è disponibile a collaborare per rafforzare ulteriormente controlli e standard, senza ricorrere a divieti assoluti che limiterebbero la libertà di scelta dei consumatori e comprometterebbero un settore economico storico del nostro Paese”.
Il settore infatti coinvolge numerose piccole e medie imprese e rappresenta una nicchia gastronomica storica, radicata in molte tradizioni regionali. “Alcune preparazioni – conclude Uniceb – come gli sfilacci padovani, i pezzetti salentini, le polpette pugliesi e il caval pist parmense, sono riconosciute dal Masaf come prodotti agroalimentari tradizionali”.